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Che cos’è e a cosa serve il codice Lei

In un settore finanziario coinvolto in una crisi senza fine, dovuta alla pandemia di Covid-19 e non solo, il codice Lei assume senz’altro un ruolo di primo piano. Parlando solo di economia, la bolla dei mutui è letteralmente esplosa, fino a coinvolgere anche l’economia reale. Di conseguenza, diverse entità hanno dovuto inserire regole aggiuntive per ridurre al minimo ogni forma di rischio e donare una nuova struttura al sistema finanziario. A partire dal mese di gennaio del 2018, il codice Lei è diventato obbligatorio per ogni realtà operante nell’ambito finanziario. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo standard che va assolutamente rispettato per operare in un settore che vive una fase di continua evoluzione. In questo modo, approcciarsi a questo campo diventa molto più semplice e potenzialmente produttivo.

Che cos’è il codice Lei

Il codice Lei è uno standard che va rispettato a livello internazionale. Entrando nei particolari, LEI è la sigla di Legal Entity Identifier e assume un significato ben preciso in ambito economico. Il significato letterale dell’espressione è identificatore di persona giuridica. Si può ben intendere, dunque, che questo acronimo risulti molto importante per ogni realtà aziendale. Stiamo parlando di un codice univoco, ossia diverso per ogni persona giuridica. È costituito da una sequenza di venti caratteri alfanumerici e si basa sulle regole internazionali fissate da ISO 17442. All’interno di questo codice, è possibile ricavare le principali informazioni su ogni azienda, dal nome al codice fiscale, passando per l’indirizzo e numerosi altri dati aggiuntivi. L’ente Infocamere si occupa del rilascio di questi codici essenziali per ogni transazione finanziaria e per le aziende che ne prendono parte. Si tratta di un operatore che lavora con il Registro Imprese Italiano, attraverso uno scambio continuo di dati e informazioni. Una sinergia del genere fa in modo che ogni operazione possa essere conclusa senza alcun intoppo.

A cosa serve il codice Lei

L’importanza del codice Lei è da tenere in massima considerazione. Una sequenza di numeri e lettere di questo tipo gioca un ruolo fondamentale per la tracciabilità delle parti in causa all’interno di una qualsiasi transazione finanziaria. La misurazione e il monitoraggio del rischio vengono così facilitati in misura notevole proprio grazie a questo elemento di primo piano. Nel giro di pochi attimi, è dunque possibile identificare con tutta la dovuta precisione le entità legali che prendono parte a uno scambio di denaro liquido. Quest’ultimo può corrispondere alla compravendita di un’azione, di un titolo di stato, di un’obbligazione, o di qualsiasi altro tipo di strumento finanziario.

Come ottenere e chi deve avere il codice Lei

Ottenere il codice Lei risulta estremamente semplice. Basta collegarsi al sito Internet di Infocamere ed entrare nell’area riservata mediante la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), o in alternativa attivando il proprio SPID. Quest’ultimo è ormai diventato uno strumento imprescindibile per l’identità digitale e consente di accedere a numerosi servizi economici e finanziari di vitale importanza per il cittadino e l’azienda. Il codice ha una scadenza annuale e deve essere posseduto necessariamente da ciascun soggetto giuridico munito di un conto corrente di titoli. Ogni realtà iscritta presso il Registro delle Imprese ne può fare richiesta senza alcuna limitazione, così come l’operazione può essere compiuta dai fondi di investimento e di pensione e dagli Enti obbligati a riportare le loro transazioni finanziarie. Con tali premesse, fare a meno del codice Lei risulta pressoché impossibile, nonché passibile di sanzioni economiche molto salate. È possibile anche effettuare la portabilità del codice, oltre a effettuare il rinnovo su base annuale al costo di 65 euro.