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Milano inedita: un “monumento” curioso, un’eccellenza gastronomica e un cambio di prospettiva

Avete mai pensato di fare un Milan bike tour per scoprire tutti gli angoli nascosti di questa metropoli affascinante?

Milano è la capitale del design e della moda, il capoluogo della Lombardia è una delle aree più popolose d’Europa. La città ha un carattere cosmopolita ed ha tanto da offrire, specie per quanto riguarda l’arte e la cucina.

In particolare, pedalando su due ruote, possiamo incontrare: l’opera controversa di Cattelan in Piazza Affari e gustare il mitico panzerotto di Luini. Si tratta di due vere e prorie meraviglie da scoprire durante un bike tour a Milano.

La Storia e il significato dell’opera di Cattelan in Piazza Affari

Girovagando per le strade percorse dai pittoreschi tram, una delle opere fra le quali molto probabilmente vi imbatterete è quella di Maurizio Cattelan, un artista Padovano che ha fatto della provocazione e della dirompenza il suo modo di essere.

L’opera in questione è L.O.V.E. (acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità), meglio nota come “Il Dito”: si tratta di una scultura di 11 metri (4.6 metri di scultura e 6.4 metri di basamento) in marmo di Carrara, raffigurante una mano intenta nel saluto romano con le dita mozzate, come se fossero state rovinate dal tempo, ad eccezione del dito medio eretto.

La statua è sita in Piazza degli Affari ed è una critica all’adiacente Palazzo Mezzanotte, in Piazza della Borsa. Questo edificio è stato costruito dall’omonimo architetto tra il 1927 ed il 1932, in pieno ventennio fascista.

In molti pensano che quel gesto sia rivolto al mondo della finanza ma Cattelan non ha mai dato spiegazioni in merito, dicendo semplicemente che era destinato “soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno”.

Luini: il mitico e inimitabile panzerotto

Il tipico street food di Milano è sicuramente lui: il panzerotto.

Tutto nacque nel 1949 quando Giuseppina Luini, originaria di Bisceglie, arrivò dalla Puglia con la sua famiglia, e rilevò il Forno di Via Santa Radegonda 16 in centro, a due passi dal Duomo.

All’epoca i panettieri sfornavano per lo più michette e panettoni, nessuno sapeva dell’esistenza del panzerotto ad eccezione di Giuseppina. Infatti il suo forno si distingueva grazie ai prodotti tipici pugliesi ed ai trucchi presenti nel magico ricettario tramandato dal nonno: qui era custodita la la ricetta del panzerotto che conosciamo tutti.

“Inizialmente se ne friggevano pochi: i milanesi non conoscevano ancora il gusto di questo prodotto che però, nel giro di pochi anni, consacrarono alimento principe del loro pasto”, spiega Giuseppina. In breve tempo possiamo dire che è diventato un classico che resiste nonostante gli anni trascorsi.

Un cuore morbido e filante farcito con pomodoro e mozzarella, ricoperto da un guscio croccante di pasta, ha fatto breccia nel cuore dei Milanesi che fin da subito ne ha apprezzato le qualità e lo ha reso uno status symbol culinario meneghino.

Attualmente il locale è gestito dal figlio di Giuseppina, Luigi, che ha portato avanti la tradizione. Tutt’ora la ricetta del mitico panzerotto di Luini è segreta ed il gusto inimitabile è ancora quello di un tempo. Provare per credere magari tra una pedalata e l’altra!

Bike Tour a Milano: Vedere Milano su due ruote

Fare un bike tour a Milano può essere un’idea non solo per scoprire angoli nascosti della città, andare a vedere la simpatica statua di Cattelan o andare a mangiare un panzerotto da Luini, ma anche per stare all’aperto all’insegna del divertimento e della cultura. Un giro in bici tra i più suggestivi è quello che si svolge durante l’ora dell’aperitivo, al calar del sole.

Si tratta di una pedalata che culmina verso il tramonto dietro all’elegantissimo Arco Della Pace vicino parco Sempione.

L’itinerario comincia dall’antico Bohémien quartiere ticinese e da lì si raggiungono vari punti di interesse della città quali: il Duomo, Palazzo Reale, Galleria Vittorio Emanuele, il Teatro dell’Opera, La Scala, il quartiere degli artisti di Brera, il Castello Sforzesco ed il Parco del Sempione. Prima di tornare al punto di partenza, si passa anche attraverso le rovine romane dell’era imperiale, quando Milano era ancora la capitale dell’impero romano.