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Attività commerciali – Come valutare le offerte business di energia elettrica

Chi ha un’attività commerciale ed è interessato alle offerte business luce, sa che la ricerca della compagnia giusta non è facile, specialmente al giorno d’oggi in cui il mercato libero pullula di promozioni di vario tipo. Ecco quindi che questa guida vuole aiutare gli interessati a questo argomento a scegliere in maniera ponderata l’erogatore più adatto alle proprie esigenze.

Offerte energia elettrica business

Come si deduce dal nome, un’offerta business riguarda le utenze collegate a negozi, fabbriche e altri ambienti utilizzati per fini lavorativi o diversi dall’abitazione privata. Verrà da sé dedurre, quindi, che le bollette in questi contesti abbiano importi maggiori rispetto ai consumi effettuati in un ambiente domestico. Per tale motivo risulta fondamentale ricercare le offerte di energia elettrica per aziende disponibili e ammortizzare così i costi finali in bolletta.

Le promozioni più convenienti di solito propongono:

  • Prezzi bloccati per un determinato lasso di tempo,
  • Depositi cauzionali pari a zero
  • Regolarità nell’erogazione del servizio
  • Massima assistenza al cliente in caso di problematiche sull’utenza
  • Possibilità di attivazione per le nuove utenze
  • Possibilità di attivazione anche in caso di subentro o voltura
  • Cambio di offerta senza penali
  • Cambio fornitore in qualsiasi momento
  • Oneri amministrativi e burocratici a carico della compagnia

Le utenze private godono generalmente di vantaggi similari ma con prezzi leggermente diversi.

Come scegliere il miglior fornitore di luce in campo business?

A seguito del processo di liberalizzazione del settore energetico in Italia, sul mercato sono presenti oltre 500 gestori di energia elettrica, ognuno con le proprie offerte e caratteristiche. Quando si desidera scegliere ilfornitoreè necessario tenere conto di più fattori, che riguardano:

  • Costo del kWh
  • Costo delle spese di trasporto
  • Costo di gestione del contatore
  • Oneri di sistema
  • Presenza di un servizio clienti efficiente
  • Tipologie di pagamento (online, presso tabaccherie, bollettini postali, ecc.)
  • Store fisici sul territorio nazionale per assistenza dal vivo
  • Applicazione per utilità virtuali

Ogni cliente, inoltre, deve essere cosciente del fatto che non esiste un erogatore dei servizi di energia elettrica perfetto, bensì esiste un’offerta luce più conveniente e più in linea con i propri bisogni, che deve essere valutata prestando attenzione a quante ore al giorno rimangono operativi gli ambienti a cui collegare un’utenza business, il tipo di elettrodomestici installati (Classe energetica) e quali sono i giorni o le ore in cui viene utilizzata maggiormente la corrente elettrica, al fine di poter valutare un’offerta con fascia monoraria o bioraria.

Autoanalisi della situazione di partenza – Utenza elettrica business


La prima cosa da fare quando si sceglie una promozione è realizzare un’autoanalisi della propria situazione di partenza, confrontando in primo luogo il costo del kWh attualmente sostenuto con quello previsto dalla promozione che si desidera attivare. Per fare questo è necessario prendere delle vecchie bollette e risalire ai costi. Per stimare invece i consumi attuali è opportuno consultare il contatore della luce, così da calcolare il consumo di energia elettrica nelle varie fasce orarie. Se si ritiene inoltre di non essere particolarmente ferrati nella gestione delle utenze, meglio assicurarsi di rivolgersi a compagnia con un ottimo servizio di customer care, con operatori addetti all’assistenza del cliente, così da ricevere aiuto in caso di problemi di pagamento, interruzioni del servizio, ecc.

In conclusione, è giusto sottolineare che è altamente sconsigliato soffermarsi e sottoscrivere la prima offerta individuata. Piuttosto, è consigliabile valutare diverse offerte per poi scegliere quella più conveniente, tenendo conto delle proprie necessità in termini di consumi, e affidandosi solo ad erogatori ed aziende autorevoli affermate nel settore e che sappiano fornire, di conseguenza, sempre supporto al cliente.

Che cos’è e a cosa serve il codice Lei

In un settore finanziario coinvolto in una crisi senza fine, dovuta alla pandemia di Covid-19 e non solo, il codice Lei assume senz’altro un ruolo di primo piano. Parlando solo di economia, la bolla dei mutui è letteralmente esplosa, fino a coinvolgere anche l’economia reale. Di conseguenza, diverse entità hanno dovuto inserire regole aggiuntive per ridurre al minimo ogni forma di rischio e donare una nuova struttura al sistema finanziario. A partire dal mese di gennaio del 2018, il codice Lei è diventato obbligatorio per ogni realtà operante nell’ambito finanziario. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo standard che va assolutamente rispettato per operare in un settore che vive una fase di continua evoluzione. In questo modo, approcciarsi a questo campo diventa molto più semplice e potenzialmente produttivo.

Che cos’è il codice Lei

Il codice Lei è uno standard che va rispettato a livello internazionale. Entrando nei particolari, LEI è la sigla di Legal Entity Identifier e assume un significato ben preciso in ambito economico. Il significato letterale dell’espressione è identificatore di persona giuridica. Si può ben intendere, dunque, che questo acronimo risulti molto importante per ogni realtà aziendale. Stiamo parlando di un codice univoco, ossia diverso per ogni persona giuridica. È costituito da una sequenza di venti caratteri alfanumerici e si basa sulle regole internazionali fissate da ISO 17442. All’interno di questo codice, è possibile ricavare le principali informazioni su ogni azienda, dal nome al codice fiscale, passando per l’indirizzo e numerosi altri dati aggiuntivi. L’ente Infocamere si occupa del rilascio di questi codici essenziali per ogni transazione finanziaria e per le aziende che ne prendono parte. Si tratta di un operatore che lavora con il Registro Imprese Italiano, attraverso uno scambio continuo di dati e informazioni. Una sinergia del genere fa in modo che ogni operazione possa essere conclusa senza alcun intoppo.

A cosa serve il codice Lei

L’importanza del codice Lei è da tenere in massima considerazione. Una sequenza di numeri e lettere di questo tipo gioca un ruolo fondamentale per la tracciabilità delle parti in causa all’interno di una qualsiasi transazione finanziaria. La misurazione e il monitoraggio del rischio vengono così facilitati in misura notevole proprio grazie a questo elemento di primo piano. Nel giro di pochi attimi, è dunque possibile identificare con tutta la dovuta precisione le entità legali che prendono parte a uno scambio di denaro liquido. Quest’ultimo può corrispondere alla compravendita di un’azione, di un titolo di stato, di un’obbligazione, o di qualsiasi altro tipo di strumento finanziario.

Come ottenere e chi deve avere il codice Lei

Ottenere il codice Lei risulta estremamente semplice. Basta collegarsi al sito Internet di Infocamere ed entrare nell’area riservata mediante la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), o in alternativa attivando il proprio SPID. Quest’ultimo è ormai diventato uno strumento imprescindibile per l’identità digitale e consente di accedere a numerosi servizi economici e finanziari di vitale importanza per il cittadino e l’azienda. Il codice ha una scadenza annuale e deve essere posseduto necessariamente da ciascun soggetto giuridico munito di un conto corrente di titoli. Ogni realtà iscritta presso il Registro delle Imprese ne può fare richiesta senza alcuna limitazione, così come l’operazione può essere compiuta dai fondi di investimento e di pensione e dagli Enti obbligati a riportare le loro transazioni finanziarie. Con tali premesse, fare a meno del codice Lei risulta pressoché impossibile, nonché passibile di sanzioni economiche molto salate. È possibile anche effettuare la portabilità del codice, oltre a effettuare il rinnovo su base annuale al costo di 65 euro.

Come si sceglie una hostess a Milano per gli eventi aziendali

La scelta accurata delle hostess comporta una serie di analisi che meritano di essere svolte con estrema attenzione, proprio perché in base alla loro presenza è possibile stabilire se un evento può essere reputato di qualità oppure se questo è poco piacevole.
Valutando questi elementi è necessario stabilire quali sono i diversi criteri di scelta di questa professionista, facendo in modo che la decisione finale possa essere reputata come la migliore in assoluto.

La hostess a Milano, quanto è importante per un evento?

Quando si ha necessità di scegliere una hostess e scegliere un‘agenzia a Milano, come quella che può essere contattata sul sito web https://www.toget4u.com/hostess-milano/, occorre necessariamente prendere in considerazione quelli che sono gli svariati parametri decisionali grazie ai quali è possibile compiere una decisione finale perfetta.
La professionista in questione non deve essere scelta solo ed esclusivamente per la sua bellezza estetica, criterio iniziale fondamentale, ma anche considerando altri aspetti mediante i quali l’evento potrà essere perfetto.
Proprio questo deve venire analizzato affinché sia possibile identificare quale sia la migliore delle professioniste in questione, evitando quindi di creare una situazione dove la professionalità tende a essere totalmente o parzialmente assente.

L’evento e l’hostess a Milano

Scegliere una hostess a Milano per un evento deve essere un’operazione che basa la sua ricerca sulle competenze e capacità della stessa professionista.
Occorre analizzare fin da subito la sua capacità ad adattarsi alle varie mansioni che le vengono proposte, affinché sia possibile riuscire nell’intendo di migliorare immediatamente la qualità dell’evento e fare in modo che questo possa essere definito come piacevole.
In questa circostanza occorre necessariamente valutare quali siano le caratteristiche della formazione della professionista, proprio per avere la certezza che la figura selezionata sia in grado di offrire una prestazione perfetta.

Per esempio se si sceglie di organizzare un evento di presentazione di un prodotto, con tanto di servizio di rinfresco e diversi altri, occorre necessariamente contattare una professionista che sappia esattamente come si gestisce l’intera manifestazione, proprio per avere l’occasione di migliorare la qualità dell’evento.
Inoltre per professionalità si intende anche la capacità di questa figura di riuscire a svolgere, senza particolari complicanze, tutte le varie tipologie di compiti che gli vengono affidati, evitando quindi di creare una situazione di imbarazzo per l’azienda.
Si tratta quindi di effettuare un’analisi completa che permette a tutti gli effetti di ottenere un buon risultato, ovvero fare in modo che quel determinato evento possa essere definito come piacevole e privo di ogni genere di aspetto negativo.

La scelta dell’agenzia di Milano

Ovviamente è importante anche capire se l’agenzia che viene selezionata riesce a rispecchiare perfettamente tutte le proprie esigenze garantendo un risultato soddisfacente sotto ogni ottica. In questo caso occorre valutare accuratamente il modo di formare le diverse professioniste e allo stesso tempo capire se queste sono realmente dotate di tutte le competenze utili richieste da parte dell’azienda.
L’impresa che offre questo servizio deve pure garantire delle consulenze specifiche affinché sia possibile ottenere una panoramica generale sul modo di operare delle sue professioniste, facendo quindi in modo che il risultato conseguito possa essere migliorato e reso congruo alle proprie esigenze.

Appare quindi fondamentale avere una consulenza completa grazie alla quale è possibile trovare una professionista che sa in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie richieste senza trascurare alcun dettaglio, raggiungendo anche in questo caso la massima precisione.
Solamente in questo modo si ha l’occasione di collaborare con delle professioniste che hanno la capacità di incrementare la qualità dell’evento, rendendolo quindi migliore sotto ogni punto di vista ed evitando che possano sorgere dubbi e complicazioni di vario genere che hanno un cattivo effetto sulla manifestazione organizzata con tanta cura.

Fondi sostenibilità ambientale: fondi ESG significato

Tra gli argomenti più diffusi negli ultimi anni, si sente spesso parlare di investimenti, mercati finanziari e fondi azionari. Sono infatti numerose le piattaforme di investimento online sulle quali poter investire e di conseguenza sono sempre più le persone che sono incuriosite da questo tipo di strumento finanziario.

Nel campo degli investimenti sta acquisendo maggiore centralità un tema importante anche dal punto di vista politico: la sostenibilità. In particolare, si sta diffondendo una modalità di investimento che non sia solo legata alla redditività dell’investimento stesso, ma che punti anche alla sostenibilità. Questo nuovo tipo di investimento si avvale di fondi ESG, ovvero fondi environmental, social e di governance. Gli investimenti ESG non servono solo a massimizzare i rendimenti, ma anche a concentrarsi su altri obiettivi attraverso l’uguaglianza di genere e l’uguaglianza tra i dipendenti, come la protezione dell’ambiente, la responsabilità sociale e la gestione aziendale sostenibile. Ormai sul mercato è presente un lungo elenco fondi ESG.

La crescita dei fondi ESG

Ciò che favorisce la crescita sostanziale di tali fondi è lo spostamento degli interessi del settore finanziario verso la sostenibilità, guidato non solo da interessi reali e da credenze effettive nel valore della sostenibilità, ma anche in larga misura dagli investimenti nello sviluppo continuo della moda mondiale. Secondo alcuni dati, ad oggi, si possono calcolare circa tremila fondi ESG in tutta Europa. La forte crescita degli investimenti sostenibili dipende anche dal fatto che i migliori fondi ESG possono anche garantire agli investitori un reddito consistente, in modo da poter coniugare gli interessi personali con i nobili interessi della sostenibilità ambientale.

Fondi ESG definizione

Come accennato in precedenza, l’acronimo ESG sta per ambiente, società e governance. Tutto ciò dimostra che questi fondi si basano su società quotate sui mercati finanziari che hanno un forte interesse per le loro aziende e linee imprenditoriali, e applicano politiche volte alla sostenibilità ambientale, alla tutela dei diritti dei lavoratori, all’uguaglianza sociale e a tutti gli altri aspetti. Il Fondo ESG trae ispirazione dai 17 obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, dedicati all’eliminazione delle disparità sociali, alla povertà e alla protezione delle difficili condizioni dell’ambiente odierno.

I migliori fondi ESG su cui investire

Avendo definito i fondi ESG, continuiamo ad analizzare i migliori fondi ESG sul mercato. Come abbiamo visto, grazie a fattori economici e alla volontà delle persone di investire nella sostenibilità e nello sviluppo sostenibile, i fondi ESG ad oggi hanno registrato una forte crescita. I fondi ESG sono aumentati in modo esponenziale nel tempo e possiamo vedere l’elenco fondi ESG insieme: fondi mirova, mandarine europe microcap, equiquier.

Per poter formulare la classifica fondi ESG, è necessario posizionarsi al primo posto iIrova Funds, che ha una presenza in Europa con un rendimento del 33% nel 2020, quasi 9 punti percentuali in più rispetto a tutti gli altri fondi

Fondi ESG: sono davvero convenienti?

Molte persone vogliono sapere se vale davvero la pena investire in fondi ESG e quale reddito possono portare questi fondi. Fino a qualche anno fa la comunità finanziaria era cauta su queste tipologie di fondi, soprattutto perché rispettano regole molto più severe rispetto ai fondi di investimento tradizionali. Tuttavia, oggi è stato osservato che, a lungo termine, i fondi ESG possono effettivamente generare profitti interessanti, perché le aziende che mostrano interesse per i principi dello sviluppo sostenibile ottengono oggi maggiori entrate. Ovviamente, la crescita delle aziende focalizzate sullo sviluppo sostenibile è aumentata in modo significativo a causa di scelte politiche sulla scena internazionale che puntano sullo sviluppo verde. Con OnlineSim puoi investire in fondi ESG in modo monitorato o indipendente e guadagnare dai fondi sostenibili.

La formazione aziendale: metodo Apprendi21

La formazione aziendale è molto importante all’interno di qualsiasi ente specialmente per un’azienda, per molti la formazione è un obbligo a cui ci si deve accostare ma questo non lo è per la formazione aziendale di https://tharsos.it/formazione/ perchè è da ritenersi un valore aggiuntivo per la creazione di una cultura e di competenze che vanno ad incidere nei valori della salute, della sicurezza e dell’ambiente oltre che lavorativo anche personale. La ragion d’essere dell’azienda ha portato la nascita di Apprendi21 un metedo di formazione che permette di coordinare dei linguaggi base a training on the job, pièce teatrali, giochi di ruolo e realtà aumentata.

Metodo Apprendi21

Questo metodo da la possibilità di iniziare da quelli che sono i bisogni per giungere poi al check di tutto quello che è stato appreso. La formazione in aula incrementa il vis à vis senza timore di esporsi davanti uno schermo di un computer, consente di interagire per costruire attimi di gruppo dove scaturisce tutta l’energia che la presenza dal vivo può dare. Il metodo è consigliato a tutti quelli che vogliono mettersi in gioco con delle esercitazioni pratiche mai viste prima. Grazie a Apprendi21 si potrà dialogare senza timore, ci sarà sempre una scambio di opinioni e di idee tra i vari componenti del gruppo in modo da garantire un’interazione costante.

La modalità e-learning permette a chi non può frequentare in presenza di sfruttare ogni momento a lui consono per studiare i concetti secondo le sue necessità, questa modalità da libero spazio a tutte quelle persone che vogliono avere i loro tempi per apprendere in autonomia i concetti che gli esperti di formazione riversano in Apprendi21. Un’altra modalità che l’azienda mette a disposizione sono i webinar, tutti quelli che necessitano di una formazione continua trovano in questa modalità la soluzione ideale per soddisfare ogni loro esigenza, tutto rigorosamente online per favorire i tempi di erogazione mantenendo saldo il rapporto con il gruppo. Chi sceglie questa modalità trova agevole non spostarsi con i mezzi e quindi essere ecologico nel suo piccolo.

I servizi dell’azienda Tharsos

L’azienda ha come obiettivo quello di accompagnare le aziende, le imprese, gli enti pubblici in tutto quello di cui hanno bisogno per soddisfare le loro necessità. Tutti i soggetti sopracitati hanno necessità differenti ma Tharsos è in grado di soddisfare di ognuno le richieste che vengono poste senza mai venire a meno con la qualità e la professionalità degli operatori che seguono gli enti. L’organico è composto da donne e uomini, tecnici, ingegneri, architetti, chimici, fisici, legali, esperti in salute e sicurezza che mettono nelle loro mani tutto il loro sapere per creare una squadra in grado di raggiungere ogni tipo di obiettivo senza mai prevalicare gli uni sugli altri. L’azienda permette agli enti di avere delle soluzione per qualsiasi loro esigenza, in tutto il territorio italiano si possono trovare sedi che agevolano il lavoro dell’ente nella ricerca del suo obiettivo.

La formazione aziendale deve avere come perno i seguenti requisiti lealtà, verso i clienti, i dipendenti e i vari collaboratori; fiducia, nelle persone e nelle loro ambizioni; energia, senza la quale il motore non potrebbe andare avanti; consapevolezza, di quello che l’azienda può fare. L’azienda opera nei seguenti settori compagnie assicurative, istituti bancari, realtà manifatturiere, automotive, siderurgico, società editoriali e multimediali, trasporto e logistica, chimica e farmaceutica, food and beverage, moda, gestori immobiliari, multiutility, pubbliche amministrazioni, costruzioni e cementifere, compagnie di telecomunicazioni, GDO.

Per seguire la formazione è stata creata una piattaforma apposta dall’azienda, Thel Academy, grazie alla quale vi è un controllo più dettagliato per quanto riguarda il piano formativo dell’Organizzazione, tutti i corsi possono essere gestiti comodamente grazie a questa piattaforma, vi è inoltre la possibilità di esportare report oppure scaricare tutti quei documenti relativi alla formazione, oltre che inviare email e notifiche.

Cosa sapere sul corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Il corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza rappresenta un percorso formativo che deve essere intrapreso qualora si voglia avere la sicurezza che, all’interno della propria impresa, si possa operare senza riscontrare alcun tipo di problematica grave.

Un corso fondamentale

Un esempio di corso rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è visualizzabile sul sito di HS Formazione. L’obiettivo è tutelare tutti coloro che operano in un’impresa e che vorrebbero fare in modo che il fattore sicurezza possa essere una costante. Occorre sottolineare come questo percorso formativo nasce anche con l’obiettivo di garantire, a chi riveste questo ruolo, di sapere esattamente come procedere affinché sia possibile ottenere la migliore delle soluzioni possibili e apportare tutte le modifiche necessarie per evitare che l’ambiente di lavoro si possa tramutare in un luogo poco piacevole da praticare e che questo possa far scaturire delle potenziali situazioni negative.

Un corso studiato nel dettaglio

Il corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è un percorso formativo che prende in considerazione una serie di aspetti chiave che devono essere necessariamente studiati nel dettaglio e che fanno in modo che il suddetto tipo di ambiente di lavoro possa essere effettivamente perfetto. In questo caso bisogna sottolineare come il percorso formativo prenda in considerazione una serie di caratteristiche che identificano le svariate problematiche che si possono riscontrare all’interno di un’azienda, quindi cerca di analizzare come procedere per conoscere quelle che sono le svariate problematiche gravi e le situazioni che si possono sviluppare all’interno dell’impresa. Inoltre la conoscenza dei diversi metodi per tramutare quel luogo di lavoro in un posto accogliente e sicuro da praticare rientrano tra le tematiche che devono essere trattate e che fanno in modo che la soluzione finale adottata possa essere realmente perfetta. Grazie a tutti questi particolari aspetti, quindi, si ha la concreta occasione di sapere come operare e fare in modo che quell’ambiente di lavoro possa essere migliorato immediatamente senza alcuna perdita di tempo o difficoltà di vario genere.

A chi serve il corso

Il corso può essere seguito da tutti coloro che sono intenzionati a ripristinare una condizione di sicurezza all’interno della propria impresa e che vogliono fare in modo che il successo possa essere una costante presente. Operare in un cantiere sicuro, oppure in un capannone dove sono completamente assenti tutti gli strumenti che possono causare danni e pericoli ai dipendenti rappresenta appunto una soluzione ottimale che deve essere sempre seguita e che fa in modo che la sicurezza possa essere realmente quella costante sempre presente in azienda. Ecco quindi che proprio grazie a questo insieme di aspetti si ha l’occasione di trasformare un ambiente di lavoro in un luogo ottimale ed evitare che i propri colleghi e dipendenti possano essere a rischio. Sfruttando quindi il corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza si evitano delle situazioni anomale che occorre sempre cercare di prevenire senza che nascano problematiche di vario genere.

Come scegliere il migliore corso

Per scegliere il migliore corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza occorre semplicemente prendere in considerazione la qualità dell’azienda che organizza il suddetto percorso formativo, affinché sia possibile ottenere un risultato finale perfetto, quindi evitare che la situazione possa essere tutt’altro che ottimale. Grazie a questo insieme di aspetti si ha la concreta opportunità di identificare il migliore percorso formativo per le proprie esigenze e fare in modo che questo possa essere sfruttato in maniera precisa e senza che le nozioni ottenute possano essere poco rilevanti. Grazie a questo mix di caratteristiche, quindi, si possono evitare tante complicanze che potrebbero rendere la situazione meno semplice del previsto e quindi avere a che fare con una serie di grosse problematiche all’interno della propria impresa una volta che questa diventa operativa.

Aprire un ristorante: consigli utili per come farlo

Aprire un ristorante rappresenta sicuramente un tipo di procedura che necessita di essere svolta con grande attenzione.
Scopriamo assieme come questa deve essere svolta affinché sia possibile evitare errori di ogni tipo.

Il locale per aprire un ristorante

Chi si chiede come aprire un ristorante deve sapere che, come prima cosa, occorre che il locale che viene scelto sia conforme alle normative igienico sanitarie e allo spazio.
Questo significa che il luogo dove deve sorgere il ristorante deve essere totalmente privo di germi e batteri e devono essere svolte tutte le procedure di sanificazione varia grazie alla quale è possibile operare in totale sicurezza.
Successivamente occorre valutare quante persone possono essere presenti all’interno della sala.
Questo perché ogni cliente deve avere un certo spazio all’interno del locale, in maniera tale che non si riducano al massimo i confini interni e quindi si creino situazioni di potenziale disagio una volta che il locale è pieno.

L’acquisto dei vari strumenti

Ovviamente un ristorante che si rispetti deve essere caratterizzato da una serie di strumenti grazie ai quali è possibile operare in totale sicurezza.
In questo caso occorre prendere in considerazione l’acquisto di una serie di elettrodomestici, come forno e frigorifero, nonché di tutti gli utensili che permettono di cucinare senza particolari impedimenti e complicanze di vario genere.
Occorre quindi prendere in considerazione tutto questo insieme di aspetti in maniera tale che il risultato che si ottiene sia ottimale.
Per aprire un ristorante bisogna sempre avere un buon piano ideato in precedenza proprio per evitare che possano nascere delle potenziali complicanze e rendere la situazione tutt’altro che ottimale da fronteggiare.
Ecco quindi che con la massima cura al dettaglio è possibile ottenere un risultato finale piacevole sotto ogni ottica, il quale deve essere necessariamente studiato con estrema cura.

Il personale e le varie assunzioni

Ovviamente un buon ristorante è quello nel quale il persona che vi opera si contraddistingue per essere in grado di offrire il migliore dei risultati finali.
Ecco quindi che bisogna sempre considerare la qualifica dei vari dipendenti: un aiuto cuoco deve essere necessariamente specializzato nella mansione che svolge ed evitare di creare delle potenziali situazioni negative che difficilmente trovano una soluzione rapida.
Inoltre bisogna sempre mettere sotto contratto i vari collaboratori, affinché si rispettino tutte le diverse normative e si possano prevenire, anche in questo frangente, delle potenziali situazioni di disagio e difficoltà che potrebbero avere delle cattive ripercussioni.

Pertanto operare in questo modo vuol dire essere certi di aver raggiunto un ottimo risultato, ovvero avere uno staff che opera in maniera perfetta e che garantisce la massima professionalità, prevenendo anche in questo caso una serie di situazioni tutt’altro che semplici da fronteggiare e che, nel lungo periodo, creano non poche difficoltà.

Il ristorante e la pubblicità

Trovati i fondi e avviato il ristorante, occorre necessariamente procedere con l’applicazione di una strategia di marketing ben studiata, in maniera tale che si possano evitare delle problematiche varie e quindi rendere la situazione tutt’altro che piacevole da fronteggiare.
Bisogna sempre cercare di valutare ogni singolo aspetto di questo genere di caratteristica, in maniera tale che il risultato finale possa essere sempre ottimale.
Di conseguenza l’apertura del ristorante deve essere necessariamente studiata con attenzione in maniera tale che si possano evitare tutte quelle potenziali situazioni e avere l’occasione di avviare perfettamente il ristorante, raggiungendo il migliore dei successi possibili.
Inoltre è importante considerare il pagamento delle tasse, dei fornitori e fronteggiare attentamente tutte le diverse spese in maniera tale che il ristorante possa essere gestito nel migliore dei modi, evitando quindi un accumulo di debiti oppure delle altre complicanze tutt’altro che semplici.

Scopriamo se e perché investire in oro è giusto

Una delle domande che spesso ci si pone consiste nel capire se investire in oro è giusto e come procedere per ottenere il migliore dei risultati possibili.
Ecco tutte le risposte che chiariscono questa situazione e che fanno in modo che il risultato finale possa essere definito come perfetto in assoluto.

Investire in oro è giusto oppure no

Quando ci si domande se investire in oro è giusto oppure no occorre necessariamente valutare una serie di aspetti grazie ai quali è possibile trovare la risposta ideale.
Occorre sempre considerare una serie di caratteristiche che riguardano questo mercato, il quale tende a essere abbastanza vario e soprattutto assume la massima importanza considerare una serie di dettagli che permettono di capire quando e come investire.
Pertanto dire subito se investire in oro è giusto o meno non può essere data come risposta, dato che occorre svolgere un tipo di analisi complessa che permette di ottenere una risposta definitiva.

Come investire in oro

Per capire se investire in oro è giusto o meno occorre necessariamente valutare attentamente il metodo di investirmento che si vuole sfruttare.
Ecco quindi che occorre necessariamente scegliere un metodo in grado di rispecchiare perfettamente a tutte le proprie esigenze.
Esiste il forex oppure il trading, metodi che generalmente vengono utilizzati sul web e che rappresentano una scelta ottimale sinonimo di massima comodità.
Bisogna anche valutare i classici investimenti azionari, che sono tradizionali e che necessitano ovviamente di un’analisi che viene svolta con estrema attenzione proprio per evitare che possano nascere delle potenziali complicanze che potrebbero avere delle ripercussioni tutt’altro che ottimali da fronteggiare.
Grazie a questo insieme di caratteristiche è quindi possibile raggiungere il miglior risultato possibile senza rischiare di andare incontro a problematiche di vario genere.
La scelta dipende dalle proprie conoscenze e dalla disponibilità economica: in questo modo si potrà dare una risposta alla domanda se investire in oro è giusto.

Il metodo del compro oro

Ovviamente non bisogna mai escludere il classico metodo relativo al compro oro, ovvero quello che prevede appunto l’acquisto di oggetti in oro che poi potranno essere venduti ottenendo un profitto.
In questo caso dire che investire in oro è giusto deve essere anch’esso un procedimento che deve essere svolto con estrema precisione proprio per evitare che si possano palesare delle potenziali complicanze.
Ecco quindi che si deve necessariamente considerare una serie di analisi soprattutto sulla quotazione dell’oro, in maniera tale che il risultato finale possa essere perfetto e in grado di offrire un risultato perfetto sotto ogni punto di vista.
Grazie a questo tipo di analisi è possibile capire effettivamente se è bene investire in oro o meno, specialmente se si analizza attentamente il tipo di quotazione e la valutazione del bene stesso, ovvero la caratura.
Investire in oro è giusto se si vuole avere l’occasione di ottenere un profitto e soprattutto se si vuole essere certi che il risultato finale possa essere perfetto.

La risposta definitiva

Ognuno potrà dare una risposta personale alla domanda se investire in oro è giusto o meno.
Generalmente la risposta tende a essere positiva specialmente se questa procedura viene svolta nel momento in cui la quotazione tende a essere abbastanza alta, garantendo quindi un profitto costante nel tempo.
Ecco quindi che il risultato finale diventa incredibilmente positivo nel momento in cui si ha una voglia di riuscire a ottenere il migliore dei profitti possibili.
Investire non è corretto se invece non si studia attentamente questo tipo di mercato, dettaglio che non si deve assolutamente sottovalutare.
Pertanto bisogna sempre svolgere una serie di controlli e avere le idee abbastanza chiare, in modo tale che il proprio capitale non venga sprecato e quindi si vada incontro a una serie di potenziali situazioni tutt’altro che ottimali.

Compro oro: come funzionano e cosa c’è da sapere

Il Compro Oro è un’attività molto diffusa in tutta l’Italia. Il Compro Oro rappresenta un’ottima possibilità di guadagnare una discreta somma di denaro vendendo gioielli oppure oggetti in oro inutilizzati. Data la tipologia di negozio, dunque, è molto importante prendere alcune precauzioni per poter vendere il proprio oro in completa sicurezza. Oggi, perciò, andremo a vedere come funzionano i negozi Compro Oro e a cosa bisogna prestare attenzione.

Come funzionano i negozi compro oro

All’interno dei negozi Compro Oro avviene la compravendita di gioielli o altri oggetti in oro, ma anche di altri materiali preziosi come l’argento. Una volta valutato e pesato l’oro, l’acquirente, ovvero in questo caso il negozio di Compro Oro, propone il prezzo commisurato al valore dell’oro al venditore, che, ovviamente, potrà decidere se accettare o meno l’offerta. La quotazione dell’oro usato è molto variabile, infatti può arrivare a cambiare anche giorno dopo giorno, per questo vi consigliamo di controllare la quotazione del mercato prima di recarvi in un negozio di Compro Oro per vendere i vostri gioielli. Alla fine della fase di vendita, se i beni preziosi non risultano essere rivendibili, vengono mandati in ditte specializzate alla lavorazione dell’oro dove vengono sottoposti ad un processo di raffinazione e fusione per poter, in seguito, produrre nuovi gioielli o addirittura lingotti.

Le precauzioni da prendere per vendere l’oro in sicurezza

Purtroppo il settore dei Compro Oro non è esente da tentativi di truffa ai danni dei clienti, per questo è importantissimo prendere determinati accorgimenti affinché si possa vendere il proprio oro in negozi certificati e in totale sicurezza. Innanzitutto, l’aspetto più importante è quello che riguarda l’iscrizione all’Oam, ovvero l’organismo agenti e mediatori. Per legge, infatti, il negozio di Compro Oro deve assolutamente essere iscritto al Registro Operatori Compro oro per poter esercitare la professione, dunque, prima di recarvi presso un negozio Compro Oro, assicuratevi che l’attività risulti regolarmente iscritta a questo registro.
Il secondo punto riguarda il rispetto delle norme antiriciclaggio, la legge infatti stabilisce un tetto massimo per il pagamento in contanti. Questo limite è posto a €499, dunque, nel caso in cui la cifra superi questa soglia, il pagamento deve essere necessariamente fatto tramite metodi tracciabili, come un assegno o un bonifico, in quest’ultimo caso deve essere rilasciata la relativa ricevuta con tutti i dati, ovvero Codice Riferimento Operazione, IBAN e causale, nel caso di pagamento tramite assegno, invece, il numero dell’assegno deve essere riportato sulla ricevuta d’acquisto.
Una volta conclusa la vendita, il Compro Oro dovrà rilasciare una ricevuta che contenga tutti le informazioni necessarie, ovvero i dati completi del cliente, i dettagli dei beni preziosi, nonché il metodo di pagamento e soprattutto la quotazione dell’oro al momento dell’operazione.

I nostri consigli

Oltre alle precauzioni esposte prima, vi consigliamo di prendere altri accorgimenti prima della vendita del vostro oro perché la prudenza non è mai troppa. Questi consigli riguardano proprio il peso e la quotazione dell’oro, infatti vi suggeriamo, per prima cosa, di pesare i vostri beni preziosi a casa prima di portarli al negozio di Compro Oro e anche di controllare la quotazione dell’oro usato, così da poter essere sicuri che ciò che vi sta proponendo il negoziante corrisponda con i dati corretti. Inoltre, fidatevi solamente di Compro Oro conosciuti e con riscontri positivi. Infine, una volta conclusa la vendita, il vostro oro rimarrà al negozio per almeno dieci giorni, poiché le autorità dovranno effettuare dei controlli su di esso, dunque, durante questo periodo avrete a disposizione il diritto di recesso in caso di ripensamenti.

Come operano gli addetti del Compro Oro a Roma

Quando si parla del Compro Oro a Roma (scopri di più www.vendereorousato.com) occorre necessariamente considerare una serie di aspetti grazie ai quali è possibile evitare di andare incontro a una serie di potenziali complicanze che possono rendere la situazione tutt’altro che piacevole.
Ecco cosa occorre conoscere di questo negozio.

Quali sono le mansioni del Compro Oro a Roma

Nel momento in cui si inizia a parlare del Compro Oro a Roma occorre prendere in considerazione il fatto che questo tipo di attività si basa sull’acquisto di materiale prezioso.
In questo caso occorre prendere in considerazione il fatto che questo negozio permette a tutti gli effetti di ottenere un grande risultato finale, ovvero riuscire a farsi valutare i vari oggetti preziosi con una precisione incredibile.
Ecco quindi che grazie a questo tipo di attività è possibile essere sicuri che ogni singolo oggetto prezioso di cui si è in possesso potrà essere venduto senza che possano nascere complicanze di ogni genere.
Pertanto, grazie a questo tipo di aspetto fondamentale, si ha l’occasione di evitare che possano esserci delle potenziali situazioni negative che rendono appunto la situazione tutt’altro che piacevole.

Quando si parla del Compro Oro a Roma bisogna anche considerare il fatto che questo tipo di attività fa in modo che la valutazione dell’oggetto prezioso avvenga con estrema cura.
Gli addetti, infatti, si occupano di analizzare ogni singolo tipo di aspetto e soprattutto si ha l’occasione di conoscere quanto sia realmente prezioso questo tipo di oggetto che si vorrebbe vendere.
Si tratta, quindi, di un’analisi che viene svolta in maniera ben precisa che sfrutta una serie di strumenti specifici grazie ai quali è possibile essere certi che tutte le procedure di controllo vengano svolte con estrema cura.
Di conseguenza, sfruttando questo insieme di caratteristiche, è possibile avere l’opportunità di raggiungere il miglior livello di soddisfazione possibile senza che possano esserci delle situazioni che possono essere spiacevoli.
Inoltre gli addetti hanno il compito di spiegare ogni singolo dettaglio in merito al tipo di analisi che viene svolta, rendendo quindi ogni singolo aspetto perfetto sotto ogni punto di vista.
Ecco quindi che grazie a questo tipo di caratteristica è possibile avere l’occasione di prevenire delle potenziali problematiche che rendono la vendita meno semplice del previsto.

Come avviene l’analisi

L’analisi di questo tipo di dettaglio si contraddistingue per essere svolta con delle strumentazioni che permettono a tutti gli effetti di avere una panoramica generale in merito al valore di un oggetto prezioso.
Ecco quindi che presso i Compro Oro a Roma si ha la sicurezza che ogni tipo di procedura viene svolta in maniera ottimale, facendo in modo che un cliente possa essere certo del fatto che il prezzo di acquisto possa rispecchiare tutte le varie domande del cliente.
Inoltre si ha l’occasione di richiedere anche dei preventivi ai vari Compro Oro a Roma, in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente piacevole da affrontare.
Grazie a questo insieme di aspetti si ha l’opportunità di evitare che un prezzo proposto possa essere troppo basso rispetto al reale valore di quell’oggetto.

I vantaggi di rivolgersi a un Compro Oro a Roma

I vantaggi che caratterizzano questa scelta sono da collegare alla professionalità e alla voglia degli addetti di offrire un servizio perfetto che consente appunto di evitare che la situazione possa essere tutt’altro che ottimale da fronteggiare.
Il valore potrà essere scoperto in breve tempo e allo stesso tempo si ha l’opportunità di evitare che la situazione possa essere poco piacevole da fronteggiare.
Grazie a questo tipo di negozio si ha pure l’occasione di avere una certificazione che riguarda il valore di tale strumento, facendo in modo che un articolo prezioso possa essere venduto senza riscontrare delle complicanze di ogni genere.

Cosa fa il professionista in consulenza legale per il franchising

La consulenza legale per il franchising (come scritto qui https://www.studiolegaleadamo.it/servizi/aree-di-competenza/franchising-e-affiliazione-commerciale) è un servizio il cui obiettivo finale è uno solo, ovvero fare in modo che ogni potenziale problematica che nasce tra lavoratore e titolare del marchio possa essere facilmente rimossa in tempistiche brevi e senza alcuna potenziale complicanza ben celata.

A cosa serve il servizio di consulenza legale per il franchising

Quando si parla della consulenza legale per il franchising occorre premettere che il servizio in questione ha ben due scopi principali, i quali devono essere perseguiti da parte della figura che deve offrire tale servizio.
In primo luogo il consulente ha il preciso obbligo di presenziare durante la fase di firma del contratto tra chi cede il marchio e chi, invece, decide di sfruttarlo.
In questo modo è possibile valutare se tutti gli elementi chiave, che stabiliscono se il rapporto stesso è legale o meno, siano presenti.
Pertanto il suo primo atto è quello di offrire un tipo di consulenza specifica atta a rimuovere gli eventuali elementi negativi e fare in modo che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di massima trasparenza, evitando quindi complicanza di varia natura tra le due figure in causa.

Tutelare le due parti

Il secondo compito che invece deve essere svolto da chi eroga il servizio di consulenza legale per il franchising è rappresentato dal fatto che sia il titolare del marchio che la figura che opera sfruttandolo devono essere tutelate qualora l’altra parte dovesse adottare degli atteggiamenti che sono tutt’altro che ottimali e che hanno il compito di minare il rapporto tra le parti.
In questo caso specifico chi offre la sua consulenza in qualità di professionista ha il preciso dovere di garantire a entrambe le parti la massima trasparenza e soprattutto la possibilità di far valere tutti i propri diritti, evitando che possano nascere delle potenziali complicanze e situazioni che sono tutt’altro che ottimali e che vanno a danneggiare il rapporto tra le due parti.
Per esempio se il marchio richiede un affitto del logo o altri aspetti a un prezzo superiore rispetto quello richiesto in fase iniziale del rapporto di lavoro, chi opera usando quegli elementi ha il diritto di far affidamento sul servizio di consulenza legale per il franchising, il quale nasce con il preciso scopo di evitare che questa situazione si possa in qualche modo palesare e che possano nascere delle potenziali complicanze atte a rendere il rapporto di lavoro molto meno chiaro e preciso del previsto.
Di conseguenza è bene fare affidamento su questo professionista in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di trasparenza massima e si evitino delle situazioni che potrebbero essere poco piacevoli da affrontare, come purtroppo spesso accade generando una situazione difficile da fronteggiare.
Ecco quindi che anche in questo caso la figura in questione mette a disposizione tutte le sue conoscenze maturate sul campo con il fine di proteggere una delle due parti che ha subito un potenziale torto evitando che la situazione possa essere tutt’altro che piacevole da fronteggiare.

Come scegliere il consulente

Un ottimo consulente è colui che opera solo ed esclusivamente con il preciso scopo di offrire una tutela completa alle figure che lo contattano indipendentemente dal ruolo che essere assumono.
Grazie a questo tipo di caratteristica è facilmente intuibile come il risultato finale ottenuto debba essere necessariamente sinonimo di massima trasparenza, evitando quindi che possano nascere delle potenziali controversie e che il problema non venga adeguatamente risolto in tempistiche immediate.
Ecco quindi che grazie a questa particolare figura, esperta nell’offrire una consulenza legale per il franchising, si ha la concreta occasione di migliorare il rapporto con l’altra parte e fare in modo che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di massima trasparenza possibile.
Così facendo un rapporto di questo genere viene avviato senza grandi complicanze, evitando quindi ogni potenziale dubbio che lo renderebbe meno piacevole del previsto.

Scopri come aprire una società a Dubai

Stanco delle tasse e delle limitazioni che spesso caratterizzano il territorio italiano e che non ti permettono di avviare con semplicità una ditta?
Ebbene, qualora tu abbia anche intenzione di avviare la tua impresa su un territorio estero, allora scegli Dubai e le sue free zone.
Ecco come devi procedere qualora tu abbia in mente di avviare la tua impresa in questa città e voglia ottenere un risultato finale perfetto.

Perché scegliere Dubai

Iniziamo subito con il dire che Dubai, oltre a essere una bellissima città, è anche un Paese dove potrai far fronte alle tue esigenze imprenditoriali, grazie a una tassazione agevolata che rappresenta un vero e proprio vantaggio per tutti gli imprenditori che intendono effettivamente ottenere un ottimo risultato.
Grazie a una tassazione che ti permette di aprire la tua società senza dover sostenere delle grosse ed eccessive spese, potrai avere l’occasione di avere un capitale pronto a essere investito interamente nel miglioramento della tua ditta.
Ovviamente sappi che devi seguire una procedura che tende a essere meno difficile del previsto e che ti permette a tutti gli effetti di ottenere il risultato finale che hai sempre sperato di conseguire, ovvero aprire una società a Dubai (per sapere come fare leggi sul sito danielepescaraconsultancy.com).

Cosa devi fare per aprire la tua società a Dubai

Per avviare la tua impresa Dubai dovrai, come prima cosa, entrare in possesso della licenza che ti permette di esercitare la tua professione.
Niente di complicato o impossibile da svolgere.
Ti basta solamente rivolgerti al Dubai Department of Economic Development e scegliere il tipo di licenza che meglio si adatta alle tue esigenze, facendo quindi in modo che il risultato finale che otterrai possa essere definito come perfetto.
In questo caso devi sapere che esistono tre licenze differenti tra di loro grazie alle quali potrai avviare il tuo sogno imprenditoriale.
In primo luogo puoi scegliere quella commerciale, ideale se desideri fondare un’impresa che si basi sulla vendita dei diversi prodotti da te realizzati.
In questa circostanza un classico negozio rappresenta il prototipo di ditta a Dubai che potrai avviare senza riscontrare delle clamorose difficoltà.
Successivamente si affianca la licenza professionale, ovvero quella adeguata a un commerciante o rappresentante di beni e servizi che opera per conto suo.
Il libero professionista ha quindi bisogno di questa licenza qualora decida di avviare la sua attività a Dubai, dettaglio che devi tenere bene a mente.

Infine, se desideri avviare la tua industria a Dubai, dovrai necessariamente far riferimento alla licenza industriale che, come ti suggerisce il nome stesso, focalizza la sua attenzione sull’avviamento di una società il cui compito finale è quello di produrre beni.
Ecco quindi quali sono le licenze di cui necessiti per ottenere il permesso di avviare la tua ditta a Dubai.

Che altro occorre

Tieni presente che devi necessariamente tenere in considerazione il fatto che questa procedura non è la sola che devi svolgere per avviare correttamente la tua società a Dubai.
Al contrario, invece, per effettuare questa particolare procedura hai bisogno che un notaio svolga il procedimento di realizzazione di un progetto accurato grazie al quale potrai avere l’occasione di avviare correttamente la tua società senza riscontrare problematiche di vario genere.
A tale procedimento aggiungi un ulteriore passaggio chiave, ovvero la registrazione della tua impresa presso la camera di commercio, procedura fondamentale grazie alla quale la tua ditta verrà avviata.
Infine devi pagare una somma di denaro di 15 mila AED al Ministero dell’Economia, per poi inviare tutti i documenti in merito alla tua azienda alla Camera di Commercio, altra operazione chiave grazie alla quale potrai effettivamente raggiungere il tuo obiettivo finale.
Ecco quindi quali sono tutti i diversi step che occorre affrontare per poter effettivamente avere l’occasione di avviare la tua società a Dubai.
Solamente in questo modo potrai facilmente essere operativo e raggiungere un risultato finale perfetto sotto ogni punto di vista e senza intoppi.

Aggiornamento IVASS: come funziona l’obbligo di aggiornamento professionale per gli intermediari assicurativi

L’aggiornamento IVASS (scopri di più https://www.assicuratorefacile.com/corso-aggiornamento-ivass-30-ore-formula-30/) è reso obbligatorio per tutti coloro che svolgono la professione di intermediari assicurativi, come viene specificato nell’ultimo Regolamento IVASS n.40/2018, attraverso cui si disciplina la materia in oggetto. In questo nostro breve approfondimento odierno tratteremo il tema in maniera completa, rispondendo alle domande più frequenti poste dagli stessi intermediari assicurativi chiamati all’aggiornamento disciplinato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni: prima di tutto risponderemo al quesito relativo alle figure che sono obbligate a effettuare l’aggiornamento IVASS, per poi elencare le figure che invece sono esentate dall’obbligo; e ancora, chiariremo quante ore sono necessarie per portare a compimento in modo regolare la pratica e, infine, spiegheremo quali sono i passaggi da compiere per l’eventuale reiscrizione di un intermediario assicurativo eliminato dalla lista RUI IVASS, ai sensi dell’articolo 31 del regolamento citato qui sopra.

Aggiornamento IVASS: per chi è obbligatorio e chi invece è esente dall’obbligo

Come promesso nell’introduzione, iniziamo il nostro approfondimento con l’elenco delle figure chiamate da regolamento a sostenere l’aggiornamento IVASS, e chi invece non ha l’obbligo di affrontare la pratica, ritenuta il più delle volte non utile dagli intermediari assicurativi. Secondo quanto riportato nel Regolamento n.40/2018, sono chiamati a completare obbligatoriamente l’aggiornamento IVASS le seguenti figure professionali:

  • i dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione al di fuori della sede dell’intermediario
  • i produttori delle imprese di assicurazione
  • coloro che svolgono l’attività di intermediari assicurativi a titolo accessorio
  • i dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione dentro la sede dell’intermediario, così come gli addetti del call center
  • le persone iscritte nelle sezioni A e B del Registro

A seguire, invece, trovate la lista delle figure per le quali non vi è l’obbligo di sostenere l’aggiornamento, come previsto dal Regolamento IVASS a cui abbiamo fatto riferimento qui sopra:

  • tutti gli intermediari che risultano iscritti nel Registro IVASS alle sezioni A, B o F, ma che attualmente non sono operativi
  • i dipendenti che si vedono impossibilitati dal compiere l’attività perché o in stato di gravidanza al sesto mese o per tutti i primi dodici mesi dalla nascita del bambini, oppure a causa di un grave infortunio o malattia (quest’ultime devono essere ovviamente riconosciute dagli organi preposti)
  • inoltre, sono esenti dall’obbligo di effettuare l’aggiornamento IVASS tutti quei dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione all’interno della sede dell’intermediario che per un periodo minimo di sei mesi non eseguono l’attività assicurativa

A proposito di questo, è importante sottolineare come per riprendere l’attività è indispensabile che l’intermediario assicurativo svolga l’aggiornamento professionale IVASS.

Aggiornamento IVASS: il monte ore annuale richiesto

Inoltre, il regolamento disciplina sia il monte ore annuale richiesto che le modalità con cui gli intermediari assicurativi devono svolgere l’aggiornamento, oltre a stabilire i cosiddetti contenuti minimi. Per quanto riguarda il monte ore, l’articolo numero 89 del Regolamento IVASS prevede per gli intermediari assicurativi fino a 30 ore annuali, mentre gli addetti all’attività di distribuzione all’interno della sede in cui opera lo stesso intermediario per cui collaborano devono rispettare un monte ore annuale pari a 15 ore. In relazione, invece, alle modalità riconosciute, nell’articolo 91 viene chiarito come i corsi per l’aggiornamento IVASS debbano essere svolti in aula oppure tramite webinar, videoconferenze e e-learning. Infine, l’articolo 95 chiarisce quali siano i temi richiesti dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, i cosiddetti contenuti minimi.

Reiscrizione di un Intermediario assicurativo cancellato

Chiudiamo il nostro approfondimento con la reiscrizione di un intermediario assicurativo iscritto in precedenza nel Registro IVASS ma poi cancellato: qualora la domanda venga presentata entro due anni dall’eliminazione, è obbligatorio seguire 30 ore di aggiornamento professionale, qualora invece la domanda venga inoltrata dopo i 5 anni dalla cancellazione, il monte ore richiesto per l’aggiornamento IVASS è pari a 60 ore.

Come produrre sottotitoli multilingua professionali

Negli ultimi anni c’è stata una grandissima diffusione di canali video per lo streaming, come Youtube e Vimeo, solamente per citarne alcuni. Parliamo di piattaforme dove è possibile usufruire di moltissimi contenuti provenienti da ogni parte del pianeta, quindi imbattersi in contenuti sottotitolati è all’ordine del giorno. Spesso però, tali sottotitoli non sono realizzati in maniera qualitativamente perfetta, a causa di un’errata scelta del colore decisamente troppo simile allo sfondo, oppure perché questi scorrono troppo velocemente. In queste situazioni, viene a mancare quello che è il supporto alla comprensione, motivo per cui nascono. In questo articolo quindi, vedremo come produrre sottotitoli multilingua professionali.

Sottotitoli multilingua professionali: requisiti

Per la realizzazione di sottotitoli di qualità, questi devono avere alcuni requisiti fondamentali. Tra i principali possiamo sicuramente trovare:

Leggibilità. Il sottotitolo dovrà essere perfettamente visibile, e soprattutto durare un tempo sufficiente per agevolarne la lettura.
Fluidità/naturalezza. Per quanto riguarda le frasi dei sottotitoli, queste devono essere sintetiche ma comprensibili, ma soprattutto in una lingua naturale.
Discrezione. Il sottotitolo deve avere la giusta dimensione, così che non risulti invadente sullo schermo.
Completezza di contenuti. È di fondamentale importanza ai fini della comprensione, che vengano riportati tutti i concetti fondamentali, così che non si vengano a creare frasi troppo lunghe. In altre parole, sarà possibile eliminare solamente quelle parole superflue, irrilevanti per il contesto di traduzione.

Sottotitoli multilingua professionali: regole per la creazione

Una volta identificati quali siano i requisiti fondamentali per la creazione di sottotitoli, ora vedremo come raggiungere tali obbiettivi, attraverso una serie di regole utili.

Lunghezza. Il sottotitolo non dovrà oltrepassare le due righe. Ognuna di tali righe non dovrà avere più di 40 caratteri.
Durata. Questa deve essere rapportata in base alla lunghezza del sottotitolo stesso. Solitamente si va da 1.5 secondi per quelli brevi, ad un massimo di 8 secondi per quelli creati con la lunghezza massima.
Colore. In linea di massima, i sottotitolo devono essere bianchi. Ovviamente se lo sfondo dovesse essere troppo vicino al bianco, si deve optare per colori alternativi, come il giallo o altri.
Posizione. I sottotitoli dovranno essere posizionati in basso, nella parte inferiore dello schermo. Solitamente questi devono essere allineati a sinistra o centrati.
Sintesi. Quella della sintesi è una caratteristica fondamentale, perché si deve riuscire nell’intento di trasmettere i concetti fondamentali che il personaggio in quel momento vuole comunicare.
Sincronia. Altro punto di fondamentale importanza, è che il nuovo sottotitolo corrisponda ad un cambio di scena. Assolutamente da evitare che un sottotitolo possa trascinarsi nella scena successiva. L’ideale sarebbe anche far coincidere il parlato del personaggio con la durata del sottotitolo. In questo modo si rende il tutto più chiaro e omogeneo, e lo spettatore può godere di un’esperienza il più simile possibile a quella di chi il filmato lo guarda in lingua originale.

Ovviamente quelle elencate sono solamente alcune delle regole base, ma i servizi di sottotitolaggio, quindi il lavoro del sottotitolista, comprendono molti altri aspetti. Il risultato finale dipenderà anche dal grado di esperienza del professionista.

Strategie per eventi aziendali di successo

Gli eventi aziendali sono una strumento di marketing molto potente che le aziende mettono a disposizione per farsi conoscere e creare consenso intorno alla propria immagine. Per questo motivo è fondamentale che siano organizzati nel miglior modo possibile.
Per la riuscita di un evento aziendale bisogna tenere in considerazione alcuni fattori da seguire per una buona organizzazione:

  • in primo luogo bisogna definire gli obiettivi dell’evento. Questa è la prima regola da seguire quando si progetta qualsiasi cosa perché ovviamente non si può agire se non si sa dove si vuole arrivare. Diventa dunque di fondamentale importanza definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere: ad esempio un’azienda può far conoscere un nuovo prodotto, promuovere un prodotto già esistente per aumentarne le vendite, espandere la rete di contatti. Con la medesima attenzione bisogna poi constatare effettivamente se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e quindi analizzare se l’evento aziendale ha avuto successo;
  • il target di riferimento è un altro elemento importante per essere sicuri di raggiungere coloro che veramente sono interessati a ciò che viene offerto. Si pensa erroneamente che un’azienda debba attirare il massimo numero di persone, in realtà non è così perché in questo modo il lavoro verrà vanificato perché una buona parte del pubblico non sarà interessato realmente al prodotto/servizio che viene offerto. Una buona strategia è quella di selezionare in base agli obiettivi prefissati, i giusti clienti ai quali rivolgersi e i professionisti adatti alla buona riuscita dell’evento. Farsi pubblicità tramite internet, in particolare tramite i social network è la maniera migliore di rendere l’evento virale e dargli la giusta risonanza;
  • L’evento deve avere un impatto positivo sulle persone che assisteranno e deve essere memorizzato. Per essere un evento innovativo e sorprendere gli ospiti, si può pensare ad esempio ad una diversa location al posto della classica sala conferenze, oppure si può puntare su un contenuto originale, come ad esempio invece di spiegare un prodotto si potrebbero effettuare delle presentazioni video in 2D o 3D. L’attenzione ai dettagli sarà molto apprezzata dagli ospiti, sia per quanto riguarda la fare di sponsorizzazione, sia per l’allestimento della zona dell’evento;
  • Grazie alla loro diffusione e al grande uso che se ne fa, i social rappresentano i canali perfetti per la promozione dell’evento. Bisogna scegliere quelli più adatti in base al target che si vuole raggiungere. Creare un blog dell’evento può essere un accorgimento in più e può essere creato già da molto tempo prima, per creare curiosità e dare informazioni prima, durante e dopo. Nei social che si servono degli hashtag, come twitter e instagram, servirsi delle giuste keywords è strategico perché invita i partecipanti a inserire contenuti (immagini e video) dell’evento condividendoli. Sono molti i modi di sfruttare i social a proprio vantaggio, ad esempio trasmettendo in diretta dando anche la possibilità di visualizzare il video in differita, in questo modo si avrà la possibilità di entrare in contatto con le persone che seguono e commentano.

La nostra agenzia si occupa di organizzazione eventi a 360°. La riuscita di un buon evento aziendale è l’unione delle strategie che si mettono in pratica online e offline e la nostra agenzia si occupa di tutto ciò di cui hai bisogno per la buona riuscita del tuo evento, dall’ideazione al risultato finale. I nostri professionisti sono al servizio del tuo brand, sollevandoti da ogni preoccupazione. Il catering, la location, l’allestimento, l’intrattenimento, sono aspetti che trattiamo con grande cura alla fine della buona riuscita dell’evento, e i nostri clienti soddisfatti parlano per noi. Mediatica Network cura ogni dettaglio rendendo originale il tuo evento. I tuoi ospiti vivranno un’esperienza indimenticabile ed irripetibile. Il nostro team lavora affianco di grandi partner e professionisti che lasceranno i tuoi ospiti a bocca aperta. Contattaci per un preventivo gratuito.

Come Fare Lead Generation

Se operi nel settore del business online, o se stai progettando di farlo, c’è un concetto che è bene tu acquisisca chiaramente prima di ogni cosa. Si tratta della lead generation, cioè della strategia di marketing che serve per acquisire clienti. Come potrai intuire, si tratta del cuore del discorso, ed è esattamente ciò che ti spiegheremo in questa guida.

Lead generation: cos’è e perché è importante

La lead generation non è altro che una strategia che porta di certo alla vendita come obiettivo, ma che non parte dalla vendita stessa. Facciamo un esempio pratico. Vendi consulenze online in quanto sei un professionista (in qualunque settore).

Come te però in rete ci saranno migliaia di altri professionisti pronti a vendere la stessa cosa. Perché dunque un potenziale cliente dovrebbe scegliere proprio te? Una volta che l’acquisto è stato fatto, il risultato si può dire raggiunto.
Ma arrivare a quella vendita è tutt’altra storia.

Proprio qui interviene la lead generation, che è la creazione di una lista di potenziali clienti. Per potenziali si intendono persone fisiche che sono disposte ad iscriversi praticamente al tuo sito per avere dei vantaggi, delle informazioni, che all’inizio non prevedano una vendita.

Capisci come questa strategia porterà i suoi risultati in un secondo momento e che è fondamentale per il tuo business? Chiarito il concetto, vediamo ora come fare lead generation nel modo più performante.

Come fare lead generation: i fattori chiave

Ribadiamo che ci sono alcuni punti fondamentali da trattare. Quando una persona arriva sul tuo sito, hai a disposizione pochi secondi prima che lo abbandoni. L’home page quindi deve letteralmente conquistarlo, affinché decida di rimanere e visionare anche gli altri spazi, ma soprattutto affinché decida di iscriversi con il modulo apposito. L’attenzione all’home page quindi deve essere primaria, perché non avrai una seconda possibilità.

Descrivi chiaramente chi sei e cosa fai, e soprattutto cosa offri. A proposito di cosa offri, fondamentale è accogliere il potenziale cliente, che al momento è solo un utente, con un’offerta imperdibile. Proponi un ebook gratuito, o un video esclusivo, o dei contenuti inediti, in cambio della sua iscrizione (e dei suoi dati). Una volta che lo avrai conquistato in questo modo, il primo fondamentale passo sarà fatto.

Vediamo adesso le altre strategie per portare avanti una lead generation ottimale.

Consigli utili per una buona lead generation

Il cliente va coccolato sempre, questa è la regola base di un sito che funzioni in termini di risultati commerciali. Non puoi solo proporre oggetti o consulenze in vendita e poi disinteressarti di lui. Affinché la lead generation venga costruita efficacemente, ma soprattutto che resti in aumento costante nel tempo, devi seguire alcuni procedimenti. Quali vantaggi avrebbe infatti un utente ad iscriversi al tuo sito se poi non riceve più nulla in cambio?

Dovresti quindi:

  • pensare ad una webinar: si tratta di una serie di corsi (seminari online) scaricabili dal sito previa registrazione. Si tratta di contenuti, i cosiddetti infoprodotti, che possono coinvolgere l’utente e dargli un reale beneficio. Le statistiche mostrano che i webinar sono una delle strategie migliori per acquisire e soprattutto mantenere clienti:
  • aggiornare periodicamente il blog: aggiornando il blog con frequenza, almeno una volta a settimana, non solo il tuo sito sarà indicizzato sempre meglio, ma darai ai tuoi iscritti dei contenuti utili e sempre freschi. Non lasciare il tuo blog deserto, non c’è niente di peggio che leggere un post con la data di un anno prima!
  • coinvolgi i tuoi utenti: per lo stesso principio per il quale devi sempre chiederti perché una persona si deve iscrivere al tuo blog, segui un altro principio che dice che gli utenti vogliono sentirsi coinvolti. Fai dei sondaggi, chiedi la loro opinione e crea una community sui social media.

In definitiva crea un gruppo e dedicati alla sua crescita costantemente.

Come iniziare a fare traduzioni on-line

Lavorare come traduttore freelance on-line non è semplice, ma costituisce un’ottima opportunità di guadagno. Per poter fare il traduttore a pagamento è indispensabile avere alcuni requisiti così da poter iniziare fin da subito a lavorare e farsi una fama, la reputazione è importante per attirare il maggior numero di clienti. Per proporsi come traduttore è quindi necessario conoscere almeno una lingua straniera, il livello della stessa deve essere abbastanza approfondito, almeno C1 altrimenti, conviene non proporsi affatto. La conoscenza della lingua italiana è necessaria anche, non solo delle regole di sintassi e grammatica ma anche dei modi di dire migliori per poter poi rendere la traduzione il più realistico possibile. Un’altra caratteristica indispensabile è la conoscenza de PC, altrimenti, sarebbe impossibile fare il freelance, saper utilizzare il computer ed i vari programmi al giorno d’oggi è indispensabile per ogni genere di lavoro.

Fare traduzioni on-line: come si fa?

Come si inizia a fare le traduzioni on-line che vengono ben pagate? Ovviamente non si nasce traduttori ragion per cui tutti hanno iniziato da zero prima di diventare dei bravi traduttori. Per iniziare a farsi le ossa è possibile proporsi per dei tirocini anche poco retribuiti che permettono però di iniziare a comprendere il meccanismo e sfruttare al meglio tutte le proprie conoscenze approfondendole. Durante il percorso universitario, coloro che desiderano fare i traduttori possono tranquillamente iniziare anche con il fai da te cioè, tradurre a casa piccoli testi da una lingua straniera all’italiano da confrontare poi con l’originale così da perfezionarsi. Una delle cose che può aiutare nelle traduzioni fatte da freelance è la passione, ragion per cui bisogna specializzarsi in un determinato ambito, è vero infatti che le persone sono alla ricerca di traduttori, ma quello che cercano è un traduttore specializzato, coloro che sanno fare tutto e si propongono per tradurre ogni cosa, potranno essere bravi ma non specializzati. Ci si potrà perciò concentrare in biologia, in legge, nella traduzione di romanzi o altro. Salendo di livello potrai anche occuparti di traduzioni legali.

Dalla teoria alla pratica

Per iniziare quindi a proporsi per lo svolgimento di traduzioni on-line a pagamento è indispensabile avere una buona conoscenza delle lingue, ma come ci si propone ai clienti? Uno dei metodi più praticati dai freelance è quello di proporsi attraverso degli intermediari, delle agenzie cioè che sono alla ricerca di traduttori per conto di un cliente. In questo modo ogni traduttore avrà la possibilità di stabilire i tempi e le modalità con cui eseguire la traduzione, l’intermediario gestirà il compenso anche se provvederà a verificare l’esattezza della traduzione attraverso un correttore specializzato che potrebbe anche revisionare il lavoro. Ci sono sul web moltissime agenzie che propongono questo genere di servizi, eccone alcune.

Melascrivi

La piattaforma internazionale Melascrivi è una delle più serie e funzionanti in ambito non solo nazionale ma addirittura internazionale, tra i suoi addetti conta madrelingua e traduttori molto bravi che utilizzano la piattaforma per offrire le proprie traduzioni a pagamento. Basta iscriversi al sito web dalla pagina principale e proporsi come traduttore selezionando le lingue che si conoscono. La piattaforma mette a disposizione dei clienti anche un proofreader specializzato che si occuperà della correzione della traduzione e delle classi dette webinar, per approfondire le proprie conoscenze in fatto di SEO. L’autore della traduzione potrà mettersi in contatto direttamente con il cliente e chiedere informazioni specifiche per la redazione del testo. I pagamenti sono puntuali all’inizio di ogni settimana e vengono effettuati al raggiungimento di una certa soglia.

Translated.net

La piattaforma Translated.net è estremamente professionale e funziona i oltre 100 lingue diverse. I traduttori presenti sono più di 300.000 e consentono ai clienti di ottenere traduzioni ottimali e specializzate. Il sito web è puntuale nei pagamenti e mette a disposizione dei clienti numerose possibilità di approfondire le proprie conoscenze con dei corsi specializzati. Per lavorare sulla piattaforma basta inviare il proprio curriculum anche se è richiesta una esperienza lavorativa pregressa di almeno tre anni. Il lavoro di traduzione può essere svolto in qualsiasi parte del mondo, direttamente dalla propria casa, basta avere a disposizione un pc.

Alcuni consigli per riuscire a parlare meglio in pubblico

Che si tratti di una riunione di gruppo o di una presentazione davanti a una platea, di tanto in tanto dobbiamo parlare in pubblico (approfondimenti su https://massimilianocavallo.com/).

Possiamo riuscirci bene o male ma in entrambi i casi il risultato influenza fortemente le persone che ci circondano e quello che pensano di noi. Questo è il motivo per cui parlare in pubblico provoca tanta ansia e preoccupazione.

La buona notizia è che, con un’attenta preparazione e pratica, puoi superare il tuo nervosismo e riuscire a diventare un perfetto oratore. Questo articolo spiega come riuscirci.

L’importanza del parlare in pubblico

Anche se non hai bisogno di fare sempre delle presentazioni di fronte a un gruppo, esistono molte situazioni in cui le buone capacità di parlare in pubblico possono aiutarti ad avanzare nella tua carriera e creare nuove opportunità.

Ad esempio, potresti dover parlare della tua organizzazione durante una conferenza, fare un discorso dopo aver accettato un premio o insegnare ad una classe o a nuove reclute. Parlare con il pubblico può voler dire fare anche presentazioni o discorsi online; ad esempio, durante la formazione di un team virtuale o quando si parla a un gruppo di clienti durante una riunione online.

Possedere delle buone capacità oratorie assume una notevole importanza anche in altre particolari attenzioni. Potrebbe esserti chiesto di fare un discorso al matrimonio di un amico, fare un elogio a una persona cara o ispirare un gruppo di volontari a un evento di beneficenza.

In breve, essere un buon oratore pubblico può migliorare la tua reputazione, aumentare la tua autostima e aprire innumerevoli opportunità.

Tuttavia, mentre le buone capacità possono aprire le porte, quelle più carenti possono chiuderle. Ad esempio, il tuo capo potrebbe decidere di non promuoverti dopo aver assistito a una presentazione portata a termine in malo modo. Si potrebbe perdere un nuovo prezioso contratto non riuscendo a connettersi con un potenziale cliente durante un lancio di vendita. Oppure potresti fare una brutta impressione con il tuo nuovo team, magari perché hai delle titubanze e non guardi le persone negli occhi.

Assicurati di imparare a parlare bene!

Strategie per diventare un oratore migliore

La buona notizia è che parlare in pubblico è un’abilità apprendibile. Pertanto, puoi utilizzare le seguenti strategie per diventare un oratore e un presentatore dei migliori.

Pianificare in modo appropriato il discorso

Innanzitutto, assicurati di pianificare la comunicazione in modo appropriato. Usa strumenti come il triangolo retorico, la sequenza motivata di Monroe e le 7C della comunicazione per pensare a come strutturerai ciò che stai per dire.

Quando lo fai, pensa a quanto è importante il primo paragrafo di un libro: se non ti prende, probabilmente lo smetterai di leggere. Lo stesso principio vale per il tuo discorso: fin dall’inizio, devi incuriosire il tuo pubblico.

Ad esempio, potresti iniziare con una statistica interessante, un titolo o un fatto pertinente a ciò di cui stai parlando e che possa fare un grande eco verso il tuo pubblico.

La pianificazione ti aiuta anche a cadere sempre in piedi. Questo ti sarà particolarmente utile per affrontare imprevedibili domande o comunicazioni dell’ultimo minuto.

In più: ricorda che non tutte le occasioni in cui devi parlare in pubblico saranno programmate. Puoi fare buoni discorsi improvvisati preparando idee e mini-discorsi. Ti aiuterà anche ad avere una buona conoscenza approfondita di ciò che accade nella tua organizzazione.

Pratica

C’è una buona ragione per cui diciamo “La pratica rende perfetti!” Semplicemente non puoi essere un oratore sicuro e irresistibile senza pratica.

Per esercitarti, cerca delle opportunità per parlare di fronte agli altri. Potresti anche metterti in situazioni che richiedono il parlare in pubblico, ad esempio allenando in modo incrociato un gruppo di un altro dipartimento o facendo volontariato per parlare alle riunioni del team.

Se stai per offrire una presentazione o un discorso preparato, cerca di crearlo il prima possibile. Prima lo metti insieme, più tempo avrai per esercitarti.

Esercitati molte volte da solo, usando le risorse su cui ti affidi durante l’evento e, mentre pratichi, modifica le tue parole fino a quando fluiranno facilmente e senza intoppi.

Quindi, se appropriato, fai una prova di fronte a un piccolo pubblico: questo ti aiuterà a calmare i tuoi nervosismi e ti farà sentire più a tuo agio con il materiale. Il tuo pubblico può anche darti un feedback utile, sia sul materiale che sulla performance.

Interagisci con il tuo pubblico

Quando parli, cerca di coinvolgere il tuo pubblico. Questo ti farà sentire meno isolato come oratore e così facendo manterrai tutti i soggetti coinvolti nel tuo messaggio. Ad esempio, poni domande importanti rivolte a singoli o ai gruppi e incoraggiare le persone a partecipare e porre domande.

Tieni presente che alcune parole riducono il tuo potere. Ad esempio, pensa a come potrebbero suonare queste frasi: “Voglio solo aggiungere che penso che possiamo raggiungere questi obiettivi” o “Penso solo che questo piano sia valido”. Le parole “solo” e “penso” limitano la tua autorità e convinzione. Non usarli.

Una parola simile è “in realtà”, come in “In realtà, vorrei aggiungere che eravamo in bilancio lo scorso trimestre”. Quando usi “in realtà”, trasmette un senso di sottomissione o persino di sorpresa. Invece, dì cosa sono le cose. “Eravamo in bilancio nell’ultimo trimestre” è chiaro e diretto.

Inoltre, presta attenzione a come stai parlando. Se sei nervoso, potresti parlare in fretta. Ciò aumenta le possibilità di inciampare sulle tue parole o di dire qualcosa che non intendi. Sforzati di rallentare respirando profondamente. Non aver paura di raccogliere i tuoi pensieri; le pause sono una parte importante della conversazione e ti fanno sembrare sicuro, naturale e autentico.

Infine, evita di leggere parola per parola dai tuoi appunti. Invece, fai un elenco di punti importanti sulla carta, man mano che migliorerai nel parlare in pubblico, prova a memorizzare ciò che stai per dire: puoi ancora fare riferimento alle tue carte quando ne hai bisogno.

Presta attenzione al linguaggio del corpo

Se non lo conosci, il tuo linguaggio del corpo fornirà al tuo pubblico indizi costanti e sottili sul tuo stato interiore. Se sei nervoso o se non credi in quello che stai dicendo, il pubblico lo capirà presto.

 

Presta attenzione al linguaggio del tuo corpo: alzati in piedi, fai respiri profondi, guarda le persone negli occhi e sorridi. Non appoggiarti su una gamba o usare gesti che sembrano innaturali.

Molte persone preferiscono parlare dietro ad un podio durante le presentazioni. Mentre i podi possono essere utili per sorreggere degli appunti, questi possono anche creare una barriera tra te e il pubblico. Possono anche diventare una “stampella”, dandoti un nascondiglio dalle dozzine o centinaia di occhi che altrimenti sarebbero tutti rivolti a te.

Invece di stare dietro ad un podio, cammina e usa i giusti gesti per coinvolgere il pubblico. Questo movimento ed energia modificheranno sicuramente anche la tua voce, rendendola più attiva e appassionata.

Pensa positivo

Il pensiero positivo può fare un’enorme differenza per il successo della tua comunicazione, perché ti aiuta a sentirti più sicuro.

La paura rende fin troppo facile scivolare in un ciclo di chiacchiere negative; soprattutto prima di parlare potrebbero sopraggiungere dei pensieri auto-sabotanti come “Non sarò mai bravo in questo!” o “Sto per cadere in faccia!”: tutto ciò ridurrà la tua sicurezza e aumenterà le possibilità di non riuscire ad ottenere ciò di cui saresti veramente capace.

Usa affermazioni e una visualizzazione per aumentare la tua sicurezza. Questa tecnica è particolarmente importante se pensata proprio prima del tuo discorso o presentazione. Visualizza una presentazione di successo e immagina come ti sentirai una volta finita e nel momento in cui avrai fatto la differenza per gli altri. Usa affermazioni positive come “Sono grato di avere l’opportunità di aiutare il mio pubblico” o “Farò bene!”

Far fronte ai nervi tesi

Quante volte hai ascoltato o guardato un oratore che ha davvero toppato? È probabile che la risposta sia “non molto spesso”.

Quando dobbiamo parlare di fronte agli altri, possiamo immaginare che accadano cose terribili. Immaginiamo di dimenticare ogni punto che vogliamo sollevare, svenendo dal nostro nervosismo o facendo così orribilmente che perderemo il lavoro. Ma quelle cose non accadono quasi mai! Li costruiamo nelle nostre menti e finiamo più nervosi di quanto dobbiamo essere.

Molte persone dicono che parlare a un pubblico sia la loro più grande paura, e il timore di fallire è spesso alla radice di tutto questo. Il grande senso di responsabilità si traduce in un forte senso di agitazione, unito ad una tachicardia e sudorazione.

Sebbene questi sintomi possano essere fastidiosi o addirittura debilitanti, il modello a U rovesciata mostra che una certa quantità di pressione innalzata migliorerà le tue prestazioni. Modificando la tua mentalità, potrai usare questa energia nervosa a tuo vantaggio.

Innanzitutto, fai uno sforzo per smettere di pensare a te stesso, al tuo nervosismo e alla tua paura. Concentrati invece sul tuo pubblico: quello che stai dicendo è “su di loro”. Ricorda che stai cercando di aiutarli o educarli in qualche modo, e che il tuo messaggio è più importante della tua paura. Concentrati sui desideri e sui bisogni del pubblico, anziché sui tuoi.

Se il tempo lo consente, utilizza esercizi di respirazione profonda per rallentare la frequenza cardiaca e fornire al corpo l’ossigeno necessario per eseguire. Questo è particolarmente importante prima di parlare. Fai dei respiri profondi dalla pancia, trattieni ciascuno per alcuni secondi ed espiralo lentamente.

Le folle intimidiscono molto di più rispetto agli individui, quindi pensa al tuo discorso come a una conversazione che stai avendo con una sola persona. Sebbene il tuo pubblico possa essere composto da 100 persone, concentrati su una faccia amica alla volta e parla con quella persona come se fosse l’unica nella stanza.

Guarda le registrazioni dei tuoi discorsi

Quando possibile, registra le tue presentazioni e i tuoi discorsi. Puoi migliorare le tue abilità linguistiche osservandoti in seguito, e poi lavorando per migliorare in aree che non hanno vado bene.

Mentre guardi, osserva il tuo linguaggio del corpo: stai ondeggiando, appoggiandoti sul podio o appoggiandoti pesantemente su una gamba? Stai guardando il pubblico? Hai sorriso? Hai parlato chiaramente in ogni momento?

Presta attenzione ai tuoi gesti. Sembrano naturali o forzati? Assicurati che le persone possano vederli, soprattutto se sei dietro un podio.

Infine, guarda come hai gestito le interruzioni, uno starnuto o una domanda per la quale non eri preparato. Il tuo viso mostra sorpresa, esitazione o fastidio? In tal caso, esercitati a gestire interruzioni come queste senza intoppi, in modo da essere ancora meglio la prossima volta.

Punti chiave

È probabile che a volte dovrai parlare in pubblico come parte del tuo ruolo. Mentre questo può sembrare intimidatorio, i vantaggi di poter parlare bene superano qualsiasi paura percepita. Per diventare un oratore migliore, utilizzare le seguenti strategie:

  • Pianifica in modo appropriato.
  • Interagisci con il tuo pubblico.
  • Presta attenzione al linguaggio del corpo.
  • Pensa positivo.
  • Affronta i tuoi nervi.
  • Guarda le registrazioni dei tuoi discorsi.

Se riuscirai a parlare molto bene in pubblico, questo potrebbe aiutarti a trovare un lavoro o una promozione, sensibilizzare il tuo team o la tua organizzazione ed educare gli altri. Più ti spingi a parlare di fronte agli altri, diventerai sempre più abile e otterrai sempre più fiducia.

 

Cattivi pagatori: è sempre possibile chiedere un prestito?

La condizione attuale di lavoro precario data dall’aumento dei contratti atipici e l’alto tasso di disoccupazione, causa una certa tendenza, soprattutto da parte dei giovani, a richiedere prestiti a banche e a istituti di credito, per mancanza di denaro.

In queste situazioni di disagio economico capita spesso che un lavoratore non assunto a tempo indeterminato o che lavora in nero possa non riuscire a saldare i suoi debiti verso un creditore e, in mancanza di pagamento di una cambiale o di un assegno entro una certa scadenza o nel caso di utilizzo del credito in maniera fraudolenta, con l’emissione di assegni a vuoto o scoperti di conto, il soggetto viene iscritto al Registro informatico dei protesti, ricevendo una segnalazione negativa a livello nazionale.

Egli acquisisce lo stato di protestato. Quando si esegue l’espropriazione forzata dei beni (oggetti preziosi, titoli di credito, patrimonio immobiliare) si dice che il soggetto è pignorato.

Ai protestati servono altre garanzie

Fino ad alcuni anni fa le banche rifiutavano di concedere prestiti a protestati e pignorati, perché non ritenuti finanziariamente affidabili, ma attualmente è possibile ottenere dei finanziamenti sia se si è nella condizione di cattivi pagatori, sia se non si ha una busta paga.

Per un lavoratore a tempo indeterminato le procedure per ottenere un prestito sono più semplici, in quanto la banca ha come garanzia della restituzione della somma prestata la cessazione di un quinto dello stipendio per esempio, mentre per un precario, per un lavoratore in nero, per un richiedente senza busta paga che è anche protestato vengono richieste altre garanzie, come la fidejussione personale di un altro garante, un’ipoteca immobiliare, la titolarità di una pensione (di vecchiaia, di anzianità, reversibilità), l’entrata costante di un canone di affitto.

Il prestito cambializzato

Una forma di finanziamento molto richiesta da protestati e da pignorati è il prestito cambializzato.

Se una persona si trova in uno stato di pignoramento ed è un lavoratore autonomo o comunque non ha una busta paga, la banca può concedergli questo tipo di prestito, garantito da una polizza vita, a rata fissa e a tasso costante, che il cliente deve rimborsare mensilmente tramite cambiali bancarie.

Vi sono diverse finanziarie come che offrono anche un servizio di consulenza a domicilio.

I prestiti online

Molto in voga attualmente sono i prestiti online. E’ infatti possibile rivolgersi a degli istituti bancari che operano su internet e richiedere un preventivo gratuito. Le formule online sono molto più veloci rispetto alle procedure di una banca tradizionale, è possibile calcolare i costi per considerare se il prestito è adeguato al proprio caso e non è necessario dare una motivazione della richiesta di finanziamento, né una seconda firma se il soggetto richiedente è coniugato.

Se vi trovate nella situazione di protesto, pignoramento o siete senza busta paga, è un’ottima soluzione rivolgersi a questi enti eroganti del web per capire se nelle proprie condizioni è possibile ottenere un prestito.

Anche in situazioni di difficoltà si possono risolvere i propri problemi economici, grazie a delle finanziare più flessibili che tengono conto delle esigenze della gente di questo tempo.

Consulente SEO: cos’è e di cosa si occupa

Il consulente SEO è una figura fondamentale per i siti web o i blog. Si occupa di far aumentare la visibilità tua o del tuo sito, e quindi attrarre potenziali nuovi clienti. Il consulente SEO studierà una strategia utile a farti aumentare visualizzazioni dei tuoi articoli o post, o anche incrementare le vendite se si tratta di un e-commerce. Insomma, dipenderà dalla strategia di marketing e monetizzazione che hai scelto.

In pratica, l’esperto SEO farà un’analisi del tuo mercato di riferimento, e ti proporrà una conseguente strategia da effettuare. In questo modo, riuscirai ad essere più appetibile agli occhi di Google e attrarre molte più persone. Probabilmente lavorerà per farti uscire in prima pagina, ovvero tra i primi risultati per ricerche da pc, da mobile e vocali.

Che cos’è la SEO

Cominciano col dire che SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization. Tradotto letteralmente significa ottimizzazione motore di ricerca, ed è proprio quello che farà il SEO Specialist. Ottimizzerà le pagine del tuo sito in modo da essere ricercato da una platea molto più ampia di persone. La SEO è di per sé una strategia di marketing, anche se è solo un piccolo tassello in confronto a tutto quello che si potrebbe fare per incrementare visualizzazioni e vendite.

Il processo di ottimizzazione del tuo sito web, si potrebbe dividere in tre parti diverse: l’ottimizzazione tecnica, i contenuti e la promozione dei contenuti.

La prima, l’ottimizzazione tecnica, permette ai motori di ricerca di indicizzare correttamente le pagine del tuo sito. Per quanto riguarda i contenuti invece, dovranno essere interessanti e soprattutto originali al 100% e non copiati da altre pagine. E ricorda: più gli utenti apprezzano i tuoi contenuti e più saranno apprezzati anche da Google o da altri motori di ricerca. Infine, c’è la promozione dei contenuti. Ovviamente aspettare che un utente scriva nel motore di ricerca qualcosa che riguardi il contenuto del tuo sito web, non può bastare. Quindi la pubblicità è fondamentale per portare a termine con successo la tua campagna SEO. 

Esperto SEO:  di cosa si occupa

Un consulente SEO sa come ottimizzare i tuoi contenuti nel miglior modo possibile. Si occuperà lui dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, andando ad operare varie tecniche sui tuoi contenuti. Effettuerà operazioni sul codice HTML delle pagine e dei contenuti, e sulla struttura ipertestuale complessiva.

Inoltre, si occuperà anche di altre attività esterne al sito, ma di fondamentale importanza. Tra queste c’è il link building, una strategia che consiste nell’inserire dei link che riportano alle tue pagine (o anche viceversa, ma in questo caso sarebbe un lavoro interno al sito). In pratica, se i tuoi contenuti vengono citati, sponsorizzati o comunque resi visibili da altri siti, aumenterà sicuramente l’afflusso di utenti. E poi più importante e famoso sarà il sito che pubblica il tuo link, più gli utenti capiranno la qualità del tuo sito web.

Tra le operazioni principali svolte dello specialista SEO ci sono:

  • Analisi dati, statistiche e SEO del sito web;
  • Ottimizzazione SEO;
  • Posizionamento SEO;
  • Report e monitoraggio della campagna SEO.

Il lavoro del consulente SEO

Quindi, la prima cosa che farà un esperto SEO analizzare lo stato del tuo sito web, della sua struttura e delle statistiche Analytics. Seguirà anche un’attenta analisi della Search Console, e poi si occuperà della scelte delle keyword più interessanti e di valore per il tuo sito.

Quando la strategia SEO sarà definita e pronta per essere attuata, il consulente provvederà ad aggiustare/modificare i contenuti del tuo sito web, e renderli ottimali per i motori di ricerca come Google e Bing. Quindi opererà sui contenuti. Codici HTML e struttura complessiva del sito e dei contenuti.

Dopodiché ci sarà il posizionamento. Un buon consulente specializzato nella SEO conosce l’importanza del link building e probabilmente provvederà ad utilizzare questa tecnica.

Infine, un consulente SEO professionista fornirà dei report mensili sull’andamento del tuo sito, sia come traffico, e sia per la SEO. Si occuperà ovviamente di monitorare il livello di crescita e il raggiungimento degli obiettivi.

Distributori automatici, perché sono così diffusi in Italia?

Sicuramente, almeno una volta nella vita, ti sarai trovato ad utilizzare i distributori automatici (o vending machine). Parliamo di quelle macchinette funzionanti 24h su 24, ormai presenti ovunque, che erogano il prodotto che scegli dopo aver inserito l’importo richiesto.

Le origini dei distributori automatici sono molto antiche. Il primo fu inventato addirittura nel 219 a.C. dall’ingegnere Erone di Alessandria. Egli realizzò infatti una macchina che, dopo aver inserito delle monete, distribuiva acqua in automatico, e veniva utilizzata per le grandi cerimonie.

Le prime macchinette automatiche in Italia sono arrivate nel 1953. Furono importate dagli USA e vendevano lattine di Coca Cola.

Distributori automatici: una risorsa che funziona

Oggi i distributori automatici sono presenti in grandissima quantità in tutto il territorio nazionale. Anzi, più precisamente, l’Italia è il Paese europeo che ne possiede di più.

Il Belpaese, alla fine del 2018, contava la presenza di ben 822.175 macchinette automatiche, ovvero una ogni 73 abitanti. Il valore è molto alto se pensiamo che la media europea è di 1 distributore ogni 190 persone. 

I prodotti che puoi trovare nelle vending machine sono davvero tantissimi, e solitamente cambiano da Paese a Paese. Le più comuni vendono snack e bevande, ma ci sono anche quelle che distribuiscono caffè, sigarette, panini, pasti pronti, giornali, biglietti per trasporti, preservativi, latte, uova, gratta e vinci, e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, si può dire che oggi i distributori automatici vendono davvero di tutto. Sono comodi, veloci, e permettono di pagare con monete, contanti e anche con la carta di credito o bancomat. 

Dove si trovano maggiormente?

Ma perché l’Italia punta così tanto nelle macchinette automatiche? Beh perché è un business che certamente rende parecchio.

L’ultima indagine di Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) ha rivelato che, solo nel 2018, il giro d’affari legato ai distributori automatici nel Belpaese ammonta a quasi 4 miliardi di euro. Rispetto al 2017, c’è stata una crescita del 4,7%, con più di 12 miliardi di consumazioni. 

In Italia, le vending machine sono installate soprattutto all’interno delle aziende private, ma puoi trovarli in grande quantità anche in spazi pubblici all’aperto, nelle scuole, negli ospedali, ecc.

Tenendo sempre contro dell’analisi di Confida, ecco le percentuali di presenza dei distributori automatici nel Belpaese:

  • 34% nelle aziende industriali;
  • 17% nelle imprese commerciali;
  • 11% in scuole e università;
  • 9% nelle strutture sanitarie pubbliche e private;
  • 3% nelle stazioni di treni e metropolitane.

Cosa acquistano gli italiani ai distributori automatici?

Ma davvero l’Italia, il Paese che ama la buona cucina, è diventato dipendente dai distributori automatici? Beh, in realtà non è proprio così. Infatti, nonostante oggi si possa tranquillamente “pranzare” con i prodotti delle macchinette, gli italiani in questo caso preferiscono le bevande. Ma soprattutto, amano la caffeina.

Pensa che il caffè da solo copre l’86% degli acquisti di bevande calde compiuti alle macchinette automatiche. In sostanza, è come se tutti gli adulti presenti in Italia consumassero almeno 2 caffè alla settimana nelle vending machine.

Al secondo posto troviamo le bevande fredde, con un boom di vendite di acqua naturale (77%). Ma seguono in gran numero anche la Coca Cola, il tè freddo e gli energy drink.

Per quanto riguarda i “pasti veloci”, l’acquisto più elevato in Italia si registra con gli snack dolci, con ben 323,3 milioni di pezzi venduti nel 2018. Quelli salati invece sono stati 265,4 milioni.

Quando invece l’italiano si trova a dover pranzare o cenare con i prodotti dei distributori automatici, prevalentemente sceglie le pizzette (70%). Ci sono però anche molte persone che non si lasciano tentare dagli acquisti poco salutari, e prediligono le insalate (18%). In crescita anche la vendita di panini (+4,5% l’anno scorso).

Si registra inoltre un aumento degli acquisti di prodotti Bio, freschi e con zero zuccheri. Nel 2018, le vendite di confezioni di frutta sono arrivate quasi a 3,7 milioni.

Guida pratica alla realizzazione delle insegne luminose

La realizzazione delle insegne pubblicitarie rappresenta un tipo di operazione che, se svolta con estrema cura, offre diversi vantaggi alle imprese che hanno intenzione di lasciare il loro segno nel mondo del business.
Ecco come procedere affinché sia possibile realizzare un’insegna luminosa perfetta.

L’importanza dell’insegna luminosa pubblicitaria

Quando si parla della realizzazione delle insegne pubblicitarie, far ricadere la propria decisione finale su quelle luminose rappresenta la scelta perfetta da adottare.

Questo per il semplice fatto che, grazie alla luce, è possibile creare una sorta di gioco che attrae i clienti: una bella insegna personalizzata con tanto di luce che la illumina attira l’attenzione dei cliente e fa in modo che questi si rechino all’interno del negozio senza alcun pensiero e soprattutto senza troppi dubbi.

Vediamo come procedere per la realizzazione delle insegne pubblicitarie adatte per la propria attività.

Come si crea l’insegna luminosa

Per creare l’insegna luminosa occorre capire se questa deve essere posta all’interno oppure all’esterno del negozio. Le insegne luminose, a seconda del tipo di versione, variano parecchio per dimensioni e tipologie: infatti, come facilmente notabile, le insegne luminose che sono maggiormente grandi vengono poste fuori dal negozio e hanno lo scopo di rendere il medesimo facilmente riconoscibile agli occhi del pubblico. Quelle di piccole dimensioni, che spesso sono meno attraenti, vengono poste all’interno del negozio, nella vetrina, e permettono comunque di attirare una certa fetta di target, specialmente se queste fanno capire se il negozio in questione è chiuso o aperto.

Ovviamente occorre anche parlare del fatto che l’insegna luminosa deve anche essere realizzata prendendo in considerazione il tipo di luce. Quella diretta è sicuramente la scelta migliore, dato che basta collegare le classiche lampade e fare in modo che la medesima insegna inizia a brillare, ovvero che riesca ad attirare i clienti con la sua luce di media potenza che, appunto, attira l’attenzione degli stessi clienti.

Bisogna anche parlare delle insegne luminose con luce indiretta che richiedono un certo lavoro: l’insegna deve essere posiziona a una certa distanza dalle strisce led che, con la loro luce, permettono di illuminare la scritta seppur questa tende a essere leggermente più scura rispetto a quella che invece contraddistingue l’insegna con luce diretta.

In alternativa è possibile creare delle insegne luminose sfruttando un pannello in alluminio e posizionando, di fronte allo stesso, le diverse luci che hanno lo scopo di dare una maggiore visibilità alla stessa insegna. In questo caso è possibile notare una maggiore efficacia della stessa insegna luminosa visto che questa può essere totalmente personalizzata, al contrario della fase di realizzazione delle insegne pubblicitarie standard, ovvero quelle caratterizzate dal classico pannello con scritta formata dalle lampade che devono essere semplicemente collegate alla fonte di energia elettrica. Pertanto esistono tanti tipi di idee che offrono l’occasione di dare vita a delle insegne luminose che devono riuscire a raggiungere il loro obiettivo finale, ovvero attirare l’attenzione dei vari clienti e offrire loro delle piccole informazioni sull’attività.

La personalizzazione nella realizzazione delle insegne luminose

In tutti i casi è molto importante ricordarsi come le insegne luminose debbano necessariamente essere personalizzate totalmente, evitando quindi di creare la suddetta in maniera troppo classica, dettaglio fondamentale da non sottovalutare.

Solamente in questo modo è possibile riuscire ad attirare il cliente all’interno del negozio e studiando l’apposita posizione il risultato finale che si ottiene tende a essere il migliore in assoluto.

E-mail marketing, 25 motivi per integrarlo nella tua strategia aziendale

Vuoi conoscere i vantaggi dell’e-mail marketing e come può aiutare la tua azienda? Per le piccole imprese, decidere dove spendere soldi per il marketing è un affare serio. Il tuo scopo è generare nuovi contatti mentre interagisci con i tuoi clienti attuali. Tuttavia, devi anche assicurarti che le tattiche di marketing digitale che stai utilizzando siano convenienti e generino risultati. Qual è la risposta?

Per ulteriori approfondimenti o domande su questo argomento potete consultare il blog di questa Web Agency di Roma.

Marketing via e-mail

Sebbene l’e-mail marketing sia in circolazione da un po’, continua a generare risultati significativi per le piccole imprese in tutto il paese.

È un dato di fatto, negli ultimi anni, le strategie di e-mail marketing sono diventate più utili e profittevoli. Le aziende non si concentrano più solo su sconti e promozioni. Ciò a cui danno la priorità ora sono i contenuti che contano davvero per il loro pubblico, l’integrazione degli acquisti, le campagne di coinvolgimento e altro.

Nel 2023, Statistica (istituto di statistica) ha previsto che ci saranno 4,3 miliardi di persone che useranno la posta elettronica. Ciò significa che un marchio produce 44 $ per ogni dollaro che spendono per la loro strategia di e-mail marketing in media. Sebbene l’aumento di popolarità di altre piattaforme di marketing come i social media, l’e-mail marketing è ancora una delle migliori tattiche che i marchi possono utilizzare per raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico. Di seguito, tratteremo i 25 principali vantaggi dell’e-mail marketing e spiegheremo come possono aiutare la tua azienda a migliorare la generazione di lead, la conversione e le entrate.

25 vantaggi dell'e-mail marketing

Gli utenti controllano la posta elettronica ogni giorno

Quante volte ti ritrovi ad aprire la tua e-mail sul tuo computer o dispositivo mobile? Che si tratti di lavoro o affari personali, la maggior parte delle persone controlla la posta elettronica almeno una volta al giorno per vedere quali nuovi messaggi hanno ricevuto. Per essere precisi, controllano la posta in arrivo 20 volte al giorno. E il 68,9% di questi destinatari apre messaggi di marketing utilizzando i loro telefoni cellulari 2-3 giorni alla settimana. Ciò significa che l’e-mail marketing offre alle piccole imprese il vantaggio di mettersi regolarmente di fronte al proprio pubblico. Il semplice fatto che i tuoi clienti controllino la loro posta elettronica ogni giorno è il vantaggio più importante.

Puoi generare più conversioni con l’e-mail marketing

Un grande vantaggio dell’e-mail marketing è che spesso fornisce tassi di conversione più elevati rispetto ad altre tattiche di marketing. In effetti, McKinsey riporta che il valore medio dell’ordine di un’e-mail è almeno 3 volte superiore al valore medio dell’ordine dei post sui social media. Dopo aver sviluppato un’efficace strategia di comunicazione, la tua azienda può generare più conversioni tramite l’e-mail marketing. Realizzando e-mail ben scritte che terminano con un chiaro invito all’azione, il tuo marchio può incoraggiare i lettori a fare il passo successivo verso l’acquisto, avvicinandoli alla conversione.

È più conveniente rispetto alle tradizionali tattiche di marketing

L’e-mail marketing è relativamente poco costoso rispetto ad altre tattiche di marketing tradizionali come la posta per corrispondenza e supporti di stampa. Mentre queste tradizionali tattiche di marketing di stampa richiedono di spendere soldi per la stampa e lo spazio pubblicitario, l’e-mail marketing richiede solo un piccolo investimento di tempo e risorse nello sviluppo di contenuti efficaci. Oltre a costi operativi relativamente bassi, l’e-mail marketing offre anche un interessante ritorno sull’investimento (ROI). Secondo un rapporto di DBS Data, le aziende possono aspettarsi un rendimento medio di 38 $ per ogni dollaro che spendono per l’e-mail marketing.

E-mail automatizzate

L’automazione dell’e-mail marketing ti consente di automatizzare il tuo ciclo di vendita. La tua azienda può utilizzare gli strumenti di automazione della posta elettronica per sviluppare campagne che inviano automaticamente messaggi alle persone in base a una pianificazione prestabilita, aiutandoti a creare punti di contatto automatici con i clienti.

Puoi anche impostare campagne di automazione per attivare determinati messaggi quando un utente esegue un’azione sul tuo sito Web. Ad esempio, se il cliente visita la tua pagina dei prezzi ma poi abbandona il tuo sito, puoi contattarli tramite un messaggio automatico per garantire che non abbiano ulteriori domande.

Può aumentare il traffico verso il tuo sito web

I messaggi di e-mail marketing possono anche aiutarti ad aumentare il traffico verso il tuo sito web. Puoi collegarti al contenuto del sito Web pertinente all’interno del tuo messaggio di posta elettronica o creare una CTA (Call to action) convincente che chieda ai lettori di tornare al tuo sito Web per intraprendere un’azione specifica. Se vuoi davvero far risaltare la tua CTA, potresti usare un pulsante colorato, che rende più semplice possibile per i lettori notarlo così da tornare al tuo sito web.

L’e-mail marketing è facile da tracciare e misurare

Con l’e-mail marketing puoi vedere esattamente quante persone aprono, leggono e fanno clic sui tuoi contenuti e-mail.

Ciò ti consente di determinare se le tue campagne e-mail hanno successo e vedere quanto ritorno sull’investimento queste campagne offrono alla tua attività. Man mano che si apportano modifiche alle righe dell’oggetto, alla messaggistica e ai tipi di offerte, è possibile continuare a monitorare il successo per vedere quali strategie stanno offrendo i migliori risultati.

Aumenta la notorietà del marchio attraverso l’e-mail marketing

La consapevolezza del marchio è uno dei vantaggi più importanti dell’e-mail marketing. Questa strategia ti aiuta ad aumentare la consapevolezza del tuo marchio inserendo i tuoi messaggi e-mail nelle caselle di posta di potenziali nuovi clienti. Quanto più coerente è la comunicazione con i tuoi abbonati e-mail, tanto maggiore sarà la probabilità che pensino alla tua attività quando cercano i tuoi prodotti o servizi.

Le persone preferiscono la posta elettronica

I tuoi clienti e clienti hanno maggiori probabilità di leggere e agire sulle tue e-mail di marketing perché molti di loro non vedono l’ora di ricevere questo tipo di comunicazione da te. In effetti, secondo Marketing Sherpa, il 72% degli adulti statunitensi preferisce ricevere comunicazioni via e-mail dalle aziende. In confronto, solo il 17% degli adulti statunitensi preferiscono la comunicazione attraverso i canali dei social media.

Puoi scegliere diversi target per le tue campagne di e-mail marketing per ottenere i migliori risultati

Un altro dei principali vantaggi dell’e-mail marketing è la segmentazione delle liste. Ciò ti consente di separare la tua lista e-mail in diversi gruppi con caratteristiche o interessi rilevanti. Una volta fatto questo, puoi iniziare a fornire contenuti più mirati ai tuoi lettori. Ciò aumenta la pertinenza e il valore, il che può incoraggiare più conversioni.

L’e-mail marketing può aiutarti a creare credibilità

Ai consumatori piace fare affari con aziende di loro gradimento e di fiducia. La posta elettronica ti dà l’opportunità di creare questa credibilità con il tuo pubblico offrendo contenuti utili e informativi che aggiungono valore ai tuoi lettori. Molte aziende sviluppano una newsletter mensile via e-mail per fornire regolarmente contenuti preziosi ai propri lettori. Fornendo informazioni pertinenti e accurate che i consumatori trovano utili, queste aziende lavorano per costruire la propria credibilità e affermarsi come leader nel proprio settore.

Puoi utilizzare le e-mail di marketing per rafforzare le relazioni con i tuoi clienti

Oltre ad aiutarti a costruire credibilità, l’e-mail marketing può anche permetterti di rafforzare le tue relazioni con nuovi contatti e clienti esistenti. Attraverso comunicazioni e-mail coerenti e preziose, puoi stare al passo con la mente del tuo pubblico, educare i tuoi lettori sugli argomenti che contano di più per loro e mostrare il tuo apprezzamento per la loro attività facendo loro conoscere promozioni speciali.

I contenuti di e-mail marketing sono condivisibili

Rendere condivisibili i tuoi contenuti di e-mail marketing è facile da fare. Includi social media e pulsanti di condivisione nelle tue e-mail che consentono ai lettori di condividere rapidamente e facilmente i loro contenuti preferiti con amici, familiari e colleghi. Questo aiuta a migliorare la tua portata e a portare nuovi contatti per la tua attività.

Puoi raggiungere le persone su qualsiasi dispositivo

Sempre più persone controllano la loro e-mail dai loro dispositivi mobili.

In effetti, sulla base degli ultimi dati pubblicati, è stato affermato che il 41,9% delle e-mail viene aperta su smartphone. Cosa significa per il tuo business? Puoi utilizzare l’e-mail marketing per raggiungere le persone indipendentemente da dove si trovino o su che tipo di dispositivo stiano utilizzando, migliorando la visibilità e la portata nel tempo. Assicurati che le tue e-mail siano facili da aprire e leggere dai dispositivi mobili, prestando particolare attenzione alle dimensioni delle immagini e alla quantità di testo sulla pagina.

25 vantaggi dell'e-mail marketing

L’e-mail ti consente di aggiungere un tocco personale al tuo marketing

Uno dei maggiori vantaggi dell’e-mail marketing è che ti consente di personalizzare la tua messaggistica e permetterti di raggiungere il pubblico giusto al momento giusto. Non solo puoi utilizzare la segmentazione per assicurarti che i lettori ottengano i contenuti più pertinenti ed efficaci, ma puoi anche indirizzare i lettori per nome e parlare direttamente loro. I tuoi abbonati e-mail hanno maggiori probabilità di rispondere a contenuti che sembrano scritti apposta per loro. In effetti, secondo HubSpot, le e-mail che includono il nome del destinatario hanno percentuali di clic più elevate di quelle che non lo fanno.

È il modo perfetto per creare entusiasmo per le promozioni

Uno degli usi più popolari per l’e-mail marketing è creare entusiasmo per le prossime promozioni. Sia che tu stia effettuando una vendita stagionale o una promozione dell’ultimo minuto, puoi utilizzare l’e-mail marketing per contattare i tuoi clienti e indurli a far loro conoscere l’opportunità di risparmiare.

L’e-mail ti aiuta a risparmiare tempo raggiungendo il più vasto pubblico possibile

Mentre alcune tattiche di marketing digitale richiedono tempo per essere implementate e ancora più tempo per fornire risultati, l’e-mail marketing è piuttosto rapido e diretto una volta apprese le basi dello sviluppo di una campagna. L’assortimento di strumenti e piattaforme di e-mail marketing consente di creare e distribuire rapidamente e-mail di marketing professionali che consentono di ottenere risultati immediati.

Le e-mail automatizzate possono aiutarti ad aumentare le conversioni del carrello abbandonate

Ogni azienda di e-commerce ha familiarità con il temuto carrello abbandonato. I consumatori visitano il tuo sito, inseriscono gli articoli nel carrello e poi escono senza effettuare un acquisto finale. Sia che si occupino di qualcos’altro o vogliano prendere tempo per pensare al loro acquisto, è fondamentale cogliere l’occasione per coinvolgere nuovamente questi clienti. Con l’automazione dell’e-mail, puoi inviare un messaggio di posta elettronica automatizzato a questi consumatori, incoraggiandoli a tornare sul tuo sito e finalizzare il loro acquisto.

L’e-mail marketing fornisce comunicazioni in tempo reale

A differenza dei canali di marketing come cartelloni pubblicitari, volantini o pubblicità televisive, l’e-mail marketing ti consente di comunicare con i tuoi clienti e i lead in tempo reale. Questo lo rende il canale perfetto per inviare messaggi tempestivi ai tuoi abbonati e-mail. Ad esempio, se stai effettuando una vendita last minute o desideri ricordare ai clienti una promozione che sta per concludersi presto, puoi mettere rapidamente insieme un’e-mail di marketing che raggiungerà le caselle di posta dei lettori in tempo sufficiente per consentire loro di usufruire delle promozioni che stanno per scadere.

Puoi stare al passo con l’e-mail marketing

Un altro dei numerosi vantaggi dell’e-mail marketing è che la comunicazione via e-mail ti consente di comunicare frequentemente con i tuoi abbonati. Al fine di costruire un business sostenibile, è necessario influenzare le nuove conversioni, incoraggiando al contempo attività ripetute. Con la posta elettronica, è possibile comunicare periodicamente con i propri abbonati per ricordare loro il valore che la vostra azienda può fornire. Questo è un ottimo modo per rimanere in contatto con i clienti tra gli acquisti e allo stesso tempo coltivare relazioni con nuovi contatti.

Ottimizzare il contenuto tramite le analisi delle e-mail

Con l’e-mail marketing, la tua azienda è in grado di identificare i contenuti e i messaggi più adatti al tuo pubblico e ottimizzare i contenuti per ottenere i migliori risultati.

Con la segmentazione dell’elenco, il targeting demografico e i test, sarai in grado di sviluppare una strategia efficace per raggiungere ciascuno dei tuoi segmenti di pubblico. Una volta che puoi utilizzare i dati per determinare quali tipi di messaggistica e offerte funzionano meglio per ogni pubblico, sarai in grado di massimizzare i tassi di apertura e le conversioni.

25 vantaggi dell'e-mail marketing

La posta elettronica si integra facilmente negli altri canali di marketing

Una delle grandi cose dell’e-mail marketing è che può integrarsi facilmente con altri canali di marketing. Ad esempio, puoi prendere contenuti di e-mail marketing che hanno funzionato bene e sviluppare diversi post sui social media da questi contenuti senza dover ricominciare da zero. Oppure puoi utilizzare l’e-mail marketing per promuovere un concorso sui social media, contribuendo a portare più traffico alle tue pagine social.

Puoi raggiungere gli attuali clienti nella tua lista e-mail senza fare affidamento su pubblicità o SEO

Con l’e-mail marketing, sei in grado di raggiungere rapidamente e direttamente i tuoi attuali clienti e lead nella tua mailing list. Questa comunicazione diretta significa che non sei limitato dalla portata organica decrescente dei social media. Non devi aspettare mesi per vedere il traffico organico arrivare sul tuo sito attraverso i motori di ricerca. Non è inoltre necessario acquistare annunci PPC o social media per iniziare a vedere i risultati. Con l’e-mail marketing, la tua lista e-mail diventa una risorsa importante da cui puoi continuare a vedere i benefici per gli anni a venire.

È facile iniziare rapidamente

Iniziare con le tue campagne di e-mail marketing è facile. Sono disponibili vari modelli e strumenti che possono aiutarti a impostare la tua prima campagna in meno di un’ora. Gli strumenti di automazione della posta elettronica semplificano anche l’impostazione di campagne di gocciolamento che attivano determinati messaggi di posta elettronica quando le persone eseguono una determinata azione come lasciare il carrello o visitare la pagina dei prezzi sul tuo sito Web.

L’e-mail è versatile e offre varietà

Un altro dei vantaggi esclusivi dell’e-mail marketing è che l’e-mail fornisce un canale più versatile per comunicare con i tuoi clienti. Non solo sei in grado di inviare testo e immagini tramite e-mail, ma puoi anche includere video, allegati e collegamenti a contenuti pertinenti. Ad esempio, se la tua attività ha creato alcune risorse di contenuti che desideri condividere con la tua lista e-mail come un video tutorial o un e-book informativo, puoi collegarti o incorporare video nel tuo messaggio e-mail e allegare qualsiasi ulteriore risorse di contenuto o collegamento a una pagina di destinazione che consente ai clienti di scaricare l’e-book.

Non ci sono limiti di caratteri!

Mentre le piattaforme di social media e gli annunci PPC limitano la quantità di caratteri che puoi utilizzare nella messaggistica del tuo marchio, la posta elettronica non ha limiti di caratteri. Ora, questo non significa che puoi abusare di questa funzione inviando lunghissime e-mail ai tuoi clienti e lead. Tuttavia, puoi approfittare dell’opportunità di presentare un messaggio più lungo e dettagliato quando necessario. Dovresti sempre considerare l’obiettivo e lo scopo della tua e-mail quando crei il contenuto, ma tieni presente che hai più spazio di quanto potrebbero consentire altri canali.

Come puoi vedere, i vantaggi dell’e-mail marketing sembrano non finire mai! Questa potente tattica di marketing digitale consente alle aziende di ogni dimensione di raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico, ovunque si trovino.

Quando utilizzare un flyer? Come scegliere il prodotto più adatto a te

Per noi comuni mortali, la differenza tra flyer, depliant o volantino è talmente minima che la tendenza è quella da intercambiare tra loro questi termini. La difficoltà poi sta nell’atto pratico, quando ti ritrovi sul sito di un’azienda che si occupa di stampa online e non sai da dove partire. Per questo, durante tutto questo articolo, proverò a spiegarti la differenza fra queste tre tipologie di stampati e quando usare ciascuno.

Differenza tra Flyer, depliant e volantino

Come avrai sicuramente potuto intuire, questi tre strumenti pubblicitari sono decisamente diversi fra loro.

Il Flyer è un cartoncino pubblicitario in formato A5 con un grafica che non passa per nulla inosservata. Questa tipologia di formati vengono utilizzati per la promozione di eventi, fiere e mostre per spingere i lettori a parteciparvici.

I volantini, invece, sono sempre dei foglietti pubblicitari con entrambe le facciate stampate, utilizzati per sponsorizzare una determinata attività commerciale o politica e può essere distribuita in modo del tutto casuale.

Infine, le brochure sono dei fascicoletti informativi che trattano un solo argomento e che possono raggiungere anche un centinaio di pagine circa.

Questa tipologia di stampati è utilizzate nelle fiere di settore, in cui gli imprenditori agli stand raccolgono tutti i dettagli della propria azienda e dei propri prodotti.

Come renderli più accattivanti?

Innanzitutto, punta molto su una grafica che attragga l’interesse del lettore. Ormai, siamo bombardati da una quantità impressionante di immagini e informazioni.

Per questo bisogna studiare bene la componente grafica, renderla intrigante, spingere il cliente a continuare a leggere le informazioni contenute nel flyer.

Scegli un titolo ed un sottotitolo accattivante, che rimanga impresso e che “costringa” il lettore a conservare il volantino.

In più scegli delle carte speciali, grammature adeguate come ad esempio può esserlo la carta patinata lucida. Questa carta particolare è adeguata per le stampe di grandi tirature, come può esserlo appunto la realizzazione di volantini. La grammatura consigliata è di sicuro la 170g. Un altro tipo di carta che può essere utilizzato per la produzione e distribuzione di flyers è decisamente la Symbol Card. Questa carta è la più pregiata in questo settore ed è adatta per prodotti ricchi di immagini, illustrazioni e soprattutto fotografie.

Ha una superficie lucida che valorizza le immagini evidenziandone la brillantezza e allo stesso tempo nitidezza e precisione alle lettere stampate nei contenuti testuali.

La Symbol Card è una carta molto spessa che viene utilizzata anche per i biglietti da visita con la grammatura da 400.

Come distinguersi tra i competitors attraverso le brochure?

Se sei stanco delle solite brochure anonime, che non trasmettono il prestigio e la tua politica di business allora, investi in una tipologia di brochure più ricercata.

Per dare un tocco di ricercatezza ci sono varie tecniche tipografiche ma si nascondono tutte dietro un unico termine: la nobilitazione. Le tecniche che permettono tale scelta, sono:

  • stampa a caldo: in cui puoi aggiungere dei dettagli metallici come oro e argento per dare eleganza alle tue brochure;
  • verniciatura parziale a rilievo: che ti permette di mettere in evidenza dei dettagli grafici come ad esempio, mettere in risalto il logo della tua impresa.

Se invece non vuoi spendere molto, puoi decidere di optare verso delle soluzioni low cost come la rilegatura a 2 punti metallici sul dorso o la spirale metallica per opuscoli di poche pagine.

Il vantaggio di questi strumenti di promozione e di marketing sono essenzialmente due: i costi contenuti grazie all’ampio ventaglio di offerte. Mentre l’altro è di sicuro l’immediatezza del messaggio. Inoltre, la realizzazione di questi progetti può essere anche svolta autonomamente attraverso strumenti online che ti permettono di curarne la grafica, come Canva!

Come realizzare una strategia aziendale efficace: l’analisi di mercato

Se sei un imprenditore ambizioso e vuoi portare molto in alto la tua azienda, sai benissimo che non potrai fare a meno di sapere tre cose: da dove parti, dove vuoi arrivare e come raggiungerlo. In mezzo a queste fasi, si nasconde un quarto elemento che ti può sostenere durante il percorso: il monitoraggio delle situazioni.

All’interno di una strategia bisogna definire bene i punti di partenza, la situazione iniziale ed è importantissimo fissarsi un obiettivo da raggiungere. L’improvvisazione, ad un certo punto nella vita della tua attività, porta inevitabilmente la tua azienda sul fondo e per diventare grandi, è necessario pianificare al dettaglio tutte le scelte di natura commerciale, finanziaria e operativa.

Prima di realizzare un’analisi di mercato riguardante il settore in cui agiamo, è necessario fare chiarezza sull’asset aziendale. Qualsiasi consulenza aziendale (approfondisci su https://strategiaebusiness.com/) parte da queste domande specifiche: “chi è questa azienda? di cosa si occupa? com’è strutturata? qual è la sua politica di business? dove vuole arrivare?”.

Queste sono le fondamenta dove ergeremo la nostra strategia aziendale che può portare in alto la nostra attività commerciale. Un’azienda che fa tutto e si occupa di tutto, non ha vita lunga ed è per questo che ogni imprenditore deve prendere coscienza di sé e della capacità della propria azienda e selezionare quale settore di mercato attaccare.

Solo dopo aver definiti la propria Vision e la propria Mission è possibile andare avanti con la strategia.

Se decidessimo di chiamare “Fase 0” tutta la parte precedentemente descritta, potremmo adesso andare avanti con la “Fase 1”: la ricerca di mercato.  Attraverso la raccolta e l’analisi dati, possiamo chiarirci bene le idee sul settore in cui abbiamo deciso di agire. Maggiori informazioni sui competitors, su quali attività essi svolgono e come le svolgono, sui cambiamenti sia del mercato che delle abitudini dei consumatori. Insomma, tutto il necessario per aggiungere un tassello alle fondamenta precedentemente erette.

Definire un obiettivo

Dopo aver raccolto tutte le analisi ed aver fatto tutte le considerazioni del caso, durante la consulenza aziendale arriva un crocevia davvero delicato: stabilire l’obiettivo.

Sì, vorrai di sicuro ingrandire la tua azienda, ma in che modo? Ora è il momento di ragionare in termini di investimento, hai tutte le informazioni necessarie sul tuo target di riferimento, sulle aziende che occupano lo stesso settore. Cosa vuoi fare?

Vuoi investire nell’acquisizione di altre aziende per ampliare la tua fetta di mercato? Oppure vuoi investire nel marketing sviluppando strategie di vendita diretta e e crescita del Brand?

Molto dipende anche dalla forza economico-finanziario di cui l’azienda dispone, di certo una piccola impresa non può aspirare all’acquisizione di altre industrie se a malapena si mantiene a galla grazie al proprio fatturato. Per questo una strategia da intraprendere può essere decisamente quella inerente al digital marketing che ti permette di risparmiare tempo e denaro poiché coinvolge solo potenziali clienti appartenenti al target di riferimento.

Una strategia di comunicazione efficace

Nella consulenza aziendale, la pianificazione riguarda tutte le attività che si svolgono in azienda: economico, finanziario, acquisizione o vendita di immobili e soprattutto comunicazione. Avere semplicemente un sito internet, non rende di certo la tua azienda una leader del mercato. Per riuscire ad ottenere visibilità e credibilità è necessario che tu ti apra, ti faccia conoscere e soprattutto che ti racconti.

I social network, sotto questo punto di vista, si rivelano delle preziose armi per aumentare la conoscenza del tuo Brand e la promozione dei tuoi prodotti. Ragionando in termini economici, ti permettono di ottenere risultati maggiori risparmiando soldi che avresti impiegato nelle attività di volantinaggio.

Se vuoi aumentare il tuo fatturato, non basta l’improvvisazione ed è la prima realtà contro cui un imprenditore si scontra. Investi con coscienza e consapevolezza, porta in alto la tua azienda e fa’ in modo di rimanerci lassù il più a lungo possibile!

Che cos’è esattamente la traduzione legale e come funziona

La natura sensibile dei contenuti dei documenti legali e la loro importanza richiede l’intervento di un traduttore specializzato (come nel caso di Pierangelo Sassi per la traduzione giurata danese italiano) che possa trasformarli correttamente nella seconda lingua di destinazione.

Che cos’è la traduzione legale?

La traduzione legale si occupa della trasformazione di testi inerenti a sistemi giuridici, variabili a seconda del Paese di appartenenza. Il processo richiede la padronanza di entrambe le lingue e dei sistemi giuridici: soltanto in questo modo il risultato finale sarà accurato e dettagliato.

La legge dipende dalla cultura e quindi, come per la traduzione di documenti tecnici, il linguista deve comprendere il discorso legale per saper creare i documenti. Ogni sistema legale è ovviamente colmo di espressioni diverse, tutte uniche all’interno della propria giurisdizione.

In aggiunta a questa complessità esistono anche diverse leggi che si applicano ai media, alla tecnologia, alla finanza e alla produzione. Per questi motivi non è possibile effettuare una semplice traduzione di un documento legale.

La corrispondenza esatta di diritti e doveri è una parte cruciale del testo. Non c’è spazio agli errori perché questi potrebbero comportare ritardi, perdite finanziarie o altri effetti negativi.

Quali documenti richiedono una traduzione legale?

La traduzione legale è spesso richiesta da istituzioni internazionali, società globali, studi legali e registri giudiziari. Qualsiasi documento che verrà utilizzato all’interno del sistema legale in una lingua diversa rispetto all’originale potrebbe richiedere una traduzione legale. Queste potrebbero includere:

  • Dichiarazioni di testimoni
  • Sentenze o precedenti legali
  • Brevetti depositati
  • Trascrizioni
  • Rapporti ufficiali
  • Documenti finanziari
  • Contratti
  • Registrazioni su CD o nastro

Molti altri testi comunque richiedono questo tipo di operazione come ad esempio un certificato, una sceneggiatura o altro ancora.

Le traduzioni legali, oltre a poter essere di appartenenza di studi legali o grandi società, possono riguardare anche siti Web, cataloghi di vendita o brochure. In linea generare, qualsiasi documento coinvolto in un procedimento giudiziario, può richiedere una traduzione di questo tipo.

Non è finito: alcune traduzioni legali potrebbero essere entusiasmanti. Pensa infatti ai contratti dei giocatori di calcio famosi o alle attività offshore multimilionarie. Sarà divertente ed entusiasmante poter controllare i loro testi.

Saranno sempre necessari traduttori umani?

Sì, la traduzione umana dovrebbe essere sempre la prescelta rispetto alla produzione automatica di testi di traduttori digitali.

Il livello di accuratezza richiesto indica la grande importanza dei professionisti umani che devono lavorare approfonditamente su questi testi.

Alcune traduzioni richiederanno conoscenze tecniche specifiche ed infatti, proprio in questo senso, non sarà sufficiente affidarsi ad un traduttore automatico.

Il traduttore dovrà anche essere informato riguardo l’utilizzo finale del documento, il quale potrebbe influenzare la traduzione. Sebbene avanzando, le macchine e i software non saranno mai in grado di svolgere un lavoro ottimo al pari di quello umano.

Ad esempio: il documento è rivolto al grande pubblico o sarà un testo giuridicamente vincolante?

Alcuni Paesi richiedono traduttori certificati dallo stato per effettuare la traduzione legale, come ad esempio l’Argentina e il Brasile. Spagna, Svezia e Paesi Bassi, invece, richiedono che i linguisti partecipino alla traduzione giurata per garantire la massima autorevolezza del proprio operato. In questo modo, questi ultimi saranno autorizzati dal Ministero degli Esteri a svolgere la traduzione di documenti ufficiali.

Il nostro Paese, invece, richiede l’intervento di un professionista legale che certifichi ogni traduzione legale. Queste precauzioni mostrano l’importanza della traduzione legale.

Il Regno Unito, al contrario non richiede alcun accreditamento al traduttore per poter eseguire traduzioni legali.

Perché dovresti sempre consultare un professionista?

In questo modo non dovresti mai incontrare problemi e avere traduzioni errate con le conseguenze catastrofiche che ne potrebbero scaturire.

Ad esempio, nel 2011 a causa di errori di traduzioni, si sono innescate una serie di controversie legali fra compagnie marittime americane. Il “bacino di carenaggio” è stato tradotto erroneamente con “lavaggio del serbatoio” e “tranne il carburante utilizzato per il servizio domestico” in “tranne il carburante utilizzato per i voli domestici”.

I termini sono stati inseriti nel contratto, tradotti in malo modo dal cinese all’inglese, presumibilmente da degli studenti per poter risparmiare delle risorse economiche.

Quanto dura una traduzione legale?

Per poter ottenere un buon risultato finale, dettagliato e accurato, dovrai impiegare un tempo considerevole. La traduzione legale di un contratto potrebbe richiedere un giorno, quella di un fascicolo una settimana e alcuni casi di diritto ance dei mesi interi.

Innanzitutto, per poter avere una perfetta traduzione legale si dovrà scegliere un traduttore che abbia la giusta competenza ed esperienza nelle due lingue sulle quali lavorare. Nel caso in cui il testo da trattare rientrasse in temi sensibili o di alto profilo, sarebbe opportuno far firmare clausole di riservatezza al lavoratore.

In più un traduttore legale dovrà sempre richiedere l’intervento di un professionista in materia qualora nutrisse dei dubbi riguardo una parte o la totalità del testo da trattare.

Vendita di vestiti usati per bimbi, dal passaparola all’attuale online

I tempi cambiano e le tecnologie vanno a semplificare molte pratiche che in passato richiedevano un maggior impiego di tempo. Tali cambiamenti interessano quasi ogni settore, come quello degli indumenti per bambini e il rivenderli una volta diventati piccoli a causa della crescita del piccolo. Una volta si affidava tale compito al passaparola tra amici e parenti, di sicura efficacia ma limitato nella portata per ovvi motivi. Oggi sempre più persone preferiscono ricorrere alla vendita di vestiti usati per bambini, attraverso dei specifici portali online. Cerchiamo di capire insieme i benefici di tale cambiamento.

Vestiti per bambini? Un investimento dalla breve durata

Chiunque abbia dei figli lo sa molto bene: i vestiti, le scarpine e gli accessori per bambini sono piuttosto costosi, fattore che non va di pari passo con la loro utilità nel tempo. Soprattutto nei primi mesi di vita del nascituro, la fase di crescita è davvero molto rapida, e quanto acquistato oggi, dopo un mese o due rischia di diventare obsoleto nelle misure, nonostante non abbia avuto una reale usura. In passato per recuperare almeno una parte dei soldi spesi in indumenti e accessori per bambini, si ricorreva all’utilizzo del passaparola tramite amici e parenti. Sicuramente tale metodo è efficace, proprio per la parola che l’intermediario mette in favore del venditore, ma per ovvi motivi risulta limitato nella copertura di potenziali acquirenti. Per ovviare a tale inconveniente, negli ultimi anni sono nati degli specifici portali online, dei market place che sfruttano le infinite potenzialità del web e che permettono alle persone di pubblicare delle inserzioni per vendere gli indumenti usati dei bambini. I benefici di tale pratica? Sono più numerosi di quelli che in un primo momento si potrebbe considerare, e non riguardano solamente la velocità con cui rivendere quanto non più utilizzato. Vediamo insieme tali benefici.

I benefici del vendere online i vestiti usati dei bambini

Come anticipato, ricorrendo alla vendita dei vestiti usati per bambini, si ha la possibilità di accedere ad alcuni benefici. Innanzitutto, a prescindere dal canale di vendita utilizzato, la vendita di tali vestiti è una buona pratica, perché in caso di prodotti ben conservati, permette a persone con minori possibilità economiche di acquistare comunque prodotti di qualità. In seconda battuta, il “riciclo” degli indumenti, è una scelta decisamente eco-sostenibile, fattore che in un’epoca sempre più dominata dal pensiero green, non è certamente da sottovalutare. Quando un vestito in buone condizioni viene rivenduto, si evita che ne venga prodotto un altro, e che questo debba essere successivamente smaltito una volta terminata l’utilità. Da questa situazione ne consegue una minore emissione di Co2 nell’ambiente per la produzione e il trasporto degli stessi, e un quantitativo inferiore di rifiuti. Infine, ma non da ultimo, rivendere i vestiti non più utilizzati, permette di recuperare una parte dei capitali spesi precedentemente, per poterli poi reimpiegare diversamente.

Perché vendere i vestiti usati per bambini online

Una volta chiarito il concetto di come vendere i vestiti non più utilizzati dai bambini, che nel corso dei mesi si accumulano a causa della veloce crescita dei piccoli, ora rimane da capire perché tale pratica possa convenire maggiormente se attuata online. In prima battuta, il numero dei potenziali acquirenti interessati a quanto messo in vendita, è sicuramente maggiore rispetto a quello che si potrebbe avere con il semplice passaparola. In secondo luogo, per certi aspetti può risultare anche più comodo e pratico e il motivo è molto semplice. Molti marketplace che permettono la vendita di vestiti usati oppure specifici per il settore, hanno sviluppato anche delle pratiche app per smartphone, così da poter gestire comodamente tutte le fasi della vendita.

Ci sono due tipologie di servizi a cui ricorrere, uno del tutto gratuito che permette la compra-vendita tra privati senza intermediari. Il metodo è sicuramente vantaggioso data l’assenza di costi, ma in alcuni casi può rivelarsi più scomodo, a causa di acquirenti poco seri che fanno perdere tempo. In ogni caso, questo tipo di applicazione, prevede anche che a fronte di piccole cifre, si possano mettere in evidenza le proprie inserzioni ed acquistare più visibilità. La seconda tipologia prevede invece un intermediario, che a fronte di una commissione sulla vendita, mette al riparo dalle perdite di tempo citate. L’acquirente paga, come in un tradizionale shop online, e il venditore provvede alla spedizione. Solitamente per poter cominciare a vendere si deve aprire un account sul negozio desiderato, che tra le condizioni mette ovviamente che quanto venduto sia effettivamente in buono stato di conservazione e lavato nel caso si trattasse di indumenti. La fase dell’acquisto è ovviamente più facile, e del tutto simile a quello che avviene con un tradizionale e-commerce. Quella della vendita invece risulta più complessa, perché soprattutto all’inizio, senza una “reputazione” alle spalle, potrebbe non essere semplice. Per aumentare le possibilità di vendere quanto desiderato però, ci sono alcuni accorgimenti da adottare.

Vendere vestiti usati per bambini online: alcuni consigli

Per aumentare le probabilità di vendita, esistono alcuni accorgimenti utili che se adottati possono concedere qualche chance in più. Molti di tali accorgimenti sono in realtà comuni a qualsiasi altra tipologia di prodotti, anche nuovi. In primo luogo, scattare delle foto di buona qualità, magari prendendo in considerazione eventuali dettagli da mettere in evidenza del vestitino o dell’accessorio. Le foto sono il primo fattore con cui le persone approcciano all’inserzione, quindi meglio sono realizzate, minore sarà la diffidenza dell’acquirente. In secondo luogo anche la descrizione del prodotto è importante, che sia chiara e con informazioni veritiere. Inutile precisare come i dettagli sulla taglia e sull’età indicata per il vestito siano importantissimi e da comunicare con esattezza. Nei portali dove è previsto un sistema di feedback sul venditore, tali accorgimenti sono ancora più importanti, e il motivo è molto semplice. Un maggior numero di transazioni andate a buon fine, contribuiranno a migliori recensioni, quindi faciliteranno le future vendite.