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Come scegliere un termometro digitale: la guida

Se siete approdati su questo articolo state cercando informazioni per scegliere un termometro digitale che possa fare al caso vostro. Ma se il suo obiettivo è quello, di fatto, di misurare la nostra temperatura corporea, quali possono essere le variabili da declinare per effettuare la scelta corretta? Esistono così tante alternative? Quali fattori vanno considerati? Nelle prossime righe ci occuperemo di fornire una risposta quanto più completa a queste domande. Proseguite la lettura!

Cos’è un termometro digitale

Se chi legge non è propriamente di primissimo pelo, si ricorderà che fino a qualche anno fa il termometro che andava per la maggiore era quello a mercurio. E’ passato diverso tempo e, come in tutti i campi, il progresso ha portato ad una ridefinizione degli strumenti che ci consentono di misurare la febbre: da questo punto di vista la soluzione del termometro a mercurio è stata completamente soppiantata, vuoi perché ritenuta mediamente pericolosa (per chi vuole approfondire esistono diversi studi a riguardo), vuoi perché le alternative si sono dimostrate più che valide.

In definitiva un termometro digitale ci dà la possibilità attraverso un sensore ed un circuito elettronico di convertire in una risposta numerica la risultanza delle resistenze elettriche che vengono provocate dalla variazione di temperatura.

L’utilizzo delle soluzioni digitali ha avuto un importante sviluppo soprattutto in virtù del facile utilizzo su neonati e bambini, in una fase della vita che sia per i genitori, sia per gli stessi piccoli, le rilevazioni della temperatura sono particolarmente importanti.

Quali tipologie di termometro digitale esistono?

Come detto, la tecnologia sta facendo passi da gigante negli ultimi anni e ha prodotto degli strumenti sempre più performanti: cercando di essere più sintetici che si può ed evitando di approfondire tutti i tecnicismi e i risvolti fisici che sono proprio di ogni singola categoria di prodotto, si possono considerare 5 tipi di termometro digitale:

  • Termometro via orale: si tratta di una buona scelta soprattutto per bambini sopra i 4 anni. Sono molto semplici nell’utilizzo: basta inserirli sotto la lingua della persona di cui si vuole misurare la temperatura e in pochi istanti forniscono una lettura accurata.
  • Termometro via rettale: è quello sul quale esiste, inutile negarlo, un forte pregiudizio. In realtà si tratta di una delle soluzioni che garantiscono il miglior risultato in termini di precisione. Nella scelta di questa tipologia di termometro, è bene andare alla ricerca di una punta flessibile che soprattutto nei neonati può essere provvidenziale per evitare di arrecare dolore al piccolo.
  • Termometro ad infrarossi via fronte: sono tra i più nuovi e tecnologicamente avanzati di questa lista. Utilizzano i raggi infrarossi per andare a scansionare l’arteria temporale della fronte e sono anch’essi molto indicati per rilevare la temperatura dei più piccoli. Le ultime indagini dimostrano che questo strumento è adatto anche a bambini al di sotto dei 3 mesi di età: per avere maggiori dettagli sul perché questa è considerata la scelta migliore, vi rimandiamo al sito TermometroDigitale.net, che approfondisce in un articolo dedicato tutti gli aspetti su come funziona il termometro digitale frontale e il suo livello di precisione.
  • Termometro via ascellare: sebbene siano tra quelli più conosciuti e utilizzati, si consideri che sono tra i meno precisi in commercio.
  • Termometro ad infrarossi via orecchio: questa soluzione è attualmente tra le più in voga ma è bene fare molta attenzione. Si tratta di termometri che mantengono un livello di accuratezza molto alto, ma l’utilizzo non è tra i più semplici. Basta un piccolo spostamento nel posizionamento del termometro per produrre rilevazioni non perfettamente corrette. Nel caso sia questa la vostra scelta, è bene leggere attentamente le istruzioni d’uso per evitare errori e temperature falsate.

Quale variabili valutare per la scelta del termometro?

I fattori da considerare per scegliere un termometro adatto alle proprie esigenze sono diversi: innanzitutto, per forza di cose, questo strumento deve essere preciso. Soprattutto nei neonati o nei bimbi molto piccoli un innalzamento della temperatura è il primo segnale di un’infiammazione in corso. In secondo luogo, la coerenza che rimanda al concetto appena espresso: non c’è nulla di peggio che effettuare rilevazioni a distanza di pochi minuti e vedere risultati profondamente diversi.

Il terzo criterio è la possibilità di essere utilizzato nei bambini e la velocità con cui si ottiene il risultato: i più piccoli sono per eccellenza i meno inclini ad essere pazienti ed avere la possibilità di misurare la temperatura in maniera celere è fondamentale. Ultimi aspetti da considerare sono senz’altro la facilità di utilizzo, la presenza di un suono che segnala quando la rilevazione è completata e l’opportunità di avere un display retroilluminato, che possa quindi essere usato anche nelle ore notturne e con scarsa disponibilità di luce.