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Cattivi pagatori: è sempre possibile chiedere un prestito?

La condizione attuale di lavoro precario data dall’aumento dei contratti atipici e l’alto tasso di disoccupazione, causa una certa tendenza, soprattutto da parte dei giovani, a richiedere prestiti a banche e a istituti di credito, per mancanza di denaro.

In queste situazioni di disagio economico capita spesso che un lavoratore non assunto a tempo indeterminato o che lavora in nero possa non riuscire a saldare i suoi debiti verso un creditore e, in mancanza di pagamento di una cambiale o di un assegno entro una certa scadenza o nel caso di utilizzo del credito in maniera fraudolenta, con l’emissione di assegni a vuoto o scoperti di conto, il soggetto viene iscritto al Registro informatico dei protesti, ricevendo una segnalazione negativa a livello nazionale.

Egli acquisisce lo stato di protestato. Quando si esegue l’espropriazione forzata dei beni (oggetti preziosi, titoli di credito, patrimonio immobiliare) si dice che il soggetto è pignorato.

Ai protestati servono altre garanzie

Fino ad alcuni anni fa le banche rifiutavano di concedere prestiti a protestati e pignorati, perché non ritenuti finanziariamente affidabili, ma attualmente è possibile ottenere dei finanziamenti sia se si è nella condizione di cattivi pagatori, sia se non si ha una busta paga.

Per un lavoratore a tempo indeterminato le procedure per ottenere un prestito sono più semplici, in quanto la banca ha come garanzia della restituzione della somma prestata la cessazione di un quinto dello stipendio per esempio, mentre per un precario, per un lavoratore in nero, per un richiedente senza busta paga che è anche protestato vengono richieste altre garanzie, come la fidejussione personale di un altro garante, un’ipoteca immobiliare, la titolarità di una pensione (di vecchiaia, di anzianità, reversibilità), l’entrata costante di un canone di affitto.

Il prestito cambializzato

Una forma di finanziamento molto richiesta da protestati e da pignorati è il prestito cambializzato.

Se una persona si trova in uno stato di pignoramento ed è un lavoratore autonomo o comunque non ha una busta paga, la banca può concedergli questo tipo di prestito, garantito da una polizza vita, a rata fissa e a tasso costante, che il cliente deve rimborsare mensilmente tramite cambiali bancarie.

Vi sono diverse finanziarie come che offrono anche un servizio di consulenza a domicilio.

I prestiti online

Molto in voga attualmente sono i prestiti online. E’ infatti possibile rivolgersi a degli istituti bancari che operano su internet e richiedere un preventivo gratuito. Le formule online sono molto più veloci rispetto alle procedure di una banca tradizionale, è possibile calcolare i costi per considerare se il prestito è adeguato al proprio caso e non è necessario dare una motivazione della richiesta di finanziamento, né una seconda firma se il soggetto richiedente è coniugato.

Se vi trovate nella situazione di protesto, pignoramento o siete senza busta paga, è un’ottima soluzione rivolgersi a questi enti eroganti del web per capire se nelle proprie condizioni è possibile ottenere un prestito.

Anche in situazioni di difficoltà si possono risolvere i propri problemi economici, grazie a delle finanziare più flessibili che tengono conto delle esigenze della gente di questo tempo.