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Cannabe protagonista del mercato italiano della Cannabis Legale

Sono in pochi a sapere cos’è Cannabe, nonostante sia ormai diventata una vera e propria protagonista sul mercato della Cannabis Legale. Si tratta di una varietà di canapa al 100% italiana, coltivata nel Bel Paese da diversi decenni.

La canapa esiste anche in una variante che non si fuma, ma viene usata in qualità di un valido materiale d’isolamento termico e acustico nelle abitazioni. Sembra, in effetti, un materiale edile con delle ottime capacità isolanti, in grado di fornire a un’abitazione un isolamento termico molto efficace.

Cannabe Italia: ecco cos’è

Quando parliamo di canapa, si tratta di una pianta scoperta molti decenni addietro e da allora coltivata proprio grazie alle sue peculiarità edili. L’ultimo caso cronologicamente parlando è quello di un torinese che la coltivava a Caselle: la cannabe venne erroneamente scambiata per la marijuana.

Ovviamente si trattava della cannabe coltivata unicamente per i scopi industriali. I semi della Cannabe trovata a Caselle erano stati acquistati legalmente presso AssoCanapa, l’Associrazione per il Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura in Italia.

Ovviamente non è la prima volta che il prodotto Cannabe Italia viene scambiato per la mariuana. Sono frequenti i casi in cui avvengono le incomprensioni ed è proprio per questo che AssoCanapa è nata viaggiando in tutta l’Italia e cercando di difendere i propri soci e le varie persone accusate di spacciare la droga. In effetti le incomprensioni non nascono per puro caso, in quanto la cannabe italiana è davvero estremamente simile alla marijuana per quanto riguarda la forma.

Non a caso, entrambe le piante fanno parte di uno stesso genere: la cannabis sativa. La concentrazione, invece, è completamente diversa. Difatti, il valore di THC presente nella cannabe italiana è di molto inferiore rispetto alla concentrazione della stessa sostanza in una pianta di marijuana.

Come usare la cannabe?

Secondo le stime effettuate, se si usasse questa pianta per creare l’isolamento termico almeno in 2/3 del totale delle case situate nel Bel Paese, si potrebbero risparmiare almeno 45 miliardi di euro annualmente.

Un bel guadagno, considerando che tali soldi potrebbero essere investiti in altri settori, per esempio nella sicurezza delle case. A limitare l’utilizzo della cannabe italiana è la burocrazia stessa. Troppo spesso si crede che la sua coltivazione sia comunque proibita e numerose volte la cannabe viene scambiata per la semplice marijuana. A tutti i problemi che la cannabe deve fronteggiare nel Bel Paese si aggiunge anche un ostruzionismo troppo forte da parte non solo delle autorità, ma persino delle semplici persone.

Una volta che si riesce a recuperare della quantità sufficiente di cannabe non resterà che semplicemente usarla aggiungendola al materiale edile per aumentare l’efficacia isolante dell’abitazione. Anche lo Stato ha compreso quali sono i problemi legati all’uso della cannabe e per questo è da poco entrata in vigore la legge numero 242, il cui obiettivo primario è quello di supportare la promozione della cannabe in Italia.

Anche secondo AssoCanapa bisogna regolamentare l’intero settore con delle nuove regole, più aggiornate e precise. Sfruttando i vari buchi nella legislazione normativa riferita all’uso della cannabis in Italia è nata la possibilità di ordinare e utilizzare la cannabis light, una pianta a bassa concentrazione di THC e ad alto contenuto di CBD, cannabidiolo.

Nonostante questa possibilità sia nata relativa da poco, già oggi ha ottenuto un successo a dir poco enorme in tutto il Bel Paese. Sono tantissime le persone che rivolgono le proprie attenzioni verso quello che rappresenta una possibilità del tutto completamente nuova. Una possibilità che, oltre a essere salutaria e in regola la legge, è anche economica. E allora perché non usufruirne?