Problemi idraulici più comuni

I problemi idraulici sono inconvenienti abbastanza comuni in casa, spesso di piccola entità altre volte di grande portata.

Ogni qual volta si presenta un guasto che coinvolge tubature e impianti idraulici della casa, è bene preoccuparsene subito, per evitare che possa causare danni ingenti.

Quando si tratta di piccoli interventi di riparazione puoi scegliere di affidarti alla tua esperienza nel fai da te, ma spesso è meglio rivolgersi a esperti del settore che sapranno come intervenire al meglio, evitando il ripresentarsi della circostanza.

Non è facile trovare la figura più esperta e veloce nell’intervenire e quando si vive in una grande città, come Roma per esempio, è consigliabile cercare anche nei paesi limitrofi aiutandosi con portali online come www.idraulicoroma.com, che in pochissimi click fornirà tutti i professionisti di idraulica nei dintorni.

Come affrontare i problemi idraulici

I guasti idraulici sono molto comuni in casa, causati dal normale deterioramento delle tubature, l’otturazione o l’uso scorretto degli impianti e dei sanitari.

In qualunque caso, chiedere l’intervento di un idraulico esperto è la soluzione migliore per non rischiare di causare ulteriori danni e dover spendere un maggiore budget procedendo per tentativi.

Esistono infatti molti prodotti disgorganti che permettono di eliminare piccoli intasamenti all’interno delle tubature di bagni e cucine, come accumuli di capelli, di detriti o pezzi di cibo, ma non sempre conviene utilizzarli.

Il successo nell’utilizzo di questi prodotti dipende dal tipo di tubature presenti, oltre che dall’entità del problema che non sempre è risolvibile in questo modo, inoltre, i vari tentativi con prodotti di cui non si conosce la composizione potrebbero aggravare la situazione.

In determinate condizioni può essere necessario un intervento tempestivo per evitare di aumentare la portata del problema, come può avvenire per perdite d’acqua notevoli.
Mentre in altri casi l’aiuto di un idraulico può essere necessario per lavori di minore urgenza, come la sostituzione o installazione di nuovi sanitari.

Prima di scegliere il professionista a cui affidarsi, dovresti inoltre considerare che il costo da sostenere non sarà relativo alla sola riparazione o installazione ma comprenderà il prezzo per l’uscita, quello per la mano d’opera e il relativo costo per i pezzi sostitutivi.

Ogni idraulico professionista si rivolge a fornitori di fiducia attraverso cui reperire i nuovi pezzi necessari all’intervento, ma facendoti consigliare, potresti provvedere personalmente all’acquisto di nuovi sanitari, pezzi di ricambio e tutti gli elementi necessari, oppure effettuando una ricerca approfondita su portali come www.amazon.it e acquistando ciò che serve per installare i nuovi elementi al prezzo più conveniente.

Guasti idraulici comuni

Perdita dalle tubature o rubinetti

Uno dei problemi più comuni, che potrebbe rappresentare una seria minaccia anche a livello strutturale è la perdita all’interno delle tubature.
Può trattarsi di un guasto di diversa entità, ma in ogni caso è meglio accertarsi subito della situazione attraverso l’intervento di un idraulico.

Un tubo che perde può causare grossi danni in casa e può essere causato da una cattiva posa dei tubi, crepe, corrosioni, tubi incrinati, guarnizioni usurate o da un’eccessiva pressione dell’acqua.

Nell’attesa dell’intervento di un idraulico è consigliabile cercare di chiudere l’acqua attraverso la manopola principale per limitare le perdite e i danni eventuali come allagamento, infiltrazioni, umidità e muffa.

Allo stesso modo, anche i rubinetti possono essere coinvolti in perdite d’acqua causate da guarnizioni consumate, incrostazioni di calcare o da un elemento allentato.
A volte può bastare la semplice sostituzione della guarnizione, altre, può essere necessario cambiare il rubinetto.

Problemi di scaldabagno o caldaia

È uno degli inconvenienti idraulici più fastidiosi e stressanti soprattutto quando succede durante la stagione invernale, in quanto impedisce di usufruire dell’acqua calda.

Si tratta spesso di guasti idraulici causati dalla corrosione di alcune parti, dall’accumulo di detriti che impediscono la regolare circolazione dell’acqua, da collegamenti non corretti di parte elettriche o cattive installazioni.

Otturazione dei sanitari

Le otturazioni rappresentano i problemi idraulici più sgradevoli, per cui non è possibile intervenire autonomamente.
In questo caso dovrai necessariamente rivolgerti ad un idraulico che abbia la giusta attrezzatura.

Le otturazioni possono portare ad allagamenti e diffusione di cattivi odori, causate da oggetti gettati all’interno del WC, oppure dalla fossa biologica se non svuotata nel modo giusto.

Sono problemi che coinvolgono più comunemente gli impianti idraulici presenti in cucina e nel lavandino del bagno, con ingorghi causati da peli, capelli e residui di cibo che col passare del tempo formano un tappo che blocca il flusso dell’acqua.

Un idraulico munito della giusta strumentazione, potrà facilmente individuare la usa dell’otturazione ed eliminarla.
Utilizzando dei tubicini con una sonda si può capire l’origine del problema, e con un pò di fortuna risolverlo semplicemente smontando le tubazioni.

Altre volte può essere necessario intervenire con l’autospurgo per aspirare ogni detrito e residuo e pulire le tubature più irraggiungibili tramite il canal jet.
Per evitare molti dei problemi che causano otturazioni delle tubature è sufficiente eseguire una regolare manutenzione della fossa biologica che impedisca il reflusso delle acque.

Bassa pressione dell’acqua

Avviene comunemente nei palazzi di vecchia costruzione o in condomini in cui non viene effettuata una regolare manutenzione.
Si tratta di una problematica che può rendere difficile l’utilizzo degli impianti idraulici e può essere causata dalla cattiva costruzione dell’impianto, da otturazioni o filtri dei rubinetti otturati, da caldaie malfunzionanti o che vanno in blocco.

Anche in questo caso, solo un professionista del settore può capire la problematica e risolverla nel minor tempo possibile.

Tubature rumorose

A volte ti potrebbe capitare di sentire strani rumori provenire dalle tubature, causati da elementi allentati, tubi difettosi o valvole a sfera non più efficienti.
Chiamare un idraulico in questo caso, è una delle poche soluzioni possibili per individuare il punto esatto in cui è presente il problema e risolverlo con le giuste strumentazioni.

Riparazione o sostituzione cassette dello scarico

Questo guasto relativo alla scarico del WC, richiede spesso l’intervento dell’idraulico per la sostituzione del galleggiante o del pulsante di scarico.
Spesso si valuta l’entità della spesa perché potrebbe risultare più conveniente sostituire l’intera cassetta con l’intero apparato anziché i singoli pezzi.

Installazione e sostituzione di sanitari

Uno degli interventi idraulici meno preoccupanti, non sempre effettuato a causa di un guasto; infatti vengono spesso richiesti lavori di installazione di bagni o cucine di nuova realizzazione o sostituzione per una scelta estetica.

Questo genere di interventi comprende nuovi rubinetti, miscelatori, lavandini, docce, bidet, lavabi e vasche da bagno di qualsiasi genere e marca.

Come accennato inizialmente, potresti scegliere di acquistare autonomamente i sanitari o i pezzi sostitutivi necessari e richiedere l’aiuto di un idraulico per l’installazione.

Per quanto riguarda la rubinetteria, viene spesso sostituita integralmente, eccetto quando sono coinvolti di elementi di recente installazione per cui è necessario sostituire solo parte dei componenti.

Fughe di gas e installazione relativi impianti

Le perdite di gas rappresentano le problematiche idrauliche più pericolose, per cui è fondamentale chiamare un idraulico che possa individuare la perdita e ripristinare il corretto funzionamento prima possibile.

Si tratta di situazioni da non trascurare in quanto potrebbero causare serie conseguenze come esplosioni e gravi incidenti.

In attesa dell’intervento di un professionista è altamente consigliato chiudere il contatore del gas per interromperne il flusso.

Una volta intervenuto, l’idraulico non avrà difficoltà nell’individuare il punto esatto in cui avviene la perdita e ripararla.

Per quanto riguarda l’installazione degli stessi impianti a gas, del piano cottura e la manutenzione delle tubazioni, l’idraulico è sempre la figura preposta per intervenire, in modo da allacciare e realizzare i collegamenti nel modo giusto.

Montaggio e manutenzione pannelli solari: un settore in espansione

Oggi le società che si occupano del montaggio e della manutenzione di pannelli solari sono in forte crescita, vista la tendenza a investire nelle energie rinnovabili. Non solo in contesti commerciali, ma anche residenziali, sorge l’esigenza di abbassare i costi in bolletta, per questo molti puntano a raggiungere l’indipendenza energetica, così da risparmiare nel breve e lungo periodo.

Ma come si può aprire un’azienda che si occupa della posa in opera e delle riparazioni di pannelli solari? Quali sono gli adempimenti che occorre rispettare e a chi affidarsi per evitare sanzioni anche di natura fiscale?

Installazione pannelli solari: apertura dell’attività

Il montaggio dei pannelli solari non può essere effettuato autonomamente ma bisogna necessariamente affidarsi alla competenza e alla professionalità di ditte qualificate. L’apertura di un’attività che si occupa dell’installazione e della manutenzione dei pannelli è il sogno di tanti giovani imprenditori che puntano al successo, visto che le energie rinnovabili negli ultimi tempi stanno prendendo il sopravvento, perché tutti cercano di abbassare le spese fisse della luce.

Cosa serve esattamente per avviare una società del genere e quali adempimenti bisogna rispettare? Per prima cosa occorre effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio che vanta la competenza per territorio, quindi si dovrà considerare la sede legale dell’impresa o il luogo in cui verrà svolta l’attività.

A seguire occorre pensare a tutti gli aspetti di natura fiscale, quindi procedere con l’apertura della Partita IVA, in mancanza della quale non si può lavorare e fatturare nel rispetto della normativa in vigore. Per poter svolgere senza intoppi questo genere di lavoro si ricorda l’apertura della posizione all’INPS, in modo da poter provvedere al versamento regolare dei contributi.

A chi affidare tutte le formalità burocratiche

Un’attività di montaggio e installazione dei pannelli solari è di certo abbastanza promettente, ma quando bisogna fare i conti con le formalità burocratiche è normale sentirsi abbastanza scoraggiati e voler abbandonare il progetto. In ogni caso non bisogna darsi per vinti o cercare di fare tutto da soli. In quest’ultimo caso è abbastanza alto il rischio di commettere errori e subire sanzioni.

L’apertura della Partita IVA e tutte le necessarie incombenze possono essere portate a termine e con successo attraverso una piattaforma di consulenza fiscale, puntuale, efficiente e semplice da utilizzare. Si tratta di Fiscozen, una soluzione low cost per avviare senza stress qualsiasi nuova attività, comprese quelle che effettuano il montaggio e la manutenzione dei pannelli solari, gestire pratiche, adempimenti fiscali e molto altro ancora.

I titolari dell’impresa potranno sempre contare sul supporto telefonico oppure via chat online di un consulente fiscale, sempre disponibile nel fornire ogni utile informazione sulla fatturazione, le scadenze da rispettare, il pagamento dei tributi ecc.

In conclusione

Solo dopo aver concluso tutte le prescritte formalità burocratiche l’istallatore potrà iniziare a lavorare e a guadagnare, evitando ogni problema con il fisco. Quando non si dispongono di competenze tecniche per seguire le fasi della progettazione, il titolare potrà sempre avvalersi della collaborazione di altra ditta, nonché di figure professionali specializzate, come ad esempio geometri e ingegneri.

C’è poi un altro aspetto determinante da segnalare per tutti coloro che intendono aprire una società che si occupa del montaggio e della manutenzione dei pannelli solari, ovvero l’aspetto che riguarda le norme in materia di sicurezza.

In molti casi è anche necessario richiedere un supporto specifico al fine di ottenere agevolazioni e contributi, oltre che finanziamenti a fondo perduto, utili durante la fase di avvio. Insomma le questione alle quali pensare sono tante e variegate, quindi è molto importante evitare di commettere passi falsi che possono compromettere la regolare apertura della società.

Le migliori chiavette per lo scarico dati del tachigrafo digitale

La legge obbliga ogni azienda di trasporti e ogni conducente a fare lo scarico dati dal tachigrafo digitale. Sono due le tipologie di dati le imprese devono scaricare e archiviare: quelli dell’attività dei singoli guidatori e quelli della memoria di massa del tachigrafo digitale.

I primi vanno scaricati ogni 28 giorni tramite la Carta Conducente, i giorni partono dalla data di emissione della Carta, a prescindere dal fatto che venga utilizzata o meno. I secondi invece vanno scaricati almeno ogni 90 giorni a partire dalla data di calibrazione impostata dall’officina.

Tutti i guidatori, prima di iniziare a esercitare la professione, sono informati su queste e altre norme. Devono infatti partecipare a un corso sul corretto funzionamento del tachigrafo digitale. In questi corsi di formazione viene spiegato loro l’uso di questo strumento, le regole dei turni di guida e quelle per lo scarico dati.

Esistono diversi modi per effettuare dal tachigrafo digitale scarico dati e in questo articolo presentiamo quello più comodo e comune: l’uso delle chiavette Download Key Pro.

DLK Pro: scarico dati del tachigrafo digitale semplice e veloce

La chiavetta DLK Pro rappresenta lo strumento ideale per fare lo scarico dati dal tachigrafo digitale. Nella sua versione Pro S è pronta per operare con il Tachigrafo Intelligente DTCO 4.0 di nuova generazione.

Lo scarico avviene grazie all’interfaccia seriale a 6 pin compatibile con tutti i tachigrafi digitali. Oltre a questa, sulla DLK Pro S troviamo l’alloggiamento per la Carta Conducente e un’uscita USB che permette lo scarico e l’archiviazione verso il PC.

La chiavetta ha dimensioni tascabili e per questo è uno strumento molto pratico e facile da usare. Tuttavia bisogna prestare sempre molta attenzione per evitare di smarrirla. Onde evitare situazioni spiacevoli, consigliamo infatti di fare il più spesso possibile una copia di backup dei dati scaricati così da non incorrere in sanzioni da parte delle autorità.

La Download Key Pro S riesce ad archiviare circa 6.000 download trimestrali; non necessita di alimentatore esterno durante l’uso e compie lo scarico in meno di 30 secondi. Queste chiavette per lo scarico dati dal tachigrafo digitale hanno anche uno schermo da 2.2” su cui troviamo diverse informazioni utili tra cui:

  • Elenco degli ultimi scarichi
  • Promemoria per i download da effettuare
  • Livello di carica e di capacità di archiviazione
  • Impostazioni e lingua del dispositivo

Ad oggi, la DLK Pro S rappresenta lo strumento più comodo per lo scarico dati. Rende infatti autonomi i conducenti ed è comoda e facile da trasportare grazie alle sue dimensioni ridotte.

Completare lo scarico dati dal tachigrafo digitale: i terminali automatici

Una volta che il conducente scarica sulla sua DLK Pro S i dati della Carta Conducente e del tachigrafo è necessario che quei dati vengano archiviati correttamente, cosicché arrivino sui computer dell’azienda di trasporti. Questo avviene grazie a dei terminali automatici che possono essere installati in sede. Il dipendente può portare a termine in autonomia la procedura scaricando i dati inserendo direttamente la propria Carta Conducente o portando con sé la Donwload Key Pro S.

L’azienda in questo modo raccoglie tutti i file DDD assolvendo agli obblighi di legge e ottenendo dati utili a monitorare il lavoro dei propri dipendenti su ogni mezzo e in ogni momento. Periodicamente, essa dovrà anche generare dei report a partire proprio dai dati ottenuti con gli scarichi: l’obiettivo di questi report è quello di segnalare eventuali infrazioni da parte dei conducenti mantenendoli informati. I big data generati in questo modo permettono anche all’azienda di ottimizzare i tempi di lavoro dei dipendenti e di risparmiare sulle sanzioni.

Infine, salvare i dati dei guidatori e della memoria di massa del tachigrafo è molto utile anche a livello di sicurezza: mantenera una copia dei dati in sede permette di evitare eventuali data leak.

Leggi anche l’articolo: Milano inedita: un “monumento”

Servizi digitali Area Vasta Lecce: cosa sono?

Servizi digitali dell’Area Vasta di Lecce: in cosa consistono?

Il digitale è il mezzo sempre più utilizzato per qualsiasi cosa. Dagli e-commerce ai blog, dai social network ai siti dedicati alle recensioni e le opinioni su qualsiasi cosa. Era del tutto inevitabile che dunque anche i servizi della Pubblica Amministrazione, da sempre legati all’idea di essere inaccessibili in quanto aperti soltanto in orari specifici o magari collocati lontano dalle proprie abitazioni, fossero coinvolti nel processo di digitalizzazione.

Proprio l’Italia, assieme all’Unione Europea, ha stabilito il piano di innovazione tecnologica con obiettivi specifici riguardanti il digitale, da raggiungere entro il 2025. In questi traguardi da raggiungere rientrano i cambiamenti che stiamo vivendo in questi anni legati alla PA, come la creazione di nuovi servizi, oppure della possibilità di effettuare richieste e istanze direttamente online, piuttosto che soltanto negli uffici.

Fra le sfide da superare c’è ovviamente coinvolgere le realtà locali e regionali, su tutto il territorio, nel creare un Paese innovativo, tecnologico e al passo con i tempi, mettendo in mano a piccole, medie e grandi imprese i giusti strumenti per inserirsi nel mercato dell’industria 4.0 e nella società virtuale del web, dove una grande parte degli acquisti e delle decisioni commerciali avviene. Infine la digitalizzazione dei servizi è un modo per, finalmente, risolvere il problema davvero debilitante dell’eccessiva complessità burocratica italiana, rafforzando le possibilità per i cittadini di trasmettere documenti, ricevere assistenza e automatizzare alcuni processi legati a fisco, sanità e istruzione proprio attraverso il potenziamento delle piattaforme digitali della PA.

In tutto questo, chiaramente, tutte le regioni sono chiamate ad attuare le modifiche, che però vengono introdotte con tempi molto diversi fra le varie amministrazioni. Il comune di Lecce, tuttavia, è stato sin da subito un “early adopter” di questi nuovi strumenti, rendendosi da subito disponibile ad implementare modalità di trasmissione e consultazione dati online. Cosa intendiamo però quando parliamo dei servizi digitali dell’Area Vasta di Lecce? Facciamo chiarezza.

Servizi digitali Area Vasta Lecce: un passo verso il futuro

Sin dalla loro prima apparizione come semplice “consiglio” da parte dell’UE, l’area digitale di Lecce riguardante la PA ha subito trasformazioni importanti, introducendo strumenti come lo SPID e il conseguente accesso ad una grande fetta di servizi attraverso la nuova Identità Digitale.

Cos’è però lo SPID? Questo acronimo, che sta per “Sistema Pubblico dell’Identità Digitale”, denomina quelle credenziali che possono essere ottenute tramite un provider, per essere poi usate appunto in sostituzione dei classici documenti per effettuare le operazioni amministrative più comuni. Se le Aree Vaste della Puglia sono state le prime ad adottare questi nuovi modi d’interazione, a distanza di alcuni anni è prassi accedere alla maggior parte dei servizi erogati da INPS, Agenzia delle Entrate e altre istituzioni utilizzando proprio lo SPID.

Inizialmente l’accesso tramite username e password era stato “testato” sui dipendenti pubblici, creando i portali da cui poter scaricare i cedolini ed effettuare altre operazioni, ma dopo un test avvenuto con successo, molti provider fra cui anche Poste Italiane e Infocert hanno cominciato ad offrire gratuitamente la registrazione. In breve, lo SPID è paragonabile alla carta d’identità che utilizziamo quotidianamente.

Attraverso le procedure di registrazione individuali del provider, è possibile ottenere delle credenziali legate al documento ufficiale che forniamo, il quale può essere uno a scelta fra carta d’identità, patente o passaporto, oltre al tesserino sanitario dove sono riportati i nostri dati. Una volta ottenuti username e password, il funzionamento è molto simile al presentare un documento all’entrata di un ufficio: nel momento in cui confermiamo la nostra identità, diamo accesso al sito di accedere ad alcuni dati, solitamente codice fiscale e generalità, con cui poi utilizzare i servizi della PA.

Grazie al progetto SalentoGov, l’Area Vasta di Lecce ha da saputo offerto la possibilità di utilizzare lo SPID, dando il via a una vera rivoluzione digitale. Attraverso il portale https://servizionline.comune.lecce.it, il quale ha subito una completa “ristrutturazione”, oggi è possibile accedere in conformità alle nuove leggi sulla privacy e venendo guidati con una grafica semplice e intuitiva fra le varie funzioni disponibili. Per avere maggiori informazioni si può cliccare su questo link del comune di Lecce, da cui si può accedere poi ai servizi.

Dove si può utilizzare lo SPID?

Lo SPID è ormai utilizzato in concomitanza o in sostituzione di altri metodi di accesso digitale, come la CNS o il sistema di impronte digitali della carta d’identità. Il servizio è supportato su tutti i dispositivi: cellulari, tablet, computer, ma ha la possibilità, oltre alle credenziali, di accedere anche con dei QR Code temporanei. I provider hanno infatti creato delle app tramite cui gestire i propri dati, così che inquadrando con la fotocamera del telefono il codice visualizzato sullo schermo, è possibile autenticare l’accesso ad altri dispositivi senza immettere le credenziali.

Sempre più gestori stanno scegliendo di fare offerte a tempo limitato o, come nel caso di Poste Italiane, di mettere a disposizione dei cittadini il servizio gratuitamente. Ci auguriamo che sarà sempre più semplificato l’accesso a tutti i servizi della PA, per un Paese più innovativo ma soprattutto molto più funzionale.

L’importanza delle Pellicole PPF per le automobili

Per alcune persone mantenere la propria auto al “top della forma” è un vero e proprio chiodo fisso. Un’attenzione particolare viene riservata alla carrozzeria, che con il passare del tempo può usurarsi facilmente. Ogni automobilista, quindi, cerca i metodi migliori per mantenere in perfetta “salute” la propria automobile. Uno dei migliori è il cosiddetto “Car Detailing” che consiste nel riparare e ri-perfezionare ogni segno di usura in un veicolo. Chi cerca un metodo di protezione più rapido può ricorrere, invece, alle pellicole PPF. Vediamo insieme di cosa si tratta…

Cosa sono le pellicole PPF per le automobili

Le pellicole PPF sono l’acronimo di “Paint Protection Film”, che in italiano significa letteralmente “Pellicola Protettiva Per Vernice”. Quindi è a tutti gli effetti una pellicola che va a ricoprire la carrozzeria di una macchina.

Il materiale di cui è formata è il poliuretano: un insieme di polimeri formati da legami uretanici, ovvero dei legami costituiti da un gruppo amminico (composti organici derivati dall’ammoniaca contenenti azoto) e da gruppi esteri (ovvero dei composti organici prodotti da una reazione chimica tra alcol e acido carbossilico), che permettono al film di far penetrare, per poi respingere, qualsiasi agente esterno.

Il poliuretano è un materiale dotato di varie proprietà isolanti e ignifughe. Ha una struttura tipicamente spugnosa: la gommapiuma, ad esempio, è costituita proprio da poliuretano espanso, sostanza che ha la caratteristica di essere abbastanza flessibile. L’insieme di queste proprietà ne fanno, comunque, un ottimo prodotto per la protezione della carrozzeria di un’automobile e in particolare della vernice.

Sono diverse le officine clicca qui! che propongono la possibilità di scegliere diverse tipologie di pellicole PPF per proteggere la propria auto da graffi e sassi. La loro principale proprietà è l’estrema resistenza alla trazione, perché il materiale riesce a sostenere le tipiche abrasioni causate da errate manovre. Le pellicole PPF hanno un ruolo prettamente estetico e protettivo per i piccoli urti; protezione che, ovviamente, può fare la differenza nel mantenere più a lungo bella e lontana da imperfezioni la carrozzeria di un veicolo.

Inoltre, un punto a favore è dato dal fatto che, oltre a essere molto sottili, sono trasparenti e non alterano la tonalità cromatica della vernice. Ne aumentano, anzi, la luminosità senza creare il tipico effetto specchio. E’ possibile installarle su vetri: in particolare sul parabrezza per una maggiore protezione.

Le pellicole possono ricoprire la carrozzeria in modo integrale, in pezzi prestabiliti, fatti manualmente e anche su misura; dipende poi dalla parte di automobile da proteggere e se quest’ultima riguarda il paraurti o il parafanghi. Sono materiali, come detto in precedenza, flessibili, ma anche relativamente rigidi, quindi potrebbero non coprire il 100%, ma il 90% dell’intera carrozzeria della macchina.

A prima vista potrebbe sembrare un metodo poco affidabile, ma va detto anche che alcune case automobilistiche italiane, come Ferrari, Lamborghini, Alfa Romeo e Bugatti le utilizzano da sempre nei punti più sensibili al pietrisco come i parafanghi posteriori. Tra l’altro, se di elevata qualità, una pellicola PPF è in grado anche di auto-rigenerarsi grazie al calore e alle proprietà del poliuretano. Si tratta in tutto e in per tutto di una tecnologia affidabile e durevole nel tempo. I costi si aggirano tra i 1000 e i 3000 euro, ma in questo modo eviterete in futuro, lunghe e costose riparazioni.

Non vi resta quindi che decidere quale pellicola PPF utilizzare, in modo da prendervi cura della vostra auto con un servizio impeccabile.  

Luoghi insoliti da visitare a Venezia

Quando si intende visitare Venezia, è importante sapere che ci sono tanti luoghi particolari e che sono un po’ fuori dal classico itinerario e quindi poco pubblicizzati. Per questo motivo vale la pena scoprirli, tenendo conto che si trovano nelle immediate adiacenze di piazze e monumenti noti come Piazza San Marco o il Ponte di Rialto. Se quindi hai deciso di programmare un week-end nella Serenissima, vale la pena considerare non solo i bellissimi edifici in pietra che fuoriescono dall’acqua, ma anche altre interessanti strutture e luoghi suggestivi.

I Giardini Reali di Venezia

Tra i luoghi insoliti da visitare a Venezia ci sono sicuramente i Giardini Reali che si trovano proprio nel cuore della laguna, per cui dopo aver affidati i bagagli agli uffici preposti a ciò, puoi girovagare per le varie calle in piena libertà. A tale proposito devi sapere che tra i servizi di deposito bagagli più popolari di Venezia trovi Radical Storage. Premesso ciò, i suddetti spazi verdeggianti si trovano a pochi passi da Piazza San Marco e precisamente lungo la Riva degli Schiavoni fiancheggiata dalle gondole della laguna veneta. La visita è gratuita ed è un bel posto per riposarti durante il tuo frenetico itinerario turistico. I Giardini Botanici hanno tra l’altro alle spalle una lunga storia; infatti, la loro impostazione risale al 1807 a seguito di un decreto di riforma voluto da Napoleone. Il loro aspetto e design è tuttavia cambiato negli ultimi secoli, per cui volendo approfondire l’argomento puoi leggere di più sull’omonimo sito web.

Il Mercato di Rialto

In occasione di un week-end a Venezia, un altro interessante e insolito luogo che vale la pena considerare è il Mercato di Rialto aperto al pubblico tutti i giorni ad eccezione del lunedì. Premesso ciò, va aggiunto che puoi passeggiare sotto i portici dei palazzi arcaici dove si tiene il mercato, ossia lungo il canale all’ombra dell’omonimo e famoso ponte. Il Mercato di Rialto è principalmente un luogo dove si vende del pesce, nonché una vasta gamma di frutti di mare provenienti dall’Adriatico e dal largo della costa di Venezia. Tuttavia fanno parte del mercato anche bancarelle di frutta e verdura fresca. Optare per una visita in questo luogo insolito, significa anche dare un’occhiata alle dinamiche sociali e alla cultura della cucina tipica veneziana.

La Giudecca e Dorsoduro

Un altro luogo insolito da visitare a Venezia è quello noto come la Giudecca. Nello specifico si tratta di una delle isole principali della città lagunare e poco frequentata dai turisti, per cui è ideale se vuoi goderti una versione rilassata di Venezia. Passeggiare per la Giudecca significa tra l’altro poterlo fare raggiungendola in soli quattro minuti di vaporetto. Il nome della Giudecca in realtà indicherebbe che si tratta di una zona di origine ebrea, anche se il quartiere di Canareggio è l’unica storicamente riconosciuta come ghetto a Venezia. Di fronte all’isola delle Giudecca e a soli tre minuti di vaporetto puoi visitare anche Dorsoduro, ossia un quartiere che si trova a pochi passi dal trambusto dell’isola principale e collegato facilmente da ponti. Qui troverai ristoranti che propongono il tipo cibo locale nonché alcuni musei come l’Accademia, la Basilica di Santa Maria della Salute e la chiesa di San Trovaso. Infine devi sapere che Dorsoduro è anche una bellissima zona in cui soggiornare mentre sei a Venezia, soprattutto perché è tranquilla e quindi ideale per goderti il contesto senza l’eccessiva presenza di turisti.

Aprire un sito WordPress: guida e consigli sulla scelta dell’hosting

La scelta dell’hosting ideale per aprire un sito WordPress

WordPress è una delle piattaforme software di “blog” più utilizzate sul web. Nel dettaglio, stiamo parlando di un servizio appartenente alla categoria del content management system. La piattaforma permette di creare e distribuire un sito internet in cui poter inserire contenuti testuali o multimediali, a seconda della propria volontà.

Il tutto può essere gestito in modo estremamente dinamico, aggiornando i singoli contenuti in base alle necessità. Affinché risulti possibile aprire un sito WordPress, l’utente è tenuto ad acquistare uno “spazio” su un server. Siamo nell’ambito dell’hosting, ossia l’attività, per l’appunto, relativa all’acquisto di una “fetta” della rete da… arredare come si desidera. Il concetto è piuttosto semplice. L’apertura di un sito web passa dall’acquisto di uno spazio online, un po’ come quando ci si industria per trovare una casa in affitto.

Una volta individuata, la si potrà arredare come meglio si crede, pagando il canone mensile e… vivendoci all’interno. In maniera analoga, l’apertura e la personalizzazione del proprio sito prevede l’uso di un hosting per ospitare i contenuti del sito stesso. Nel dettaglio, dunque, un hosting WordPress permetterà di aprire un portale con all’interno il CMS – WordPress, per l’appunto – già installato, pronto per l’utilizzo. Già, ma come scegliere l’hosting ideale per il proprio sito WordPress?

L’assistenza 24/7 e l’assenza di errori interni

La scelta del miglior hosting per sito WordPress (un esempio è dato dal link https://www.aziendeitalia.com/hosting-wordpress) passa innanzitutto dalla presenza di un supporto di qualità, che garantisca assistenza H24. La gestione di un sito richiede impegno, passione e serietà, e può capitare che, a causa di problemi o malfunzionamenti, sia necessario ottenere assistenza in qualsiasi orario della giornata, dal mattino alla notte. Al tempo stesso, un hosting di qualità deve disporre di un help desk pratico e attento alle esigenze degli utenti. Solo in questo modo è possibile fornire un aiuto reale ai proprietari dei siti web, garantendo un servizio ottimale e sempre puntuale.

Un altro aspetto da considerare, nell’ottica della scelta di un hosting WordPress, è la totale – o pressoché totale – assenza di errori interni. Un hosting di bassa lega, a un costo irrisorio ma contraddistinto da una qualità infima, non farà che peggiorare la fruizione del servizio, rendendo l’hosting stesso inaffidabile. Il proprietario di un sito web deve poter lavorare senza problemi, potendo contare sulla massima affidabilità possibile garantita dal suo hosting.

Velocità di caricamento, costi e servizi offerti

Altri fattori essenziali, ai fini della scelta di un hosting WordPress, sono la velocità di caricamento dei contenuti e i costi in proporzione ai servizi offerti. Per quanto riguarda la velocità, il proprietario di un portale online si aspetta quanto meno che, dopo aver pagato l’hosting, quest’ultimo gli garantisca una buona rapidità in termini di caricamento di pagine e contenuti vari. Se così non fosse, chi naviga sul web si terrebbe particolarmente alla larga da un sito lento, poco pratico e sostanzialmente inutile.

Perché un sito che carica lentamente i contenuti, o, peggio ancora, non li carica nemmeno, è un sito inutile. La velocità di caricamento, generalmente, è indicata direttamente dai fornitori dell’hosting. Per quanto riguarda i costi, invece, è essenziale che l’hosting prescelto detenga un prezzo direttamente proporzionato alle funzionalità e alla qualità del servizio offerto. Non ha senso, infatti, spendere denaro per un servizio di basso livello, privo di funzioni utili e di pregio.

Riconciliarsi con la propria ex: il sistema La amo ancora

Durante le storie d’amore si commettono inevitabilmente degli errori, alcuni piccoli e insignificanti, altri più grandi con un peso maggiore. Tali errori, sfortunatamente, se ripetuti numerose volte possono portare ad una dolorosa rottura e separazione.
Dopo una rottura c’é chi pensa subito a come andare avanti con la propria vita lasciandosi alle spalle il passato, altri tendono a cercare metodi e soluzioni per riconciliarsi con la ex compagna. Non esiste una legge universale o un libro di istruzioni che porteranno al risultato desiderato. Esiste però il sistema La amo ancora di Teo Savin, l’argomento che verrà trattato in questo articolo.

L’ideatore del sistema La amo ancora: Teo Savin.

Teo Savin é un consulente di relazioni professionista che durante la sua carriera ha ideato un sistema per riconciliarsi con la ex fidanzata che prende il nome di “La amo ancora“. Si tratta di un esperto capace di comprendere a fondo i sentimenti e il rimorso provato durante una rottura, in quanto lui stesso si é ritrovato in tale posizione provando un profondo desiderio di riconquistare la sua compagna. Trovandosi solo e in una situazione disperata si é ritrovato a spendere innumerevoli cifre di soldi in articoli e programmi inutili che promettevano ottime soluzioni per una riconciliazione senza sforzi. Proprio grazie a questa sua esperienza é nato il suo sistema, un sistema ideato con cura e passione per evitare a chiunque si trovasse nella sua stessa posizione di cadere nelle trappole di internet, siti e articoli.
Lo scopo del suo poggetto, peró, ha un lato che va ben oltre la riconquista di un ex compagna. Il sistema, infatti, si concentra anche su tutti quegli uomini che desiderano mettersi in discussione e che vogliono investire quanto necessario nella propria crescita personale. Savin, dopo la sua rottura, ha iniziato a sviluppare una passione per la seduzione e per la crescita personale dedicando a questi due campi anni e anni di studio approfondito. Il suo duro lavoro lo ha portato a diventare il consulente numero uno in Italia per quanto riguarda la cosiddetta riconquista della ex. Al seguente link si avrà la possibilità di accedere al suo sito web dove sono anche disponibili i suoi podcast e video.

Il sistema La amo ancora.

Il processo di riconciliazione non é mai semplice, ed é assolutamente sbagliato pensare che non sono necessari impegno, tempo e dedizione. Risulta complicato convincere la persona che é possibile ricostruire la fiducia, che si é cambiati veramente e che tutto cambierà per il meglio nella relazione. Sicuramente é difficile, ma di certo non é impossibile. Il sistema dell’esperto Teo Savin é ideato appositamente per aiutare uomini determinati a rivivere una relazione con la loro ex compagna, proponendo un percorso delineato, costruito su delle solide competenze e su molta logica.
Una volta iscritti al programma, il percorso comincia con un video introduttivo di circa 40 minuti. Questo video fornisce sin dall’inizio le giuste direttive chiarendo subito le idee su quali siano i passi da compiere e quali errori evitare assolutamente. Il fatto che vengano sottolineati anche tutti gli errori più comuni da non commettere, rendono il sistema La amo ancora uno dei migliori e più affidabili, senza alcun dubbio. Si tratta dello strumento perfetto ed essenziale per rimettere in piedi una relazione ormai creduta perduta per sempre. Si tratta in fondo di una fase delicatissima, specialmente all’inizio, e anche un minimo errore può portare a rimpianti inimmaginabili.
Andando avanti nel percorso si avrà accesso a molti altri video che entreranno sempre più nello specifico, analizzando sia fattori relazionali che psicologici che si trovano alla base della riconquista.
Per riottenere ciò che si é perduto é assolutamente fondamentale avere bene in testa i presupposti da ricercare e fare in modo di evitare un qualsiasi minimo errore che possa compromettere il risultato di tutti gli sforzi compiuti, per rimettere in piedi la relazione che tanto ci é rimasta a cuore.

Perché può essere importante la certificazione qualità per la tua organizzazione?

Una certificazione qualità può essere importante per la tua organizzazione per farti fare quel salto necessario ad affermare sul mercato i tuoi prodotti e servizi. Nel proseguo dell’articolo, vedremo quali sono le motivazioni principali perché dovresti ottenerla e quali ne sono i maggiori vantaggi scaturiti.

Questa norma internazionale volontaria è anche nota come SGQ (sistema di gestione per la qualità). Un insieme di requisiti  che definisce le fondamenta di un’organizzazione aziendale incentrata sull’efficienza e sulla soddisfazione del cliente.

Benché sia una delle norme di certificazione più adottate, sono ancora molte le organizzazioni che non sono consapevoli dell’importanza e del significato dello standard.

Adottare un sistema di gestione per la qualità, significa, adottare un sistema organizzativo gestionale che mira a migliorare continuamente le prestazioni. La norma si applica a qualsiasi tipologia di organizzazione, pubblica e privata, di grandezza e settore.

E sarà importantissima per gettare le basi di una struttura che ti permetterà di avere un approccio basato sul rischio, rispetto ai tuoi processi, prodotti e servizi, in ottica di miglioramento continuo, secondo i principi del PDCA.

Certificazione Qualità: perché può essere importante per la tua azienda

La norma di certificazione ISO 9001, definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità. Viene infatti definita la “madre” delle regole e degli standard di gestione della qualità. I grandi vantaggi della certificazione ISO 9001 nella tua azienda, si traducono in maggiore efficienza, risparmio di tempo e denaro, innovazione e miglioramento continuo.

Il miglioramento continuo è essenziale per essere in grado di distinguersi sul mercato e costruire una catena di fiducia con fornitori e clienti.

Un sistema di gestione della qualità crea valore aggiunto e rende un’organizzazione sempre più competitiva. In pratica, evidenzia la capacità di un’organizzazione di conformarsi nel tempo ai requisiti applicabili a prodotti e servizi, ai requisiti obbligatori e ai requisiti definiti insieme ai clienti.

Semplifica il lavoro rendendolo più sicuro, definendo con maggiore precisione tempi e sequenze di produzione, ottimizzando i processi produttivi, coinvolgendo i dipendenti e sensibilizzando aziende e dipendenti alle normative vigenti. Grazie all’adozione dell’approccio per processi, aiuta a ridurre le inefficienze, e quindi i costi ed i reclami da parte dei clienti.

Certificazioni Qualità: quali sono le norme più importanti

Nel mondo della certificazione aziendale non vi è solamente la norma per la qualità. Infatti l’organizzazione internazionale per la normazione, ISO, International Organization for Standardization, infatti, produce con la collaborazione di varie realtà, tutta una serie di norme volontarie e non, inerenti a processi, materiali ed organizzazioni. Tutto ciò a tutela del mercato e dei consumatori.

Vediamo le norme di certificazione più comuni che possono apportare un valore aggiunto alla tua organizzazione:

  • Certificazione ISO 9001. La norma di certificazione che definisce i requisiti dei sistemi di gestione qualità, come focus, approccio per processi e la soddisfazione dei clienti;
  • Certificazione ISO 14001. La norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale, come focus, gli impatti ambientali e le emergenze in questo ambito;
  • Certificazione ISO 50001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per l’energia, come focus le performance energetiche;
  • Certificazione ISO 37001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione anticorruzione, come focus il contrasto ai fenomeni di corruzione;
  • Certificazione ISO 39001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza stradale, come focus la diminuzione degli incidenti stradali e la salute e sicurezza sul lavoro;
  • Certificazione ISO 45001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro, come focus la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni;
  • Certificazione ISO 22000. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza alimentare, come focus la sicurezza e la salute dei consumatori.

Oltre questi sistemi di gestione prontati sui concetti di rischio, miglioramento continuo, ed i rispettivi ambiti obbligatori. Per le organizzazioni che operano nel settore alimentare e correlati ad esso sono molto importanti gli standard:

  • Certificazione BRCGS. Lo standard che definisce i requisiti di sicurezza, qualità e legalità alimentare, nata dalla grande distribuzione organizzata anglosassone, per la qualifica dei produttori a marchio del retailer, private label, oggi uno degli standard più richiesti a livello globale;
  • Certificazione IFS. Gemello di quello sopra, di nascita tedesco, francese-belga, adottato più a livello europeo;
  • Certificazione FSSC 22000. Standard in questo caso nato da una fondazione composta dai grandi produttori globali, che si basa sui requisiti della ISO 22000, della norma tecnica settoriale sui pre-requisiti ISO 22002, e richieste specifiche GFSI;
  • Certificazione Global Gap. Standard di requisiti nato per la qualifica nella grande distribuzione di produttori in ambito ortofrutticolo, ittico e zootecnico. In questo caso oltre che la sicurezza, qualità e legalità alimentare, i requisiti richiedono l’attivazione dei pilastri della sostenibilità ambientale e socio economica, e la catena di custodia sui prodotti.

Questi standard escludono il settore primario, e sono applicabili ai produttori di alimenti, dei materiali a contatto con gli alimenti, MOCA, e le attività che si occupano di erogare servizi di logistica e di agenzie di vendita ed intermediazione.

Standard alimentari, che vengono riconosciuti a livello globale dal GFSI,  Global Food Safety Initiative, organizzazione, che si occupa di armonizzare e delineare i vari regolamenti per la sicurezza alimentare globali.

Il passo più importante che deve fare la tua organizzazione però, è partire bene. Consigliamo quindi di partire, una rivoluzione aziendale, implementando la norma di certificazione ISO 9001. Questa fornirà una struttura solida di gestione organizzativa, su cui poter ‘poggiare’ molteplici requisiti.

Segnaliamo, per approfondire nello specifico requisiti ed iter di raggiungimento della certificazione qualità, l’utile guida visionabile a questo indirizzo: www.sistemieconsulenze.it/certificazione-iso-9001/

Certificazione qualità significa anche protezione aziendale

Molti imprenditori, credono che una certificazione qualità, sia solamente una quantità di carta inutile. Un bollino da ottenere, ma niente di più. Non c’è nulla di più sbagliato.

Ci sono molteplici e validi motivi, per i quali adottare un sistema di gestione qualità, oltre che aiutarti nel raggiungere i tuoi obiettivi, contribuisce a fornirti la protezione della tua organizzazione. Vediamone i punti salienti:

  • Risk based thinking. La norma ISO 9001, come tutte le norme viste sopra che definiscono i requisiti dei sistemi di gestione, adottano il pensiero basato sul rischio. In poche parole: la definizione del contesto, delle parti interessate e delle loro aspettative, associate alla valutazione dei rischi e delle opportunità, permetteranno di definire coerentemente obiettivi, ed attività e risorse per raggiungerli, comprese le azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle criticità che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento dei medesimi;
  • Approccio per processi. Lo standard richiederà lo studio e la scomposizione tramite un approccio definito per processi. Questo sarà fondamentale per definire gli input e gli output di questi ultimi, le risorse necessarie, e la correlazione tra tutte le vari fasi aziendali;
  • Leadership. Una visione che deve essere tutt’uno con l’organizzazione aziendale a tutti i livelli. Condivisione delle attività, stato di intenti definito con una politica comune nei confronti di tutti gli stakeholder, struttura aziendale ben chiara ed organizzata in mansioni, e gerarchie;
  • Supporto. Una volta definiti i processi, e la direzione aziendale, con obiettivi, la norma richiede l’identificazione dei ‘processi di supporto’ alle attività. Per esempio: sistema documentale, gestione delle risorse umane e tecniche, tracciabilità, fornitori e materiali acquistati, ed altro;
  • Comunicazione. Una gestione della comunicazione e del coinvolgimento delle risorse interne che permetterà di migliorare l’ambiente di lavoro e la produttività, ma anche nei confronti delle parti interessate esterne, come fornitori, clienti, società, ed altri. Necessaria per ottenere lelle catene di fiducia durature e proficue;
  • Diminuzione delle inefficienze. Quanto visto sopra, permetterà di diminuire sprechi, inefficienze, migliorando la produttività e l’efficienza aziendale;
  • Soddisfazione del cliente. I requisiti richiedono la massima ricerca della soddisfazione del cliente. La capacità di onorare gli impegni ed i requisiti applicabili e definiti commercialmente nel tempo. Attività fondamentale per godere degli importanti feedback di questa importante parte esterna, utili al miglioramento;
  • Miglioramento continuo. Come tutte le norme di sistema si basa sui principi del PDCA, Plan Do Check Act. Il sistema documentale a supporto sarà necessario per raccogliere tutti i dati necessari ad attivare attività per il miglioramento;
  • Reputazione. Grazie al raggiungimento della certificazione ISO 9001, migliorerà la tua reputazione sui mercati, velocizzerai i processi di qualifica come fornitore, potrai operare con la pubblica amministrazione e godere di vantaggi. Non solo. Potrai, in caso di controversie dimostrare di aver fatto tutto il necessario come da requisiti applicabili. Così da proteggere la tua azienda ed i tuoi investimenti.

Ovviamente quelli visti sopra, sono i vantaggi inerenti al sistema di gestione qualità. A secondo della tipologia di norma o standard visto sopra, ci saranno altri focus.

Come la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, e la gestione degli incidenti, o in ambito ambientale, degli impatti ambientali e le emergenze ambientali, oppure in ambito alimentare, la salute dei consumatori e le allerte sanitarie.

Ma come abbiamo già consigliato prima, adottare il sistema ISO 9001, sarà necessario per una gestione solida dell’organizzazione aziendale, per poi ampliare le ‘attenzione’ verso altri requisiti.

Viaggio in moto in coppia? Sì, ma solo con le giuste precauzioni!

Viaggio in moto in coppia: i consigli essenziali per viaggiare in sicurezza

Viaggiare in moto in coppia è un’attività incredibilmente soddisfacente. Che si tratti di un viaggio di breve o lunga durata, e che si sia insieme a un amico o alla propria dolce metà, il viaggio risulterà sempre affascinante: si potrà godere di paesaggi mozzafiato, si respirerà aria di libertà e, a seconda delle mete da raggiungere, si trascorrerà buona parte del tempo immersi nella natura.

Tuttavia, un viaggio in due persone, indipendentemente dal mezzo prescelto, richiede maggiori accortezze. Già, perché i due individui avranno un peso maggiore, e lo stesso vale per il carico a bordo del mezzo. Ciò comporta la necessità di comportarsi con più attenzione, anche più di quanta se ne impieghi in caso di un viaggio in solitaria. A tal proposito, esaminiamo una serie di consigli da tenere in considerazione in vista di un viaggio in coppia!

Dalla regolazione del precarico al controllo della pressione degli pneumatici

Poniamo il caso in cui si sia possegga una Harley-Davidson, acquistata presso una concessionaria ufficiale (https://catalanogroup.eu/american-clan/) impegnata nella vendita delle migliori Harley a Torino. La moto andrà necessariamente caricata a dovere, tenendo in considerazione, logicamente, che l’entità del carico andrà personalizzata in base alle esigenze del viaggio. Detto ciò, il primo consiglio essenziale riguarda proprio la regolazione del precarico, il quale andrà a incidere sull’ammortizzatore posteriore.

Da questo punto di vista, è fondamentale che il peso del proprio carico non vada a scaricare in modo eccessivo sulla ruota posteriore. Va detto, a dover di cronaca, che la moto è venduta con un libretto di istruzioni, nel quale è esplicitato come procedere con la regolazione dell’ammortizzatore. Terminate le operazioni precedenti, un secondo valido consiglio riguarda il controllo degli pneumatici della moto, con riferimento, in particolare, alla pressione degli stessi.

Nel caso in cui la pressione non fosse adeguata, il rischio è quello di raggiungere un’usura tutt’altro che uniforme. Ciò influerebbe anche sulla guida. Anche in questo caso, come già osservato in precedenza, i valori ideali della pressione sono indicati all’interno del libretto delle istruzioni del mezzo. Per una maggiore sicurezza alla guida, è utile eseguire controlli degli pneumatici ogni 15 giorni, così da ridurre la possibilità di incappare in imprevisti di varia natura.

Sicurezza del passeggero, scelta dei paesaggi e…

Si è effettuato il precarico della moto e si è proceduto con il controllo della pressione degli pneumatici. Il passo successivo è garantire la massima sicurezza possibile al passeggero, che corre i medesimi rischi del pilota. Da ciò ne deriva che il soggetto dovrà dotarsi di tutto il necessario per viaggiare al sicuro, lontano dai pericoli che possono incorrere viaggiando a bordo di una moto. Il casco, ad esempio, è un elemento sempre indispensabile. Non meno utile è l’abbigliamento tecnico, che permette di resistere a graffi e contusioni in caso di cadute e incidenti vari.

Altrettanto utili sono i guanti, anch’essi finalizzati a proteggere l’utente – in questo caso le sue mani – dalle abrasioni potenzialmente provocabili da una caduta. Per quanto riguarda gli arti inferiori, invece, la protezione sarà affidata agli stivaletti, comodi e pratici. Un quarto consiglio per l’organizzazione di un viaggio in coppia riguarda la scelta dei paesaggi. Anche l’occhio vuole la sua parte, e pertanto, nel caso in cui si voglia stupire il proprio passeggero, potrebbe essere apprezzato un itinerario che prediliga paesaggi mozzafiato, panorami unici e indimenticabili. Ciò vale indipendentemente dal fatto che ci si trovi in Italia o all’estero.

Ovunque, infatti, è possibile trovare il paesaggio ideale: basta solo mettersi d’impegno e valutare i percorsi più adatti ai propri scopi, anche facendo uso di applicazioni apposite. Infine, nell’ottica dell’organizzazione del viaggio, sarà essenziale cercare di mettere a proprio agio il passeggero. In questo modo, si creerà un feeling più intenso tra i due viaggiatori, il che può aiutare a consolidare un rapporto – d’amore o d’amicizia che sia. E non c’è niente di meglio che condividere la passione per le moto con un proprio caro.

Attività commerciali – Come valutare le offerte business di energia elettrica

Chi ha un’attività commerciale ed è interessato alle offerte business luce, sa che la ricerca della compagnia giusta non è facile, specialmente al giorno d’oggi in cui il mercato libero pullula di promozioni di vario tipo. Ecco quindi che questa guida vuole aiutare gli interessati a questo argomento a scegliere in maniera ponderata l’erogatore più adatto alle proprie esigenze.

Offerte energia elettrica business

Come si deduce dal nome, un’offerta business riguarda le utenze collegate a negozi, fabbriche e altri ambienti utilizzati per fini lavorativi o diversi dall’abitazione privata. Verrà da sé dedurre, quindi, che le bollette in questi contesti abbiano importi maggiori rispetto ai consumi effettuati in un ambiente domestico. Per tale motivo risulta fondamentale ricercare le offerte di energia elettrica per aziende disponibili e ammortizzare così i costi finali in bolletta.

Le promozioni più convenienti di solito propongono:

  • Prezzi bloccati per un determinato lasso di tempo,
  • Depositi cauzionali pari a zero
  • Regolarità nell’erogazione del servizio
  • Massima assistenza al cliente in caso di problematiche sull’utenza
  • Possibilità di attivazione per le nuove utenze
  • Possibilità di attivazione anche in caso di subentro o voltura
  • Cambio di offerta senza penali
  • Cambio fornitore in qualsiasi momento
  • Oneri amministrativi e burocratici a carico della compagnia

Le utenze private godono generalmente di vantaggi similari ma con prezzi leggermente diversi.

Come scegliere il miglior fornitore di luce in campo business?

A seguito del processo di liberalizzazione del settore energetico in Italia, sul mercato sono presenti oltre 500 gestori di energia elettrica, ognuno con le proprie offerte e caratteristiche. Quando si desidera scegliere ilfornitoreè necessario tenere conto di più fattori, che riguardano:

  • Costo del kWh
  • Costo delle spese di trasporto
  • Costo di gestione del contatore
  • Oneri di sistema
  • Presenza di un servizio clienti efficiente
  • Tipologie di pagamento (online, presso tabaccherie, bollettini postali, ecc.)
  • Store fisici sul territorio nazionale per assistenza dal vivo
  • Applicazione per utilità virtuali

Ogni cliente, inoltre, deve essere cosciente del fatto che non esiste un erogatore dei servizi di energia elettrica perfetto, bensì esiste un’offerta luce più conveniente e più in linea con i propri bisogni, che deve essere valutata prestando attenzione a quante ore al giorno rimangono operativi gli ambienti a cui collegare un’utenza business, il tipo di elettrodomestici installati (Classe energetica) e quali sono i giorni o le ore in cui viene utilizzata maggiormente la corrente elettrica, al fine di poter valutare un’offerta con fascia monoraria o bioraria.

Autoanalisi della situazione di partenza – Utenza elettrica business


La prima cosa da fare quando si sceglie una promozione è realizzare un’autoanalisi della propria situazione di partenza, confrontando in primo luogo il costo del kWh attualmente sostenuto con quello previsto dalla promozione che si desidera attivare. Per fare questo è necessario prendere delle vecchie bollette e risalire ai costi. Per stimare invece i consumi attuali è opportuno consultare il contatore della luce, così da calcolare il consumo di energia elettrica nelle varie fasce orarie. Se si ritiene inoltre di non essere particolarmente ferrati nella gestione delle utenze, meglio assicurarsi di rivolgersi a compagnia con un ottimo servizio di customer care, con operatori addetti all’assistenza del cliente, così da ricevere aiuto in caso di problemi di pagamento, interruzioni del servizio, ecc.

In conclusione, è giusto sottolineare che è altamente sconsigliato soffermarsi e sottoscrivere la prima offerta individuata. Piuttosto, è consigliabile valutare diverse offerte per poi scegliere quella più conveniente, tenendo conto delle proprie necessità in termini di consumi, e affidandosi solo ad erogatori ed aziende autorevoli affermate nel settore e che sappiano fornire, di conseguenza, sempre supporto al cliente.

Come diffondere il brand con i nastri adesivi personalizzati

Il ruolo dei nastri adesivi personalizzati nel branding

A prescindere dal settore in cui opera qualsiasi azienda, la competizione per attirare l’attenzione della clientela è diventata davvero molto alta, di conseguenza è importante comprendere come potersi distinguere dai competitor in modo efficiente. Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si vuole ideare una strategia di marketing riguarda l’immagine della propria azienda (o del proprio ruolo, nel caso in cui si tratti di un libero professionista), che è essenziale per distinguersi nel mercato.

In pratica bisogna conferire una vera e propria identità all’impresa, in modo tale che i clienti sappiano sempre con chiarezza a chi affidarsi per godere dei servizi e dei prodotti proposti dall’attività. Questo particolare tipo di strategia di mercato viene definito branding, ovvero creazione di un brand di mercato.

Per comprendere quanto sia importante la notorietà dell’azienda nei confronti della clientela basta pensare alle grandi multinazionali come Facebook, McDonald’s o Amazon; tutte queste, infatti, sono perfettamente riconoscibili tramite un semplice logo o un colore specifico, il che rende molto più forte la loro identità nel mercato. Dopo aver creato un brand, tuttavia, bisogna sapergli attribuire la giusta visibilità tramite gli espedienti più corretti.

Uno degli strumenti più sottovalutati nel marketing riguarda i nastri adesivi personalizzati, che possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di superficie.

I nastri personalizzati come tattica di mercato

Molti imprenditori ritengono che le carte da imballaggio, il cartone e i nastri siano elementi sui quali risparmiare, poiché non hanno un ruolo rilevante se non quello di proteggere i prodotti durante il trasporto.

Si tratta di un errore grave, poiché questi elementi, tra cui soprattutto i nastri, possono essere personalizzati con il logo del proprio brand, un colore specifico, una scritta in particolare e così via: in questo modo è possibile utilizzare questi prodotti secondari per pubblicizzare la propria attività, attuando in questo modo una vera e propria strategia di marketing con lo scopo di attirare l’attenzione di nuovi possibili clienti.

Le aziende che si occupano della personalizzazione di nastri adesivi in Italia sono molte, ma non tutte garantiscono la completa disponibilità nei confronti dei propri clienti, limitando il quantitativo di nastri acquistabili o impiegando molto tempo per la loro spedizione. Una delle società più affidabili per questo genere di servizi è Adhesivetapes, gestita dalla Advanced Commercial Industrial Tapes. Si tratta di una delle aziende più famose per quanto riguarda la fornitura di nastri adesivi industriali (https://www.adhesivetapes.eu), che vanta oltre 30.000 prodotti nel proprio catalogo.

Cercare sempre la qualità per una buona strategia di marketing

È importante sottolineare che i nastri adesivi personalizzabili, così come tutti gli altri elementi che possono essere sottoposti al branding aziendale, rappresentano spesso il primo elemento a cui viene sottoposta l’attenzione di un possibile cliente. Ciò significa che la qualità di questi elementi deve sempre rispecchiare il livello di professionalità dell’azienda che li utilizza, in modo tale da offrire al pubblico un’immagine altamente professionale della propria attività. Molti imprenditori si limitano a scendere a compromessi, utilizzando prodotti di bassa qualità e dal costo ridotto, con l’obiettivo di risparmiare su questi elementi.

L’errore in questi casi consiste nel fatto che un prodotto il cui obiettivo è rappresentare la propria azienda non può trovare compromessi concreti per quanto riguarda la qualità, siccome la clientela ne sarà direttamente influenzata. Uno dei motivi per cui le grandi multinazionali sono riuscite a raggiungere un pubblico di livello internazionale riguarda proprio la loro notorietà. Riuscire a creare un senso di fiducia nel cliente rispetto la qualità dei propri servizi è fondamentale per instaurare un rapporto di clientela efficiente e duraturo; questa pratica viene definita fidelizzazione, e permette alle aziende di poter essere sicure di avere un pubblico fedele che le supporti nel tempo.

Cos’è la fotogrammetria con droni?

Si sta diffondendo sempre più negli ultimi anni l’uso della fotogrammetria con droni per fare rilievi e foto al fine di creare mappe, realizzare planimetrie e fare misurazioni. Questo metodo di rilievo si chiama anche telerilevamento o aerofotogrammetria.

La fotografia aerea viene fatta utilizzando un drone e dalle immagini acquisite si può procedere con le varie misurazioni.

Un rilievo aerofotografico ha lo scopo di analizzare le caratteristiche morfologiche della superficie terrestre utilizzando immagini riprese in volo da un apparato di fotografia aerea.

La fotogrammetria aerea utilizza apparecchiature (drone camera) per monitorare larghe aree, effettuare riprese (rilevamenti fotogrammetrici di immagini) e ottenere dati elaborati e georeferenziati, che possono essere trasferiti su sistemi informatici all’interno di software di telerilevamento.

Un’azienda che opera in questo settore deve necessariamente possedere un drone, un programma informatico (con moduli specifici) e un’applicazione software specifica per il rilievo sul campo.

Tramite tecniche di visione remota come la fotogrammetria aerea e l’altimetria, è possibile realizzare un rilievo della scena, mappando il suolo, un’area marina o fluviale, lacustre o ambientale, qualsiasi tipologia di ambiente.

Che cos’è la fotogrammetria con droni?

Fotogrammetria e telerilevamento aerei sono strumenti complementari che, insieme, permettono di realizzare un rilievo, che è fondamentale per la progettazione architettonica.

Questa tecnica di costruzione di modelli digitali topografici e strutturali viene utilizzata principalmente in ingegneria civile, geologia, urbanistica ed architettura.

Il rilievo aerofotogrammetrico è una tecnica che viene realizzata con la fotografia aerea e ha il compito di ottenere dati idonei alla ricostruzione dell’immagine del terreno, per eseguire analisi cartografiche, progettare strade nautiche, territoriali, geomorfologiche, geologiche e anche forestali.

Ad oggi questo metodo è uno dei più moderni e veloci al mondo, per svolgere questa operazione.

L’intelligenza artificiale, droni e sensori sono gli strumenti che vengono utilizzati per fare fotogrammetria con un drone, ma come funziona? Che cos’è la fotogrammetria con i droni? La fotogrammetria è una tecnica di rilievo basata sulla misurazione della luce che si riflette sulla superficie del terreno.

Fotogrammetria con drone o aerofotogrammetria: le informazioni principali da sapere

La fotogrammetria con droni necessita di competenze tecniche ben specifiche in ambito aereo, fotografico e topografico. È un servizio che viene offerto principalmente ai privati e alle aziende. Questo rilievo consiste nella misurazione della posizione spaziale di tutti i punti di una superficie.

Si tratta di un servizio di rilievo di immagini aeree basate sull’uso di una camera fotografica installata su un velivolo aereo o da solo, impiegato principalmente in opere civili.

A cosa serve la fotogrammetria? Questo strumento di rilievo del territorio, viene utilizzato per studiare e inventariarne le proprietà attraverso gli infrarossi. In questo modo è possibile ottenere i valori esatti della temperatura della superficie terrestre e della velocità del vento.

La fotogrammetria con droni è uno strumento di georeferenziazione che, grazie al drone che la effettua, permette di ottenere dei rilievi in modo più rapido e preciso. Questa tecnica si caratterizza per l’utilizzo di un centinaio di immagini, un metodo di mappatura utilizzato per creare delle scansioni digitali precise, che consentono la realizzazione di modelli digitali tridimensionali. Il suo utilizzo può essere mirato a blocchi e complessi edilizi, fabbricati industriali, strade, terreni agricoli, laghi e fiumi e molto altro… Oggigiorno la mappatura aerea è l’unico metodo ottimale per effettuare la rilevazione puntuale di territori e singoli edifici.

Questa tecnica geomorfologica mette a disposizione un’altra risorsa per lo studio della realtà territoriale e di quei fenomeni che ne alterano (o ne migliorano) la qualità. L’aerofotogrammetria e il telerilevamento sono altre due tecniche fotogrammetriche utilizzate per misure di altra natura come l’irraggiamento solare, la temperatura, interventi umani o naturali. Serve per la determinazione del fondo di un canale navale, per la verifica delle condizioni degli argini, per lo studio di strutture in costruzione e per l’individuazione di oggetti flottanti.

Odori e non solo: la cappa per la cucina è più importante di quanto pensi

Le cappe per cucine (qui puoi trovarne tantissimi esempi) vengono realizzate per migliorare la qualità dell’aria dopo la cottura dei cibi. Inoltre rimuovono odori, grasso e fumi prodotti dall’utilizzo del piano cottura. L’apparecchio nello specifico aspira l’aria inquinata e la filtra nel caso del modello c analizzabile, oppure la porta verso l’esterno se a essa è collegata una condotta. Premesso ciò, va altresì aggiunto che avere nella tua cucina una cappa in grado di rendere il contesto vivibile e pulito, è oggi possibile scegliendola tra una vasta gamma di modelli.

Perché ogni cucina ha bisogno di una cappa?

Le cappe aspiranti migliorano la qualità dell’aria della tua cucina e di conseguenza dell’intera casa. Quando l’aria viene estratta, rimuove infatti gli agenti inquinanti rendendola purificata, per cui utilizzando regolarmente la cappa puoi rendere il contesto abitativo più sano. Inoltre devi sapere che grazie a cappe cucina classiche o a cappe cucina moderne, troverai meno accumuli di batteri che nella maggior parte dei casi prolificano tra grasso e sporco. Tuttavia è importante sottolineare che la cottura dei cibi crea anche alti livelli di fumo e vapore, e ciò è particolarmente vero se si cucina ad alte temperature. Tali sostanze possono tra l’altro rimanere sulle superfici morbide e influenzare la respirazione delle persone che frequentano l’ambiente in oggetto. Dal punto di vista medico infatti è scientificamente provato che l’estrazione di questi fumi con le cappe è particolarmente importante per le persone che lamentano condizioni di asma e allergie.

La cappa protegge mobili e rivestimenti della tua casa

Ci sono altri considerevoli vantaggi offerti dalle cappe da cucina; infatti, se sei interessato a mantenere il contesto abitativo sempre pulito, una cappa aspirante che trattiene il grasso e altri residui prodotti dalla cottura evita che possano attaccarsi ai pensili, alle pareti adiacenti o gocciolare sui pavimenti. Infine un ulteriore vantaggio che una cappa può fornire in cucina è quello di mettere in evidenza il design impostato. Questi apparecchi infatti oggi sul mercato sono disponibili di piccole, medie e grandi dimensioni, e anche dal punto di vista della forma si possono trovare adeguate in base a stile, spazio e budget.

Le cappe e le diverse soluzioni tecnologiche

A questo punto per fare alcuni esempi citiamo due modelli sia quello a soffitto che a isola e che sono disponibili anche della tipologia cappa aspirante a scomparsa o cappe da incasso. Inoltre è importante sottolineare che alcuni di essi possono essere facilmente controllati attraverso un pannello del tipo touch control, con il telecomando o ancora scaricando un’App, come nel caso delle soluzioni sperimentate da Faber, ad esempio.

La cappa a Isola che dal punto di vista strutturale si presenta completamente in acciaio inox misto a vetroceramica, e che è praticamente perfetta per ottimizzare il design della cucina soprattutto se impostato in stile minimal. La cappa in oggetto è tra l’altro in grado di aspirare ben 700 m3/h di fumi e vapori, e quindi si rivela ideale se la devi posizionare in una grande cucina oppure in un contesto a pianta aperta come ad esempio un soggiorno o un tinello. Alla pari del suddetto modello a soffitto anche quello a Isola può essere dotato di luci LED, pulsanti controllabili elettronicamente e risulta efficiente sia in termini di prestazioni che di rumore.

In ogni caso, la momento dell’acquisto di una cappa di ultima generazione, avrai la certezza di ottenere un prodotto con materiali e finiture di alta qualità e ognuno dei modelli corredati di tecnologie avanzate. In riferimento a queste ultime, devi sapere che in un periodo in cui i cambiamenti climatici sono ormai evidenti, alcuni brand, come ad esempio Falmec tra i tanti modelli di cappa da cucina propongono anche quello che emana ioni negativi notoriamente salutari per l’uomo e l’ambiente. Nello specifico l’aria mista a vapore che fuoriesce dalla cucina viene filtrata e resa priva di ioni positivi.

Come avere un servizio clienti attivo 24/7

Tutti coloro che sono attivi su internet per promuovere prodotti e servizi sanno bene che a fare la differenza è anche la gestione del servizio clienti. Offrire un servizio di assistenza clienti sui social media è diventato oggi necessario e consentirà di assistere e aiutare i propri clienti in modo rapido ed efficace. Un’ottima soluzione e quella dei chatbot di Ediscom che permette di gestire le conversazioni con gli utenti in modo del tutto automatico utilizzando una chat virtuale. In sostanza con le soluzioni chatbot sarà possibile dotarsi di un sistema che funga da intermediario tra azienda e cliente. Al giorno d’oggi avere un servizio clienti sempre attivo è diventata un’esigenza importante e ci sono diverse soluzioni innovative che possono servire in questo senso. Con un sistema chatbot, come quello di hellofresh, le aziende potranno migliorare sensibilmente l’esperienza dell’utente con il servizio clienti, ottimizzare la gestione delle comunicazioni e avere uno strumento valido per quanto riguarda la lead generation.

Tutti vantaggi del servizio clienti attivo 24/7

Quello di avere un servizio clienti attivo 24/7 è un obiettivo assolutamente da perseguire per qualsiasi realtà aziendale che abbia una presenza su internet e sui social network. Il sistema chatbot consente di non lasciare mai i clienti o potenziali clienti senza assistenza e anche di godere di uno strumento di acquisizione di lead. Non solo, con la chatbot si potranno anche gestire le richieste degli utenti e fornire consulenza nella prenotazione di servizi. Infine, cosa meno importante, servirà a dare delle risposte concrete ai clienti in tempo reale. Insomma, un servizio di assistenza clienti sui social vuol dire utilizzare canali social per migliorare l’assistenza ai clienti. L’importante è essere pronti a dare risposte concrete in tempi brevi ogni qual volta i clienti ne avranno bisogno.

L’importanza di un servizio clienti social

Sono letteralmente milioni di persone quelle che, ogni anno, scrivono alle aziende utilizzando servizi chatbot sui social. Nella stragrande maggioranza dei casi le persone che scrivono a un’azienda lo fanno per richieste di supporto o assistenza. Inoltre per i clienti sembra essere molto meglio inviare dei messaggi alle aziende piuttosto che chiamare direttamente il servizio clienti telefonicamente. I social media attualmente rappresentano di sicuro il canale preferito per l’assistenza clienti under 25. Per offrire un servizio clienti realmente efficace dobbiamo essere in grado di garantire ai clienti delle risposte veloce. Come vedremo inoltre, migliorare l’assistenza clienti sui social media è anche il modo migliore per fidelizzare i clienti e rafforzare la fiducia nel brand. Sembra infatti assodato che gli utenti che sui social non ottengono risposte rapide dalle aziende difficilmente raccomanderanno quell’azienda ai propri contatti.

L’importanza di una gestione social dedicata

Molte aziende hanno deciso di utilizzare un account social a parte interamente dedicato a offrire assistenza ai clienti. In questo modo si potrà essere sempre sicuri che i messaggi dei clienti vengano sempre elaborati in modo tempestivo. Il servizio clienti deve saper dare delle risposte rapide e in grado di risolvere i problemi. Ad esempio qualora si decidesse di creare un canale dedicato all’assistenza sui social sarà importante renderlo noto anche negli altri profili aziendali. L’obiettivo dovrebbe essere quello di semplificare la vita dei clienti e quindi sarà importante inoltrare ciascuna richiesta per il servizio clienti al giusto team. Inoltre l’assistenza clienti sui social media dovrà rispondere a sfide differenti e si consiglia di stabilire delle linee guida che siano coerenti con i valori dell’azienda. Queste linee guida dovrebbero riguardare alcuni aspetti come tono di voce, tempo di risposta per canale e risposte alle domande più frequenti. Insomma, un servizio di customer service dovrebbe includere qualsiasi cosa che faccia sentire i clienti più vicini e legati al brand. Sarà poi essenziale dover rispondere a tutte le domande, sia di quelle dei clienti che dei potenziali clienti. Rispondere a queste domande consente di dimostrare in modo netto che si ha un servizio clienti attivo e questo non farà che rafforzare il brand. Da qui l’idea di utilizzare i chatbot, un modo perfetto per offrire un’assistenza sui social media 24/7. I chatbot possono dare al cliente subito le informazioni che cercano senza coinvolgere il customer service.

Promuoversi online: sito web o social network? Pro e contro

Nel momento in cui un’azienda sceglie di essere presente in rete e di sfruttare le enormi potenzialità di marketing che il web sa offrire, la domanda più canonica è la seguente: meglio un sito web o una pagina ufficiale in un social network? La risposta non è affatto scontata, anche perché a questo riguardo vigono, purtroppo, non pochi luoghi comuni, come ad esempio quello secondo cui il sito web aziendale sia diventato obsoleto, dal momento che i social network offrono la possibilità di gestire una pagina in maniera gratuita. Cerchiamo dunque di fare il punto sull’uno e sull’altro canale di comunicazione, specificando, per ognuno di essi, i principali pro e contro.

Sito web aziendale: pro e contro

Nel mondo del web si usa dire che il sito Internet sia, per le aziende, una sorta di biglietto da visita, e in effetti questa definizione è piuttosto calzante. Per le aziende, il sito Internet è il punto di partenza sulla base di cui impostare la propria comunicazione online, e si può assolutamente affermare che il semplice fatto di possedere un sito web sia indice di professionalità, anche perché sul medesimo sono specificate informazioni quali partita iva, indirizzo della sede e quant’altro sia utile per garantire al visitatore la massima trasparenza ed affidabilità.

Ovviamente, un sito web aziendale dev’essere ben realizzato e adeguatamente curato nei suoi contenuti, ecco perché per la sua creazione è fondamentale avvalersi del supporto di professionisti come www.davidenanni.com, specializzato in creazione di siti web a Bologna. Possedere un sito web assicura un altro importantissimo vantaggio alle aziende: grazie a questo strumento, infatti, è possibile captare molte delle ricerche che vengono effettuate online dagli utenti. Rispetto ai social network, infatti, i siti Internet sono estremamente più performanti a livello di indicizzazione tra i risultati dei motori, soprattutto laddove siano ottimizzati in ottica SEO, ecco perché possederne uno è davvero importantissimo. Per quanto riguarda gli aspetti negativi dei siti Internet, si può sottolineare come essi siano fondamentalmente uno strumento statico, a differenza dei social network che, per loro stessa natura, sono aggiornati continuamente; a questo problema, ad ogni modo, si può ovviare prevedendo un’area blog o altre sezioni da sottoporre ad aggiornamento costante. Rispetto ai social network, inoltre, l’interazione con il visitatore tende ad essere inferiore, dal momento che strumenti quali l’invio di email o la compilazione di un form sono considerati più formali rispetto a un commento o a un messaggio privato inviato in un social.

Pagina ufficiale in un social network: pro e contro

I social network sono senz’altro degli ottimi canali per le aziende che desiderano essere in rete nel modo più fruttuoso ed efficace possibile: essi infatti sono il luogo dell’interazione per eccellenza, di conseguenza in tali ambienti è possibile comunicare con clienti e potenziali clienti in maniera diretta, immediata e anche piuttosto informale. Allo stesso tempo, non si può trascurare il fatto che i social siano ormai diventati delle “istituzioni”, delle vere e proprie reti a sé stanti con dei motori di ricerca interni, di conseguenza essere presenti in questi spazi significa farsi trovare efficacemente da tantissimi utenti.

I social network, infine, sono considerati il canale ideale per reperire delle informazioni aggiornate, ecco perché le aziende non dovrebbero mai trascurarli. Quanto ai contro, va detto che nei social network sono presenti innumerevoli pagine gestite in maniera amatoriale, o comunque da aziende tutt’altro che affidabili, ecco perché la sola presenza nei social non può essere considerata indice di professionalità. Per via delle sue peculiarità, inoltre, una pagina social richiede un lavoro di aggiornamento e di interazione con gli utenti sicuramente superiore rispetto al sito web, e questo dev’essere preventivato nel momento in cui si sceglie di aprirne una, altrimenti la sua presenza può rivelarsi non solo inutile, ma perfino controproducente. È questo, dunque, ciò che è utile sapere circa siti web e social network: entrambi gli strumenti presentano, come visto, dei pro e dei contro, ecco perché possono integrarsi al meglio l’uno con l’altro, a condizione che vengano gestiti in maniera oculata e professionale.

Come si rinnova la patente

La patente di guida scaduta potrebbe essere vista come una sorta di problema difficile da risolvere che crea non poca tensione, specialmente quando questa situazione non viene affrontata nel migliore dei modi. Ecco come procedere affinché sia possibile evitare che questo documento possa essere visto come sinonimo di grosse problematiche.

La patente scaduta, cosa succesde quando accade? Quando la patente scade il primo pensiero che si potrebbe avere consiste nel temere che si debbano ripetere tutti gli esami e quindi che si sia costretti a dover andare incontro a un lungo percorso come quello affrontato diverso tempo fa. Ecco quindi che molte persone, quando si ritrovano in tale situazione, tendono ad abbandonare la possibilità di rinnovare la loro licenza di guida, così come viene chiamato questo documento, terminando il loro periodo alla guida del veicolo.

Ebbene occorre necessariamente sapere che questo insieme di caratteristiche e situazioni tende a essere completamente errato, ovvero non è detto che quando la patente scade si debba nuovamente tornare a scuola guida o ripetere gli esami, in quanto esiste una semplice soluzione che prende il nome di rinnovo della patente.

Come funziona il rinnovo della patente

Il rinnovo della patente è una sorta di esame che deve essere svolto periodicamente, a seconda dell’età della persona che deve rinnovare il documento, il cui obiettivo finale è quello di valutare se quella persona possiede tutti i diversi requisiti fisici e mentali per poter stare alla guida di un mezzo di trasporto. Si tratta quindi di una verifica che deve essere svolta con estrema attenzione e che previene quindi una serie di situazioni negative.

Il rinnovo potrà essere prenotato in diversi luoghi, come per esempio presso un centro autorizzato oppure nella scuola guida, e in entrambi i casi occorre precisare come l’autista venga sottoposto a un semplice esame che offre la possibilità di evitare che la situazione possa essere complessa. Per esempio uno di questi riguarda il controllo della vista, che deve essere caratterizzata da un certo numero di gradi proprio per evitare che si possano verificare delle situazioni negative mentre si è alla guida del veicolo.

Ecco quindi che questo genere di controllo rappresenta un passaggio chiave che deve essere affrontato in maniera semplice e senza particolare tensione, visto che in questo caso si rischia solamente di complicare la situazione. Solamente con questo genere di controllo si ha la concreta opportunità di poter stare alla guida del mezzo di trasporto e avere la sicurezza del fatto che si possano evitare tante problematiche varie, quindi essere sempre sicuri che il veicolo possa essere usato senza riscontrare potenziali problematiche.

La guida del mezzo e il rinnovo

Per quanto riguarda il rinnovo occorre anche precisare come questo debba essere caratterizzato dal pagamento di diversi costi che permettono effettivamente di svolgere tale operazione senza riscontrare grossolani problemi.

In primo luogo occorre precisare come il rinnovo della patente a Firenze, che può essere prenotato al sito web https://www.rinnovopatenteonline.it/prenotazione/toscana/firenze/, deve essere accompagnato dall’analisi dei costi del medesimo tipo di operazione, affinché si possa avere l’occasione di affrontare nel migliore dei modi tale procedura e che, di conseguenza, si evitino situazioni complicate.

Inoltre bisogna sempre valutare un altro dettaglio, ovvero la possibilità di scegliere dove rinnovare la patente: in questo modo si potrà avere l’occasione di risparmiare anche del denaro, evitando quindi delle potenziali spese eccessive. Ecco quindi che la suddetta operazione deve essere svolta con estrema precisione, proprio per fare in modo che il risultato che si andrà a ottenere possa essere definito come perfetto per tutte le proprie esigenze.

Cassetta Pronto Soccorso: quali sono i giusti requisiti per il contenuto minimo obbligatorio

La Normativa 81/08 evidenzia l’obbligo della cassetta di pronto soccorso all’interno di tutte quelle attività che hanno almeno 1 dipendente in organico.

L’art. 45 completa tutto con le indicazioni specifiche sul contenuto minimo obbligatorio all’interno della cassetta di pronto soccorso.

Il contenuto Cassetta Pronto Soccorso è suddiviso in due allegati:

Cassetta Pronto Soccorso Allegato 1 AB, obbligatorio per tutte le attività con tre o più dipendenti in organico o che rientrano in attività di rischio medio alto.

Cassetta Pronto Soccorso Allegato 2 C, obbligatorio per tutte le attività con meno di due dipendenti in organico e che rientrano in attività di rischio basso.

Contenuto Allegato 1 AB

  • guanti sterili monouso (5 paia);
  • visiera paraschizzi (1Pezzo) ;
  • flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1 pezzo);
  • flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro – 0, 9%) da 500 ml (3 pezzi);
  • compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10 pezzi);
  • compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2 pezzi);
  • teli sterili monouso (2 pezzi);
  • pinzette da medicazione sterili monouso (2 pezzi );
  • confezione di rete elastica di misura media (1 pezzi );
  • confezione di cotone idrofilo (1 pezzi);
  • confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2 pezzi );
  • rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2 pezzi );
  • un paio di forbici (1 paio);
  • lacci emostatici (3 pezzi);
  • ghiaccio pronto uso (due confezioni);
  • sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2 pezzi);
  • termometro (1 pezzo);
  • apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa (1 pezzo).

Contenuto Allegato 2 C

  • Guanti sterili monouso (2 paia).
  • Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1 pezzo)
  • Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1 pezzo)
  • Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1 pezzo)
  • Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3 pezzi)
  • Pinzette da medicazione sterili monouso (1 pezzo)
  • Confezione di cotone idrofilo (1 pezzo)
  • Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (1 pezzo)
  • Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1 pezzo)
  • Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1 pezzo)
  • Un paio di forbici (1 pezzo)
  • Un laccio emostatico (1 pezzo)
  • Confezione di ghiaccio pronto uso (1 pezzo)
  • Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1 pezzo)
  • Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza (1 pezzo).

La cassetta medica deve essere a norma al controllo da parte delle autorità competenti e deve contenere prodotti non scaduti e non aperti, altrimenti sono previste sanzioni tra  837,62 € e 4.467,30 € o arrivare anche alla detenzione da 2 a 4 mesi.

Il datore di lavoro è responsabile del controllo della cassetta del pronto soccorso ed è su di lui che grava l’onere di accertare che il contenuto minimo venga revisionato ogni sei mesi e manutentato secondo necessità.

Questa dimenticanza può portare gravi sanzioni alle aziende ed è per questo che è bene affidarsi ad aziende specializzate nella manutenzione della cassetta di pronto soccorso con anni di esperienza.

PINKLAB è tra le migliori aziende di questo settore e si distingue perché, oltre alla vendita on-line di cassette di pronto soccorso e dispositivi di medicazione e monouso, offre anche una garanzia di controllo semestrale per la corretta gestione del contenuto di primo soccorso aziendale.

È importante fornirsi per la Cassetta del Pronto Soccorso ad Aziende specializzate e di settore che forniscono consulenza sul controllo semestrale del contenuto previsto dalla normativa vigente.

Le lampade da tavolo secondo Oluce

Se in Italia parli di design della luce e soprattutto di lampade da tavolo non puoi non citare Oluce. Lo studio meneghino è stato fondato nel 1945, vincendo oggi il titolo di produttore italiano di lampade di design più longevo. Dopo ben 76 anni Oluce è conosciuta in tutto il mondo per le sue lampade e per il suo stile.

Il loro lavoro è sempre stato guidato da tre parole chiave:

  • Materiali. Di alta qualità ovviamente. Materie prime che non sono solo dei supporti, ma delle vere e proprie sostanze parlanti.
  • Tecnologia. Il design si fa anche con l’ingegno e la tecnologia in casa Oluce non è mai mancata. Essa cerca di trovare nuove possibilità espressive per la luce: la abilita, la arricchisce.
  • Talento. Oluce ha collaborato e collabora da sempre con i migliori talenti del light design. Mentre agli albori attirava il meglio che l’Italia poteva offrire, con l’inizio del XXI secolo è diventata punto di incontro di designer da tutto il mondo.

Da buoni materiali, tecnologia e talento sono nate le tre lampade da tavolo che descriviamo oggi. Si tratta di tre oggetti d’arte che raccontano la filosofia di Oluce e la sua estetica retrò e contemporanea allo stesso tempo.

Accendiamo 1953, una lampada razionale e diretta, adatta per uffici e scrivanie da lavoro. Analizziamo Zanuso e la sua anima retrò per poi scoprire Denq, la lampada da tavolo di Einstein.

1953: metallo e luce diretta

1953 è stata progettata da Ostuni & Forti per la prima volta nel 1950. Questa versione riedita la lampada, esaltando la sua eleganza evocata innanzitutto dai colori: oro satinato e nero opaco.

1953 è una lampada da tavolo diretta e razionale, per le sue forme decise e per il metallo che la compone da capo a piedi. Anche la luce che emana riflette queste sue caratteristiche, arrivando diritta sulla base circolare grazie al paralume piatto.

Utile, ma anche decorativa: 1953 è una lampada da tavolo funzionale e bella che, data la sua combinazione cromatica, riesce a integrarsi alla perfezione sia con arredi dai colori caldi sia con quelli dalla palette più fredda. 1953 è alta 48 cm, alimentata da 1 lampadina a 75 W dimmerabile.

Zanuso e l’anima retrò

Zanuso è una lampada da tavolo che porta il nome del suo creatore: Marco Zanuso. Dagli anni sessanta continua ad affascinare per la sua anima retrò.

Zanuso è composta da un grande paralume sferico in PMMA fissato ad una base tonda con un braccio curvo. Questo braccio permette alla lampada da tavolo di essere orientata a 360° in base a come si preferisce illuminare la superficie. Una tecnologia semplice dunque, che crea nuove possibilità di utilizzare la luce.

Negli anni Zanuso ha vinto moltissimi premi e ancora oggi è un oggetto retrò apprezzato che ricorda le radici di Oluce, la loro origine. Zanuso è alta 40 cm e il suo diametro è di 42 cm. Questa lampada da tavolo è alimentata da 1 lampadina da 105 W non dimmerabile.

Denq: la lampada da tavolo per idee brillanti

La magia del design giapponese contamina i progetti di Oluce e ciò che nasce non è nient’altro che un’idea brillante. Denq è una lampada da tavolo molto semplice all’apparenza: mima infatti la forma di una grande lampadina, il simbolo per eccellenza dell’ingegno dell’uomo.

Questa lampada è fatta di vetro opaco mentre la base è un piatto di metallo su cui la struttura appoggia delicatamente. La matita è di Toshiyuki Kita, un astro del light design che dal 1969 ha messo base anche in Italia.

Denq è ottima per gli ambienti da lavoro, dato che ha la possibilità di essere dimmerata in base alla quantità di luce necessaria. E’ alta 42 cm ed è alimentata da 1 lampadina da 120 W.

Leggi anche l’articolo: Milano inedita: un “monumento” curioso, un’eccellenza gastronomica e un

Cosa rende “migliore” un prestito immediato?

Può capitare spesso, anche più di una volta nella nostra vita, di dover ricorrere alla richiesta di un prestito o di un finanziamento per far fronte ad una spesa imprevista oppure per l’acquisto di un bene o di un servizio particolare. Tuttavia, la richiesta di prestiti e finanziamenti oggi è legata a delle valutazioni da parte di banche e società di credito che sono spesso molto lunghe con le tempistiche. È questo uno dei motivi principali che spinge oggi molte persone che hanno bisogno di liquidità extra a richiedere dei prestiti e dei finanziamenti di tipo immediato.

I prestiti immediati sono dei prestiti che permettono infatti di risparmiare molto tempo e denaro. Tuttavia, ci possono essere anche altri aspetti da considerare di questi tipi di finanziamenti, soprattutto riguardo i tassi di interesse e le spese accessorie previste. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta e quali sono i principali aspetti che rendono effettivamente migliori e più convenienti i prestiti immediati.

Caratteristiche salienti di un prestito immediato

I prestiti immediati sono dei finanziamenti che possono prevedere delle tempistiche abbastanza lunghe, soprattutto se prevedono l’erogazione di importi molto elevati. Chi ha la necessità di ottenere in tempi abbastanza brevi degli importi che possono essere più o meno elevati a seconda dei casi, la richiesta di un prestito immediato può essere certamente molto vantaggiosa. Oggi sono numerose le società di credito e le banche che mettono a disposizione dei prestiti con delle formule dedicate a chi ha questo tipo di necessità. I prestiti immediati sono dei finanziamenti che si differenziano da quelli di tipo tradizionale, dal momento che si possono ottenere più rapidamente e con minori tempi di attesa.

I tempi di attesa previsti per questi prestiti vanno dalle 24 alle 48 ore. Questi finanziamenti sono perfetti per chi ha bisogno di richiedere una liquidità in modo praticamente immediato. Di solito, con i prestiti immediati si possono ricevere solamente delle piccole somme di denaro. Tuttavia, ogni banca e ogni istituto di credito ha la libertà di stabilire in autonomia un tetto massimo. Sono molte le persone che oggi scelgono di fare richiesta di questi prestiti anche direttamente on-line per poter velocizzare la pratica di richiesta del finanziamento. Clicca su Prestitimmediati.it se vuoi conoscere più dettagli su questi prestiti. 

Come capire se un prestito immediato fa al caso nostro

Ci sono alcuni aspetti di cui tenere conto per poter capire se un certo tipo di prestito immediato può essere davvero di qualità e conveniente per noi. Naturalmente, ogni tipologia di prestito prevede delle spese ulteriori rispetto all’importo di denaro che è stato ricevuto in prestito. Questi costi rappresentano quella che viene definita quota degli interessi. È molto importante andare alla ricerca dell’offerta più conveniente per noi e più adatta alla nostra situazione finanziaria. La somma che si deve restituire alla finanziaria sarà naturalmente più alta rispetto alla cifra che abbiamo ricevuto in prestito. Questo è dovuto al fatto che occorre considerare le spese del servizio e i tassi di interesse, oltre che tutte le altre spese come le imposte che sono previste per la richiesta di questi prestiti.

La scelta di un certo tipo di prestito deve avvenire anche sulla base del calcolo dei costi aggiuntivi del servizio. Nel momento in cui si deve optare tra più soluzioni di finanziamento, occorre considerare le spese complessive che sono previste per i prestiti immediati, senza preoccuparsi solamente dell’importo della singola rata mensile. Bisogna quindi leggere con attenzione tutte le voci di spesa di un prestito immediato per capire se una certa tipologia di soluzione può essere davvero conveniente per noi oppure no. Le spese principali previste per qualsiasi tipo di prestito, tra cui anche per quelli immediati, sono davvero numerose. Scoprine qui alcune.

Appendere arte alle pareti: perché è di fondamentale importanza comprendere i benefici della wall art nel design per interni

L’arte murale è importantissima all’interno di una casa. Appendere il giusto quadro o creare la perfetta gallery wall può fare la differenza tra una stanza mediocre e una stanza ideale. Scopriamo insieme quali sono i benefici e i vantaggi delle decorazioni artistiche per pareti.

Gli arredatori casuali e i principianti del design per interni tendono a dare scarsa importanza alle decorazioni per pareti, donando a queste ultime pochi pensieri e ben poca ricerca. Questo processo decisionale nasce dall’errata convinzione che il quadro (o il poster) da appendere in una stanza possa aggiungere un valore decorativo trascurabile e sia solo un dettaglio.

Al contrario, gli esperti dell’interior design sanno bene che l’arte murale gioca un ruolo fondamentale per le sorti arredative e artistiche di una stanza. Analizziamo questo argomento più nel dettaglio e cerchiamo di capire perché l’arte che appendiamo alle pareti di una casa è così importante.

Esprime la personalità del proprietario

L’arte per pareti, se scelta con attenzione e consapevolezza, può dare agli ospiti che entrano in casa la giusta idea sulle persone che abitano quello spazio. La locandina di un film, la replica di un quadro di Van Gogh, una gallery wall ricca di tessuti orientali o una composizione zero waste tridimensionale danno subito all’osservatore un background di esperienze e passioni da cui attingere per determinare la personalità del proprietario di casa.

Questo è anche il motivo per cui un arredatore professionista dovrebbe sempre cercare di trovare il giusto punto di incontro tra le sue velleità artistiche e i gusti di chi abiterà la casa che sta decorando.

Dona il giusto mood alle stanze

La nostra casa è il nostro rifugio più intimo. Per questa ragione dovremmo fare in modo che l’ambiente domestico sia rilassante e motivante al tempo stesso. Uno dei metodi più semplici e immediati per dare il giusto mood all’ambiente è attraverso l’arte e le decorazioni per pareti.

Il quadro dai paesaggi rilassanti sulla testiera del letto ci aiuta a rilassarci e a dormire meglio; la scritta motivante tridimensionale in cucina, che osserviamo mentre facciamo la colazione ci da la giusta carica per affrontare la giornata; la carta da parati moderna ci dona la sensazione di vivere in un ambiente al passo coi tempi e ci stimola a fare meglio.

Se invece si tra quelli che vogliono che la loro casa esprima una grande intraprendenza, unita alla passione per i viaggi, controlla queste carte da parati Roma.

Valore decorativo e colori

Nei due paragrafi precedenti ci siamo concentrati più sul valore personale dell’arte murale. Questa, però, offre anche dei vantaggi concreti che aiutano durante la decorazione degli interni. Scopriamoli meglio in quest’ultimo paragrafo.

Punto focale: quadri di grandi dimensioni e gallery wall ben curate sono necessariamente il punto focale di una stanza. Avere un punto focale alla parete ci permette di sviluppare la stanza sul piano orizzontale, riempiendo gli spazi nella maniera giusta ed evitando di sovrappopolare i piani verticali della camera per darle un senso decorativo.

Colori: allo stesso modo, cominciare la decorazione di una stanza da un quadro o una carta da parati ci offre una palette di colori ben ordinata e sensata. Una volta scelta l’arte murale, infatti, basterà decorare l’ambiente con i colori presenti sulla tela, bilanciando con alcuni colori complementari.

Profondità: appendere un quadro o un poster, inoltre, dona profondità all’ambiente, illudendo l’occhio e costringendolo a credere che la stanza sia più grande della reale metratura.

Bellezza: poi diciamolo chiaramente, a chi piace una casa senza foto, quadri, poster o specchi alle pareti?

Che cos’è e a cosa serve il codice Lei

In un settore finanziario coinvolto in una crisi senza fine, dovuta alla pandemia di Covid-19 e non solo, il codice Lei assume senz’altro un ruolo di primo piano. Parlando solo di economia, la bolla dei mutui è letteralmente esplosa, fino a coinvolgere anche l’economia reale. Di conseguenza, diverse entità hanno dovuto inserire regole aggiuntive per ridurre al minimo ogni forma di rischio e donare una nuova struttura al sistema finanziario. A partire dal mese di gennaio del 2018, il codice Lei è diventato obbligatorio per ogni realtà operante nell’ambito finanziario. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo standard che va assolutamente rispettato per operare in un settore che vive una fase di continua evoluzione. In questo modo, approcciarsi a questo campo diventa molto più semplice e potenzialmente produttivo.

Che cos’è il codice Lei

Il codice Lei è uno standard che va rispettato a livello internazionale. Entrando nei particolari, LEI è la sigla di Legal Entity Identifier e assume un significato ben preciso in ambito economico. Il significato letterale dell’espressione è identificatore di persona giuridica. Si può ben intendere, dunque, che questo acronimo risulti molto importante per ogni realtà aziendale. Stiamo parlando di un codice univoco, ossia diverso per ogni persona giuridica. È costituito da una sequenza di venti caratteri alfanumerici e si basa sulle regole internazionali fissate da ISO 17442. All’interno di questo codice, è possibile ricavare le principali informazioni su ogni azienda, dal nome al codice fiscale, passando per l’indirizzo e numerosi altri dati aggiuntivi. L’ente Infocamere si occupa del rilascio di questi codici essenziali per ogni transazione finanziaria e per le aziende che ne prendono parte. Si tratta di un operatore che lavora con il Registro Imprese Italiano, attraverso uno scambio continuo di dati e informazioni. Una sinergia del genere fa in modo che ogni operazione possa essere conclusa senza alcun intoppo.

A cosa serve il codice Lei

L’importanza del codice Lei è da tenere in massima considerazione. Una sequenza di numeri e lettere di questo tipo gioca un ruolo fondamentale per la tracciabilità delle parti in causa all’interno di una qualsiasi transazione finanziaria. La misurazione e il monitoraggio del rischio vengono così facilitati in misura notevole proprio grazie a questo elemento di primo piano. Nel giro di pochi attimi, è dunque possibile identificare con tutta la dovuta precisione le entità legali che prendono parte a uno scambio di denaro liquido. Quest’ultimo può corrispondere alla compravendita di un’azione, di un titolo di stato, di un’obbligazione, o di qualsiasi altro tipo di strumento finanziario.

Come ottenere e chi deve avere il codice Lei

Ottenere il codice Lei risulta estremamente semplice. Basta collegarsi al sito Internet di Infocamere ed entrare nell’area riservata mediante la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), o in alternativa attivando il proprio SPID. Quest’ultimo è ormai diventato uno strumento imprescindibile per l’identità digitale e consente di accedere a numerosi servizi economici e finanziari di vitale importanza per il cittadino e l’azienda. Il codice ha una scadenza annuale e deve essere posseduto necessariamente da ciascun soggetto giuridico munito di un conto corrente di titoli. Ogni realtà iscritta presso il Registro delle Imprese ne può fare richiesta senza alcuna limitazione, così come l’operazione può essere compiuta dai fondi di investimento e di pensione e dagli Enti obbligati a riportare le loro transazioni finanziarie. Con tali premesse, fare a meno del codice Lei risulta pressoché impossibile, nonché passibile di sanzioni economiche molto salate. È possibile anche effettuare la portabilità del codice, oltre a effettuare il rinnovo su base annuale al costo di 65 euro.

Popper: vendita e utilizzi del farmaco

Il popper viene utilizzato sia per curare alcune tipologie di malattie sia per il suo effetto afrodisiaco. Esistono numerosi siti e-commerce per la vendita popper (vedi qui https://www.justmary.fun), che permettono di acquistare questo prodotto in tutta tranquillità.

Che cos’è il popper?

Il nitrito di amile o di butile, meglio conosciuto come popper, è un medicinale vasodilatatore che viene utilizzato per la prima volta intorno alla metà dell’ottocento. Il suo scopo originario era esclusivamente medico, in quanto il farmaco ha la capacità di rilassare la muscolatura liscia degli organi. A partire dagli anni sessanta, però, il popper viene utilizzato anche in campo sessuale, visto che riesce a donare un effetto afrodisiaco. Questa sostanza, solitamente contenuta all’interno di un’ampolla, viene rilasciata sotto forma di gas e inalata direttamente da coloro che desiderano assumerla. L’effetto è immediato e ha una durata non molto elevata, che si attesta attorno ad un minuto. A causa della durata molte breve, questa sostanza viene anche definita rush.

Quali sono gli effetti del popper?

Le persone che assumono con regolarità il popper sostengono che questo farmaco aumenta in maniera significativa il desidero sessuale. Tale sostanza viene utilizzata soprattutto nei rapporti gay, in quanto il rilassamento della muscolatura coinvolge anche i muscoli rettali nonché quelli nell’immediata vicinanza dell’anno. Si può evincere facilmente che in questo modo la penetrazione risulta essere molto più facilitata. Inoltre, aumentando in maniera consistente anche il battito cardiaco, si ha anche la dilatazione a livello delle arterie, facendo in modo da far affluire più sangue al cervello. Tutto ciò provoca degli effetti anche dal punto di vista psicologico, che portano il consumatore ad essere più euforico e disinibito.

In definitiva, grazie alla sensazione di rilassatezza il rapporto sessuale risulta essere molto più soddisfacente. Trattandosi di una sostanza nata come un farmaco, risulta ovvio che l’assunzione continua e prolungata può portare a delle importanti conseguenze sullo stato di salute. In particolare, uno degli effetti collaterali maggiormente riscontrato è il mal di testa, che spesso si associa a vertigini, nausea e una forte sensazione di difficoltà respiratoria. Inoltre, a causa dell’abbasamento della pressione possono verificarsi dei casi in cui il soggetto che ha assunto il popper può avere della tachicardia e delle palpitazioni che possono portare anche allo svenimento.

Infine, visto che con l’assunzione di questa sostanza aumenta la pressione negli occhi si possono avere dei temporanei problemi di vista, oltre a riscontrare delle irritazioni della pelle. È estremamente sconsigliato l’uso di popper a tutti coloro che hanno delle patologie importanti o alle persone che solitamente assumono altri farmaci. Ad ogni modo, uno dei rischi più elevati, legati alla continua assunzione di popper, è il possibile sviluppo di una dipendenza psicologica. Infatti, sono sempre più le persone che credono di non poter avere un rapporto sessuale soddisfacente senza l’uso di questo farmaco.

Dove è possibile acquistare il popper?

Trattandosi di una sostanza che deve essere inalata, e quindi assorbita dal nostro corpo, è doveroso consigliare l’acquisto di solo prodotti certificati che riescano a garantire una produzione completamente naturale. Allo stesso tempo, per avere l’effetto desiderato, si devono comprare esclusivamente prodotti che abbiano una qualità biologica elevata. Su internet esistono vari siti che permettono di acquistare tale prodotto in maniera totalmente anonima, visto che la consegna viene effettuata in imballaggi che non presentano alcun tipo di logo. Inoltre, si può avere il prodotto direttamente al proprio indirizzo con tempi di consegna molto ridotti. Prova questo magnifico farmaco per cercare di soddisfare tutti i tuoi desideri sessuali, prestando particolare attenzione al benessere del tuo corpo.

5 strumenti per aumentare la tua produttività al lavoro

Che tu sia un libero professionista o il titolare di una piccola impresa, il successo del tuo business dipende dalla produttività dei tuoi impiegati collaboratori. Non si tratta di quanto ore lavorano, riguarda quanto duramente lavorano.

Tra i motivi per cui la produttività aziendale potrebbe essere bassa ci sono: la scarsa salute dei dipendenti, la poca formazione, l’ambiente di lavoro non adeguato (per esempio, una postazione scomoda), un clima aziendale conflittuale, team disorganizzati, dipendenti demotivati.

E allora come provare ad aumentare la produttività della tua azienda? In questo articolo vediamo i migliori strumenti utili, da quelli per ottimizzare la gestione di un progetto, a quelli che evitano le distrazioni, a quelli che migliorano la comunicazione con i clienti.

Ricordati comunque di rivolgerti a un consulente informatico specializzato in sistemi aziendali per scegliere il tool più adatto alle tue esigenze.

Trello

Trello è uno strumento di gestione dei progetti che permette ai collaboratori di svolgere i loro compiti in maniera più efficace.

Si tratta di una bacheca virtuale in cui vengono creati delle schede (progetti). Ogni progetto viene diviso in task, a cui vengono assegnati responsabili e priorità.

Il tutto seguendo la metodologia Agile degli sviluppatori di software, ma che si adatta a qualsiasi tipo di progetto.

Alternativa: Basecamp

HubSpot

HubSpot è un CRM, un software che concentra tutte le informazioni dei tuoi clienti e potenziali clienti in un unico posto.

Da cosa hanno acquistato a quale percorso di acquisto hanno seguito, da quante volte hanno contattato il tuo servizio clienti a tutti i loro dati (nome, cognome, email, telefono…), Un CRM è esiziale per incrementare la produttività di tutta l’azienda, non solo del reparto vendite.

Alternativa: Salesforce

Wrike

Come si dice, “il tempo è denaro”. Wrike è un software che traccia il tempo impiegato per gestire un task.

Con questo strumento potrai vedere quanto tu o un tuo collaboratore ha lavorato su un singolo compito o su un progetto.

Utile anche per la rendicontazione verso i clienti che pagano a ore.

Alternativa: Asana

Slack

Slack è uno strumento per comunicare più efficacemente con un gruppo di lavoro.

Oltre a inviare messaggi, Slack permette anche di inviare file, che si trovino nella tua postazione locale, nel cloud, oppure sul web.

Su Slack le comunicazioni vengono raggruppate in canali. I canali possono rappresentare i diversi progetti su cui si lavora o i diversi reparti aziendali, evitando così di comunicare tutto a tutti e ottenendo una migliore organizzazione.

Molto interessanti anche le integrazioni con altri strumenti, come il succitato Trello, e tantissimi altri.

Alternativa: Microsoft Teams

Evernote

Evernote è uno strumento per organizzare note di lavoro (e non solo).

Si tratta di uno strumento molto flessibile e potente per mantenere gli appunti in un unico ambiente. Evernote permette di scrivere non soltanto note testuali, ma anche pagine web, to-do list, immagini e vocali.

Inoltre ha un potente motore di ricerca e una app per i dispositivi mobili.

Alternativa: Microsoft OneNote

Come scegliere uno strumento per aumentare la produttività?

Quelli elencati sono solo alcuni dei principali tool che potresti usare, ma ne esistono migliaia.

Quali di questi strumenti utilizzare? Quando provi qualcuno di questi strumenti, questo va a incidere sul lavoro tuo e dei tuoi collaboratori. Per cui considera bene alcune caratteristiche che deve avere, come: il costo complessivo del tool, la sua facilità di utilizzo, la popolarità, il supporto clienti, la presenza di corsi di formazione anche non ufficiali per velocizzarne l’impiego ed eseguire una corretta configurazione.

Come si sceglie una hostess a Milano per gli eventi aziendali

La scelta accurata delle hostess comporta una serie di analisi che meritano di essere svolte con estrema attenzione, proprio perché in base alla loro presenza è possibile stabilire se un evento può essere reputato di qualità oppure se questo è poco piacevole.
Valutando questi elementi è necessario stabilire quali sono i diversi criteri di scelta di questa professionista, facendo in modo che la decisione finale possa essere reputata come la migliore in assoluto.

La hostess a Milano, quanto è importante per un evento?

Quando si ha necessità di scegliere una hostess e scegliere un‘agenzia a Milano, come quella che può essere contattata sul sito web https://www.toget4u.com/hostess-milano/, occorre necessariamente prendere in considerazione quelli che sono gli svariati parametri decisionali grazie ai quali è possibile compiere una decisione finale perfetta.
La professionista in questione non deve essere scelta solo ed esclusivamente per la sua bellezza estetica, criterio iniziale fondamentale, ma anche considerando altri aspetti mediante i quali l’evento potrà essere perfetto.
Proprio questo deve venire analizzato affinché sia possibile identificare quale sia la migliore delle professioniste in questione, evitando quindi di creare una situazione dove la professionalità tende a essere totalmente o parzialmente assente.

L’evento e l’hostess a Milano

Scegliere una hostess a Milano per un evento deve essere un’operazione che basa la sua ricerca sulle competenze e capacità della stessa professionista.
Occorre analizzare fin da subito la sua capacità ad adattarsi alle varie mansioni che le vengono proposte, affinché sia possibile riuscire nell’intendo di migliorare immediatamente la qualità dell’evento e fare in modo che questo possa essere definito come piacevole.
In questa circostanza occorre necessariamente valutare quali siano le caratteristiche della formazione della professionista, proprio per avere la certezza che la figura selezionata sia in grado di offrire una prestazione perfetta.

Per esempio se si sceglie di organizzare un evento di presentazione di un prodotto, con tanto di servizio di rinfresco e diversi altri, occorre necessariamente contattare una professionista che sappia esattamente come si gestisce l’intera manifestazione, proprio per avere l’occasione di migliorare la qualità dell’evento.
Inoltre per professionalità si intende anche la capacità di questa figura di riuscire a svolgere, senza particolari complicanze, tutte le varie tipologie di compiti che gli vengono affidati, evitando quindi di creare una situazione di imbarazzo per l’azienda.
Si tratta quindi di effettuare un’analisi completa che permette a tutti gli effetti di ottenere un buon risultato, ovvero fare in modo che quel determinato evento possa essere definito come piacevole e privo di ogni genere di aspetto negativo.

La scelta dell’agenzia di Milano

Ovviamente è importante anche capire se l’agenzia che viene selezionata riesce a rispecchiare perfettamente tutte le proprie esigenze garantendo un risultato soddisfacente sotto ogni ottica. In questo caso occorre valutare accuratamente il modo di formare le diverse professioniste e allo stesso tempo capire se queste sono realmente dotate di tutte le competenze utili richieste da parte dell’azienda.
L’impresa che offre questo servizio deve pure garantire delle consulenze specifiche affinché sia possibile ottenere una panoramica generale sul modo di operare delle sue professioniste, facendo quindi in modo che il risultato conseguito possa essere migliorato e reso congruo alle proprie esigenze.

Appare quindi fondamentale avere una consulenza completa grazie alla quale è possibile trovare una professionista che sa in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie richieste senza trascurare alcun dettaglio, raggiungendo anche in questo caso la massima precisione.
Solamente in questo modo si ha l’occasione di collaborare con delle professioniste che hanno la capacità di incrementare la qualità dell’evento, rendendolo quindi migliore sotto ogni punto di vista ed evitando che possano sorgere dubbi e complicazioni di vario genere che hanno un cattivo effetto sulla manifestazione organizzata con tanta cura.

Cerchi integratori per donne?

Quali integratori fitness acquistare?

In commercio si trovano oramai tanti prodotti ad azione drenante ma non tutti offrono i risultati che ti aspetti. Purtroppo molte soluzioni sono formulate con ingredienti che possono anche rivelarsi dannose per la salute, per questo devi essere molto cauta in fase di scelta.

Gli integratori per donne che vanno in palestra più apprezzati li riconosci per la qualità degli ingredienti, accuratamente selezionati e di origine naturale. Sono prodotti che non provocano alcun tipo di controindicazione e fanno bene all’organismo. Considera inoltre che questi integratori si rivolgono a donne di ogni età che desiderano rimettersi in forma, magari dopo un periodo di stress o sedentario.

In seguito al periodo di lockdown tante persone hanno dovuto fare i conti con i chili di troppo. Le restrizioni imposte hanno infatti costretto a restare più tempo in casa, quindi a svolgere una vita poco dinamica in cui non sono mancati i peccati di gola. Affrontare la prova costume o indossare vestiti attillati ora provoca un certo disagio. La buona notizia è che puoi fare qualcosa di concreto per lasciarti alle spalle il problema del ristagno dei liquidi. Basta solo scegliere i rimedi giusti.

Prova gli integratori fitness donne per rimetterti in forma

L’accerrimo nemico delle donne è sicuramente la ritenzione idrica, un problema sempre più diffuso che non riesci a superare solo facendo sport o mangiando bene a tavola. La tendenza ad accumulare i liquidi può essere combattuta acquistando integratori palestra per donne, prodotti veloci da assumere e da portare fuori casa, che ti fanno stare ogni giorno meglio.

In genere quando si soffre di ritenzione è facile notare un rigonfiamento sull’addome e anche le gambe sembrano pesanti. Glutei e cosce, altre zone critiche, sono spesso ricoperti da cuscinetti di grasso. Cosa fare per raggiungere il tanto desiderato peso forma? Esistono delle soluzioni efficaci nel breve e lungo termine?

Sai già che è molto importante bere tanto durante la giornata, praticare sport, evitare cibi grassi e ricchi di zucchero. Quando questo non basta, nonostante il tuo grande impegno, non resta che iniziare un programma finalizzato al benessere, quindi assumere integratori fitness per donne con elevata azione drenante, attraverso i quali potrai eliminare le scorie in eccesso.

Questi prodotti vantano una speciale formulazione messa a punto dopo anni di ricerche in campo medico e scientifico. La composizione racchiude erbe ed eccipienti naturali che favoriscono la circolazione e stimolano il tuo metabolismo. Per perdere peso, tuttavia, dovrai essere costante, quindi seguire le dosi giornaliere consigliate, senza eccedere.

Le donne che hanno già provato questi prodotti si ritengono abbastanza soddisfatte. Basta dare uno sguardo alle recensioni che si trovano online per avere un’idea sull’efficacia degli integratori che eliminano il ristagno dei liquidi. L’importante è non condurre una vita sedentaria, quindi cercare di andare in palestra, correre o fare anche delle semplici camminate giornaliere.

Conclusioni finali

Se la dieta e lo sport sembrano non funzionare come ti aspetti, vuol dire che è arrivato il momento di assumere integratori contro la ritenzione idrica, prodotti sicuri che ti garantiscono tutta una serie di vantaggi. Riuscirai a perdere peso senza stressare l’organismo e anche la tua pelle diventerà gradualmente più sana e morbida, senza i brutti segni tipici della cellulite.

Il consiglio è quello di concentrare la scelta solo su integratori di qualità, certificati, naturali e che non provocano effetti collaterali. Sul mercato oggi si trovano tante soluzioni, anche a prezzi piuttosto alti, ma che non sempre soddisfano le aspettative, per questo bisogna prestare la massima attenzione.

Come ottenere un fisico tonico grazie agli integratori

L’estate è finita e ora si è tornati alla vita di tutti i giorni; tornata dalle vacanze però ti sei resa conto di aver ripreso qualche kg o di aver perso tono muscolare.
Su internet e riviste girano migliaia di allenamenti total body o specifici per determinate zone che promettono risultati miracolosi; eppure non tutto ciò che viene detto poi si avvera realmente. Questo, a volte, perchè gli esercizi fisici vanno abbinati all’assunzione di integratori palestra per donne che riescono a donare più tonicità al corpo.

Allenarsi con i pesi e assumere integratori fitness per donna aiuta il tono muscolare

Molte donne sono convinte che fare tante ore di cardio su tapis roulant, sull’ellittica o fare aerobica possa portarle a tornare alla loro forma fisica desiderata, ma purtroppo questo è falso mito da sfatare.
Fare allenamenti che non prevedono l’uso di carichi pesanti sul muscolo, e non assumere integratori, non porterà mai un aspetto sodo e tonico al corpo femminile; aiuterà a perdere grasso corporeo ma nient’altro, a discapito di una silhouette scolpita.
Per molte donne però, passare all’allenamento con pesi risulta molto difficile perchè lo collegano prettamente ad un fisico maschile; le donne sono terrorizzate dal pensiero che allenarsi facendo carico sui muscoli le renda grosse e mascoline ma non cè niente di più falso.

Dimagrire e modellare il proprio corpo

Per pedere peso corporeo in modo sano è necessario eliminare massa grassa, purtroppo molte diete scorrette portano alla perdita di liquidi e massa magra; questo comporta un calo di peso sulla bilancia ma un effetto estetico non proprio come lo si immagina.
L’allenamento contro resistenza evita completamente questo problema facendo aumentare la massa magra e la massa muscolare e facendo diminuire la massa grassa donando così un fisico tonico e sexy. Alcune uniscono all’allenamento l’assunzione di integratori fintness donne che facilitano l’aumento della massa muscolare e donano energia durante le sessioni di allenamento.
Allenarsi con carico non fa ottenere solo benefici estetici ma anche sulla qualità della vita quotidiana rendendo più semplici azioni che prima portavano ad affaticarsi.

Trucchetti per ottenere ottimi risultati

Svolgere un allenamento fisico con costanza è il primo passo da fare per ottenere dei risultati visivamente belli e soprattutto duraturi nel tempo; bisogna sempre ricordare però che non ci si deve affidare ad un canone fisico specifico perchè ognuno ha la propria corporatura e anche i risultati variano in base ad essa.
Comunque è anche vero che è possibile sfruttare la natura per avere dei risultati più rapidi: come?
L’assunzione di alimenti che sono lavorati al minimo come proteine magre, carboidrati complessi, grassi e fibre aiutano la perdita di peso e l’aumento della massa muscolare.
Può tornare utile evitare all’interno della propria dieta l’assunzione di cibo in scatola che non sempre è lavorato a dovere; limitare il consumo di alcool che ci fa assumere zuccheri senza darci sensazione di pienezza e in ultimo bere tanta acqua per eliminare le tossine.

L’utilizzo dei giusti integratori

Alcune donne scelgono di rivolgersi anche all’utilizzo di vari tipi di integratori che possono essere un valido aiuto durante l’attività fisica.
Gli integratori non solo sono utili per riempire la massa magra favorendo lo sviluppo della muscolatutra, ma permettono anche di ridurre al minimo stanchezza e affaticamento dando una botta di energia durante l’allenamento. I siti dove sono rivenduti integratori palestra per donne sono davvero tanti, uno che offre ottimi prodotti è X woman nutrition usato e consigliato da tantissime donne.

Donne, integratori e fitness: cosa sapere e come agire

Si sente parlare spesso di integrazione e fitness, sotto ogni salsa e per ogni tipologia di risultato, ma molti tendono a cadere in errori grossolani quando si cimentano in questo topic, approssimando in modo sconsiderato sui consigli e sulle dosi degli integratori da assumere, finendo anche col mettere in pericolo la salute del soggetto in questione. Nel corso di questo articolo andremo a vedere quelli che sono le principali funzionalità degli integratori per la palestra per donne o semplicemente quelli che sono i migliori integratori per il fitness per le donne.

Uomo vs Donna: non siamo fatti allo stesso modo

Uno degli errori che spesso vengono fatti dai meno esperti è trattare il corpo di una donna come se fosse quello di un uomo. Niente di più sbagliato!
Uomini e donne presentano, a livello organico, delle differenze sostanziali, che richiedono un impiego di energie diverso. Partendo da questo punto anche l‘integrazione sarà prettamente diversa, soprattutto durante l’allenamento, momento in cui gli ormoni vengono rilasciati in circolo, determinando un consumo più o meno alto di macromolecole (glucidi, lipidi e proteine) diverso da persona a persona.
Soffermandoci sugli integratori in palestra per le donne, pensiamo per esempio all‘integrazione proteica, che normalmente è quella che spesso viene amplificata, in quanto grazie all’allenamento contro-resistenza (per esempio), si può avere un guadagno nella massa muscolare, ma affinché ciò avvenga abbiamo la necessità di integrare più proteine, in quanto rappresentano dei veri e propri mattoncini per i nostri muscoli.
Fatta questa premessa, l’integrazione proteica nell’uomo è molto più marcata rispetto alla donna, in quanto l’uomo deve sostenere una massa muscolare maggiore. Tuttavia molti PT inesperti non fanno questa distinzione, consigliando (illegalmente tra l’altro) dosi di proteine fin troppo alte, che minano la salute renale del soggetto in questione.
Per una donna viene consigliata l’assunzione di circa 1,2/1,5g di proteine per chiloframmo di peso corporeo durante l’allenamento, mentre nell’uomo si può giungere anche a valori di 2,3 g per chilogrammo di peso negli allenamenti di forza.

La lotta alla ritenzione idrica

Allontaniamoci dal topic prettamente sportivo per affrontare un discorso relativo agli integratori ditness per donne.
Quando si parla di allenamento e fitness al femminile, uno dei fantasmi principali è caratterizzato dalla ritenzione idrica, condizione nella quale il corpo fa fatica a drenare i liquidi in eccesso, che accumulandosi causano pesantezza, gonfiore agli arti e senso di malessere in alcuni casi.
Erroneamente si pensa che questa condizione sia totalmente un problema della popolazione femminile, ma in realtà colpisce anche molti uomini.
Il motivo per il quale colpisce principalmente le donne, si deve al fatto che le donne presentino in media un tasso di massa grassa maggiore ed un tasso di massa magra minore rispetto agli uomini.
Vi sono diversi metodi per cercare di combattere la ritenzione idrica, ma una cosa deve essere chiara: non esiste una formula magica, ma il cambiamento nello stile di vita.
Al fine di eliminare la ritenzione idrica, una donna deve limitare i comportamenti sedentari ed approcciare un programma di allenamento che unisca i benefici dell’allenamento aerobico a quelli dell’allenamento contro-resistenza. In particolar modo qust’ultimo è correlato ad ottimi risultati in termine di riduzione del fenomeno della ritenzione idrica.

Integrazione per limitare la ritenzione idrica

Abbiamo visto quanto importante sia l’allenamento, ma tornando al tema principale, parliamo di alimentazione e integrazione.
Spesso un consumo elevato di sale, carboidrati e grassi, favorisce l’insorgere della ritenzione idrica.
Il consiglio principale è quello di bilanciare i macronutrienti e approcciare una dieta equilibrata che scongiuri ogni tipo di complicanza, a prescindere o meno da questo fenomeno.
Esistono alcuni alimenti in particolare che aiutano a placare questo fenomeno: il ribes, il ciliegio, l’ortosifo o la pilosella.
Questi alimenti, inseriti all’interno di un piano ben ponderato aiutano, non solo a ridurre la ritenzione idrica, ma anche la cellulite o le condizioni di stress ossidativo, dovuti ad accumulo di radicali liberi.
Oltre a questo esistono però diversi integratori, che riescono a massimizzare la funzionalità degli alimenti appena citati. In commercio abbiamo una serie di integratori drenanti, che accompagnati da un cambio radicale dello stile di vita del soggetto, permettono di raggiungere grandissimi risultati.
Non abbiate paura di dover affrontare il problema “ritenzione” e diffidate dai consigli di esperti improvvisati che consigliano in modo srpopositati integratori per la palestra e integratori fitness per donne. Il nostro corpo è dotato dei migliori sistemi per auto-curarsi, ma noi dobbiamo prenderci cura di lui, affinché possa funzionare nel migliore dei modi.

Smalto semipermanente: scopri la manicure facile e d’effetto con La Femme

Semipermanenti: unghie sempre perfette

Unghie forti che non si spezzano, smalto facile da stendere che resiste ai graffi e resta intatto e brillante anche dopo due settimane dall’applicazione: non è più un sogno, gli smalti semipermanenti professionali ti permetteranno di avere unghie sempre perfette in pochi semplici passi. Il risultato sarà sorprendente già dalle prime volte, ma con un po’ di esperienza e lo smalto per semipermanente adatto raggiungerai un livello professionale in brevissimo tempo.

Dimentica gli smalti tradizionali e scopri il mondo degli smalti per unghie semipermanenti sul sito aleascosmetics.com.

Più facili da stendere degli smalti tradizionali, gli smalti semipermanenti professionali asciugano anche più in fretta: bastano pochi secondi sotto le apposite lampade per la polimerizzazione e gli smalti semipermanenti formano sulle unghie uno strato solido e resistente, lucido e luminoso, che in più protegge le unghie. La durata di uno smalto per semipermanente è poi eccezionale! Possono trascorrere due settimane o più senza bisogno di intervenire per eliminare e ripristinare lo smalto semipermanente professionale.

Smalti per unghie semipermanenti colorati, glitter e perlati: la fantasia non ha limiti

Gli smalti per semipermanente daranno infinite possibilità alla tua fantasia e alle tue capacità di creare nell’ambito della nail art. Vuoi sbizzarrirti con il semipermanente? La Femme mette a disposizione sul suo sito di vendita online smalti semipermanenti professionali in infinite sfumature di colore, compresi smalti semipermanenti perlati o arricchiti da glitter luccicanti.

La Femme ha smalti semipermanenti in tante colorazioni che potrai abbinare tra loro, o che potrai variare ancora con la tecnica del “layering” sovrapponendo strati di smalto semipermanente di colori diversi. Divertiti a sfumare tra loro colori anche contrastanti di smalto per semipermanente: il semipermanente La Femme è così facile da stendere che sfumare un colore nell’altro sarà un gioco da ragazzi! Lo smalto semipermanente ha tra le sue caratteristiche peculiari il non asciugare all’aria; questo ti permetterà di intervenire a ritoccare l’unghia fino ad ottenere il risultato perfetto.

Ancora, tra i prodotti La Femme, smalti semipermanenti che puoi arricchire con perline e strass, ma soprattutto decorare in superficie con disegni di micropittura: piccoli capolavori da realizzare con gli appositi pennelli e uno smalto semipermanente professionale di colore in contrasto con quello della base.

La Femme, smalti e non solo! Tutto quello che occorre per la manicure fai da te

La cura delle unghie non è mai stata così facile e divertente. Con un kit pronto che contiene smalti per semipermanente ma anche tutto il necessario per la cura delle unghie prima dell’applicazione della rivoluzionaria vernice colorata, o acquistando i singoli prodotti in base alle esigenze di rimpiazzare quello che di cui hai bisogno per la tua manicure.

Tra i prodotti La Femme: smalti, ma anche una vasta gamma di prodotti per la cura delle unghie: bastoncini di legno di arancio per respingere le cuticole, lime per dare forma e buffer per levigare le unghie, primer e vernice top coat per la protezione finale del tuo smalto semipermanente, lampade UV e LED per la polimerizzazione e tutto l’occorrente per la nail art.

Acquistando sul sito La Femme smalti semipermanenti, troverai anche solventi e gli appositi piccoli attrezzi utili alla rimozione degli smalti per unghie semipermanenti. Non dimenticare, un solvente adatto ad asportare gli smalti semipermanenti professionali è fondamentale sia nella fase di stesura dello smalto, per eliminare piccole sbavature, sia per rinnovare la tua manicure eliminando lo smalto semipermanente vecchio per sostituirlo con il nuovo semipermanente La Femme… anche se probabilmente lo strato di smalto semipermanente professionale sarà ancora intatto quando avrai deciso di cambiare look!

Aloe Arborescens: la natura nelle mani del Dr. Aloes

Con oltre 350 tipi di piante diverse presenti in natura, il termine Aloe raccoglie e identifica un genere di flora grassa composta da foglie succulente, impiegate da anni ormai nella realizzazione di medicinali a scopo erboristico, fitoterapico ma anche cosmetico.
Le tipologie più note sono sicuramente l’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens. Usate sia come piante ornamentali che come fonti primarie per medicinali, vengono spesso confuse da chi non riconosce le differenze tra le due specie.
La parte più usata per la lavorazione è il succo e il gel che si ottiene dalle foglie carnose, tuttavia a seconda della funzione che se ne fa, ogni parte dell’Aloe è una risorsa utile.
Tra proprietà confermate da studi scientifici e altre ancora in fase di studio, l’Aloe è una pianta dalle mille potenzialità.
L’Aloe Arborescens di Dr. Aloes (https://www.draloes.com/) è una delle coltivazioni naturali di maggiori qualità presenti. Scopritene le potenzialità!

Le differenze tra l’Aloe Vera e L’Aloe Arborescens del Dr. Aloes

L’Aloe Vera presenta fiori dai tratti particolarmente colorati, che vanno dal giallo al rosso, mentre invece i fiori dell’Aloe Arborescens sono solo rossi e la fioritura avviene una volta l’anno.
Inoltre, al contrario dell’Aloe Vera, l’Aloe Arborescens non si sviluppa come un cespo, poiché ha un fusto centrale e legnoso con foglie che crescono in modo alternato.
Queste ultime, nell’Aloe Arborescens arrivano ad essere lunghe fino ai 60 cm, con un peso che oscilla dai 10 ai 100 grammi per foglia.
Per quanto riguarda la riproduzione, invece, l’Aloe Arborescens ha sia fiori maschili che femminili, ma non si incrociano tra loro nella pianta che gli ospita, si riproducono solo in chiave incrociata con piante diverse, mentre l’Aloe vera si riproduce tramite la divisione dei pollini che si formano alla base della pianta o per seme.
Sebbene le foglie siano più piccole, l’Aloe Arborescens è particolarmente ricca di principi attivi, in chiave nettamente maggiore dell’Aloe Vera, perciò i cosmetici o i medicinali realizzate con l’Arborescens tendono ad essere di qualità superiore e con capacità lenitive per ogni tipo di pelle.
L’Aloe Arborescens è, oltretutto, nota per i suoi effetti lassativi, oltre che cicatrizzanti, idratanti e protettivi dai raggi solari.

L’Aloe Arborescens del Dr. Aloes

L’Aloe coltivata in modo assolutamente naturale dal Dr. Aloes è ricca di principi attivi, che si sviluppano quando la pianta si avvia verso l’età adulta, ovvero i 5 anni e dopo la prima fioritura.
L’Aloe Arborescens è coltivata in aree rurali lontane dai centri abitati, senza l’uso di agenti chimici o pesticidi, con contatto diretto con il Sole, in modo tale che sviluppino circa il 50% in più di principi attivi rispetto a quelle della stessa specie tenute in serra.
Con procedure collaudate e personalizzate secondo i tempi ed i bisogni di ogni pianta, l’Aloe è trattata in modo tale che la sua qualità non sia mai alterata e si procede ad una parziale rimozione dell’aloina nella foglia. L’aloina è ampiamente usata come lassativo naturale, però viene assunta con prescrizione medica, perciò viene rimossa prima di trattare la pianta per fare cosmetici o medicinali.
Dopodiché, si elimina la punta e le spine laterali, lasciando la fibra verde esterna e la parte gelatinosa: terminati questi passaggi l’Aloe è pronta.
Potrete scegliere di mangiarla direttamente, in tal caso meglio farlo a digiuno o prima dei pasti, oppure usarla come crema lenitiva post depilazione o per aiutare la cicatrizzazione.
Introdurre l’Aloe Arborescens nelle vostre abitudini alimentari è particolarmente indicato, vi aiuterà ad assimilare meglio le proteine di carne e pesce, aumentando il senso di sazietà e purificando l’organismo.

L’Aloe Arborescens del Dr. Aloes può essere acquistata e consumata direttamente oppure usata per produrre cosmetici o medicinali: con proprietà detox e non solo, l’Aloe sarà una piacevole novità della vostra routine.

Porte pieghevoli: non solo porte a soffietto

Le porte pieghevoli disponibili in passato erano sostanzialmente solo quelle a soffietto, in molti casi poco piacevoli alla vista e a volte prodotte con materiali quantomeno discutibili. Oggi le aziende che producono porte propongono invece porte pieghevoli molto più piacevoli e robuste, fatte per durare nel tempo. Al posto delle tradizionali porte a soffietto si utilizzano infatti le cosiddette porte a libro.

Cos’è una porta pieghevole
Le porte pieghevoli sono delle ottime soluzioni salvaspazio, che permettono di posizionare un’apertura anche laddove non vi sia la possibilità di installare una porta classica o una di tipo scorrevole. Nel primo caso è infatti necessario avere a disposizione sufficiente spazio, all’interno della stanza, per ospitare l’anta della porta quando è aperta. Nel secondo caso serve invece avere la possibilità di installare un falso telaio all’interno della parete laterale, o avere spazio sufficiente a sostenere l’anta della porta aperta, sempre sulla parete laterale. Le porte pieghevoli sono costruite in modo che l’anta si possa ripiegare su sé stessa, in modo da ingombrare il meno possibile quando la si apre.

A soffietto o a libro
Tutti conoscono bene le porte a soffietto perché, come abbiamo già accennato, erano un tempo una soluzione consigliata per chi aveva poco spazio a disposizione. L’anta è suddivisa verticalmente in varie sezioni, incernierate tra loro, che si ripiegano all’apertura della porta. In questo modo l’anta aperta ha un ingombro minimo, cosa che permette di aprire una porta di dimensioni standard anche su un ambiente decisamente molto piccolo. Le porte pieghevoli, infatti, spesso si sfruttano per sgabuzzini, piccoli bagni, servizi en suite o ambienti di servizio, suddividendo quindi in modo perfetto lo spazio che si ha a disposizione. Le porte a libro invece di suddividere l’anta in molte sezioni, la tagliano verticalmente in due parti, uguali o asimmetriche. In questo modo comunque l’anta occupa poco spazio una volta aperta la porta, mantenendo però una buona robustezza costruttiva.

Non solo per piccoli spazi
Mentre una porta a soffietto risulta una soluzione utile solo all’interno di spazi ridotti, le porte pieghevoli di altro genere sono perfette anche laddove si sia alla ricerca di un tocco di originalità oltre che di praticità. Il fatto che l’anta si possa piegare su sé stessa è infatti una soluzione non solo comoda, ma anche particolarmente scenografica. Dove una porta suddivide una camera da letto dalla cabina armadio o da un ampio bagno, in situazioni in cui la zona giorno è divisa da quella notte da una grande porta, ma anche in ingressi di prestigio o per dividere gli ambiti tra gli uffici, una porta pieghevole a libro può essere la soluzione ideale. Considerando anche il fatto che oggi in commercio si trovano porte a libro di vario genere, anche di alta qualità, prodotte con materiali pregiati e con un’estetica contemporanea e lussuosa. Non dobbiamo quindi pensare alla porta pieghevole come a un prodotto necessariamente economico o di scarsa qualità, anzi.

Scegliere la porta pieghevole
In ogni caso molti tra coloro che installano porte a libro lo fanno per chiudere un’apertura che si affaccia su una stanza dalle dimensioni ridotte. Che si tratti di un’apertura che dà su un piccolo ambiente o di una porta ben visibile e che necessita di essere particolarmente decorativa, la scelta della porta pieghevole va fatta con una certa attenzione, partendo dal presupposto che sarebbe opportuno armonizzare tutte le porte interne di un appartamento o di un’abitazione. I materiali oggi disponibili per questo tipo di installazione sono molteplici, dal legno massello per arrivare sino ai laminati e ai laccati di varie tipologie, quindi chiunque troverà con facilità quelle più adatte ai propri gusti.

Siti web, i 5 errori da evitare

Cercare di progettare un sito che possa essere davvero di successo, efficace ed efficiente, talvolta non è facile. In genere, chi vuole davvero avere successo deve rivolgersi a un’azienda specializzata in realizzazione siti web che sarà in grado di costruire un portale davvero utile per gli utenti del target di riferimento. Molte persone, non si rendono conto di quanta può essere anche la concorrenza sul web. Dunque se non si è in grado di governare l’uragano di novità in ambito digitale che escono il giorno in giorno, si rischia che la navigazione sul portale diventi poco piacevole. Senza il giusto supporto il sito finirà per essere inghiottito dal marasma e dalla confusione del web. Affinché un portale sia vincente, bisogna puntare molto sui contenuti e sulla sua struttura. Vediamo quali sono i 5 errori da evitare nella realizzazione di un sito web da un punto di vista strutturale, grafico e tecnico.

1 – Scegliere male colori e font

Scegliere i colori e il font in maniera superficiale e non approfondita potrebbe essere un boomerang per il vostro portale. Infatti, il sito deve rispondere a uno specifico piano di comunicazione fin dai primi passi. Bisogna fare in modo che il vostro marchio sia ben riconoscibile. Dovreste utilizzare di base i colori del brand istituzionale o del vostro marchio. Solo in questo modo l’utente fin dai primi click troverà le giuste risposte sul portale. In più, è bene strutturare la grafica in modo che sia ben visibile ogni titolo e ogni font. Gli stili di testo e i colori non devono essere troppo pesanti altrimenti finiranno per appesantire la navigazione dei vostri utenti.

2 – Non fare attenzione alla SEO

Un altro passo falso che si potrebbe commettere nella realizzazione di un sito web, è non fare particolare attenzione ai principi della Search Engine Optimization. Secondo gli esperti, il SEO è un insieme di procedure che aiuta un sito a essere più visibile sui motori di ricerca. Senza queste pratiche, il portale rischia di finire nelle pagine secondarie delle ricerche e questo quindi lo renderà meno raggiungibile dal traffico di utenti desiderati. Il consiglio, dunque, è di rivolgersi a un consulente SEO che saprà organizzare sia i contenuti che la struttura stessa del sito, secondo i parametri costruiti sulle vostre esigenze.

3 – Sottovalutare la user experience

Nella realizzazione di un sito web è anche da valutare con attenzione la user experience. Parliamo di tutte quelle caratteristiche che rendono l’esperienza dell’utente sul vostro portare piacevole. Quindi, un sito deve essere mobile friendly e pratico da utilizzare, nonché semplice e intuitivo, per avere successo.

4 – Abusare della tecnologia

Un errore abbastanza comune su molti siti web è il fatto che vi sono troppi elementi grafici, effetti e un uso sprecato della tecnologia. Inserendo troppe animazioni, video in background e immagini, si finisce per distogliere l’attenzione dei naviganti dai vostri contenuti che in realtà, devono essere l’elemento chiave del portale. Per tali motivi, è bene non abusare di tutti questi effetti che potrebbero anche rallentare il sito e rendere più facile la presenza di errori.

5 – Sottovalutare l’importanza della manutenzione

Un altro errore banale in cui incappa quando si apre un sito internet senza l’aiuto degli esperti, è non pensare alla manutenzione. Un portale infatti, va sempre seguito passo dopo passo, in modo tale da tenere i contenuti sotto controllo e anche eventuali errori. È importantissimo: un sito ricco di pagine con errori potrebbe scendere in visualizzazioni sui motori di ricerca. In più, è bene avere anche un supporto per gli utenti. Sul portale devono esserci dei percorsi che l’utente può fare anche qualora non riesca a svolgere alcuni passaggi sul sito. Parliamo ad esempio, di una sitemap, di una live chat o di un supporto mail per chi ha difficoltà a trovare la strada per quello che sta cercando!

La qualità dei monopattini elettrici leggeri

Una delle caratteristiche che fanno del monopattino elettrico un veicolo smart, e che ha assicurato il suo grande successo nella micromobilità urbana, è sicuramente la sua trasportabilità. Un monopattino leggero e pieghevole, infatti, assicura di ridurre al minimo il suo ingombro e di poterlo portare con sé ovunque si desideri, oppure di riporlo in piccoli spazi. In secondo luogo, un peso molto leggero del monopattino garantisce anche la maneggevolezza nella sua guida, oltre che prestazioni più elevate per quanto riguarda l’autonomia della batteria.

Quasi tutti i modelli di monopattini elettrici in commercio sono leggeri. Tuttavia, esistono anche i modelli ultraleggeri, che hanno la peculiarità di essere costruiti in un materiale molto speciale, la fibra di carbonio. L’ esigenza di un monopattino elettrico compatto e leggero è fondamentale nelle grandi città, dove spesso si rende necessaria l’alternanza dell’uso dei mezzi pubblici e del monopattino.

I fattori che determinano il peso

I fattori che determinano il peso complessivo di un monopattino elettrico sono:

  • i materiali di costruzione
  • il peso scocca
  • le dimensioni del monopattino
  • le ruote

Solitamente, i monopattini elettrici sono costruiti in lega di alluminio o in fibra di carbonio. La fibra di carbonio è tendenzialmente più leggera, più resistente agli urti e alle ammaccature, e sostiene meglio le vibrazioni.

La lega di allumino, invece, presenta il vantaggio di essere leggero e resistente ma è anche molto più economico del carbonio e quindi la quasi totalità della produzione di monopattini elettrici viene fatta in questo materiale.

Mediamente i monopattini elettrici per adulti hanno un peso che si aggira tra i 12 e i 15 kg e sono dotati di ruote tra gli 8 e gli 8,5 pollici. Il peso dei monopattini elettrici ultraleggeri varia, invece, dai 7,7 Kg agli 11 Kg al massimo. Tuttavia, nei monopattini super leggeri le dimensioni delle ruote diminuiscono, dai 5 agli 8,5 pollici.

I monopattini leggeri in fibra di carbonio

Una grande parte del peso del monopattino elettrico è assunta anche dal motore e dalle batterie, oltre che da tutti gli altri accessori aggiuntivi, primi fra tutti, le ruote. Questo spiega perché un monopattino elettrico pesi esattamente il doppio di un monopattino tradizionale a spinta. Quando si sceglie un monopattino, uno dei parametri da valutare attentamente è proprio il peso, che assumere una grande rilevanza, specialmente se lo si intende trasportare a mano o sui mezzi durante i propri spostamenti urbani quotidiani.

Innanzitutto, bisogna chiarire un aspetto: il monopattino leggero non è un prodotto fragile o di bassa qualità, anzi, molto spesso questa caratteristica assicura il massimo della qualità. La maggior parte dei monopattini ultraleggeri presenta una struttura fatta in fibra di carbonio, un materiale molto pregiato. La fibra di carbonio è definita come “un materiale avente una struttura filiforme, molto sottile, realizzato in carbonio, utilizzato in genere nella realizzazione di una grande varietà di materiali compositi”. I materiali compositi sono composti, appunto, da due o più materiali diversi, ovvero le fibre di carbonio associate ad altro tipo di materiale chiamato “matrice” e che ha il compito di tenere insieme le fibre, di mantenerle correttamente orientate e di proteggerle.

Le caratteristiche principali, che fanno della fibra di carbonio un materiale di pregio, sono la sua estrema leggerezza e resistenza. Inoltre, la fibra di carbonio è garantita ad un costo relativamente basso e offre un certo valore estetico. L’uso delle fibre è molto frequente in tutti quei prodotti (ad esempio di plastica) dove è richiesta una resistenza meccanica molto alta ad un peso molto leggero.

Questo spiega bene come mai un monopattino in fibra di carbonio sia in assoluto il più leggero. Il peso dei monopattini elettrici varia proprio a seconda dei materiali di costruzione:

  • peso di un monopattino elettrico in acciaio: dai 20 kg in su
  • peso di un monopattino elettrico in alluminio: dai 15 kg in su
  • peso di un monopattino elettrico in fibra di carbonio: tra i 9 e gli 11 kg.

Un monopattino elettrico leggero presenta anche molti altri vantaggi. Con una struttura dal peso irrisorio, infatti, anche il motore e le batterie garantiscono un’autonomia maggiore e riescono a raggiungere velocità più elevate. Tuttavia, i monopattini costruiti in fibra di carbonio appartengono alle fasce di prezzo più elevate, proprio perchè posseggono delle caratteristiche tecniche molto migliori.

Stampaggio a iniezione di materie plastiche: caratteristiche e vantaggi principali

Tra le tante tecniche utilizzate per creare oggetti in plastica la più diffusa, al giorno d’oggi, è lo stampaggio a iniezione di polimeri.

Lo stampaggio a iniezione è un processo particolarmente indicato per i cicli di produzione su richiesta del cliente, esistono infatti tantissime aziende che operano in questo settore ormai da svariati anni.

Il processo di stampaggio a iniezione di materiali plastica consiste nel fondere polimeri di materiale plastico, che una volta giunti a temperatura ottimale, vengono iniettati tramite un getto ad alta pressione nella cavità dello stampo.

In un secondo momento, una volta che il materiale si sia raffreddato, questo stampo viene aperto, rivelando l’oggetto al suo interno agli operatori, che ne verificano la qualità costruttiva.

Per cosa viene utilizzato lo stampaggio a iniezione di polimeri?

Questo metodo di stampaggio a iniezione di materiali plastici di Stamplast, è stato concepito al fine di riuscire a produrre grandi quantità di un singolo prodotto, tutti identici tra loro, praticamente sovrapponibili.

Ideale quindi per la produzione di apparecchiature mediche, come ad esempio i raccordi dei vari tubi utili alla respirazione assistita, alla realizzazione di giocattoli, cover per telefonini e telecomandi ed oggettistica comune in tutte le abitazioni come ad esempio bacinelle, vasi e sottovasi. Infine ultimo ma non meno importante, tramite questo processo si possono creare oggetti di elevata importanza, spesso utilizzata nell’industria delle automobili ed in quella aerospaziale.

Come avviene la creazione di oggetti tramite la stampa ad iniezione?

Lo stampaggio a iniezione di materiali plastici è un processo standard per quasi tutte le aziende, si utilizza uno stampo in alluminio, materiale che ha una dispersione del calore non troppo veloce, rendendo i tempi di creazione non troppo veloci. Così facendo, questo lasso di tempo permette agli operatori di controllare la quantità di materiale all’interno dello stampo, e che ogni pezzo realizzato rispetti gli standard di qualità.

I polimeri plastici vengono caricati all’interno di un cilindro, chiamato caricatore, dove saranno riscaldati fino alla loro fusione, successivamente tramite appositi canali, verranno iniettati ad alta pressione all’interno dello stampo. Una volta freddo, gli espulsori (piccole leve simili a crick) renderanno più semplice la rimozione del pezzo ultimato dallo stampo, senza rovinarlo ovviamente.

Anche se il ciclo di uno stampaggio a iniezioni di materie plastiche prevede diverse fasi, dall’inizio alla fine il processo di stampa può essere diviso in tre fasi ben diverse tra loro.

La prima fase avviene con l’introduzione dei granuli di plastica all’interno della cilindro della pressa, nella quale verrà scaldata ed iniettata nello stampo.

La seconda fase è quella di raffreddamento, in questo periodo occorrerà del tempo affinché il materiale plastico si raffreddi e solidifichi.

Infine la fase finale è quella del rilascio del prodotto, tramite estrattori l’oggetto ultimato viene staccato dallo stampo.

Per un’azienda ridurre al minimo questi tempi di produzione equivale ad aumentare il guadagno, poiché diventa fondamentale realizzare il maggior numero di pezzi nel minor tempo possibile, sempre rispettando gli alti standard di qualità.

Quali sono i vantaggi di questo tipo di stampa?

I vantaggi di questo tipo di stampa sono innumerevoli, ad esempio si ha un’elevata produttività unita a dei bassissimi costi di produzione vista l’alta presenza processi automatizzati grazie all’utilizzo di macchinari specifici.

Con questo metodo di stampaggio a iniezione di materie plastiche si possono produrre oggetti dalle forme più diverse, sia piccole che grandi, utilizzando diversi colori o materiali.

Ogni azienda dunque permette di avere diversi oggetti a disposizione, alcune aziende infatti si sono specializzate su alcuni prodotti utili ad esempio al giardinaggio (come ad esempio raccordi e tubi per innaffiare, innaffiatoi classici, fascette), in base alle vostre esigenze controllate quale stabilimento avete nelle vostre vicinanze, in ogni caso grazie a questo metodo di stampa rimarrete sicuramente soddisfatti al cento per cento.

Fondi sostenibilità ambientale: fondi ESG significato

Tra gli argomenti più diffusi negli ultimi anni, si sente spesso parlare di investimenti, mercati finanziari e fondi azionari. Sono infatti numerose le piattaforme di investimento online sulle quali poter investire e di conseguenza sono sempre più le persone che sono incuriosite da questo tipo di strumento finanziario.

Nel campo degli investimenti sta acquisendo maggiore centralità un tema importante anche dal punto di vista politico: la sostenibilità. In particolare, si sta diffondendo una modalità di investimento che non sia solo legata alla redditività dell’investimento stesso, ma che punti anche alla sostenibilità. Questo nuovo tipo di investimento si avvale di fondi ESG, ovvero fondi environmental, social e di governance. Gli investimenti ESG non servono solo a massimizzare i rendimenti, ma anche a concentrarsi su altri obiettivi attraverso l’uguaglianza di genere e l’uguaglianza tra i dipendenti, come la protezione dell’ambiente, la responsabilità sociale e la gestione aziendale sostenibile. Ormai sul mercato è presente un lungo elenco fondi ESG.

La crescita dei fondi ESG

Ciò che favorisce la crescita sostanziale di tali fondi è lo spostamento degli interessi del settore finanziario verso la sostenibilità, guidato non solo da interessi reali e da credenze effettive nel valore della sostenibilità, ma anche in larga misura dagli investimenti nello sviluppo continuo della moda mondiale. Secondo alcuni dati, ad oggi, si possono calcolare circa tremila fondi ESG in tutta Europa. La forte crescita degli investimenti sostenibili dipende anche dal fatto che i migliori fondi ESG possono anche garantire agli investitori un reddito consistente, in modo da poter coniugare gli interessi personali con i nobili interessi della sostenibilità ambientale.

Fondi ESG definizione

Come accennato in precedenza, l’acronimo ESG sta per ambiente, società e governance. Tutto ciò dimostra che questi fondi si basano su società quotate sui mercati finanziari che hanno un forte interesse per le loro aziende e linee imprenditoriali, e applicano politiche volte alla sostenibilità ambientale, alla tutela dei diritti dei lavoratori, all’uguaglianza sociale e a tutti gli altri aspetti. Il Fondo ESG trae ispirazione dai 17 obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, dedicati all’eliminazione delle disparità sociali, alla povertà e alla protezione delle difficili condizioni dell’ambiente odierno.

I migliori fondi ESG su cui investire

Avendo definito i fondi ESG, continuiamo ad analizzare i migliori fondi ESG sul mercato. Come abbiamo visto, grazie a fattori economici e alla volontà delle persone di investire nella sostenibilità e nello sviluppo sostenibile, i fondi ESG ad oggi hanno registrato una forte crescita. I fondi ESG sono aumentati in modo esponenziale nel tempo e possiamo vedere l’elenco fondi ESG insieme: fondi mirova, mandarine europe microcap, equiquier.

Per poter formulare la classifica fondi ESG, è necessario posizionarsi al primo posto iIrova Funds, che ha una presenza in Europa con un rendimento del 33% nel 2020, quasi 9 punti percentuali in più rispetto a tutti gli altri fondi

Fondi ESG: sono davvero convenienti?

Molte persone vogliono sapere se vale davvero la pena investire in fondi ESG e quale reddito possono portare questi fondi. Fino a qualche anno fa la comunità finanziaria era cauta su queste tipologie di fondi, soprattutto perché rispettano regole molto più severe rispetto ai fondi di investimento tradizionali. Tuttavia, oggi è stato osservato che, a lungo termine, i fondi ESG possono effettivamente generare profitti interessanti, perché le aziende che mostrano interesse per i principi dello sviluppo sostenibile ottengono oggi maggiori entrate. Ovviamente, la crescita delle aziende focalizzate sullo sviluppo sostenibile è aumentata in modo significativo a causa di scelte politiche sulla scena internazionale che puntano sullo sviluppo verde. Con OnlineSim puoi investire in fondi ESG in modo monitorato o indipendente e guadagnare dai fondi sostenibili.

La formazione aziendale: metodo Apprendi21

La formazione aziendale è molto importante all’interno di qualsiasi ente specialmente per un’azienda, per molti la formazione è un obbligo a cui ci si deve accostare ma questo non lo è per la formazione aziendale di https://tharsos.it/formazione/ perchè è da ritenersi un valore aggiuntivo per la creazione di una cultura e di competenze che vanno ad incidere nei valori della salute, della sicurezza e dell’ambiente oltre che lavorativo anche personale. La ragion d’essere dell’azienda ha portato la nascita di Apprendi21 un metedo di formazione che permette di coordinare dei linguaggi base a training on the job, pièce teatrali, giochi di ruolo e realtà aumentata.

Metodo Apprendi21

Questo metodo da la possibilità di iniziare da quelli che sono i bisogni per giungere poi al check di tutto quello che è stato appreso. La formazione in aula incrementa il vis à vis senza timore di esporsi davanti uno schermo di un computer, consente di interagire per costruire attimi di gruppo dove scaturisce tutta l’energia che la presenza dal vivo può dare. Il metodo è consigliato a tutti quelli che vogliono mettersi in gioco con delle esercitazioni pratiche mai viste prima. Grazie a Apprendi21 si potrà dialogare senza timore, ci sarà sempre una scambio di opinioni e di idee tra i vari componenti del gruppo in modo da garantire un’interazione costante.

La modalità e-learning permette a chi non può frequentare in presenza di sfruttare ogni momento a lui consono per studiare i concetti secondo le sue necessità, questa modalità da libero spazio a tutte quelle persone che vogliono avere i loro tempi per apprendere in autonomia i concetti che gli esperti di formazione riversano in Apprendi21. Un’altra modalità che l’azienda mette a disposizione sono i webinar, tutti quelli che necessitano di una formazione continua trovano in questa modalità la soluzione ideale per soddisfare ogni loro esigenza, tutto rigorosamente online per favorire i tempi di erogazione mantenendo saldo il rapporto con il gruppo. Chi sceglie questa modalità trova agevole non spostarsi con i mezzi e quindi essere ecologico nel suo piccolo.

I servizi dell’azienda Tharsos

L’azienda ha come obiettivo quello di accompagnare le aziende, le imprese, gli enti pubblici in tutto quello di cui hanno bisogno per soddisfare le loro necessità. Tutti i soggetti sopracitati hanno necessità differenti ma Tharsos è in grado di soddisfare di ognuno le richieste che vengono poste senza mai venire a meno con la qualità e la professionalità degli operatori che seguono gli enti. L’organico è composto da donne e uomini, tecnici, ingegneri, architetti, chimici, fisici, legali, esperti in salute e sicurezza che mettono nelle loro mani tutto il loro sapere per creare una squadra in grado di raggiungere ogni tipo di obiettivo senza mai prevalicare gli uni sugli altri. L’azienda permette agli enti di avere delle soluzione per qualsiasi loro esigenza, in tutto il territorio italiano si possono trovare sedi che agevolano il lavoro dell’ente nella ricerca del suo obiettivo.

La formazione aziendale deve avere come perno i seguenti requisiti lealtà, verso i clienti, i dipendenti e i vari collaboratori; fiducia, nelle persone e nelle loro ambizioni; energia, senza la quale il motore non potrebbe andare avanti; consapevolezza, di quello che l’azienda può fare. L’azienda opera nei seguenti settori compagnie assicurative, istituti bancari, realtà manifatturiere, automotive, siderurgico, società editoriali e multimediali, trasporto e logistica, chimica e farmaceutica, food and beverage, moda, gestori immobiliari, multiutility, pubbliche amministrazioni, costruzioni e cementifere, compagnie di telecomunicazioni, GDO.

Per seguire la formazione è stata creata una piattaforma apposta dall’azienda, Thel Academy, grazie alla quale vi è un controllo più dettagliato per quanto riguarda il piano formativo dell’Organizzazione, tutti i corsi possono essere gestiti comodamente grazie a questa piattaforma, vi è inoltre la possibilità di esportare report oppure scaricare tutti quei documenti relativi alla formazione, oltre che inviare email e notifiche.

A cosa serve e come scegliere un ottimo corso per fisioterapisti

Quando si vuole rivestire un ruolo importante come quello del fisioterapista, occorre necessariamente seguire un percorso formativo grazie al quale è possibile ottenere la migliore delle soluzioni possibili. Scopriamo quindi come bisogna valutare questo ramo di studi affinché sia possibile ottenere la migliore delle soluzioni possibili senza rischiare di andare incontro a problematiche di ogni genere.

A cosa serve questo percorso formativo

Quando si menziona il corso per fisioterapisti, occorre necessariamente fare riferimento a un percorso formativo che ha, come scopo finale, quello di offrire a chi vi partecipa tutte le informazioni necessarie per rivestire, in maniera adeguata, questo particolare ruolo.
Bisogna sempre andare alla ricerca di un percorso formativo che possa essere definito come preciso proprio per il semplice fatto che sbagliando la scelta, si potrebbe andare incontro a complicanze di ogni genere.
Ecco quindi che già sapendo questa informazione si ha l’occasione di evitare di recarsi presso un centro formativo che potrebbe non essere adeguato a tutte le proprie richieste e che potrebbe, di fatto, rendere la situazione molto meno semplice del previsto da affrontare.

L’aspetto chiave del percorso di studi

Nel momento in cui si decide di partecipare al corso per diventare fisioterapisti, occorre necessariamente prendere in considerazione il fatto che questo genere di centro che offre la possibilità di partecipare a tale corso deve essere necessariamente legale, ovvero fare in modo che i corsisti non vadano mai incontro a delle potenziali situazioni negative.
Con questo si intende che il percorso che viene offerto dal centro deve essere riconosciuto a livello nazionale, evitando quindi che ci possano essere potenziali situazioni negative che hanno delle cattive ripercussioni che possono essere particolarmente difficili da fronteggiare.
Ottenere un attestato senza valenza, infatti, potrebbe rendere il corso per fisioterapisti selezionato tutt’altro che adeguato alle proprie esigenze e rivelarsi essere solamente una colossale perdita di tempo.
Ecco quindi che informarsi e quindi capire se il corso tende a essere legale, o comunque realmente autorizzato, rappresenta il giusto modo di fare in quanto grazie a questo genere di analisi si potranno evitare diverse tipologie di situazioni al limite che devono essere assolutamente evitate.
Di conseguenza scegliere questo percorso necessita ovviamente della massima attenzione, in maniera tale che il risultato che si andrà a ottenere possa essere il migliore in assoluto.

Un percorso formativo ben strutturato

Il corso per divenire fisioterapisti deve essere anche focalizzato su tutte le varie tecniche che devono essere adottate per offrire ai propri clienti un servizio perfetto, quindi fare in modo che questi possano essere in grado di star bene nuovamente.
Ecco quindi che occorre necessariamente valutare anche questo particolare ambito, in maniera tale che il risultato che si andrà a ottenere possa essere definito come perfetto.
Solamente in questo modo si ha la concreta occasione di migliorare la propria ricerca ed essere certi che il corso per fisioterapisti scelto possa offrire tutte le diverse informazioni necessarie per poter effettivamente rivestire tale ruolo senza particolari difficoltà.
Inoltre è importante valutare il grado di preparazione dei docenti, che devono essere in grado di offrire un’analisi completa e soprattutto fare in modo che il risultato finale possa essere sinonimo di massima sicurezza e conoscenze acquisite senza alcun errore.
Solamente analizzando tutte queste diverse caratteristiche si potrà essere certi del fatto che il buon corso per diventare fisioterapisti possa essere scelto con estrema precisione, evitando delle potenziali situazioni che potrebbero essere tutt’altro che ottimali.
Ecco quindi come scegliere il percorso formativo perfetto e non commettere i soliti classici errori fastidiosi che devono essere sempre evitati.

Dove e come opera un fisioterapista, qual è la sua formazione

Corsi di formazione per fisioterapisti

La figura sanitaria del fisioterapista è una figura molto importante in quanto si occupa della riabilitazione motoria e rieducazione posturale di una persona. Per ottenere la qualifica di fisioterapista bisogna essere in possesso del diploma di laurea triennale in Fisioterapia e il titolo che possa permettere l’abilitazione alla professione. Il Decreto 14 settembre 1994 , n. 741, a cura del Ministero della Sanità, disegna la figura del fisioterapista come quella figura a livello sanitario che può operare autonomamente oppure in team per interventi di prevenzione, cura e riabilitazione di aree della motricità, di funzioni corticali superiori e viscerali causati da eventi patologici. Grazie alla sua competenza di operare nelle zone dove il paziente necessita di intervento, il fisioterapista è in grado mediante corsi di formazione sempre più specifici e dettagliati di possedere capacità maggiori nel campo inerente la riabilitazione motoria funzionale e della rieducazione posturale.

Dove opera un fisioterapista

Essere un fisioterapista significa essere in grado di lavorare su molte aree del corpo e conoscerne ogni singolo dettaglio e problematica che quella zona può incombere. I corsi di formazione fisioterapia permettono al fisioterapista di conoscere la parte inerente l’anatomia e la fisiologia dei sistemi muscolo-scheletrico, nervoso, respiratorio, cardio-circolatorio, urogenitale; biochimica, biologia e biomeccanica; patologia di interesse fisioterapico; sviluppo motorio; chinesiologia; tecniche fisioterapiche; metodologia delle riabilitazioni e della ricerca; psicologia; psichiatria; economia e diritto; medicina legale; organizzazione aziendale; statistica; inglese scientifico. Non esiste solo la parte pratica ma quando si va dal fisioterapista ci sono degli esercizi specifici che vengono prescritti per curare le zone dove si ha dolore e per migliorarne la mobilità e l’articolazione.

Corsi per fisioterapisti

I corsi per fisioterapisti prevedono un percorso universitario che sarà poi volto all’abilitazione alla professione mediante dei periodi di tirocinio dove si andrà ad applicare e conoscere in maniera più approfondita tutto quello appreso nelle aule universitarie. Il percorso ha durata variabile, può essere di tre, quattro oppure cinque anni senza contare eventuali plus quali specializzazioni e dottorati. Diventare fisioterapisti non è così semplice come si crede perché non basta avere solo un attestato in mano, se un fisioterapista vuole che il suo diploma possa essere riconosciuto all’interno di uno stato estero deve seguire differenti fasi che lo porteranno a spendere molto denaro. In Italia la figura sanitaria del fisioterapista è nata molto recentemente, in Olanda è presente già da ben 122 anni e nel Regno Unito da oltre 117 anni, in tutti questi paesi l’utente può usufruire dei servizi sanitari nazionali per cosiddetto accesso diretto alla sezione fisioterapia. Nel nostro paese i fisioterapisti riconosciuti sono all’incirca 50 mila, mentre, 100 mila sono quelli che non avendo nessun diploma e attestato si prendono gioco dei cittadini con servizi totalmente fasulli. Il corso fisioterapisti riconosciuto deve presentare contemporaneamente quattro condizioni, la prima è quella di prestare attenzione alla veridicità del titolo di laurea ottenuto presso una università italiana e se per caso il titolo è stato conseguito all’estero deve in maniera obbligatoria il riconoscimento dal Ministero della Salute. In secondo luogo si deve verificare che il fisioterapista sia iscritto in un’ associazione dei fisioterapisti che per decreto ministeriale devono esserci. Terzo puntoimprescindibile quando il fisioterapista vi visita deve per forza di cose chiedere tutta la documentazione medica di vostro contro. In ultimo, è doveroso e d’obbligo richiedere tassativamente la ricevuta fiscale se per caso andate da un fisioterapista che esercita la libera professione. Nel mondo dei fisioterapisti esiste una World Confederation for Physical Therapy (WCPT) altro non è che l’organizzazione internazionale dei fisioterapisti nel mondo. Questa confederazione fa parte della WHPA, ossia, l’alleanza mondiale delle professioni sanitarie. Inoltre è stata istituita in data 8 settembre la giornata mondiale della fisioterapia nel mondo.

Corso specializzato per fisioterapisti e l’approfondimento della professione fisioterapica

La fisioterapia in Italia è una professione riconosciuta e strettamente normata, per evitare che possano accedere soggetti privi delle necessarie competenze, visto che si tratta di una pratica affine a quella medicale e il rischio di danneggiare un paziente è significativo.

Per diventare fisioterapista necessario seguire un percorso universitario della durata di 3 anni che dà accesso al percorso per diventare per l’abilitazione. A questo punto però ogni fisioterapista, in base alle proprie competenze sviluppate in settore accademico è libero di scegliere le proprie metodologie e il proprio stile.

Formazione avanzata per fisioterapia

Ci sono moltissimi fattori da tenere in considerazione nell’approccio terapeutico, a esempio nel caso in cui ci si specializzi in sport, anziani recupero post traumatico o altri punto.

Per tutti queste categorie la soluzione migliore è quella di seguire un corso per fisioterapisti specifico, che consenta di passare dalla forma teorica, acquisita durante le lezioni universitarie a quella pratica, con approfondimenti sui singoli aspetti e sulle tecniche di massaggio, sulla ricerca dei punti trigger e sulle differenti scuole di pensiero.

Il corso online per fisioterapisti può essere seguito da chiunque, anche da chi non è professionista abilitato, perché contiene informazioni utili anche per i massaggi domestici. Per chi è già abilitato, si tratta di uno strumento potentissimo per offrire un servizio più avanzato, puntuale e adatto alle singole esigenze di pazienti.

Approfondendo gli aspetti più marginali, che molto spesso nei corsi universitari non vengono presi in considerazione per questioni di tempo e per non gravare sulla preparazione preliminare per gli studenti, nel corso delle lezioni avanzate si apprendono tecniche avanzate.

Sono anche trattati approcci derivanti dalla medicina oculistica e orientale, ma sempre in un’ottica di un rapporto professionale e di attendibilità assoluta, come qualsiasi esperto può confermare.

Più versatilità per la fisioterapia

La differenza tra l’approccio basilare e quello derivante dal corso è proprio nel fatto che si può riuscire a intervenire in maniera più versatile, avendo a disposizione una quantità maggiore di informazioni rispetto a quelle di partenza.

Sono approfondite le terapie per soggetti con pregressi particolari, devono fare riabilitazione post-traumatica e post-operatoria, recuperare capacità articolare e di movimento e su casi poco approfonditi in ambito teorico, ma che nella vita di un fisioterapeuta possono presentarsi di frequente.

I corsi sono strutturati per gradi e prevedono l’analisi delle singole casistiche e delle manovre sia dal punto di vista teorico, con le dispense approfondite e ricche di note a margine per proseguire ulteriormente l’autoapprendimento e lezioni in video con docenti esperti.

Esempi pratici e tecniche per l’addestramento e tecniche per l’allenamento senza paziente, oltre che approfondimenti su argomenti collaterali necessari per comprendere le motivazioni delle manovre proposte nel corso competano i contenuti.

Inoltre è sempre disponibile il ricevimento con i docenti on-line per risolvere ogni dubbio e porre domande dirette a professionisti che possono di proporre agli studenti spunti per l’approfondimento.

Vengono inoltre approfondite le posizioni per le mani e le tecniche per mettere il paziente a suo agio, oltre che tutte le informazioni necessarie per il supporto psicologico per casistiche particolari, come le operazioni di fisioterapia che risultano dolorose per il paziente.

Sono passaggi che hanno bisogno di essere supportati in ogni loro fase, per evitare che si crei un rapporto teso tra il professionista e chi ha un problema da risolvere.

Alla fine del corso viene tenuto un esame on-line scritto e orale con i docenti, in modo tale da verificare l’effettivo apprendimento delle tecniche e dei dettagli, comprendere il grado di comprensione delle lezioni e dei singoli aspetti.

In caso di superamento viene rilasciato un certificato di partecipazione per il corso con valenza legale in Italia, che può essere aggiunto ai diplomi e attestati presenti nello studio del fisioterapista, a dimostrazione degli ulteriori passi in carriera.

I certificati sono molto importanti anche dal punto di vista della comunicazione con il paziente per creare un rapporto in cui la figura del professionista risulta più attendibile e di conseguenza meglio percepita.

Testa confusa e occhi pesanti? Cause e rimedi di un problema sempre più comune

Testa confusa e occhi pesanti? Qui cervicalevertigini.it puoi capire perché possono diventare un vero problema, impedire le azioni quotidiane anche le più semplice e rendere la vita piuttosto problematica. Quando anche fare i gesti più semplici, a casa, al lavoro, con le persone che amiamo, diventa un’impresa ardua e il senso di sbandamento prevale, è importante cogliere immediatamente questi sintomi e segnali e non prenderli sotto gamba, ma intervenire con celerità per capire le cause e eliminare il problema alla fonte affinché non si ripresenti.

Capire le fonti del problema

La testa confusa e gli occhi pesanti spesso sono accompagnati da dolore cervicale e confusione mentale e senso di sbandamento o di debolezza generalizzato (così come viene descritto da chi ne è affetto). Tutti sintomi che, con i metodi giusti e l’aiuto di un esperto, possono essere eliminati anche senza l’assunzione di farmaci, che sappiamo essere spesso utili ma troppo invasivi per l’organismo.
Innanzitutto, come accennato, questi segnali d’allarme possono derivare da un unico nemico: la cervicalgia. La zona del collo, comprendendo la parte bassa del capo e la parte alta delle spalle, è una zona molto delicata che incorre molto spesso in infortuni e dolori, non solo con l’avanzare dell’età, ma soprattutto con l’avanzare della sedentarietà e dei lavori informatizzati dove si passano molte ore seduti. Se sei incorso in questo problema, dunque, tranquillo/a che non sei solo, ma soprattutto c’è una soluzione!
Il dolore alla zona cervicale ha come conseguenza, di solito: pesantezza nella zona degli occhi, mal di testa, nebbia mentale, difficoltà a concentrarsi, vertigini e senso di sbandamento.
La causa principale, per farla breve, è l’aumento della contrazione dei muscoli di quella zona. Ma perché questa contrazione accade? Andiamo insieme a vedere una per una nel dettaglio quale potrebbe essere la causa del tuo malessere.

Dieta scorretta

L’alimentazione è uno dei fattori che più incidono sulla nostra salute fisica e mentale. Una dieta troppo ricca di zuccheri e grassi aumenta qualsiasi tipo di infiammazione in corso, quindi anche un’eventuale irritazione cervicale potrebbe essere causata o peggiorata da questo genere di alimenti. Il rimedio in questo caso è rispettare una dieta ricca di verdure e frutta (es: pomodori e verdure a foglia verde riducono le infiammazioni) e bere molta acqua durante il giorno, anche in inverno.

Ansia e stress

Lunghi periodi di ansia e stress accumulati possono portare ad improvvise e apparentemente inspiegabili contratture muscolari. Un periodo particolarmente intenso sul lavoro o un evento negativo in famiglia, possono essere tante le cause che portano ad accumulare stress e malessere che porta a vari patologie tra cui contratture, soprattutto nella zona cervicale, con conseguente confusione mentale, occhi pesanti e vertigini. Questo significa che la nostra mente ci sta mandando un segnale: attento, stai lavorando troppo! Prenditi una pausa prima che sia troppo tardi!
La soluzione in questo caso è individuare la fonte del problema (un trauma, un lutto, un incarico lavorativo insolvibile, ecc.) e eliminarlo alla radice. Non bisogna avere paura di prendersi una pausa quando il nostro corpo ce lo chiede, o rischiamo di incorrere in problemi peggiori.

Posture scorrette da seduti o coricati

Scommetto che mentre state leggendo questo contenuto, magari dal vostro smartphone, siete buttati sul divano o su una sedia da PC in maniera scomposta, con le ginocchia in gola e il collo molto piegato in avanti. Stare molte ore in questa posizione, per lavoro o per diletto, comporta sul lungo periodo senso di sbandamento, testa confusa e occhi pesanti.
Il punto qui è semplice da capire quanto difficile da attuare. La corretta posizione da tenere sulla sedia comporta tenere i piedi ben poggiati sul pavimento, le ginocchia dritte e distanti formano un angolo di 90°, la zona lombare è ben appoggiata sul sedile (utile l’acquisto di un cuscino lombare e uno cervicale), la schiena e il collo sono dritti, con gli occhi puntati davanti a sè. A questo proposito per chi lavora da PC esistono dei pratici supporti che alzano il livello del monitor (o del portatile) in modo da adeguarlo al nostro sguardo e non dover tenere sempre il collo leggermente piegato. È consigliato inoltre fare una pausa con stretching cervicale di 10 minuti ogni due ore di lavoro.

Sovraindebitamento: come tornare a vivere sereni

Come può una famiglia avere così troppi debiti e come fare per pagarli?

Quante volte ti è capitato di dire: “sono piena di debiti aiutatemi” oppure “non ho più soldi per pagare i debiti”?

Come fa una famiglia ad avere un entrata di 2.000 euro e doverne pagare tra finanziamenti vari e mutuo 2.500?

Sembrano situazioni irreali eppure moltissime persone sono in questa situazione e hanno urgente bisogno di aiuto per i debiti.

Molti diranno che dovevano pensarci prima di chiedere i finanziamenti oppure fermarsi prima, ma, da fuori è tutto facile, bisogna viverle certe situazioni per capirle fino in fondo.

La “sfortuna”, se così si può dire, di queste persone è quella di avere uno o due stipendi fissi dati da aziende medio-grandi. In questi casi infatti, le banche erogano finanziamenti senza domandarsi se il cliente riuscirà a pagare.

Inoltre non tengono conto della norma che prevede che la rata, di un finanziamento o mutuo, non dovrebbe superare il 35/40% delle entrate. In questo modo continuano a erogare nuovi prestiti, comprese le revolving, carte di credito con rimborsi rateali e tassi da usurai.

Ma nella vita tutto può succedere, anche di finire in cassa integrazione o di perdere il lavoro. In questi casi le entrate si riducono anche drasticamente, ma questo alle banche non interessa e continuano a pretendere i pagamenti. Ci si ritrova presto con troppi debiti: come fare per pagare tutto? Inizialmente si chiede aiuto ai parenti, in particolare ai genitori, ma anche loro non navigano nell’oro.

A che destino va incontro una famiglia in questa situazione? Sicuramente non bello e segnato dai debiti.

Prima avviene il pignoramento dello stipendio che di conseguenza si riduce, poi è il turno della casa, viene messa all’asta e venduta sottocosto in modo da non riuscire a coprire tutti i debiti.

La vita a questo punto diventa difficile, uno stipendio da fame, senza casa e con ancora una montagna di debiti, il futuro non appare certo sereno e si entra in un vortice di depressione dal quale, a volte, sembra impossibile uscire.

La soluzione c’è: si chiama legge 3/2012

La legge 3/2012 dopo molti anni di stallo comincia a vedere accolte diverse richieste come queste.

All’inizio del 2012 i giornali riportavano troppe notizie di persone che non sapendo come pagare i debiti si suicidavano. Sicuramente qualcuno c’è ancora, ma i TG preferiscono parlare d’altro.

Nello stesso anno però, su pressione dell’Europa, in Italia nasce la legge 3/2012, in Germania esiste da 50 anni, in Francia da 30 e negli Stati Uniti, Inghilterra, Canada e nei Paesi anglosassoni esiste da sempre.

Quali sono gli obiettivi della legge 3/2012

Chiamata anche legge anti suicidi, nasce per aiutare famiglie o persone in stato di sovraindebitamento a tirare una bella riga sui debiti e ripartire puliti.

Quello che era riservato solo ai grandi imprenditori, adesso è applicabile anche ad agricoltori, piccoli imprenditori, professionisti e ai consumatori con un lavoro da dipendente.

In questo modo, se si hanno i requisiti, il debito viene ridotto e si potranno pagare i propri debiti con una rata proporzionata alle entrate.

La legge dice che ogni persona, anche i debitori, devono poter vivere in modo dignitoso.

Sono tantissime le persone, o famiglie, che sono state costrette a indebitarsi per cause che non sono dipese da loro. Queste persone hanno bisogno di aiuto per i debiti che sono state obbligate a fare e adesso hanno una speranza.

Comincia quindi a vedersi una piccola luce in fondo al tunnel e, con un po’ di impegno e l’aiuto di un professionista serio e preparato adesso è possibile uscire da questa situazione.

Riprendi in mano la tua vita e quella della tua famiglia.

Materasso in lattice o memory foam: quale scegliere?

Un materasso è un oggetto il cui acquisto deve sempre essere pianificato con cura, un buon materasso infatti comporterà un certo livello di spesa e accompagnerà per molti anni le notti di coloro che lo hanno acquistato.

Oggi due dei materiali più innovativi e usati sono il lattice e il memory foam, questi due tipi di materiali hanno alcune caratteristiche simili e questo può disorientare da chi non è un esperto in materia, tuttavia hanno anche diverse differenze e si adattano a individui di tipo diverso. In questo articolo andremo a vedere le caratteristiche di ciascuno così che ogni utente possa avere ben chiare le caratteristiche di un materasso in lattice e di un materasso in memory foam.

Le caratteristiche simili

Entrambi i materassi in lattice e memory foam sono di grande qualità e scegliere tra di essi è un piccolo dilemma da risolvere per chiunque voglia dormire in maniera tranquilla e particolarmente comoda.

Per le principali caratteristiche del materasso memory foam si rimanda alla guida di dormire.net, comunque è possibile affermare che entrambi i materassi (sia lattice che memory foam) rispondono ai movimenti del corpo adattandosi a essi e facendo in modo di sostenere in maniera naturale il dormiente, sono ipoallergenici e presentano delle qualità anti-acaro, inoltre entrambi i dispositivi sono traspiranti, questo permette un sonno tranquillo e regolare a qualsiasi temperatura.

Le principali differenze

Dopo aver visto quali sono le caratteristiche in comune è bene tener conto anche di quali sono le differenze che intercorrono tra di loro. La prima differenza che è possibile mettere in luce è il materiale: i materassi in memory foam sono composti da due o più strati e il materiale utilizzato è sintetico mentre il lattice di un buon materasso è completamente di origine vegetale.

Un materasso in lattice risulterà avere ancor meno possibilità di procurare allergie rispetto al memory foam ma accumula più umidità e quindi avrà bisogno di una manutenzione superiore. Tuttavia un materasso in lattice può essere ruotato diverse volte durante l’anno mentre un memory foam perderebbe il suo valore di sostegno terapeutico se non si potesse dormire sulla parte in memory.

Tra le altre differenze quella maggiore è il modo in cui rispondono al peso del corpo di un individuo: il memory foam si adatta e sostiene in maniera più tranquilla, questo vuol dire che assorbirà maggiormente le vibrazioni quando si dorme e che il suo materiale formerà una cunetta adattativa sul corpo. Il lattice benché sostenga e si adatti ha una risposta più elastica e ritornerà in posizione in maniera molto più veloce, questo vuol dire che fornirà un sostegno nei movimenti notturni migliore.

Il prezzo migliore

Entrambi i materassi hanno caratteristiche simili e sono di alta qualità ed è per questo che quando si vuole scegliere è importante tener conto anche del prezzo. Con le nuove tecnologie e con i costi di produzione che si riducono il materasso in memory presenta oggi un prezzo più contenuto rispetto a un materasso in lattice naturale.

Tenendo conto delle esigenze di riposo e di ciò che si vuole è quindi opportuno che ogni utente scelga in base alle proprie specifiche esigenze il materasso migliore in rapporto alla qualità e al prezzo.

La durata dei materassi

Entrambi i materiali di cui sono fatti questi materassi hanno una durata simile e non è possibile prevedere a priori quale sarà la loro vita media. Tutto dipenderà dal livello di manutenzione e dalle attenzioni loro riservate. Se il materasso in lattice ha la possibilità di offrire un sostegno uguale anche girando il materasso per un consumo ottimale di entrambe le parti è anche vero che richiede maggiore attenzione per non rovinare un materiale di tipo naturale. Mentre un materasso in memory potrà veder cambiare la disposizione da capo a piedi, uno svantaggio in termini di consumo, ma sarà composto di un materiale più resistente all’usura e agli agenti esterni il che sarà un chiaro vantaggio.

Quale materasso scegliere tra lattice e memory foam

Partendo dal presupposto che la scelta dipende unicamente dalle esigenze di riposo che ogni utente può avere è possibile fare una stima. Se si è interessati a un ottimo materasso che abbia un buon rapporto -qualità-prezzo e che sostenga durante il sonno il memory foam è il materasso da scegliere.

Se si cerca un materasso capace di contrastare le allergie, naturale e che permette un ottimo riposo in qualsiasi condizione e non si ha paura di spendere allora un materasso in lattice naturale è la scelta più adatta.

Piegatrici per lamiera manuali: le tecniche principali

Cosa è la piegatura manuale della lamiera

Quando si ha a che fare con le lavorazioni industriali, uno dei processi capita più di sovente è la piegatura della lamiera. Questa può essere svolta in svariati modi, a seconda del tipo di piegatura richiesta e delle piegatrici manuali e automatiche per lamiere utilizzate.
Nello specifico si intende con il termine piegatura una determinata lavorazione che, tramite l’applicazione di una forza in un punto (per mezzo appunto di una piegatrice manuale per lamiera), prevede una deformazione permanente della lamiera mediante una flessione. Questo è possibile grazie alla proprietà di alcuni metalli di possedere al proprio interno una cosiddetta “fibra neutra”, in grado di permettere la deformazione senza determinare allungamenti o contrazioni della lamiera. Come detto, esistono piegatrici manuali e automatiche per lamiere, ovvero che devono essere guidate o meno nelle operazioni da un addetto. Come vedremo, esistono varie tipologie di piegatrici manuali per lamiera. A seconda della tecnica scelta delle piegatrici per lamiera manuali, si avranno dei vantaggi rispetto alle altre tecniche. Ovviamente, in base all’angolo desiderato ed alla conformazione della lamiera stessa, una tecnica sarà più indicata di un’altra, senza che una delle tecniche prevalga come efficacia sulle altre. Semplicemente, in base al tipo di lavorazione richiesto ed alla conformazione del materiale, una tecnica risulterà essere più efficiente delle altre. A seconda che si scelgano piegatrici manuali e automatiche per lamiere, poi, si otterranno ancora risultati diversi, ma allo stesso tempo tutti di assoluta qualità e precisione.

Piegatura in aria

La piegatrice per lamiera manuale in aria sfrutta l’effetto di un punzone che, venendo abbassato manualmente da un operatore, pressa la lamiera in una matrice inferiore dalla caratteristica forma a V. Durante il processo, la lamiera viene a contatto con tre superfici della pressa: uno è in concomitanza con il punto di applicazione della forza del punzone, mentre gi altri due sono situati sulla matrice, precisamente alle estremità della V. Per contrastare il ritorno elastico del materiale, questo viene modulato mediante una maggior penetrazione del punzone rispetto all’angolo di piegatura desiderato. Dunque, la piegatrice per lamiera manuale effettuerà un angolo leggermente maggiore di piega rispetto a quello desiderato, cosicché si ottenga l’angolo corretto per effetto del ritorno elastico. Questo tipo di piegatrici per lamiera manuali consente di poter piegare lamiere molto spesse applicando una forza inferiore rispetto ad altre tipologie di piegatrici per lamiera manuali. Tale tipologia di piegatrice manuale per lamiera non è tuttavia idonea se si necessità una ripetitività della piegatura in serie, data la difficoltà di calcolare con estrema precisione il ritorno elastico di ogni singola lamiera.

Coniatura o piega a fondo cava

Un’altra metodologia di piegatrici manuali per lamiera è la cosiddetta coniatura, oppure detta piega a fondo cava. A differenza della pressa ad aria, in questo caso il punzone della piegatrice manuale per lamiera pressa completamente la lamiera fino a fondo cavo della matrice inferiore. Così facendo, data la completa adesione alla matrice inferiore, si annulla completamente il ritorno elastico. Questa tipologia di piegatrici manuali per lamiera è utilizzata prevalentemente nel caso di pieghe a 90 gradi, e nello specifico su lamiere con spessore minimo. Alcuni dei grossi vantaggi di questa tipologia di piegatura sono la possibilità di poter effettuare delle pieghe con angoli anche inferiori rispetto ad una piegatrice ad aria e la ripetibilità dello stesso angolo in modo costante, senza errori. Altro vantaggio è la precisione. Data la tecnica di piegatura e la sua precisione, è quasi paragonabile ad uno stampaggio.

5 cose da noleggiare per il compleanno in casa del tuo bambino

In tempi di pandemia e di lockdown, sembra quasi impossibile organizzare una tradizionale festa di compleanno come quelle a cui siamo abituati da sempre. A soffrirne in modo particolare saranno senz’altro i più piccoli. Per fortuna, esiste una soluzione per renderli ugualmente felici: ecco per te 5 cose da noleggiare per il compleanno in casa del tuo bambino!

Chioschi da buffet e carretti degustazione

Che festa sarebbe senza cibo? Per deliziare il palato del/la festeggiato/a e dei presenti, potrete decidere se preparare in casa il buffet o se affidarvi ad un buon servizio di catering che vi offra un menù di vostro gradimento. Oltre alle varie portate, non dimenticate l’immancabile torta di compleanno!

La prima proposta di noleggio che vogliamo suggerirvi per la vostra festa in casa è quella che riguarda chioschi da buffet e carretti degustazione: popcorn o zucchero filato, cioccolata calda o gelati, hot dog o crepes? Scegliete la vostra opzione preferita e delizierete proprio tutti!

Effetti speciali per feste di compleanno

Se vi piacerebbe accompagnare i momenti salienti del vostro party con degli spettacolari effetti speciali che lasceranno il/la festeggiato/a e tutti gli altri a bocca aperta, potrete affittare dei macchinari e delle attrezzature specifiche tra quelle disponibili in commercio. Ce n’è per tutti i gusti!

A seconda che desideriate una volata di bolle di sapone, una pioggia di coriandoli, un getto di fumo basso, degli scenografici giochi di luce o qualsiasi altro effetto speciale, l’azienda alla quale vi rivolgerete potrà accontentare tutte le vostre richieste e realizzare ogni vostro desiderio. Lo spettacolo sarà meraviglioso!

Noleggio giochi gonfiabili per bambini

Tra le attrazioni preferite dai più piccoli ci sono sicuramente quelle gonfiabili, delle strutture non solo colorate e allegre esteticamente, ma soprattutto funzionali al loro divertimento e svago. I vostri bambini ne saranno a dir poco entusiasti: ecco perché vi consigliamo il noleggio giochi gonfiabili per bambini come fonte di intrattenimento per la vostra festa di compleanno in casa.

In particolare, vi suggeriamo di optare per una o più strutture di piccole dimensioni, che possono essere facilmente collocate e gonfiate in casa vostra o nel vostro giardino. Tra i saltarelli, gli scivoli, i percorsi e molte altre attività, avrete solo l’imbarazzo della scelta! È possibile affittare un bellissimo gioco gonfiabile presso l’Agenzia di Gonfiabili Abruzzo con sede anche a Campobasso e Isernia con varie tipologie di prezzi.

Costumi, artisti e spettacoli di intrattenimento

Una terza proposta di noleggio che vi sarà utile per arricchire la vostra festa di compleanno in casa riguarda costumi, artisti e spettacoli. Per l’intrattenimento dei vostri bambini, potrete richiedere la loro mascotte preferita, che animerà la festa con la sua simpatia e la sua dinamicità. Ma non solo!

Con l’aiuto di artisti professionisti, potrete decidere di mettere in scena degli straordinari spettacoli di giocoleria, magia, teatro e tanto altro ancora. Anche in questo caso, l’agenzia di animazione potrà aiutarvi nella scelta della soluzione più adatta alle esigenze e ai gusti dei vostri piccoli.

Allestimenti e decorazioni per la tua festa

Perché alla vostra festa di compleanno in casa non manchi proprio nulla, sarà fondamentale acquistare o affittare tutto ciò che serve per abbellire la location dove avrà luogo il party, che probabilmente sarà la vostra casa o il vostro giardino. Ed ecco che in questo potrete liberare la vostra fantasia!

Il noleggio di allestimenti e decorazioni per compleanni, quindi, è l’ultima idea che vogliamo suggerirvi. Nello specifico, vi consigliamo di affittare gli addobbi a tema che il/la festeggiato/a preferisce, a seconda di quale sia la sua passione, il suo idolo o il suo cartone animato preferito.

Strategie di affilare marketing: come acquisire nuovi clienti.

Desideri vendere i tuoi prodotti online ma non sai come acquistarli? Per farlo puoi optare per le strategie di affiliate marketing. Ma cos’è questa tipologia di marketing? Approfondiamo l’argomento.

Affiliate Marketing: che cos’è?

Per affiliate marketing si intende quell’accordo commerciale che viene fatto tra l’inserzionista, come ad esempio un’azienda, e l’affiliato, ovvero, il proprietario di un sito web che ha un seguito discreto e che i contenuti che sono pubblicati sul sito sono proprio rivolti al pubblico che l’azienda intende raggiungere. 

Se un utente acquista un bene oppure un servizio, tramite questo sito web, l’azienda paga una percentuale all’inserzionista. 

A cosa serve l’affiliate marketing?

Questa tecnica serve per:

  • aumentare le vendite e il traffico del sito web;
  • migliorare la visibilità e raggiungere un nuovo pubblico;
  • creare nuove collaborazioni tra aziende.

Strutturare una strategia di successo

Il primo fatto che deve essere preso in considerazione quando si decide di fare una campagna di affiliate marketing è quello di dotarsi un metodo che serve per tracciare le vendite. Importante risulta essere anche la misurazione delle statiche e dei fati che sono forniti dall’affiliato. Ogni affiliato, infatti, deve tracciare i comportamenti degli utenti, dal momento in cui visualizzano il banner dell’azienda fino a quando completano il processo d’acquisto.

Ti stai chiedendo su quali network di affiliazione iniziare a lavorare? Vi sono diverse piattaforme di affiliate marketing che dispongono di sistemi di tracciamento avanzati e che consentono di individuare tutto il percorso di acquisizione.

Quando si attiva la campagna bisogna tracciare le acquisizioni con una determinata frequenza e quindi non solo al termine della stessa. Bisogna verificare i dati che sono forniti dall’affiliato e confrontarli con i sistemi di tracking propri.

Infine, risulta importante anche determinare il costo per lead. Non si tratta di comprendere la spesa di vendita, ma anche il costo della vendita del prodotto, la sottoscrizione ad un abbonamento oppure ad un servizio, il download di un’applicazione.

Tecniche per acquisire nuovi clienti

Vediamo quali sono le principali tecniche che permettono di acquisire clienti.

  • Creazione di un sito web oppure di una landing page – sia il sito web che la pagina devono essere costruiti rispettando determinate parametri. La user experience è fondamentale. In ogni pagina, inoltre, vi devono essere pagine di prodotti e di servizi, ma anche call to action.
  • Strategia di Content Marketing – studiando in anticipo i contenuti da pubblicare si riesce a gestire la comunicazione con gli utenti e quindi garantire lead.
  • Scelta dei canali giusti – dopo aver compreso chi è l’utente tipo bisogna comprendere dove intercettarlo, come ad esempio su tuo sito web oppure blog, sui social network.
  • Pubblicità mirata a pagamento – è necessario pianificare campagne pubblicitarie dopo aver identificato l’età, gli interessi, il luogo in cui vivono.
  • Costruzione di funnel – fondamentale è costruire il percorso di acquisizione, solo in questo modo, infatti, i lead si trasforma in veri e propri clienti.
  • Assistenza clienti efficiente – Sia nel processo di acquisto che nel post vendita, le persone necessitano di rivolgersi a qualcuno nel caso in cui abbiano dubbi. In tal caso è fondamentale l’assistenza clienti per rassicurare il cliente.

L’importanza di un gadget e magliette personalizzati

Quanto sono importanti i gadget personalizzati? Secondo i ragazzi di Burger Print, esperti in magliette personalizzate, questi semplici strumenti, specialmente per le fiere, assumono la massima importanza. Scopriamo ora cosa tutto occorre conoscere in merito a questa tipologia di oggetto.

Una maglietta e altri gadget personalizzati, uno strumento chiave

Gli articoli personalizzati assumono una grande importanza, specialmente per un’impresa che vuole iniziare a espandersi e fare in modo che il suo target possa essere ampliato. Generalmente si tende a mettere in secondo piano quanto una maglietta realizzata con uno stile particolare, con un logo unico oppure con altri dettagli particolari, sia fondamentale. Se si decide di far conoscere il proprio brand, infatti, basta organizzare un evento e rendere questo oggetto il protagonista dello stesso evento per poter fare in modo che il risultato finale possa essere realmente perfetto.

La maglietta e il gadget, il fattore originalità e la sua importanza

Ovviamente bisogna sempre prendere in considerazione il fatto che la personalizzazione deve essere un fattore sinonimo di originalità, proprio per fare in modo che quell’articolo possa essere facilmente notato dalla massa e sia appunto unico sotto ogni punto di vista. Occorre quindi precisare come studiare nel dettaglio ogni singolo aspetto che riguarda appunto questo tipo di articolo deve essere frutto di un’accurata analisi che ha uno scopo finale specifico, ovvero evitare che il cliente possa avere quella sensazione di già visto, dettaglio fondamentale da non ignorare. Solamente procedendo in questo modo è possibile evitare che la situazione possa divenire poco piacevole da fronteggiare e che, di conseguenza, si possano sviluppare delle problematiche gravi.

La scelta di una buona personalizzazione e l’azienda che produce gli articoli

Quando si deve scegliere una ditta che sappia produrre degli oggetti personalizzati, bisogna sempre prendere in considerazione una serie di parametri chiave che devono essere necessariamente considerati per ottenere un risultato ottimale. In questo caso occorre assolutamente valutare come l’azienda che si intende contattare operi, proprio per avere la buona possibilità di capire come verranno creati i vari articoli ed essere certi del fatto che questi possano adattarsi a tutte le proprie richieste. Bisogna anche valutare un altro ulteriore dato chiave, ovvero la qualità dei materiali. Una buona maglietta personalizzata non deve essere solamente intravista come oggetto dalle qualità estetiche eccezionali ma, al contrario, i tessuti devono essere di prima fattura e facili da lavare, nonché resistenti. Si tratta quindi di analizzare una serie di dettagli nel complesso e fare in modo che ogni singolo aspetto possa essere realmente positivo: si dovrà quindi contattare un’azienda come Burge Print che, essendo appunto specializzata in questo campo, assicura ai clienti l’occasione di tramutare la propria voglia di originalità in un progetto perfetto che piace al proprio target e che lascia poco spazio ai dubbi di ogni natura.

Quando usare gli oggetti personalizzati

Sono diverse le circostanze durante le quali utilizzare questo tipo di articoli e una di queste è un evento promozionale durante il quale la conquista del proprio target avviene anche mediante il regalo di semplici oggetti, anche di utilizzo comune, che riescono a restare ben impressi nella mente del cliente. Durante le fiere, nei periodi di festa o per eventi particolari legati all’impresa, come la celebrazione di un anniversario, è possibile usare questi articoli di marketing che hanno il compito di conquistare i clienti e renderli incredibilmente felici e soddisfatti, evitando quindi di creare manifestazioni senza offrire nulla al target in questione. Ecco, quindi, che grazie a tutti questi particolari aspetti si ha l’occasione di raggiungere un ottimo risultato e fare in modo che la propria fama possa essere esponenzialmente incrementata.

Tunnel carpale in gravidanza: rimedi e pomate efficaci

La sindrome del tunnel carpale è, senza dubbio, una delle patologie alla mano con maggior diffusione ed incidenza rispetto alla popolazione complessiva. L’affezione colpisce in misura preponderante il sesso femminile rispetto a quello maschile.

Cosa è la sindrome del tunnel carpale

La patologia può essere tranquillamente definita una neuropatia periferica ed è causata dalla compressione del nervo mediano che trae origine dalla zona del cavo ascellare per arrivare fino alle prime tre dita della mano.

All’altezza del polso il nervo mediano transita in un canale (il cosiddetto tunnel carpale) che condivide con i tendini che muovono i muscoli flessori delle dita; quando il rivestimento esterno dei tendini (guaine) o il legamento tendineo aumentano di volume per un qualsiasi motivo, lo spazio all’interno del canale si riduce ed il nervo mediano viene compresso.

La patologia si manifesta in uno stadio iniziale con una perdita di sensibilità (formicolio) alle tre dita della mano ed una sensazione di gonfiore alla mano molto comune soprattutto al risveglio mattutino, mentre negli stati successivi può comparire dolore più o meno intenso che può irradiarsi dalla mano alla spalla.

Quando la malattia avanza il dolore si fa insopportabile e diminuisce la capacità prensile della mano e la sensibilità della stessa; nei casi più gravi risulta quasi impossibile esercitare le abilità motorie più fini.

La diagnosi della malattia può essere fatta attraverso la valutazione visiva dei sintomi durante una visita ortopedica, con l’esecuzione di test specifici o esami medici come l’elettromiografia che stima la compressione dei nervi attraverso una serie consecutiva di impulsi.

Vediamo cosa possiamo fare per il Tunnel carpale in gravidanza in questa guida offertaci dal noto sito di Vitaminanews.it

Perchè il tunnel carpale colpisce in gravidanza?

Tante donne incinte vengono colpite da questa sindrome, come mai?

La compressione del nervo mediano conseguente alla riduzione dello spazio all’interno del tunnel che lo contiene può essere determinata anche da scompensi ormonali che sono tipici del periodo di gestazione ( e anche in quello successivo dell’allattamento).

Gli squilibri funzionali possono determinare una vasta ritenzione idrica che può colpire, soprattutto nel secondo trimestre e verso la fine della gravidanza, anche i tessuti connettivali che attraversano il tunnel carpale con l’inevitabile compressione del nervo mediano.

In via generale la sintomatologia dolorosa associata tende a scomparire nel primo trimestre dopo il parto salvo casi più gravi che possono condurre addirittura all’intervento chirurgico.

Pomate efficaci e rimedi naturali contro il tunnel carpale in gravidanza

La sindrome del tunnel carpale può essere veramente fastidiosa e per prima cosa serve una†terapia contro il dolore; se il problema nasce durante il periodo della gestazione, naturalmente, è bene adottare qualche accorgimento in più.

Se la medicina tradizione prevede che, in prima battuta, sia necessario disinfiammare la zona dolente con una terapia farmacologica a base di medicinali anti infiammatori, durante la gestazione si tende a rivolgersi con maggior fiducia a rimedi naturali per allontanare il rischio di potenziali effetti collaterali.

Durante una fase acuta della sintomatologia è necessario diminuire il carico infiammatorio attraverso l’applicazione di ghiaccio o mediante impacchi con argilla e arnica montana.

L’assunzione regolare di integratori alimentari a base Omega 3 e di Vitamina B6, inoltre, aiuta un naturale processo disinfiammatorio.

Per calmare il dolore, invece, gli infusi a base di iperico sono perfetti.

Da un punto di vista funzionale, inoltre, è possibile adottare alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare nella gestione della sindrome.
In prima battuta è necessario far riposare la mano ed eventualmente utilizzare un apposito tutore; alcuni esercizi rubati alla fisioterapia che consistono nella flessione e nella rotazione del polso possono sollevare il carico doloroso mentre sono sempre efficaci abluzioni in acqua tiepida con successivo lieve massaggio atto a stirare i tendini con lo scopo di decomprimere il nervo mediale.

Va ricordato, inoltre, che la posizione supina favorisce un peggioramento della sintomatologia per cui è bene alzarsi spesso per ripristinare una giusta circolazione venosa nella mano.

Esistono, infine, in commercio, alcune pomate naturali efficaci ( e quindi utilizzabili in gravidanza) che consentono di frizionare la zona dolente e alleviare la compressione del nervo. Sono realizzate sfruttando i principi attivi contenuti in modo particolare nell’arnica, nell’artiglio del diavolo, nella malva e nella spirea.

Cosa bisogna conoscere sull’assicurazione annullamento viaggio

Spesso e volentieri accade che un viaggio possa essere caratterizzato da una situazione tutt’altro che ottimale e che questo debba, quindi, essere improvvisamente interrotto, generando pertanto una condizione di disagio generale. Scopriamo ora in cosa consiste questo tipo di situazione e come, grazie all’assicurazione annullamento viaggio, sia possibile evitare che la situazione possa in qualche modo peggiorare.

Gli incidenti in vacanza o prima

Nella vita di tutti i giorni le situazioni che tendono a essere improvvise si possono palesare da un momento all’altro e quindi avere delle leggere ripercussioni in diversi ambiti. Occorre precisare come, questa situazione, debba essere necessariamente tenuta sotto controllo in maniera tale che il risultato finale possa essere sempre ottimale. L’assicurazione annullamento viaggio nasce proprio con l’obiettivo di prevenire che un incidente possa avere delle cattive ripercussioni sulla qualità della propria vacanza, quindi che si possano palesare una serie di complicanze talmente gravi da rendere la stessa assai meno piacevole del previsto.

Cosa accade quando la vacanza viene interrotta o annullata

In alcune occasioni la sola delusione per non aver concluso perfettamente la propria vacanza non è la sola conseguenza alla quale si va incontro. Ebbene bisogna sapere che, in alcune occasioni, capita anche che nascano delle potenziali situazioni negative che possono rendere la situazione maggiormente complicata, quindi che potrebbero avere delle grosse ripercussioni sia nel breve che nel lungo periodo. Una di queste riguarda la penale che si deve pagare nel momento in cui si rinuncia a una delle gite oppure agli altri servizi che si volevano sfruttare nel momento in cui ci si reca in vacanza. Ecco che occorre precisare come un infortunio mentre si viaggia potrebbe rendere vacante un posto e quindi impedire agli altri di prenderne parte. Per l’azienda che organizza un’escursione, per esempio, quel mancato posto vorrebbe dire un mancato incasso quindi si applica una penale a coloro che non possono prendere parte a quel tipo di attività. Ecco quindi che grazie all’assicurazione annullamento viaggio è possibile avere l’occasione di evitare che la suddetta penale possa essere applicata e che la situazione possa diventare tutt’altro che ottimale da fronteggiare.

Come scegliere una buona assicurazione

Nel momento in cui si deve chiedere una buona assicurazione annullamento viaggio, occorre prendere in considerazione diversi fattori che rendono la decisione finale piacevole e priva di ogni potenziale difetto. In questo caso occorre prendere in considerazione il fatto che bisogna sempre valutare a quanto ammontano gli eventuali massimali coperti e quali siano gli aspetti che possono essere sottoposti a questo tipo di revisione, ovvero cosa copre la suddetta assicurazione, facendo quindi in modo che il risultato finale possa essere realmente piacevole e si possano evitare delle situazioni complesse. Occorre ovviamente prendere in considerazione anche i costi dell’assicurazione, che assume un aspetto importante e che previene, appunto, che la situazione possa diventare tutt’altro che semplice da fronteggiare.

Ecco, quindi, che grazie a questo insieme di caratteristiche è possibile ottenere un grande risultato, ovvero scegliere il pacchetto ideale per tutte le proprie esigenze. Qualora si voglia fare una buona scelta, l’assicurazione annullamento viaggio di ERGO rappresenta una buona decisione visto che questa permette a tutti gli effetti di ottenere un grande successo e fare in modo che il risultato finale possa essere definito come ottimale. Grazie alle varie coperture si ha quindi l’occasione di ottenere la migliore delle soluzioni possibili senza che possano nascere delle potenziali complicanze e quindi rendere la situazione impossibile da sostenere. Così facendo, quindi, si ha la concreta opportunità di migliorare la propria condizione ed evitare che una vacanza possa divenire tutt’altro che piacevole da affrontare, dettaglio chiave da non sottovalutare.

Canapa sativa e canapa indica: quali differenze?

Canapa indica e sativa presentano differenze sostanziali che rappresentano il motivo per cui si decide tra un prodotto e l’altro a seconda della pianta di derivazione. Le specifiche genetiche sono diverse da pianta a pianta, generando più benefici sul corpo, come naturalmente sono le piante di cannabis indica oppure benefici sulla mente, caratteristiche proprie della canapa sativa.

Canapa indica e sativa: classificazione

I due termini sono stati individuati nel ‘700 e rappresentano le due principali varietà all’epoca classificate: il botanico svedese Linneo fu il primo a parlare della Canapa Sativa con proprietà psicoattive all’interno della sua opera dedicata alle specie di vegetali. Una trentina d’anni dopo il biologo francese Lamarck ne aveva identificato una seconda famiglia, da lui rinominata Canapa Indica. Tale specie si era rivelata differente da quella individuata per la prima volta da Linneo per le sue caratteristiche fisiche e per la provenienza. Le prima diversità osservabili a occhio nudo risiedevano nel colore e nella forma delle foglie che nella indica sono verdi scuro e larghe mentre nella sativa presentano un colore più chiaro e una forma più stretta.

Oggi distinguiamo facilmente tra le due varietà principali di canapa anche dal punto di vista della coltivazione: la indica compie un ciclo di fioritura cosiddetto breve durante la stagione fredda mentre le piante sativa hanno cicli più lunghi che approfittano soprattutto dei climi caldi e delle giornate lunghe.

La canapa sativa, caratteristiche ed effetti

La varietà sativa è originaria di paesi con un clima caldo e secco, dato da lunghe giornate di sole come le regioni dell’Africa, dell’America centrale, del sud-est asiatico e alcune zone più a ovest dell’Asia. Queste piante di canapa possono raggiungere grandi dimensioni ma impiegano più tempo a maturare.

Per quanto riguarda la proporzione degli attivi presenti in natura è più facile trovare piante sative con dosi basse di CBD e più alte di THC. Tale rapporto determina anche gli effetti comunemente associati al suo utilizzo: la canapa sativa ha un impatto soprattutto energizzante, che contrasta gli stati ansiosi e stimola la creatività e la produttività piuttosto che un effetto rilassato. Grazie al suo impatto stimolante può essere utilizzata anche di giorno.

Caratteristiche ed effetti della canapa indica

La varietà indica ha origine in paesi come Pakistan, India, Turchia e Afghanistan: trattandosi di una canapa abituata a climi rigidi e secchi, le piante risultano più corte e spesse, con steli voluminosi e a crescita rapida (rispetto alla sativa) e ogni pianta produce più boccioli.

Il rapporto tipico tra gli attivi principali all’interno di queste piante indica livelli più alti di CBD e una presenza minore di THC. Di conseguenza gli effetti comunemente riscontrati in questa canapa indicano soprattutto un potenziale rilassante e la capacità di ridurre sintomi legati a nausea e dolori. Pare che la indica abbia la proprietà di favorire l’appetito, ma senza per questo necessariamente contribuire ad un aumento di peso: anzi secondo diversi studi sembra proprio che la presenza di CBD possa aiutare il metabolismo a lavorare meglio. Gli effetti di questa varietà di canapa prediligono un utilizzo soprattutto in orario notturno.

Altre varietà di canapa: ibrida e ruderalis

Esistono altre varietà di canapa come ad esempio la ibrida e la ruderalis. La ibrida è coltivata per raggiungere effetti e qualità specifiche, coltivata in azienda agricole attraverso la combinazione di cannabis sativa e indica con infiorescenze miste che prendono le caratteristiche delle piante madri e che hanno generalmente lo scopo di modulare la presenza dei vari cannabinoidi per ottenere una canapa con effetti diversi e aromi differenti.

La canapa ruderalis cresce originariamente in Siberia e nelle regioni himalayane: si tratta di una pianta che si adatta quindi a climi estremi e che raramente supera i 30 cm di altezza e presenta un ciclo breve e veloce che consente il raccolto dopo appena un mese dalla semina. Tendenzialmente queste piante hanno un rapporto di attivi vede prevalere il CBD rispetto al THC tuttavia spesso in concentrazioni tali da non sortire effetti. Usata da sola quindi è la varietà di canapa meno incisiva ma è comunque apprezzata dagli agronomi per il suo ciclo di crescita estremamente rapido, al fine di combinarla con altri ceppi più potenti e creare poi varietà diverse.

Pc industriali senza ventola: perché scegliere quelli italiani

Cos’è un pc industriale fanless? Si tratta di macchine altamente performanti che possono sopportare carichi di lavoro intensi e funzionare senza alcuna interruzione all’interno delle industrie che operano in svariati settori.

I computer fanless, più nello specifico, presentano delle particolari caratteristiche tecniche che li rendono abbastanza versatili e pensati per durare nel tempo, a beneficio del processo produttivo, che potrà svolgersi in maniera fluida e senza intoppi.

Vendita di pc fanless industriali: aspetti generali

Negli ultimi anni sono disponibili sul mercato i fanless computer che vengono impiegati con successo all’interno delle industrie. Si tratta di pc senza ventole, che diversamente da quelli tradizionali non si surriscaldano, così da ridurre in modo significativo i consumi energetici.

Oltre ad essere altamente efficienti, queste macchine sono progettate per assicurare massima affidabilità in qualsiasi contesto e condizione. Possono essere installate, ad esempio, in luoghi soggetti a sbalzi climatici o eccessivamente polverosi. Presentano infatti una robusta struttura che riesce a sopportare anche l’umidità e le continue sollecitazioni.

I moderni pc senza ventola comprendono i modelli 1U e 2U, equipaggiati con scocche in alluminio dotate di alette, in modo da consentire la dispersione delle temperature elevate. Le fessure sono in ogni caso ridotte al minimo e tale accorgimento costruttivo abbatte il rischio di infiltrazioni di liquidi e polveri. Un pc industriale fanless (per esempio questi https://www.kimera-computers.com/categoria/pc-fanless/) di nuova generazione offre prestazione elevate e infatti può restare in attività in maniera costante, aspetto che evita di interrompere i processi produttivi.

La vendita di pc fanless industriali: altre cose da sapare

L’assortimento dei computer fanless è oggi molto vasto e in grado di soddisfare al meglio esigenze produttive assai diversificate. Bisogna anche precisare che i pc senza ventole, diversamente da quello che si potrebbe pensare, garantiscono anche un buon comfort acustico.

I fanless computer non sono tutti uguali. Sul mercato si trovano macchine con caratteristiche differenti che potrebbero anche deludere le aspettative del clinete finale. Buona parte dei pc senza ventola sono inoltre di provenienza asiatica e prevedono tempi di realizzazione e spedizione abbastanza lunghi.

Acquistare un pc industriale fanless da un sito asiatico vuol dire anche dover rinunciare all’assistenza professionale in fase pre e post vendita, affrontare molto spesso lunghe procedure per il reso e non riuscire a reperire pezzi di ricambio compatibili. Per questa ragione è sempre meglio concentrare la scelta sulla vendita di pc fanless industriali realizzati in Italia, che vengono accompagnati dalla garanzia di 3 anni.

Questi computer fanless si possono anche personalizzare in base alle specifiche necessità. Su richieste si possono infatti modificare non soltanto le componenti interne, ma anche la scocca e le parti meccaniche. Basta contattare l’assistenza per ottenere tutto il supporto necessario e un preventivo di spesa personalizzato. Anche i tempi di realizzazione sono piuttosto brevi.

Pc senza ventole: considerazioni finali

I fanless computer prodotti interamente in Italia e garantiti 3 anni sono solidi, affidabili, silenziosi, offrono elevate performance ma non solo. Queste macchine riscuotono un crescente successo perché sfruttano un sistema di raffreddamento passivo che abbatte i consumi energetici, con evidenti vantaggi per ogni settore industriale. Dal punto di vista estetico si tratta di computer con un design compatto che non ingombra gli ambienti.

Oltre ad essere provvisto di certificazione CE, un pc senza ventola migliora quindi la produzione e offre inoltre bassa manutenzione. Non sarà quindi necessario richiedere costosi e continui interventi di ripristino che arrestano le lavorazioni, con tutti i conseguenti disagi economici e di perdita di fatturato. Un altro buon motivo che spinge sempre più persone a scegliere queste macchine, compatibili con qualsiasi modello di armadio rack, è sicuramente il buon rapporto qualità prezzo.