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Distributori automatici, perché sono così diffusi in Italia?

Sicuramente, almeno una volta nella vita, ti sarai trovato ad utilizzare i distributori automatici (o vending machine). Parliamo di quelle macchinette funzionanti 24h su 24, ormai presenti ovunque, che erogano il prodotto che scegli dopo aver inserito l’importo richiesto.

Le origini dei distributori automatici sono molto antiche. Il primo fu inventato addirittura nel 219 a.C. dall’ingegnere Erone di Alessandria. Egli realizzò infatti una macchina che, dopo aver inserito delle monete, distribuiva acqua in automatico, e veniva utilizzata per le grandi cerimonie.

Le prime macchinette automatiche in Italia sono arrivate nel 1953. Furono importate dagli USA e vendevano lattine di Coca Cola.

Distributori automatici: una risorsa che funziona

Oggi i distributori automatici sono presenti in grandissima quantità in tutto il territorio nazionale. Anzi, più precisamente, l’Italia è il Paese europeo che ne possiede di più.

Il Belpaese, alla fine del 2018, contava la presenza di ben 822.175 macchinette automatiche, ovvero una ogni 73 abitanti. Il valore è molto alto se pensiamo che la media europea è di 1 distributore ogni 190 persone. 

I prodotti che puoi trovare nelle vending machine sono davvero tantissimi, e solitamente cambiano da Paese a Paese. Le più comuni vendono snack e bevande, ma ci sono anche quelle che distribuiscono caffè, sigarette, panini, pasti pronti, giornali, biglietti per trasporti, preservativi, latte, uova, gratta e vinci, e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, si può dire che oggi i distributori automatici vendono davvero di tutto. Sono comodi, veloci, e permettono di pagare con monete, contanti e anche con la carta di credito o bancomat. 

Dove si trovano maggiormente?

Ma perché l’Italia punta così tanto nelle macchinette automatiche? Beh perché è un business che certamente rende parecchio.

L’ultima indagine di Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) ha rivelato che, solo nel 2018, il giro d’affari legato ai distributori automatici nel Belpaese ammonta a quasi 4 miliardi di euro. Rispetto al 2017, c’è stata una crescita del 4,7%, con più di 12 miliardi di consumazioni. 

In Italia, le vending machine sono installate soprattutto all’interno delle aziende private, ma puoi trovarli in grande quantità anche in spazi pubblici all’aperto, nelle scuole, negli ospedali, ecc.

Tenendo sempre contro dell’analisi di Confida, ecco le percentuali di presenza dei distributori automatici nel Belpaese:

  • 34% nelle aziende industriali;
  • 17% nelle imprese commerciali;
  • 11% in scuole e università;
  • 9% nelle strutture sanitarie pubbliche e private;
  • 3% nelle stazioni di treni e metropolitane.

Cosa acquistano gli italiani ai distributori automatici?

Ma davvero l’Italia, il Paese che ama la buona cucina, è diventato dipendente dai distributori automatici? Beh, in realtà non è proprio così. Infatti, nonostante oggi si possa tranquillamente “pranzare” con i prodotti delle macchinette, gli italiani in questo caso preferiscono le bevande. Ma soprattutto, amano la caffeina.

Pensa che il caffè da solo copre l’86% degli acquisti di bevande calde compiuti alle macchinette automatiche. In sostanza, è come se tutti gli adulti presenti in Italia consumassero almeno 2 caffè alla settimana nelle vending machine.

Al secondo posto troviamo le bevande fredde, con un boom di vendite di acqua naturale (77%). Ma seguono in gran numero anche la Coca Cola, il tè freddo e gli energy drink.

Per quanto riguarda i “pasti veloci”, l’acquisto più elevato in Italia si registra con gli snack dolci, con ben 323,3 milioni di pezzi venduti nel 2018. Quelli salati invece sono stati 265,4 milioni.

Quando invece l’italiano si trova a dover pranzare o cenare con i prodotti dei distributori automatici, prevalentemente sceglie le pizzette (70%). Ci sono però anche molte persone che non si lasciano tentare dagli acquisti poco salutari, e prediligono le insalate (18%). In crescita anche la vendita di panini (+4,5% l’anno scorso).

Si registra inoltre un aumento degli acquisti di prodotti Bio, freschi e con zero zuccheri. Nel 2018, le vendite di confezioni di frutta sono arrivate quasi a 3,7 milioni.