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Camini a bioetanolo: cosa sono e quanti tipi esistono?

I camini a bioetanolo (trovi interessanti varianti qui https://www.maisonfire.com/catalogo-prodotti/camini-a-bioetanolo/) sono camini che utilizzano un combustibile, appunto il bioetanolo, anziché la tradizionale legna. Le tipologie commercializzate sono numerose ed ognuna con delle specifiche caratteristiche, ma tutti sono in grado di donare la tipica atmosfera che una fiamma può donare ad un ambiente. Vediamo insieme quali sono i principali modelli, cercando di capirne il funzionamento.

Camini a bioetanolo: cosa sono

I camini a bioetanolo sono degli speciali camini che possono essere installati senza canna fumaria, perché non utilizzano la tradizionale legna, o il pellets, bensì il bioetanolo. Tale combustibile, che è in forma liquida e totalmente incolore, viene prodotto mediante fermentazione di alimenti ad alto contenuto di zuccheri, come cereali o canne da zucchero.

Stiamo quindi parlando di un combustibile naturale e atossico dalle mille potenzialità, ma che viene utilizzato principalmente per stufe e camini. Senza scendere nel dettaglio della produzione di bioetanolo, basti sapere che il costo al litro si aggira attorno ai 2/3 euro, a seconda della qualità, e che un litro può durare dalle due alle tre ore, a seconda delle dimensioni e della potenza del camino.

Il funzionamento di questi camini è piuttosto semplice. Una volta riempito l’apposito serbatoio, una speciale pietra all’interno assorbe il combustibile e lo rilascia nella giusta quantità sulla base del livello di calore impostato. I camini a bioetanolo sono commercializzati in più tipologie: da appoggio, da terra o da parete.

Camini a bioetanolo da appoggio e da terra

I camini a bioetanolo da appoggio sono di dimensioni molto contenute, e destinati appunto ad essere appoggiati su un tavolo, una mensola o una scrivania. Dal momento che sono in grado di produrre solamente calore localizzato, non sono ovviamente idonei al riscaldamento di una stanza. I modelli da appoggio possono essere paragonati a delle comuni stufette, e sono anche i modelli più economici.

In seconda battuta troviamo i camini a bioetanolo da terra. Tali modelli sono di dimensioni più generose rispetto a quelli da appoggio, ma rimangono sufficientemente leggeri per essere spostati da un ambiente ad un altro in base alle esigenze, anche perché dotati di rotelle per il trasporto. Esattamente come accade per quelli da parete che vedremo successivamente, anche quelli da terra in alcuni casi sono dei veri e propri oggetti di design, in grado di arredare una stanza con gusto.

Camini a bioetanolo da parete

La terza tipologia di camini a bioetanolo, è quella da parete. In questa famiglia si trovano due prodotti differenti, ovvero quelli che si appendono e che all’apparenza somigliano a dei quadri, e quelli da incasso, che riproducono in tutto e per tutto quella che è l’estetica di un camino tradizionale. Nel primo caso non sono richieste particolari competenze per l’installazione, mentre nella seconda situazione si.

Per i camini da incasso infatti, si deve ricavare all’interno di una parete l’apposito spazio per ospitarne l’ingombro, tipologia di lavori che deve essere svolta da personale qualificato. Inoltre, il camino deve essere posizionato lontano dalle condutture della linea elettrica e del gas, per evitare il pericolo di incendi. La famiglia dei camini a bioetanolo da parete, è probabilmente la più interessante a livello estetico, perché in grado di riprodurre a tutti gli effetti l’esperienza e l’atmosfera ottenibili con un modello di tipo tradizionale a legna.

I rischi dei camini a bioetanolo

I rischi dei camini a bioetanolo, sono i medesimi di qualsiasi prodotto che riscalda mediante l’utilizzo di una fiamma libera. Chiaramente si deve prestare una particolare attenzione se in casa ci sono dei bambini. In secondo luogo il combustibile deve essere riposto in un luogo asciutto, lontano da fonti di calore e di luce diretta, e anche in questo caso lontano dai piccoli di casa. Meglio ancora se in una stanza chiusa a chiave.

In secondo luogo, è bene tenere presente una raccomandazione in merito all’utilizzo dei camini a bioetanolo. La combustione difatti, non produce fumi di alcun tipo (motivo per cui non è richiesta la canna fumaria), ma solamente vapore acqueo. Nonostante ciò, è sempre opportuno areare periodicamente il locale dove sono posizionati tali camini. Alcuni utilizzatori infatti lamentano la produzione di cattivi odori. Tale fenomeno è da ricercarsi anche nella qualità del combustibile acquistato, non uguale per tutti i produttori sul mercato.