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Materiali eco-sostenibili per la produzione di depliant

Una nuova scoperta nell’industria “green” è di sicuro la carta minerale rinominata “Carta-Pietra”. Questo nome è dovuto al fatto che sia realizzata attraverso il processo di riciclo delle polveri di carbonato di calcio. La sostanza appena citata, è presente in tutti i cantieri edili che, mischiate con alcune resine particolari, danno vita a questa tipologia di carta. È utilizzabile nella stampa pieghevoli, volantini e tutti gli strumenti promozionali che rientrano nella sfera cartacea.

Caratteristiche della Carta pietra

La carta presa in questione è composta: dall’80% di carbonato di calcio ed una piccola quantità di polietilene ad alta densità utilizzato come legante. Questo materiale si presenta molto resistente agli strappi e quasi totalmente idrorepellente, dando la soluzione a due dei tipici problemi quando ci si esprime sul tema “carta”.

I vantaggi che porterebbe l’impiego di essa, sarebbe certamente la riduzione dell’abbattimento degli alberi e l’utilizzo di grosse quantità d’acqua utili a realizzare le risme.

Polemiche sulla Stone Paper

Le polemiche che si sono mosse a sfavore della Carta Pietra sono molto e non sono passate inosservate agli occhi della gente. Fermo restando che l’utilizzo della pietra possa contenere il problema dell’abbattimento degli alberi, sulla possibilità di riciclarla appare molto difficile. Infatti, non esiste una possibilità concreta che il polietilene contenuto sia riutilizzabile, poiché non è proprio attivo un programma dedito a farlo.

Per quanto la Fondazione per la salva-guardia dei lupi “M.I.R.Co-Lupo” in Abruzzo, si stia battendo a gran voce sulla ricerca in questo settore, molte associazioni ambientaliste non sono molto d’accordo.

Esse puntano il dito contro il fatto che non si ha la certezza che vengano utilizzate effettivamente polveri di riciclo, ma temono che vengano da formazioni rocciose di grande valore ambientale provenienti dalle Alpi Apuane.

In Francia, la pubblicità che promuoveva la Stone Paper e che vantava il risparmio degli alberi e il non utilizzo di sostanze chimiche, è stata denunciata dall’Anti-Trust come pubblicità ingannevole.

Un’altra alternativa alla carta tradizionale: la carta riciclata!

Un’altra soluzione di ecosostenibile per quanto riguarda l’ambito tipografico, è sicuramente la più diffusa carta riciclata. Essa può essere impiegata per la realizzazione di varie prodotti sfruttando la diversa grammatura.

Con la grammatura 80 puoi realizzare carta intestata, tovagliette monouso. Mentre la grammatura 115 permette la produzione delle pagine interne delle riviste e di opuscoli. Con la grammatura 170, essendo più importante, si possono stampare depliant e attestati.

Il processo di riciclo è totalmente ecosostenibile, ci permette di risparmiare l’abbattimento di centinaia di alberi ed il consumo di molta acqua. Nella catena del riciclo carta, il focus principale su cui dobbiamo concentrarci è sicuramente la differenziazione dei rifiuti.

La carta stampata con tecniche termiche, non possono essere riciclate e quindi vanno nell’indifferenziato. Tutto il resto, come carta e cartone, vanno riposti nell’apposito contenitore o nella propria busta.

Dopodiché, dopo la raccolta differenziata, vengono riportati in determinate piattaforme dove vengono selezionate grazie a particolari macchinari epuratori. La carta viene tritata e compressa in balle e disinchiostrata. Si ottiene, quindi, una pasta di cellulosa che è la materia principale, utile per la produzione dei fogli di carta che noi conosciamo.

Questa tipologia di carta, al contrario di quanto se ne dicano sulla colorazione, non è più tendente al giallino come nelle prime sperimentazioni. Può essere utilizzata anche per la stampa dei documenti, poiché la differenza tra carta vergine e carta riciclata è minima.

Inoltre, attraverso vari eco-incentivi che si stanno mettendo a disposizione grazie alla presa di coscienza sui cambiamenti climatici, i costi della carta riciclata potrebbero essere addirittura inferiori, rispetto alla carta tradizionale.

Per quanto riguarda il riciclo della carta, l’Italia si è posizionata al terzo posto in Europa per tonnellate di carta riciclata. Un bel segnale per il nostro Paese che mostra particolare interesse all’economia circolare e alle problematiche ambientali. Il prossimo passo è una programmazione a lungo termine per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’impianto di riciclo della carta. L’idea dovrebbe essere quella di convertire tali rifiuti in energia e chiudere così il cerchio di un’economia circolare che ci farebbe abbassare i consumi di combustibili fossili.