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Toelettatura a domicilio, pro e contro di questo servizio

I servizi di toelettatura per cani sono molto popolari ai giorni nostri e anche le città più piccole tendono ad avere almeno due o tre saloni tra cui scegliere quando è il momento per il vostro cane di fare un bagno o tagliare e riordinare il pelo.

Per alcune razze di cani, che hanno un pelo che necessita di molta manutenzione o che viene tagliato e regolato secondo un certo stile come ad esempio il barboncino, gli appuntamenti al salone di toelettatura tendenzialmente hanno cadenza regolare.

Anche se non andate regolarmente in una toelettatura per cani potete avvalervi anche soltanto occasionalmente di questo servizio per farvi aiutare da un professionista a mantenere il pelo ben pulito ed ordinato evitando il fastidio di farlo a casa.

Mentre la maggior parte dei saloni di toelettatura hanno un indirizzo fisso presso il quale recarsi, in Italia stanno ormai diventando popolari le toelettature a domicilio con dei toelettatori professionisti che si recano a casa a bordo di un furgone attrezzato per offrire gli stessi servizi che offrirebbero in un negozio fisso.

La scelta della toelettatura a domicilio può essere davvero utile per molte ragioni, ma ci sono anche alcune limitazioni e svantaggi rispetto al portare il cane in un salone di toelettatura; in questo articolo scopriremo i pro e i contro, continuate a leggere per saperne di più.

Il costo

Il costo di una sessione di toelettatura per un cane può variare considerevolmente a seconda del toelettatore scelto, della razza del vostro cane, le condizioni del suo pelo e i servizi che richiedete al toelettatore.

Tuttavia, come regola generale, il costo di una toelettatura a domicilio è sicuramente più elevato rispetto ad un salone a causa del costo delle attrezzature, l’aumento dei costi di gestione (come la benzina) e al tempo perso durante il viaggio per raggiungere i clienti, tempo che in un salone fisso viene recuperato grazie al fatto che ogni proprietario porta direttamente il proprio cane.

Viaggio e stress

Se il vostro cane odia i viaggi in auto e si stressa andando dal toelettatore la sessione di toelettatura sarà più difficile e scoraggiante. La scelta di una toelettatura a domicilio annullerà la necessità di un viaggio verso un salone il che può essere davvero utile se non guidate o se il vostro cane odia andare in macchina.

Approfondimento: Cani iperattivi, come gestirli

Accesso alle strutture

I furgoni per la toelettatura a domicilio sono dotati di tutto il necessario compreso delle grandi vasche per l’acqua che trattengono l’acqua sporca utilizzata per il bagno per smaltirla poi successivamente

tuttavia, una cosa che sarete voi a dover fornire al toelettatore è l’accesso alla rete elettrica per permettergli di attaccare i suoi cavi ed utilizzare le varie attrezzature necessarie. Ciò significa anche che il toelettatore deve avere la possibilità di parcheggiare il proprio furgone relativamente vicino a casa vostra e su una superficie piana.

Servizi offerti

Generalmente, i toelettatori a domicilio offrono quasi tutti i servizi offerti dai saloni ma possono esserci alcune eccezioni, ad esempio se desiderate un taglio complicato e molto dettagliato per il vostro cane questo potrebbe essere troppo impegnativo da gestire su di un furgone per questo molti toelettatori a domicilio offrono solamente i servizi base come il bagno o tagli poco elaborati quindi assicuratevi che il toelettatore sappia cosa desiderate e sia in grado di fornirvelo prima di prenotare l’appuntamento.

La taglia del cane

I furgoni di toelettatura a domicilio sfruttano nel miglior modo possibile lo spazio interno e sono impostati con cura per consentire al toelettatore di accogliere la maggior parte delle razze di cani lavorando efficacemente. La maggior parte dei toelettatori a domicilio può lavorare su cani di qualsiasi taglia comprese le razze di grosse dimensioni ma se il vostro cane è molto grande o gigante potrebbe rivelarsi complicato tolettarlo su di un furgone;

ancora una volta assicuratevi che il toelettatore sia in grado di offrirvi il servizio desiderato se avete un cane molto grande e soprattutto se è anche molto attivo!

Accesso dentro e fuori dal furgone

Infine se il vostro cane è infermo o non può saltare o salire dei gradini con facilità riferitelo al toelettatore quando lo contattate per prendere appuntamento in quando la maggior parte dei furgoni ha un paio di scalini o un breve salto da fare per entrare e uscire e spesso c’è bisogno di sollevare i cani riluttanti a seconda delle loro dimensioni.

Alcuni furgoni per la toelettatura a domicilio possono essere dotati anche di un ascensore speciale per far entrare e uscire i cani ma per esserne sicuri questa cosa va verificata prima dell’appuntamento.

I cani più giocherelloni: razze e caratteristiche

Quando ci si prepara ad accogliere un cucciolo in famiglia, un elemento fondamentale da prendere in considerazione è il carattere della razza di cane che andremo a scegliere. Vediamo quali sono i cani più giocherelloni, a quali razze appartengono e quali sono le loro caratteristiche. Hai a che fare con un cane iperattivo? Dai uno sguardo al nostro approfondimento.

Labrador Retrivier: il re dei cani giocherelloni

Iniziamo la nostra lista di cani giocherelloni con la razza che forse rappresenta meglio di tutte il cane dolce, affettuoso e giocherellone per antonomasia. Il Labrador Retrivier infatti è il cane perfetto per tutti coloro che cercano un cane tranquillo ma energico, dolce, sempre pronto a farsi coccolare e soprattutto sempre pronto a giocare. Il Labrador Retrivier è anche un cane attivo, ed è il compagno perfetto per lunghe passeggiate. Ama moltissimo correre dietro alle palline e ai frisbee lanciati dal padrone, grazie alle sue spiccate caratteristiche di cane da riporto.

Jack Russell: un piccoletto vivace e affettuoso

Un altro cane sempre in vena di gioco e di coccole è il Jack Russell. La sua taglia piccola lo rende un perfetto cane da appartamento. Da non dimenticare però che il Jack Russell nasce come cane da caccia, quindi è importante che faccia attività fisica e che abbia la possibilità di correre. È un cane allegro e socievole, perfetto per passare il tempo con famiglia e bambini. Ed è soprattutto un grande giocherellone.

Golden Retrivier: un fedele compagno di giochi

Simile al Labrador Retrivier di cui abbiamo già parlato, il Golden Retrivier è un altro cane che ha un posto assicurato in qualsiasi classifica dei cani più giocherelloni. Questa razza presenta caratteristiche caratteriali che la rendono perfetta per essere definita “la migliore amica dell’uomo”. Il Golden Retrivier ha infatti un’indole giocosa ed estremamente docile, è ricettivo all’addestramento e fa della dolcezza e della fedeltà le sue caratteristiche principali. Non è un caso che il Golden Retrivier venga spesso utilizzato nella pet-therapy e come cane da accompagnamento o cane guida.

Piccolo Levriero italiano: un giocherellone silenzioso

Qui parliamo di una razza che forse non viene associata immediatamente a un carattere giocherellone. Piccolo ed elegante, il piccolo Levriero italiano è però un cane molto vivace e dall’indole giocosa. È anche un cane delicato e sensibile, quindi ha bisogno di qualcuno che abbia esperienza con i cani. Ma è senza dubbio un cane che, nonostante non si faccia sentire molto – quella del piccolo Levriero italiano non è infatti una razza portata ad abbaiare spesso – può essere considerato tra i più allegri e giocherelloni.

Carlino: un concentrato di simpatia

Il Carlino è un cane da appartamento perfetto. E grazie al suo aspetto buffo ma soprattutto al suo carattere vivace e giocherellone, è un cane può portare allegria in qualsiasi famiglia. Non ha problemi a socializzare; è buono e gentile con gli altri cani e dolcissimo con i bambini. Con gli sconosciuti può essere leggermente diffidente ma, una volta conquistata la sua fiducia, è un cane che si lascia coinvolgere e che non smetterebbe mai di giocare.

Collie: una star gentile

Il Collie è una razza di cane diventata famosa grazie alla serie televisiva Lessie. È un cane indipendente ed energico, ma è anche un cane molto affettuoso e giocherellone. Ha certamente bisogno dei suoi spazi e di correre, ma la sua natura di cane fedele lo rende un cane non difficile da educare. Più semplice rispetto ad altre razze anche da addestrare, il Collie è un cane che in questa classifica merita sicuramente un posto d’onore.

Alano: il gigante buono

Parlando di razze di cani giocherelloni, forse in pochi penserebbero immediatamente all’Alano. Eppure questo gigante buono, a dispetto di dimensioni che incutono un certo timore, ha un carattere dolcissimo e un’indole giocosa. È comunque un cane impegnativo, ma è anche affettuoso e tranquillo, perfetto per la famiglia e per i bambini. Considerando le sue dimensioni importanti, nonostante ami passare del tempo a dormire sul divano in compagnia del padrone, lo consigliamo solo a chi ha a disposizione un giardino.

Altre razze

Quelli elencati sono solo alcuni dei cani più giocherelloni, ma ce ne sono molti altri perfetti per portare allegria in una famiglia. Altre razze che presentano caratteristiche simili sono il Barboncino, il Beagle e perfino il simpatico e massiccio Bull Terrier. Ma non dimentichiamoci dei Meticci: a volte un cagnolino salvato dalla strada può rivelarsi il migliore compagno di giochi possibile.

Pincher: carattere e peculiarità

Il cane di razza Pincher ha origini tedesche. Pur essendo un cane di taglia piccola o media, il Pincher presenta una muscolatura robusta e ben distribuita. Ma vediamo quali sono le tipologie di Pincher e quali caratteristiche caratteriali rendono peculiare questa razza.

Tipologie di Pincher

Esistono due tipologie di Pincher, una di piccola taglia e una di taglia media. Il Pincher nano è la tipologia di taglia piccola, per un’altezza al garrese nell’esemplare maschio che varia dai 25 ai 30 centimetri. La femmina ha più o meno le stesse dimensioni, da adulta misura solo un paio di centimetri in meno dell’esemplare maschio. Il Pincher medio invece misura al garrese tra i 40 e i 50 centimetri, e anche in questo caso le differenze tra esemplari maschi e femmine non sono particolarmente evidenti. È un cane molto amato per le sue caratteristiche caratteriali, vediamo nel dettaglio quali sono.

Caratteristiche caratteriali del Pincher

Il Pincher, sia quello di taglia piccola sia quello di taglia media, ha delle caratteristiche caratteriali peculiari. È infatti un ottimo cane da compagnia ma anche un buon cane da guardia. A dispetto delle dimensioni, infatti, il Pincher è un cane molto coraggioso che si affeziona alla famiglia in cui è cresciuto e che non esita a difendere, se necessario. È un cane intelligente e attivo, a cui piace molto passare il tempo in compagnia dei bambini. Queste caratteristiche lo rendono un cane perfetto per una famiglia. D’altra parte, essendo un cane molto ricettivo e sensibile agli stimoli esterni, ha la tendenza ad abbaiare se sollecitato da rumori o da altri stimoli esterni, come persone che camminano in prossimità della porta di ingresso. Il suo coraggio e la sua forte personalità hanno bisogno di essere controllati, quindi è un cane che fin da piccolo va abituato a seguire il padrone. Il Pincher fa della vivacità un’altra caratteristica peculiare, e se non riconosce il padrone come tale può avere la tendenza a essere dominante. (Dai uno sguardo al nostro approfondimenti dedicato ai cani iperattivi). Al Pincher piace molto giocare e, grazie al suo carattere allegro e curioso, questa razza di cane è pronta a farsi coinvolgere in diversi tipi di attività. Può essere leggermente aggressivo con altri cani, soprattutto se sconosciuti, e per questo l’educazione di un Pincher ha bisogno di qualche accorgimento. Vediamo insieme quali sono.

Educazione e accorgimenti

Come accennato in precedenza, il Pincher è un cane con un carattere forte. Per questo motivo è consigliabile avere almeno un po’ di esperienza con i cani prima di prendere in considerazione la possibilità di accogliere un Pincher nella propria famiglia. La sua tendenza a dominare e la naturale diffidenza hanno bisogno di essere controllate fin dai primi mesi. Il Pincher deve essere quindi abituato fin da cucciolo a condividere lo spazio con altri cani e a interagire con persone sconosciute. Inoltre è fondamentale che riconosca il ruolo del padrone, per evitare che sviluppi comportamenti che, in età adulta, diventerebbero più difficili da correggere. In ogni caso, con i giusti accorgimenti, il Pinscher è un cane vivace che porterà gioia in famiglia anche grazie ai suoi piccoli spigoli caratteriali, che sono solo un sinonimo di forte personalità. Come dicevamo, il Pinscher è un cane che sta molto bene con i bambini. Consigliamo però di accogliere un Pinscher in una famiglia con bambini non troppo piccoli, in modo da creare per il cucciolo un ambiente rilassato e nel quale la famiglia possa prendersi cura di lui nel migliore dei modi. Se lasciato da parte infatti il Pinscher può avvertire una attenzione non sufficiente nei propri confronti e sviluppare comportamenti errati. Un’altra cosa da tenere sotto controllo è la sensibilità di questa razza di cane alle basse temperature. È importante quindi utilizzare cappottini ed evitare di passeggiare con il Pinscher, se non adeguatamente coperto, nei momenti più freddi della giornata. Il suo pelo corto non lo protegge infatti a sufficienza dal freddo.

Conclusioni: Pincher sì o no

Concludendo, consiglieremmo il Pincher a tutte quelle persone amanti dei cani che abbiano almeno un po’ di esperienza con loro. È un cane che, pur amando passeggiare, ama vivere in casa e in famiglia. I cani Pincher sono quindi perfetti anche per una vita in appartamento, ma come detto hanno bisogno di un padrone che li sappia educare fin da piccoli e a cui venga riconosciuta una certa leadership. È una razza consigliata soprattutto a chi sta cercando un cane vivace, allegro e allo stesso tempo protettivo, coraggioso e attento.

Molossoide: caratteristiche e peculiarità dei cani di questa famiglia

Molossoide è un termine che identifica una famiglia di razze canine, note soprattutto per la muscolatura possente e per la struttura fisica robusta. Vediamo quali sono i tratti generali di questa famiglia, quante tipologie di Molossoide esistono e quali sono le caratteristiche di ognuna di esse. Concluderemo questa guida con qualche consiglio su come educare un cane Molossoide, che essendo una famiglia di esemplari particolarmente forti ed energici richiede qualche accorgimento in più rispetto ad altre famiglie di razze canine.

Tratti distintivi di un Molossoide

La famiglia di cani che risponde al nome di Molossoide ha alcune caratteristiche generali che sono comuni a tutti gli esemplari al suo interno. I Molossoidi sono cani generalmente robusti, con una struttura fisica potente. Cani forti ed energici, fanno della resistenza una loro caratteristica peculiare. Utilizzati spesso dall’uomo non solo come cani da compagnia ma soprattutto per le loro caratteristiche fisiche e comportamentali che li rendono esemplari affidabili, su cui poter contare per svolgere un gran numero di attività. I Molossoidi hanno una personalità forte e si legano velocemente e in modo indistricabile al padrone, al quale restano fedeli per tutta la vita.

Tipologie di Molossoidi

La famiglia Molossoide, che comprende diverse razze al suo interno, è divisa in tre grandi categorie. La prima, la più antica, è quella dei Cani da Montagna. Le altre categorie sono quella dei Molossoidi Dogue, e infine quella dei Molossoidi di piccola taglia. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di ognuna delle categorie e quali razze ne fanno parte.

I Cani da Montagna

Come accennavamo, tra i Molossoidi, i cani da montagna fanno parte della categoria più antica. Come si può intuire dal nome, questa categoria identifica molte razze di cani pastore. I cani di questa categoria, Molossoidi di taglia grande, sono conosciuti per la loro affidabilità e sono anche cani adatti a vivere in ambienti difficili, utilizzati per recuperi e salvataggi. Tra le razze incluse in questa categoria troviamo per esempio il San Bernardo, il Pastore del Caucaso, il Mastino Tibetano, il Terranova, il Leonberger e il Mastino Spagnolo.

I Molossoidi Dogue

I Molossoidi Dogue (o doghi) sono forse la tipologia di cane più facilmente riconducibile alla famiglia dei Molossoidi. Il caratteristico muso quadrato e la muscolatura sviluppata ed evidentissima li rendono cani dall’aspetto fiero e dalla forza fisica notevole. Il pelo è più corto di quello dei Cani da Montagna, e il loro carattere forte e attento li rende perfetti come cani da guardia. Essi vengono anche identificati come Molossoidi di taglia media. Alcune delle razze incluse in questa tipologia sono il Dogue De Bordeaux, il Dogo Argentino, il Mastino Inglese, l’Olde English Bulldogge e l’imponente Mastino Napoletano.

I Molossoidi di piccola taglia

La terza categoria, quella dei Molossoidi di piccola taglia, include cani con caratteristiche morfologiche simili ai Molossoidi Dogue, ma tutte sviluppate su scala ridotta. Il carattere giocherellone e docile fa degli esemplari di Molossoidi di piccola taglia degli ottimi cani da compagnia. Senza dubbio alcuni cani di questa categoria sono tra i più simpatici e amati dai bambini. Tra le razze incluse troviamo infatti il Boston Terrier, il Bulldog Inglese, il Bulldog Francese, e il buffissimo Carlino.

Educazione corretta per un Molossoide

I cani che appartengono alla famiglia dei Molossoidi, con le differenze relative alla tipologia di Molossoide come già accennato in precedenza, hanno un buon carattere, sono estremamente fedeli al padrone e capaci di creare con lui un forte legame. Sono però anche cani che necessitano di essere indirizzati correttamente fin da cuccioli. La loro struttura fisica imponente e peculiare e la loro forza richiedono un giusto equilibrio tra attività fisica e vita tranquilla, ed è importante educarli con pazienza e affetto. I Molossoidi infatti, a dispetto della loro apparenza fiera e decisa, sono cani generalmente molto sensibili che hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro con dolcezza e fermezza al tempo stesso. Un discorso leggermente diverso riguarda alcuni dei Molossoidi di piccola taglia, un po’ più semplici da gestire e generalmente meno impegnativi dal punto di vista dell’educazione, anche soltanto per una mera questione di dimensioni.

Conosciamo meglio il nostro migliore amico: il cane

Il cane è il migliore amico dell’uomo, ma quanto lo conosciamo? Siamo sicuri di sapere proprio tutto di lui?

Siamo abituati ad umanizzarlo, e pertanto comunichiamo con lui facendogli ragionamenti, oppure lo sgridiamo quando torniamo a casa e troviamo la casa soqquadro pretendendo che ne capisca il motivo, lo vestiamo, lo mettiamo in borsa o ci spaventiamo quando vomita in macchina. Insomma, lo trattiamo proprio come tratteremmo un bambino, dimenticandoci che lui in realtà è un cane.

Il modo di ragionare dei cani

I cani comunicano proprio come noi con la voce e con la postura. Ciò non significa che lui sia in grado di capirci. Se reagisce ad alcune parole come “seduto”, oppure “pappa”, è perché è riuscito ad associare quel particolare suono ad uno stimolo. Se il nostro amico si troverà davanti la ciotola piena di cibo ogni volta che pronunciamo la parola “pappa”, lui assocerà il suono alla ciotola. Ovviamente, lo stimolo deve essere immediato, o non riuscirà ad associare il premio/la punizione all’evento. Perciò, quando torniamo a casa e scopriamo che il nostro cane ha distrutto la casa, sgridandolo per questo, lui non capirà che ci siamo arrabbiati proprio per questo suo scherzetto.

Conosciamo meglio il nostro migliore amico: perché il cane vomita in macchina?

Il cane, quando sale in macchina, percepisce il vuoto d’aria tra questa e la strada. Non riesce a comprendere che in realtà sono le ruote a tenere rialzato il tutto, non ne ha la capacità. Inoltre, la sua mente fatica a concepire che il suo corpo possa muoversi pur restando fermo. Questo provoca nel cane uno stato d’ansia generalizzato, generando in lui una specie di mal d’auto. Per evitare questo problema bisognerebbe quindi costringere il cane a rilassarsi, stando in uno spazio ristretto come un kennel o facendolo stare direttamente nel baule.

Ad ogni razza il suo carattere

Ogni razza è stata selezionata dall’uomo per raggiungere un determinato scopo. Per realizzare ciò, fin dall’antichità, furono fatti riprodurre esemplari rispondenti a determinati requisiti di aspetto e di carattere. Di conseguenza nacquero esemplari predisposti a determinati problemi di salute genetici, e già predisposti a sviluppare un determinato carattere.

È quindi bene, quando si è in procinto di prendere un cane di razza, valutarne tutte le caratteristiche caratteriali e non, per capire se è il cane giusto per noi. Sul sito di Amicidicuccia.it vi sono diversi articoli riguardanti le razze dei cani, così da fare maggiore chiarezza sulla questione e fornire tutti gli strumenti necessari ad una scelta consapevole.

Conosciamo meglio il nostro migliore amico: quando il cane annusa, non riesce a percepire gli altri stimoli.

Avete mai notato che se chiamate il vostro cane mentre sta annusando il terreno, non vi ascolta? L’olfatto è il senso più sviluppato e più importante nel cane: lo usa per mappare il territorio, per trovare femmine in calore, per trovare cibo e per orientarsi. Mentre annusa, tutta la sua concentrazione viene utilizzata per quell’unico senso, inibendo di conseguenza tutti gli altri sensi.

Il cane vede solo alcuni colori

Per anni si è creduto che il cane vedesse in bianco e nero, ignorando che in realtà il cane riesce a vedere alcuni colori. Tuttavia, il nostro migliore amico non riesce a percepire tutti i colori, bensì percepisce il mondo in tonalità di giallo e blu. È totalmente incapace di percepire tutti gli altri colori, come il rosso e il verde. Infine, la sua vista è di circa 270° a seconda della razza, e di notte riesce a percepire piccoli movimenti.

 

Vacanze con il cane? 3 cose da tenere a mente prima di partire

Finalmente le tanto sospirate ferie sono arrivate e non vedi l’ora di goderti le vacanze con il cane? Siamo felici per te: i nostri amici a 4 zampe sono favolosi sia nella quotidianità che nei momenti speciali di relax.
Come fare però perché anche il tuo quadrupede possa godersi viaggio e soggiorno al meglio?
Abbiamo selezionato 3 consigli, derivati dalla nostra esperienza o raccolti dagli aneddoti dei clienti di Sorrisi a 4 zampe. Eccoli:

1.     Dove andare in vacanza con il cane

Ormai sempre più famiglie si muovono con il cane, quindi ogni località turistica, al mare o in montagna, d’estate come in inverno, offre pacchetti che includono anche la possibilità di ospitare un cane con la famiglia. Attenzione che questa disponibilità si traduca in azioni effettive: il campeggio è una realtà più facile da festire, meno le struttre più convenzionali. Meglio quindi controllare che nell’albergo che volete prenotare siano a disposizione:

  • due ciotoline, una per il cibo e una per l’acqua. Magari antiribaltamento;
  • una cuccetta o brandina per non far dormire in terra l’animale (e seminare pelo ovunque);
  • una lettiera con sabbia e dei sacchetti igienici.

Accanto a queste piccole attenzioni, che se non presenti vanno sicuramente considerate nel bagaglio da portare con sé, è meglio assicurarsi fin da subito di avere a disposizione il recapito di un veterinario presente nella zona e aperto o reperibile 24/7.

2.     Vacanza al mare con il cane

Una delle scelte in assoluto più gettonate per le ferie con il proprio quadrupede è un soggiorno in una località marina. In Italia come all’estero esistono decine di stabilimenti attrezzati, con la disponibilità di acqua, zone d’ombra e docce dedicate.
Quest’ultimo aspetto è da tenere in seria considerazione: il bagno in acqua per il cane è sì fonte di gioia, ma va gestito con cura da parte del proprietario. Il cane, infatti, ha una digestione più lunga della nostra, quindi è meglio aspettare un po’ prima di farlo entrare in acqua. Non si rischia niente di così pericoloso come la torsione dello stomaco, però è consigliabile ritardare l’ingresso in mare o fiume, soprattutto se lo sbalzo termico è notevole (come in inverno o con temperature dell’acqua piuttosto fredde).
Altra cosa da non sottovalutare è la doccia e la conseguente asciugatura, soprattutto se il bagno è stato fatto nell’acqua di mare. Il sottopelo del cane rimane facilmente bagnato e rende la cute più attaccabile da agenti infettivi, che causano fastidiose piodermiti. Per questo, il manto del cane va sciacquato ripetutamente con acqua dolce, per rimuovere ogni traccia di sale, e successivamente asciugato con cura.

3.     Vacanza in montagna con il cane

Se al mare gli elementi da osservare con cura sono il sole e il sale, in montagna il discorso è leggermente diverso. Teniamo sempre presente l’importanza di un’esposizione graduale ai raggi del sole e di un’adeguata idratazione per il nostro quadrupede, soprattutto nelle ore più calde della giornata: il cane ci segue ovunque ma non dobbiamo esagerare. Meglio quindi evitare sentieri impegnativi o escursioni troppo lunghe, se il cane non è adeguatamente allenato.
Il vero pericolo in montagna è però un altro: gli animali autoctoni, alla cui presenza il nostro amico non è abituato. Il rischio maggiore, in tutto l’arco alpino e appenninico, è dato dalle vipere, che da febbraio a ottobre si scaldano al sole o si nascondono negli anfratti o nel terreno. Il morso della vipera è un evento drammatico, a cui bisogna reagire tempestivamente: al cane va impedito il movimento, cercando di immobilizzare la parte colpita. Se il morso è su una zampa, va applicata una fasciatura qualche centimetro più in alto. Non serve stringere troppo: il sangue va solo rallentato, non bloccato. Mentre si procede al bendaggio, meglio già avvertire il veterinario e incamminarsi verso il soccorso più vicino.
Se il medico riesce ad intervenire in tempo, ci sono buone possibilità che il cane superi la fase acuta e si lasci questa brutta esperienza alle spalle.

Il consiglio finale è quindi di tenere il cane sempre vicino o al guinzaglio e informarsi sempre sui presidi veterinari più vicini.

Cani iperattivi, come gestirli

I cani talvolta possono essere iperattivi. Quali sono i motivi e i problemi dietro questo comportamento? Spesso, deriva dalla noia o semplicemente dalla mancanza di stimoli. Per ovviare al problema, possiamo talvolta interagire con il cane in modo tale da cercare di rilassarlo e di aiutarlo. Sono molte le attività che può svolgere quotidianamente un cane. Ci sono numerose tecniche per calmare un cane iperattivo. Vi daremo qualche consiglio a riguardo.

Come addestrare un cane

Prima di tutto, i cani cercano di attirare la nostra attenzione. Dobbiamo, infatti, capire che cosa vogliono comunicarci. Al contempo, però, possiamo ignorare il comportamento del cane iperattivo. Se il cane cerca di venirvi incontro, di starvi vicino, di indurvi al gioco, ignoratelo. In questo modo, il cane si calmerà.

Avere oltretutto qualcosa da fare è molto importante per il cane. In un ambiente senza stimoli, i cani si comporteranno proprio come dei bambini di 3 anni. In effetti, molti studi affermano che il cervello del cane è simile a un bambino di quell’età. Di conseguenza, diamo qualcosa la cane da fare: permettiamogli di avere dei giochi o delle attività specifiche.

Un addestratore di cani consiglia di far indossare al cane un piccolo zaino quando si va a passeggio. Il motivo? Il cane si concentrerà esclusivamente sul portare lo zaino e ignorerà il resto del mondo. Avete presente che i cani talvolta possono accumulare moltissima energia? Educare il cane alla passeggiata è estremamente importante per lui.

Il cane, infatti, ha bisogno di passeggiare, di svagare, di staccare. Nel momento in cui invece il cane si ritrova a stare chiuso in casa per troppo tempo, comincerà a innervosirsi. Di conseguenza, è bene far capire ai nostri amici cani che è tempo di uscire e di divertirsi. Il cane scaricherà le energie durante la passeggiata e, al ritorno a casa, sarà molto più felice e rilassato.

Cani iperattivi: cosa fare?

C’è un aspetto che i padroni dei cani spesso ignorano, ovvero che gli animali sono lo specchio del nostro stato d’animo. I cani, così come i gatti, sanno come ci sentiamo e agiscono di conseguenza. Se in un dato momento siamo molto stressati o nervosi, gli animali percepiscono le nostre preoccupazioni e agiscono di conseguenza.

Dunque, anche loro tenderanno a soffrire di stress e a cominciare a preoccuparsi. Di conseguenza cominceranno ad essere iperattivi. Dobbiamo mantenere anche noi la calma, evitare lo stress e le ansie, altrimenti le comunicheremo al nostro animale. Comincerà ad essere irrequieto e a non comprendere la situazione.

I nostri cani vivono in un mondo fatto di profumi. Avete mai sentito parlare dell’aromaterapia? È una tecnica di rilassamento che in tanti consigliano anche per i cani. Nello specifico, a rilassare è il profumo della lavanda. L’aromaterapia alla lavanda avrebbe degli effetti rilassanti sui nostri cani. Possiamo discutere della terapia insieme al nostro veterinario oppure consultare un professionista olistico.

Saranno loro, infatti, a consigliarci quali sono i profumi che possano aiutare i nostri pelosi a calmarsi. Un fattore estremamente importante è permettere ai cani di socializzare con altri cani. Il motivo è che, durante la socializzazione, il cane rilascia molte energie. In questo modo si aiuta il cane sia mentalmente, sia fisicamente a mantenere un equilibrio interiore.

Addestrare il cane significa anche insegnarsi ad essere paziente. Possiamo allenare il nostro cane, soprattutto a fargli capire che deve essere molto più calmo. Insegniamogli, dunque, le buone maniere, come ad esempio sedersi, quando salutare, aspettare la ciotola sul cibo, salutarlo di fronte alla porta. Con l’aiuto di un educatore, possiamo insegnare ai nostri cani a mantenere il controllo in ogni situazione sociale o in casa.

Dogue de bordeaux conosciamo tutto su questo cane molossoide

La più antica delle razze canine francesi, il Dogue de Bordeaux, esisteva ancora prima che la Francia fosse la Francia. Il Dogue de Bordeaux è un guardiano coraggioso e notoriamente leale, affettuoso e protettivo.

Il Dogue de Bordeaux è un cane molto grande, estremamente potente e fa parte della famiglia dei mastini, “Mastino di Bordeaux” appunto. I maschi di questa razza possono raggiungere da 60 a 68 cm al garrese e almeno 50 kg di peso.

Il pelo è corto, di colore marrone chiaro. La testa massiccia è caratterizzata da una mandibola simile a quella di un bulldog, occhi espressivi e una fronte profondamente solcata. Quella del Dogue de Bordeaux è, in proporzione, la testa più grande di tutto il regno canino.

La corporatura globale del molossoide è massiccia e ben salda a terra, ma nonostante questo, il cane è estremamente agile. Nonostante la loro apparenza, i Dogue De Bordeaux sono cani estremamente dolci e sensibili. Sono fedeli, ma allo stesso tempo possono essere testardi e dominanti, ed è proprio per questo motivo che molto spesso si sconsiglia come primo cane ad un padrone senza esperienza.

Storia

Il Dogue de Bordeaux è una delle numerose razze AKC la cui storia risale a tempi così antichi che non è possibile individuarne l’esatta origine. Una prima teoria sostiene che il Dogue è una razza autoctona francese sviluppatasi nel corso di migliaia di anni. Altre teorie vedono il mastino, il mastino napoletano, il mastino tibetano e i mastini greci come possibili antenati vicini.

Una leggenda narra che gli antenati del Dogue de Bordeaux furono introdotti per la prima volta in Francia (allora chiamata Gallia) dalle legioni conquistatrici di Giulio Cesare nel I secolo a.C. Questi immensi mastini furono utilizzati dai Romani sia come cani da guerra che come feroci gladiatori che combattevano con altri cani e animali selvatici nell’arena.

Pare che per secoli il “Mastino di Bordeaux” o il “Bulldog di Bordeaux”, come veniva talvolta chiamato, fosse stato disponibile in due varietà di taglia. La varietà più piccola, il Doguin, scompare dopo il 1700, lasciando la versione leggermente più grande come la razza che conosciamo oggi come Dogue de Bordeaux.

Durante la lunga storia della razza, i Dogues de Bordeaux sono stati utilizzati come cani da caccia, cani da guardia e, purtroppo, cani da combattimento.

Alla fine del 1700, ad esempio, venivano usati come cani da guardia nei vasti possedimenti della nobiltà ma questo impiego terminò bruscamente con la Rivoluzione Francese, quando i padroni aristocratici dei Dogue vennero imprigionati e ghigliottinati.

I Dogue de Bordeaux sopravvissero alle razzie e iniziarono ad essere impiegati come cani da bestiame, grazie al loro temperamento fedele, autoritario e dominante.

Al giorno d’oggi, la razza è stata praticamente sconosciuta al di fuori della Francia, fino all’uscita nelle sale , nel 1989, del film “Turner & Hooch: una commedia, con Tom Hanks nei panni di un detective della polizia assistito da un cane testardo, ma allo stesso tempo dolce e sensibile, il Dogue de Bordeaux che introdusse la razza al pubblico di tutto il mondo.

Nutrizione

Il Dogue de Bordeaux deve essere alimentato con alimenti di alta qualità adatti all’età del cane (cucciolo, adulto o anziano). Alcuni cani sono inclini al sovrappeso, quindi è necessario fare attenzione al consumo calorico e monitorare sempre il peso del cane.

Si consiglia di dare con parsimonia, o non dare affatto, gli avanzi della tavola, soprattutto evitando le ossa cotte e gli alimenti ad alto contenuto di grassi. É sempre importante verificare con il proprio veterinario qualsiasi preoccupazione riguardo al peso o alla dieta del cane.

Esercizio

Per evitare che l’elevato sollecitamente di ossa e articolazioni durante il periodo dello sviluppo, il giovane Dogue de Bordeaux dovrebbe essere limitato ad un esercizio fisico a basso impatto fino all’età di almeno 18 mesi.

I cani di questa razza non dovrebbero essere eccessivamente sollecitati e non dovrebbero essere autorizzati a correre su e giù per le scale o saltare da superfici più alte della loro schiena, per evitare traumi. A questo proposito, potrebbe interessarti il nostro approfondimento sui cani iperattivi. Il nuoto risulta essere un ottimo esercizio per i Dogue de Bordeaux di qualsiasi età.

Educazione

La socializzazione e la formazione all’obbedienza precoce sono un must assoluto per i Dogue de Bordeaux. Il Dogue de Bordeaux è una razza molto particolare e sensibile, che richiede fiducia, e un approccio superficiale o approssimativo alla sua educazione è assolutamente da evitare.

Educare un Dogue De Bordeaux richiede una disciplina ferma e coerente, ma mai dura.

Proprio per questo motivo, i cani di questa razza non sono adatti per persone insicure, timide o troppo occupate.

Nel caso in cui si voglia acquistare un Dogue De Bordeaux è sempre consigliato rivolgersi ad un allevamento specializzato. Gli allevatori di Dogue De Bordeaux, infatti, sono sicuramente le persone migliori per indirizzare nella scelta del cane e per dare consigli su come educarli e vivere una vita felice insieme a questo meraviglioso amico a 4 zampe.