Eurohatria, tutto per la prevenzione e la sicurezza antincendio negli ambienti di lavoro

Nei luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro non è raro che si sviluppino e si propaghino fiamme e incendi più o meno significativi, con rischi notevoli per la salute e la sicurezza delle persone. Per questo motivo, la normativa prevede la presenza di dispositivi antincendio e prodotti che tutelino le persone dal diffondersi delle fiamme, dal rischio di esplosioni e di intossicazioni da fumo.

Grazie ad www.eurohatria.com è possibile scegliere e acquistare, direttamente online, tutti i dispositivi antincendio per rendere più sicuro l’ufficio o l’azienda, con la garanzia della qualità e dell’affidabilità. La normativa prevede la presenza di diversi dispositivi e attrezzi, da scegliere in base al tipo di contesto e al livello di rischio legato all’attività svolta.

La dotazione di base è un armadio antincendio all’interno del quale sono custoditi gli estintori. In riferimento al tipo di azienda, alle dimensioni e al settore, è possibile scegliere tra diversi modelli di armadio antincendio, attrezzati per affrontare rischi elevati o più contenuti. La struttura dell’armadio può essere quindi a uno o due battenti, secondo il livello di rischio a cui far fronte e la presenza di un determinato numero di persone.

Dispositivi antincendio da scegliere in base alle dimensioni dell’azienda

Alcuni ambienti non richiedono una grande dotazione di strumenti antincendio: è sufficiente un estintore, collocato nell’apposita cassetta. Naturalmente, per garantire l’efficacia, tutte le attrezzature antincendio devono essere realizzate sulla base della normativa di riferimento. Per garantirne la massima efficacia, si raccomanda naturalmente di scegliere solo attrezzature antincendio della migliore qualità, realizzate a norma di legge, e di sottoporle a regolari controlli, anche se non vengono utilizzate.

I prodotti antincendio che non devono mai mancare in un’azienda

I principali elementi antincendio con i quali è bene dotare la propria azienda sono l’armadietto destinato a contenere tutto il materiale di difesa e di protezione. In un armadio antincendio già pronto si trovano normalmente guanti e caschi di protezione, coperte antifiamma, maschere protettive per il viso, autorespiratori, tute e stivali antifiamma, mecafono, torcia, piccozze e corda di salvataggio.

Ogni articolo può comunque essere acquistato singolarmente, con la possibilità di rinnovare la propria attrezzatura o di implementarla.

La scelta dell’estintore ideale

In un programma di prevenzione antincendio, l’estintore è un elemento immancabile. Nella scelta è importante prestare la massima attenzione, poiché gli estintori non sono tutti uguali: ad ogni modello corrisponde un livello di rischio differente.

Esistono infatti estintori che funzionano con tecnologie diverse: a polvere, a schiuma, agli idrocarburi alogenati, a gas CO2. La scelta dipende dal tipo di incendio che potrebbe svilupparsi nell’ambiente di riferimento: le fiamme possono infatti essere originate da un corto circuito elettrico, dalla reazione di sostanze chimiche, dalla combustione di olii e sostanze grasse, e così via.

Anche per quanto riguarda l’uso dell’estintore, non è così semplice come potrebbe apparire. È molto importante apprendere con precisione la tecnica da utilizzare, per ottenere il risultato migliore e per evitare di danneggiare gli oggetti o di recare danno alle persone.

Timbrare il cartellino: storia e metodi di controllo

Quello che oggi è per noi scontato e quotidiano ha una sua precisa storia e un processo di evoluzione e cambiamento che lo ha portato a essere così come conosciamo. Un caso molto curioso è quello legato all’abitudine, per i dipendenti di molte aziende, di timbrare il cartellino. Una prassi di per sé molto semplice, ma così diffusa da essere diventata anche un modo di dire.

Cosa significa timbrare il cartellino

I marcatori di tempo, così come sono chiamati i dispositivi che permettono di timbrare il cartellino, sono strumenti che servono per registrare gli orari di lavoro. Gli impiegati e tutti coloro che hanno un contratto di lavoro con orari precisi da rispettare, accedono al posto di lavoro passando il badge personale in un apposito lettore o, come avveniva in passato, inserendo una scheda in un’apposita obliteratrice. Alla fine del mese il datore di lavoro (o chi si occupa della contabilità e della gestione del personale), non solo può emettere le buste paga in base alle ore di lavoro realmente effettuate da ogni collaboratore, ma può anche monitorare quanto quel lavoratore ha prodotto e quanto no.

Timbrare il cartellino, un’attività antica come il mondo

L’uso di timbrare il cartellino, secondo diverse ricerche archeologiche, risale al periodo dell’invenzione della scrittura cuneiforme, intorno al 4000 a.C. Anche all’epoca c’era l’esigenza di registrare gli orari di lavoro e, così come accadde per l’invenzione dei timbri, si svilupparono sistemi che consentissero non solo di curare dei primitivi registri di lavoro, ma anche di trovare sistemi per tenere il tempo. Oggi abbiamo software, orologi, smartphone e tantissimi altri dispositivi; all’epoca furono elaborati obelischi e meridiane che consentivano di avere una misura della giornata di lavoro.

Il pagamento del lavoro

Anche gli antichi avevano gli stessi problemi dei lavoratori di oggi, tanto che già intorno al 1700 a.C. furono elaborati dei “contratti di lavoro” nei quali erano stabilite le quote per il pagamento dello stipendio in base alla mansione svolta. Questo era un sistema che prevedeva un pagamento a giornata, ma è sicuramente l’antenato ufficiale del sistema che ha poi portato nei secoli successivi a progettare tutti quei sistemi che permettessero di timbrare il cartellino.

L’epoca moderna

Una sistemazione più simile a quella cui siamo abituati quotidianamente risale al XVIII secolo, quando le questioni tra dipendenti e datori di lavoro si fecero più sentite. In questa prospettiva molti datori di lavoro sentirono l’esigenza di fissare sistemi e condizioni che li tutelassero in modo da retribuire i propri dipendenti solamente per le ore effettive di lavoro. Un’esigenza che tutela anche i dipendenti che possono così avere uno strumento terzo che certificasse la loro presenza sul posto di lavoro e, quindi, il diritto a essere pagati.

I primi registri per timbrare il cartellino furono, ovviamente, cartacei, ma peccavano di complessità (specie per le aziende più numerose) e troppi fattori che potessero permettere l’errore e la malafede. Solo verso la fine del XIX secolo il metodo di registrazione del tempo di lavoro fu completamente stravolto grazie all’invenzione dell’orologio marcatempo. Da questa prima invenzione fu un proseguire di evoluzioni tecniche e tecnologiche che portarono alla consegna a ogni dipendente di un proprio cartellino personale che, all’entrata e all’uscita, lo inseriva nell’orologio marcatempo per segnare gli effettivi orari di inizio e fine del proprio turno di lavoro. L’interesse per la questione fu talmente elevato che nel 1894 nacque ufficialmente la prima azienda che si occupava dei sistemi di timbratura dei cartellini.

L’avvento di PC e software

Anche l’epoca contemporanea, con l’avvento dei PC e lo sviluppo delle reti digitali, ha portato a importanti cambiamenti nei sistemi di registrazione dell’orario di lavoro. Con i primi fogli di calcolo gli orari si trascrivevano manualmente, ma era pur sempre un processo lento e poco efficiente. Con il passare degli anni furono elaborati veri e propri software dedicati alla marcatura del tempo e al monitoraggio degli orari di lavoro. L’ultima evoluzione è quella dei software in cloud e dei dispositivi che rilevano le presenze anche utilizzando lo smartphone dei dipendenti, ottimizzando il processo di registrazione. Passano i millenni e i secoli e cambiano gli strumenti, ma timbrare il cartellino resta un’esigenza utile per tutti.

Quando servono i fertilizzanti

La passione per il giardinaggio accomuna molte persone. Per poter avere uno spazio verde ben coltivato in giardino, o un balcone bello da vedere, è necessario cercare di seguire quanto più possibile dei consigli semplici ma fondamentali, attraverso i quali sarà possibile avere un risultato finale bello da vedere. Tuttavia, affinché ciò sia possibile, è necessario utilizzare alcuni elementi come dei fertilizzanti Biobizz (https://www.grow-shop-italia.com/biobizz), grazie ai quali si potrà beneficiare di un ottimo rendimento. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, è di fondamentale importanza cercare di capire quando servono effettivamente i fertilizzanti e quando è consigliabile adoperarli, così da poter circoscrivere nella maniera migliore possibile questo tipo di prodotto. Ecco dunque la necessità di approfondire quanto più possibile questo argomento, elencando tutti i motivi per cui l’utilizzo dei fertilizzanti e consigliabile; è importante inoltre fare attenzione alla loro qualità, così da non inquinare l’ambiente.

Fertilizzanti Biobizz: cosa sono e a cosa servono?

Da un punto di vista meramente generale, i fertilizzanti sono dei particolari elementi chimici composti da calcio, zolfo, potassio e altre sostanze nutrienti. Lo scopo principale dei fertilizzanti è quello di fare in modo che il terreno sia sempre fertile, vale a dire che abbia sempre a disposizione tutte quelle che sono le sostanze nutrienti per far sì che possa aiutare la crescita della pianta. I fertilizzanti vengono adoperati anche per la concimazione, la correzione e l’ammendamento del terreno; è importante tenere a mente che i fertilizzanti devono essere utilizzati solo ed esclusivamente durante particolari periodi dell’anno, così da massimizzare quanto più possibile la resa delle piante. Tra le varie soluzioni presenti in commercio, è assolutamente imprescindibile fare in modo di acquistare dei prodotti che siano biologici, così da poter tutelare l’ambiente e il terreno senza aggiungere additivi nocivi che potrebbero compromettere la salubrità e l’integrità del terreno.

Quando utilizzare i fertilizzanti?

I fertilizzanti devono essere utilizzati in determinati periodi dell’anno: nello specifico, infatti, è consigliabile utilizzare questi elementi soprattutto durante il periodo primaverile, sebbene le modalità d’uso possano comportare alcune variazioni. I fertilizzanti liquidi, infatti, vengono assorbiti dal terreno: affinché questo possa godere sempre di un’adeguata presenza di sostanze nutritive, è fondamentale utilizzarlo ogni dieci giorni circa, così da fare in modo che il terreno sia sempre nutrito. I fertilizzanti in polvere, invece, devono essere diluiti in acqua, facendo però attenzione che non restino residui sul fondo; quelli in granuli o in pellet, invece, hanno un rilascio più lento e un’azione dilatata nel tempo, ragione per cui necessitano di tempistiche maggiori affinché facciano effetto. Tutti questi elementi, sommati tra loro, faranno in modo da dare tutte le informazioni necessarie per avere cura del terreno.

Quali sono le dosi consigliate?

Contrariamente a quanto si possa pensare, non esistono delle regole fisse da seguire per quanto riguarda il dosaggio: questo, infatti, dipende specificatamente dal tipo di prodotto utilizzato. La cosa più importante da fare, sicuramente, è quella di seguire pedissequamente le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto, così da sapere con precisione come regolarsi e come adoperare questo valido aiuto per il giardinaggio. Grazie ad esso, infatti, la resa del terreno aumenterà in maniera sensibile, restituendo così delle piante rigogliose e forti oppure favorendo la corretta crescita dei frutti. Una volta compresa l’importanza che ricopre il fertilizzante, dunque, non resta altro che acquistare il prodotto biologico migliore, andando così a coniugare tutti quelli che sono i crismi imprescindibili di efficienza e funzionalità, utile e dilettevole, evitando di conseguenza degli sprechi inutili o di inquinare ulteriormente l’ambiente usando prodotti non idonei.

IL FUTURO E’ ECOLOGICO CON IL RICICLO: DAGLI IMPIANTI DI SEPARAZIONE E RICICLO AGLI IMPIANTI DI FILTRAZIONE DELL’ARIA .

Risorse ambientali sfruttate senza controllo, una comunicazione scarsa e poco sensibile alle tematiche ecologiche, l’utilizzo di materiali tossici e non riciclabili, sono tra le principali cause di inquinamento con conseguenze pesantissime sul futuro. Ad essere a rischio sono la salute pubblica, con l’espandersi di patologie gravi e morte, e la salvaguardia di fauna e flora che ci circondano e ossigenano e rendono vivo il pianeta. Di fronte alla situazione drammatica che si andava delineando, in questo ultimo decennio si è fatto molto per evitare il peggio e pare che il messaggio di aiuto da parte della natura abbia finalmente fatto breccia tra i più. Ancora molto c’è da fare ma la politica internazionale da una parte con accordi come il protocollo di Kyoto contro il cambiamento climatico, sembra si stia impegnando per consegnare alle future generazioni aria pulita e ambienti sani. Questi sono i presupposti che hanno portato molte imprese in questi ultimi anni a dedicarsi al settore dei monitoraggi ambientali e all’impiego di impianti di controllo e filtraggio di aria e acqua, eolici e fotovoltaici. La passione green non risparmia neanche il settore della moda, della ristorazione, delle auto, generando posti di lavoro nuovi e figure professionali inesistenti prima della svolta ecosostenibile.

La pandemia da COVID-19 e i necessari lockdown hanno portato a galla quanto l’uomo con il suo scarso senso civico e sconsideratezza, dettata da una scala di valori con priorità economiche prima che ecologiche, possa essere letale a sé stesso e all’ambiente. La grande conquista e svolta del presente è l’aver trovato un punto d’incontro tra questi due aspetti, per cui oggi tutto ciò che è ecologico e riciclabile è anche un investimento.  Basti vedere il settore dei trasporti ad energia pulita che, soprattutto in paesi altamente industrializzati, ha raggiunto risultati incredibili con l’utilizzo di veicoli elettrici, auto ibride e GPL. Si tratta tuttavia di processi che richiedono rapidità d’interventi e rafforzamento tecnologico dei processi di riciclo ed ecologici, attraverso impianti, sistemi e macchine per l’abbattimento di polveri sottili o sostanze tossiche nell’aria e riutilizzo dei rifiuti.

Ad oggi le imprese devono essere in grado di tradurre il richiamo d’aiuto dell’ambiente, tanto da comprendere che ecologia e riciclo non sono più solo idee ma esigenze necessarie per l’organismo del pianeta e, di conseguenza, delle società. Analizzando quanto sta accadendo, è evidente che i paesi eco-friendly siano anche i più ricchi, mentre la povertà dilaga in quelle realtà dove l’inquinamento è a livelli altissimi.

Gli obiettivi principali di ecologisti e sostenitori del riciclo sono:

-L’abbattimento dell’inquinamento acquatico ancora oggi evidente nell’analisi di acqua che risultano essere di pessima qualità, se non addirittura contaminata, anche in Italia;

-Depurare l’aria attraverso macchinari all’avanguardia e la nuova tecnologia;

-Investire sui rifiuti, attraverso progetti creativi e risorse che ne valorizzino la funzionalità, nella formula minimo spreco/massimo riutilizzo.

Un’impresa come Ghirarduzzi, attivanel settore dal 1903, ha dato prova di voler contribuire a questo cambio di programma, facendo di rispetto ambientale, ecologia e riciclo, il proprio obiettivo principale, attraverso macchinari all’avanguardia come:

– Macchinari filtrazione a secco, hanno lo scopo di abbattere fumi e polveri generate da macinazione, trasporto, fusione dei metalli, ma anche lavorazioni di sabbiatura, sbavatura, lucidatura e aspirazione;

– Depolveratori filtrazione a secco per ambienti esplosivi che possono lavorare in Atmosfere ATEX ZONA 22 G-D, ideali per la frantumazione dei metalli ferrosi e non;

– Scrubber che filtrano a umido nebbie oleose, composte da una emulsione di oli e acqua e provenienti dalla pressofusione dei metalli e stampaggio a caldo;

– Scrubber SR per l’eliminazione di odori a umido, in fonderie dei metalli ferrosi e non, sono ideali in caso di elevate concentrazioni di C.O.V., abbattuto attraverso l’ossidazione con reagenti chimici, e funzionano a ciclo continuo senza necessità di rigenerazioni o manutenzioni;

– Impianti abbattimento odori a secco, abbatte il COV senza sprechi di energia;

– Impianti filtrazioni elettrostatica, per eliminare nebbie oleose nelle lavorazioni meccaniche, stampaggio a caldo dei metalli. La taglia di portata va da 2.000 metri cubi ora fino a impianti di 80.000 metri cubi ora e la gestione dei costi è vantaggiosa rispetto a macchinari con tecnologie simili;

– Il depurcity mobile o fisso di filtrazione assoluta, migliora la qualità dell’aria in città, in quanto abbatte particelle di dimensioni inferiori a 1 micro di millimetro, i gas e gli odori e può trattare 150.000 mc/h per un totale di circa 3.600.000 mc/giorno.

Anche riciclaggio e recupero dei materiali, attraverso la separazione attuata da impianti che spesso sfruttano l’aria e non solo, sono tra i principali traguardi raggiunti da Ghirarduzzi. L’aria non solo separa un materiale dall’altro, come si vede dalle tavole densimetriche serie DM, realizzate su misura, e i separatori aeraulici serie SV, ma lo pulisce evitando l’ossidazione.

L’Azienda Ghirarduzzi, attraverso la sua esperienza consolidata negli anni, è a disposizione per informazioni o per lo studio di progetti di impianti di separazione e riciclaggio o di impianti di depurazione dell’aria.

Vetri senza aloni. Come far risplendere gli infissi di casa

La pulizia dei vetri è una faccenda difficile e noiosa e richiede molto tempo e soprattutto tanta fatica. Nonostante ciò tocca pulirli, ma spesso i risultati non sono soddisfacenti e aloni e opacità si ripresentano subito.

Eppure sarebbe bello avere vetri brillanti e infissi puliti che come tutti sappiamo sono sinonimo di pulizia e ordine.

Rimandare non è la soluzione giusta. Bastano poche semplici mosse per per avere vetri e infissi splendenti, vediamo insieme come fare.

Consigli pre-pulizia

Anche se si tratta di un lavoro lungo e faticoso andrebbe fatto almeno una volta al mese, meglio se in una giornata nuvolosa o in momenti in cui i vetri e gli infissi non sono esposti ai raggi solari.

Inoltre bisogna lavorare comodi, quindi sarebbe meglio spostare tutto quello che ingombra, mobiletti e oggetti vari. Coprire il pavimento con dei fogli di giornale eviterà di dover poi pulire anche il pavimento.

Parti dagli infissi

Spesso vengono sottovalutati, ma sono fondamentali per un ottimo effetto finale. Non bisogna dimenticare che gli infissi sono soggetti agli agenti atmosferici e ai residui di smog.

Quindi prima di procedere al lavaggio vanno spolverati con un panno asciutto per togliere tutta la polvere, solo dopo si può procedere con la pulizia.

Per pulire gli infissi senza rovinarli è necessario prestare molta attenzione al tipo di materiale con il quale sono costruiti.

Vediamo insieme i materiali più utilizzati.

PVC

Sono i più semplici da pulire. Basterà usare uno sgrassatore non troppo aggressivo oppure del detersivo per i piatti, naturalmente diluiti in acqua tiepida.

Se si tratta di infissi in PVC chiari che tendono a ingiallire si può utilizzare una soluzione composta da: 1 litro di acqua; 1 cucchiaino scarso di detersivo per i piatti; 2 cucchiai di bicarbonato e 3 cucchiai di acqua ossigenata da 40 Vol. Basterà lasciare agire questa soluzione per un oretta e poi risciacquare bene.

Legno

Belli esteticamente ma piuttosto delicati. In questo caso è possibile usare una soluzione di acqua tiepida con qualche goccia di sapone di Marsiglia, attenzione a strizzare bene il panno altrimenti l’acqua potrebbe rovinarli. Va attentamente controllato anche lo stato della verniciatura, se tende a staccarsi o non è integra sarebbe meglio farli trattare nuovamente.

Alluminio

Per questa tipologia di infissi è sufficiente un panno di microfibra inumidito con acqua calda. Se sono molto sporchi qualche goccia di sapone di Marsiglia o di sgrassatore aggiunto all’acqua li farà risplendere. Per le parti difficili da raggiungere, come il meccanismo di chiusura, ci si può aiutare cn un pennello o uno spazzolino da denti.

La pulizia è il momento ideale per controllare il corretto funzionamento degli infissi e le guarnizioni. Dopo la pulizia è possibile usare uno spray a base di vasellina per mantenere i meccanismi ben lubrificati e protetti dall’ossidazione.

Scegliere il detergente giusto per i vetri

L’errore più diffuso non consiste nella non corretta pulizia dei vetri, ma la scelta sbagliata del detergente. Molti prodotti che si trovano in commercio lasciano sul vetro dei residui che si accumulano uno strato dopo l’altro lasciando aloni e vetri opachi.

Esistono molte soluzioni ecologiche per la pulizia dei vetri a costo zero, vediamone alcune:

Acqua e aceto: basta mescolare mezzo litro di acqua calda e 100 ml di aceto, versare in uno spruzzino e utilizzando un panno morbido pulire i vetri. L’aceto è uno sgrassante naturale.

Detergente per i piatti: ne basta un cucchiaio in mezzo litro di acqua calda. Utilizzare una spugna morbida e risciacquarla speso.

A questo punto sai come pulire gli infissi di casa, ti basterà scegliere il detergente giusto e, dopo aver tolto la polvere iniziare a pulire i vetri e gli infissi. Un passaggio fondamentale è quello dell’asciugatura, si possono usare diversi metodi: fogli di quotidiano, panno in microfibra, pelle di daino o una vecchia maglietta di cotone, meglio evitare la carta cucina che potrebbe lasciare pelucchi sul vetro. In alternativa si possono usare i tergi-vetro oppure dei piccoli elettrodomestici appositamente studiati per questo tipo di lavoro.

Firma digitale: cos’è e come funziona

Autenticare un documento è, da sempre, una delle principali esigenze dell’uomo. Tale necessità è andata nel tempo aumentando e perfezionandosi con l’evoluzione dei sistemi di contraffazione e duplicazione dei documenti. Oggi è il sistema della firma digitale, in passato quelli dei sigilli da apporre su pergamene e documenti cartacei. Come spesso capita i miglioramenti tecnologici sono frutto dell’urgenza di difendersi dai malfattori, a volte un passo più avanti di chi difende la legalità.

Una storia, quella del bisogno di difendere l’identità, che non è prettamente recente e associata alla firma digitale, ma che ha accompagnato l’intera storia dell’uomo. Tanto che le prime tracce di questo lavoro di autenticazione lo possiamo rintracciare nell’uso dei timbri che, via via sempre più precisi, venivano utilizzati per siglare documenti e chiudere comunicazioni importanti.

Cos’è la firma digitale

L’evoluzione tecnologica ha, quindi, portato allo sviluppo della cosiddetta firma digitale. Va innanzitutto chiarito che non si tratta di un semplice modo di apporre la propria firma a un documento elettronico. Parliamo infatti di un sistema di crittografia che permette di applicare un unico e irripetibile numero binario sui documenti che si intende siglare. In questo modo la firma è unica, generata utilizzando la chiave della persona che sta firmando e che permette di identificarla in caso di controversie o autenticazione di quel documento.

Come funziona

Come anticipato il funzionamento della firma digitale si avvale di un particolare sistema di crittografia che, fondamentalmente, utilizza due tipi di chiave: una pubblica e una privata. La chiave pubblica è quella che consente di individuare la provenienza del documento firmato, mentre la chiave privata è quella che permette di proteggere quel particolare documento, di impedire di modificarlo e di consentirne il controllo solamente al suo autore.

Perché la firma digitale

Lo sviluppo della tecnologia che ha reso possibile la firma digitale si è reso necessario non solo per una questione di protezione e difesa, ma anche in una prospettiva di digitalizzazione delle comunicazioni. Oggi più che in passato molte comunicazioni, tra privati ma anche con la pubblica amministrazione, avvengono online su piattaforme dedicate o tramite mail. Firmare contratti, progetti e pratiche edilizie, ma anche per emettere fatture elettroniche o pratiche aziendali è oggi possibile farlo direttamente dal proprio PC e, in alcuni casi, anche dallo smartphone. In questo contesto è stato definito un sistema che assicurasse a quella firma: autenticità, integrità, validità.

Autenticità

Perché un documento, di qualunque tipo, possa essere considerato autentico in sede di discussione della sua originalità, è fondamentale poterne dimostrare l’autenticità. In passato si confrontava la grafia della firma, oggi si può fare molto più semplicemente, rapidamente e senza possibilità di errore, proprio sfruttando il sistema di chiavi crittografiche della firma digitale.

Integrità

Allo stesso tempo un documento firmato in maniera digitale non è più modificabile e questa è una grande garanzia per tutti i soggetti coinvolti nella redazione di quel documento. Una volta firmato si accettano le condizioni presenti e non c’è modo di cambiarle.

Tutela legale

La validità di un documento è data proprio dalla sua integrità e autenticità e questo rende gli atti siglati con la firma digitale assolutamente legittimi e regolari per la legge.

Firma digitale e PEC: quali sono le differenze

Le possibilità tecnologiche sono tante e molto diverse tra loro e spesso si rischia di fare confusione. È il caso del sistema della firma digitale e della posta elettronica certificata (PEC). I due strumenti sono molto diversi tra loro e non vanno confusi. La firma digitale è l’equivalente della firma messa a mano, con un maggior grado di sicurezza e versatilità. La PEC, invece, è una comunicazione valida dal punto di vista legale che permette di inviare documenti e allegati, come fosse una raccomandata postale.

Aprire un ristorante: consigli utili per come farlo

Aprire un ristorante rappresenta sicuramente un tipo di procedura che necessita di essere svolta con grande attenzione.
Scopriamo assieme come questa deve essere svolta affinché sia possibile evitare errori di ogni tipo.

Il locale per aprire un ristorante

Chi si chiede come aprire un ristorante deve sapere che, come prima cosa, occorre che il locale che viene scelto sia conforme alle normative igienico sanitarie e allo spazio.
Questo significa che il luogo dove deve sorgere il ristorante deve essere totalmente privo di germi e batteri e devono essere svolte tutte le procedure di sanificazione varia grazie alla quale è possibile operare in totale sicurezza.
Successivamente occorre valutare quante persone possono essere presenti all’interno della sala.
Questo perché ogni cliente deve avere un certo spazio all’interno del locale, in maniera tale che non si riducano al massimo i confini interni e quindi si creino situazioni di potenziale disagio una volta che il locale è pieno.

L’acquisto dei vari strumenti

Ovviamente un ristorante che si rispetti deve essere caratterizzato da una serie di strumenti grazie ai quali è possibile operare in totale sicurezza.
In questo caso occorre prendere in considerazione l’acquisto di una serie di elettrodomestici, come forno e frigorifero, nonché di tutti gli utensili che permettono di cucinare senza particolari impedimenti e complicanze di vario genere.
Occorre quindi prendere in considerazione tutto questo insieme di aspetti in maniera tale che il risultato che si ottiene sia ottimale.
Per aprire un ristorante bisogna sempre avere un buon piano ideato in precedenza proprio per evitare che possano nascere delle potenziali complicanze e rendere la situazione tutt’altro che ottimale da fronteggiare.
Ecco quindi che con la massima cura al dettaglio è possibile ottenere un risultato finale piacevole sotto ogni ottica, il quale deve essere necessariamente studiato con estrema cura.

Il personale e le varie assunzioni

Ovviamente un buon ristorante è quello nel quale il persona che vi opera si contraddistingue per essere in grado di offrire il migliore dei risultati finali.
Ecco quindi che bisogna sempre considerare la qualifica dei vari dipendenti: un aiuto cuoco deve essere necessariamente specializzato nella mansione che svolge ed evitare di creare delle potenziali situazioni negative che difficilmente trovano una soluzione rapida.
Inoltre bisogna sempre mettere sotto contratto i vari collaboratori, affinché si rispettino tutte le diverse normative e si possano prevenire, anche in questo frangente, delle potenziali situazioni di disagio e difficoltà che potrebbero avere delle cattive ripercussioni.

Pertanto operare in questo modo vuol dire essere certi di aver raggiunto un ottimo risultato, ovvero avere uno staff che opera in maniera perfetta e che garantisce la massima professionalità, prevenendo anche in questo caso una serie di situazioni tutt’altro che semplici da fronteggiare e che, nel lungo periodo, creano non poche difficoltà.

Il ristorante e la pubblicità

Trovati i fondi e avviato il ristorante, occorre necessariamente procedere con l’applicazione di una strategia di marketing ben studiata, in maniera tale che si possano evitare delle problematiche varie e quindi rendere la situazione tutt’altro che piacevole da fronteggiare.
Bisogna sempre cercare di valutare ogni singolo aspetto di questo genere di caratteristica, in maniera tale che il risultato finale possa essere sempre ottimale.
Di conseguenza l’apertura del ristorante deve essere necessariamente studiata con attenzione in maniera tale che si possano evitare tutte quelle potenziali situazioni e avere l’occasione di avviare perfettamente il ristorante, raggiungendo il migliore dei successi possibili.
Inoltre è importante considerare il pagamento delle tasse, dei fornitori e fronteggiare attentamente tutte le diverse spese in maniera tale che il ristorante possa essere gestito nel migliore dei modi, evitando quindi un accumulo di debiti oppure delle altre complicanze tutt’altro che semplici.

Compro oro: come funzionano e cosa c’è da sapere

Il Compro Oro è un’attività molto diffusa in tutta l’Italia. Il Compro Oro rappresenta un’ottima possibilità di guadagnare una discreta somma di denaro vendendo gioielli oppure oggetti in oro inutilizzati. Data la tipologia di negozio, dunque, è molto importante prendere alcune precauzioni per poter vendere il proprio oro in completa sicurezza. Oggi, perciò, andremo a vedere come funzionano i negozi Compro Oro e a cosa bisogna prestare attenzione.

Come funzionano i negozi compro oro

All’interno dei negozi Compro Oro avviene la compravendita di gioielli o altri oggetti in oro, ma anche di altri materiali preziosi come l’argento. Una volta valutato e pesato l’oro, l’acquirente, ovvero in questo caso il negozio di Compro Oro, propone il prezzo commisurato al valore dell’oro al venditore, che, ovviamente, potrà decidere se accettare o meno l’offerta. La quotazione dell’oro usato è molto variabile, infatti può arrivare a cambiare anche giorno dopo giorno, per questo vi consigliamo di controllare la quotazione del mercato prima di recarvi in un negozio di Compro Oro per vendere i vostri gioielli. Alla fine della fase di vendita, se i beni preziosi non risultano essere rivendibili, vengono mandati in ditte specializzate alla lavorazione dell’oro dove vengono sottoposti ad un processo di raffinazione e fusione per poter, in seguito, produrre nuovi gioielli o addirittura lingotti.

Le precauzioni da prendere per vendere l’oro in sicurezza

Purtroppo il settore dei Compro Oro non è esente da tentativi di truffa ai danni dei clienti, per questo è importantissimo prendere determinati accorgimenti affinché si possa vendere il proprio oro in negozi certificati e in totale sicurezza. Innanzitutto, l’aspetto più importante è quello che riguarda l’iscrizione all’Oam, ovvero l’organismo agenti e mediatori. Per legge, infatti, il negozio di Compro Oro deve assolutamente essere iscritto al Registro Operatori Compro oro per poter esercitare la professione, dunque, prima di recarvi presso un negozio Compro Oro, assicuratevi che l’attività risulti regolarmente iscritta a questo registro.
Il secondo punto riguarda il rispetto delle norme antiriciclaggio, la legge infatti stabilisce un tetto massimo per il pagamento in contanti. Questo limite è posto a €499, dunque, nel caso in cui la cifra superi questa soglia, il pagamento deve essere necessariamente fatto tramite metodi tracciabili, come un assegno o un bonifico, in quest’ultimo caso deve essere rilasciata la relativa ricevuta con tutti i dati, ovvero Codice Riferimento Operazione, IBAN e causale, nel caso di pagamento tramite assegno, invece, il numero dell’assegno deve essere riportato sulla ricevuta d’acquisto.
Una volta conclusa la vendita, il Compro Oro dovrà rilasciare una ricevuta che contenga tutti le informazioni necessarie, ovvero i dati completi del cliente, i dettagli dei beni preziosi, nonché il metodo di pagamento e soprattutto la quotazione dell’oro al momento dell’operazione.

I nostri consigli

Oltre alle precauzioni esposte prima, vi consigliamo di prendere altri accorgimenti prima della vendita del vostro oro perché la prudenza non è mai troppa. Questi consigli riguardano proprio il peso e la quotazione dell’oro, infatti vi suggeriamo, per prima cosa, di pesare i vostri beni preziosi a casa prima di portarli al negozio di Compro Oro e anche di controllare la quotazione dell’oro usato, così da poter essere sicuri che ciò che vi sta proponendo il negoziante corrisponda con i dati corretti. Inoltre, fidatevi solamente di Compro Oro conosciuti e con riscontri positivi. Infine, una volta conclusa la vendita, il vostro oro rimarrà al negozio per almeno dieci giorni, poiché le autorità dovranno effettuare dei controlli su di esso, dunque, durante questo periodo avrete a disposizione il diritto di recesso in caso di ripensamenti.

Scopriamo se e perché investire in oro è giusto

Una delle domande che spesso ci si pone consiste nel capire se investire in oro è giusto e come procedere per ottenere il migliore dei risultati possibili.
Ecco tutte le risposte che chiariscono questa situazione e che fanno in modo che il risultato finale possa essere definito come perfetto in assoluto.

Investire in oro è giusto oppure no

Quando ci si domande se investire in oro è giusto oppure no occorre necessariamente valutare una serie di aspetti grazie ai quali è possibile trovare la risposta ideale.
Occorre sempre considerare una serie di caratteristiche che riguardano questo mercato, il quale tende a essere abbastanza vario e soprattutto assume la massima importanza considerare una serie di dettagli che permettono di capire quando e come investire.
Pertanto dire subito se investire in oro è giusto o meno non può essere data come risposta, dato che occorre svolgere un tipo di analisi complessa che permette di ottenere una risposta definitiva.

Come investire in oro

Per capire se investire in oro è giusto o meno occorre necessariamente valutare attentamente il metodo di investirmento che si vuole sfruttare.
Ecco quindi che occorre necessariamente scegliere un metodo in grado di rispecchiare perfettamente a tutte le proprie esigenze.
Esiste il forex oppure il trading, metodi che generalmente vengono utilizzati sul web e che rappresentano una scelta ottimale sinonimo di massima comodità.
Bisogna anche valutare i classici investimenti azionari, che sono tradizionali e che necessitano ovviamente di un’analisi che viene svolta con estrema attenzione proprio per evitare che possano nascere delle potenziali complicanze che potrebbero avere delle ripercussioni tutt’altro che ottimali da fronteggiare.
Grazie a questo insieme di caratteristiche è quindi possibile raggiungere il miglior risultato possibile senza rischiare di andare incontro a problematiche di vario genere.
La scelta dipende dalle proprie conoscenze e dalla disponibilità economica: in questo modo si potrà dare una risposta alla domanda se investire in oro è giusto.

Il metodo del compro oro

Ovviamente non bisogna mai escludere il classico metodo relativo al compro oro, ovvero quello che prevede appunto l’acquisto di oggetti in oro che poi potranno essere venduti ottenendo un profitto.
In questo caso dire che investire in oro è giusto deve essere anch’esso un procedimento che deve essere svolto con estrema precisione proprio per evitare che si possano palesare delle potenziali complicanze.
Ecco quindi che si deve necessariamente considerare una serie di analisi soprattutto sulla quotazione dell’oro, in maniera tale che il risultato finale possa essere perfetto e in grado di offrire un risultato perfetto sotto ogni punto di vista.
Grazie a questo tipo di analisi è possibile capire effettivamente se è bene investire in oro o meno, specialmente se si analizza attentamente il tipo di quotazione e la valutazione del bene stesso, ovvero la caratura.
Investire in oro è giusto se si vuole avere l’occasione di ottenere un profitto e soprattutto se si vuole essere certi che il risultato finale possa essere perfetto.

La risposta definitiva

Ognuno potrà dare una risposta personale alla domanda se investire in oro è giusto o meno.
Generalmente la risposta tende a essere positiva specialmente se questa procedura viene svolta nel momento in cui la quotazione tende a essere abbastanza alta, garantendo quindi un profitto costante nel tempo.
Ecco quindi che il risultato finale diventa incredibilmente positivo nel momento in cui si ha una voglia di riuscire a ottenere il migliore dei profitti possibili.
Investire non è corretto se invece non si studia attentamente questo tipo di mercato, dettaglio che non si deve assolutamente sottovalutare.
Pertanto bisogna sempre svolgere una serie di controlli e avere le idee abbastanza chiare, in modo tale che il proprio capitale non venga sprecato e quindi si vada incontro a una serie di potenziali situazioni tutt’altro che ottimali.

Come ottenere il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% pare essere sulla bocca di tutti. Sempre più persone si stanno muovendo per ottenere questa sovvenzione statale e migliorare la qualità del proprio appartamento o della propria sede commerciale. Tuttavia, alcuni non conoscono ancora i dettagli in merito a tale bonus. Anzi, non sono pochi coloro che brancolano nel buio e non conoscono nulla in merito all’argomento. Ecco una panoramica generale che prenderà in considerazione come ottenere il Superbonus 110% ed altri dettagli su tale tema.

Cosa si intende per Superbonus 110%?

Prima di vedere nei dettagli come ottenere questa sovvenzione, è bene aprire una piccola parentesi al riguardo. Difatti, è opportuno comprendere cosa si intende quando si parla di questo bonus.

Il Superbonus 110% è stato introdotto in Italia come parte del Decreto Rilancio, lanciato dal Governo Italiano durante l’anno 2020. Il Decreto in questione prevede questa e molte altre sovvenzioni, finalizzate a rilanciare l’economia del paese dopo la grave pandemia mondiale dovuta al COVID-19.

Il superbonus consiste in una detrazione fiscale pari al valore del 110% che può essere applicato da coloro che richiedono lavori di edilizia su edifici già esistenti. I lavori in questione comunque, devono riuscire a migliorare la classe energetica della propria casa o del proprio appartamento. Inoltre, sono esclusi da tale bonus quelli che sono i lavori applicati su costruzioni nuove.

Dunque, lo scopo del bonus è anche quello di permettere ai cittadini di ammodernare le loro abitazioni, eliminando eventuali sprechi energetici.

Quali requisiti soddisfare per ottenere questo bonus?

A questo punto, bisogna comprendere quali sono i requisiti da soddisfare per riuscire ad ottenere questo bonus. Difatti, ci sono alcuni parametri che devono essere rispettati, altrimenti non si potrà accedere alla detrazione fiscale.

Come prima cosa, bisogna comprendere che i lavori richiesti devono essere in grado di far salire il proprio edificio di due classi energetiche. Naturalmente, se ciò non fosse possibile, ci dovrebbe essere come minimo il miglioramento di una classe energetica, ad esempio dalla classe C alla classe B.

Naturalmente, per stabilire tale salto di qualità bisognerà far intervenire un professionista del settore. Quest’ultimo controllerà che ci siano i presupposti per effettuare i lavori e che questi siano vantaggiosi al fine di raggiungere una classe energetica superiore. Inoltre, il professionista dovrà anche redarre un attestato tecnico che confermi la sua perizia.

Ad ogni modo, ci sono alcuni lavori prestabiliti che si possono richiedere per ottenere con certezza il Superbonus 110%. Commissionando tali interventi allora si potrà procedere con l’avvio dei lavori, contattando una ditta specializzata che aderisce all’iniziativa statale.

Quali sono gli interventi che permettono di accedere al Superbonus?

Ci sono diversi interventi che possono far accedere al Superbonus statale. Ad esempio, è possibile richiedere la costruzione di pannelli solari per la propria abitazione. In alternativa, si può commissionare la costruzione di strumenti che utilizzino energie rinnovabili per funzionare, come le colonnine elettriche utili per ricaricare le automobili ibride. Anche il miglioramento anti-sismico del proprio edificio rientra tra gli interventi accettati per il Superbonus 110%.

Molti nell’ultimo periodo stanno richiedendo anche la possibilità di realizzare un cappotto termico per favorire l’isolamento della casa. Ciò viene ammesso dal Superbonus e permette di migliorare in modo ottimale la classe energetica del proprio edificio. Si può richiedere anche la sostituzione dei propri infissi, eliminando quelli già presenti nella casa.

Infine, anche la sostituzione di eventuali impianti di climatizzazione con sistemi centralizzati e moderni, di ultima generazione, viene ritenuta idonea per ottenere il bonus edilizia.

A cosa servono i timbri: storia e utilizzi

Parlare di timbri può apparire, nell’epoca digitale nella quale siamo pienamente immersi, anacronistico e fuori luogo. In realtà, oltre a restituire una lettura di buona parte della nostra storia è utile anche per capire come questo strumento non sia del tutto sparito. Tanto che ancora oggi è utilizzato; anzi per molti aspetti anche più che in passato.

Che cosa sono i timbri

Quando si parla di timbro si fa riferimento a uno strumento che permette di validare e rendere ufficiale un documento o un altro oggetto. L’uso principale del timbro è quello nel settore della cancelleria per siglare bolle, pratiche e documenti di vario genere, ma esistono anche altri tipi di timbri. Anche all’interno della stessa categoria, per esempio i timbri per l’ufficio, ci sono grandi differenze tecnologiche che rendono questo strumento ancora oggi particolarmente utile e diffuso, motivo per cui sono in tanti a richiedere la realizzazione di un timbro personalizzato, in modo da poter contare su un dispositivo esclusivo ed efficace.

L’origine dei timbri: una storia antica quanto l’uomo

Fin dall’antichità l’uomo ha sentito l’esigenza di dare valore ai documenti che venivano emanati e trasmessi, soprattutto in epoche in cui gli spostamenti era duravano tanto tempo e i rischi di manomissione e contraffazione erano elevati. Il timbro ha quindi rappresentato fin da subito un modo per esprimere autenticità e autorevolezza e anche oggi a distanza di migliaia di anni il senso è rimasto lo stesso. Attraverso degli studi archeologici sono state individuate tracce di timbri che risalgono a più di diecimila anni fa, a dimostrazione di come questo strumento è da sempre connaturale con l’attività dell’uomo.

5 diversi usi del timbro

Come detto esistono tantissime tipologie di timbri, che abbracciano tutti gli usi possibili, da quelli amatoriali a quelli professionali. Questi sono solo alcune delle principali attività nelle quali è possibile utilizzare un timbro.

Timbri professionali

Quello professionale è probabilmente l’uso più noto e diffuso. È quello riservato agli uffici pubblici, ma anche ai tanti professionisti (si pensi per esempio al timbro degli architetti) e uffici che se ne avvalgono quotidianamente. È un modo semplice, rapido e indelebile per firmare un documento, ma anche per indicare i dati anagrafici e fiscali su un documento. Esistono timbri a inchiostro, autoinchiostranti, con la possibilità di modificare il giorno e la data, tascabili, a secco e tantissime altre tipologie capaci di soddisfare diverse esigenze.

Timbri personali

Anticamente i timbri venivano applicati sciogliendo la cera e applicando il logo con le iniziali o lo stemma del potente di turno. Oggi tale necessità è sparita o modificata e l’uso del timbro con la cera si è molto diffusa a livello amatoriale. C’è chi ancora ama scrivere lettere a mano, innamorati che si scambiano una fitta corrispondenza e amici che in occasioni speciali decidono di fare regali con questo sistema. Il risultato è semplicemente elegante e raffinato, perfetto per valorizzare quel messaggio.

Timbri decorativi

Una via di mezzo tra l’aspetto professionale e quello ludico è quella dei timbri decorativi, capaci di perfezionare un documento (un imballo o qualsiasi altro tipo di articolo) e dargli quel valore aggiunto che altrimenti non avrebbero. Possono essere usati dai maestri delle scuole inferiori per decorare i compiti dei bambini, ma anche dai genitori per realizzare gli inviti di compleanno o qualsiasi altro tipo di allestimento per le diverse occasioni dell’anno (compleanni, anniversari, feste, eccetera).

Timbri per cerimonie

Esiste poi un ampio settore che utilizza i timbri, specie quelli a secco, per le decorazioni di cerimonie ed eventi. Matrimoni soprattutto, ma anche feste di laurea, battesimi, comunioni e qualsiasi tipo di occasione meriti un allestimento e un tipo di decorazione che valorizzi i dettagli.

Timbri ludici

Nonostante il timbro sia uno strumento autorevole e di grande valore, nel corso del tempo ha assunto anche usi meno prestigiosi, ma non per questo meno belli. È il caso, per esempio, dei timbri per bambini, dei giochi che sfruttano questo sistema e di tutti quei dispositivi che permettono ai bambini di disegnare e colorare utilizzando dei piccoli timbri. Un modo particolare che dimostra la versatilità di questo semplice strumento.

Come operano gli addetti del Compro Oro a Roma

Quando si parla del Compro Oro a Roma (scopri di più www.vendereorousato.com) occorre necessariamente considerare una serie di aspetti grazie ai quali è possibile evitare di andare incontro a una serie di potenziali complicanze che possono rendere la situazione tutt’altro che piacevole.
Ecco cosa occorre conoscere di questo negozio.

Quali sono le mansioni del Compro Oro a Roma

Nel momento in cui si inizia a parlare del Compro Oro a Roma occorre prendere in considerazione il fatto che questo tipo di attività si basa sull’acquisto di materiale prezioso.
In questo caso occorre prendere in considerazione il fatto che questo negozio permette a tutti gli effetti di ottenere un grande risultato finale, ovvero riuscire a farsi valutare i vari oggetti preziosi con una precisione incredibile.
Ecco quindi che grazie a questo tipo di attività è possibile essere sicuri che ogni singolo oggetto prezioso di cui si è in possesso potrà essere venduto senza che possano nascere complicanze di ogni genere.
Pertanto, grazie a questo tipo di aspetto fondamentale, si ha l’occasione di evitare che possano esserci delle potenziali situazioni negative che rendono appunto la situazione tutt’altro che piacevole.

Quando si parla del Compro Oro a Roma bisogna anche considerare il fatto che questo tipo di attività fa in modo che la valutazione dell’oggetto prezioso avvenga con estrema cura.
Gli addetti, infatti, si occupano di analizzare ogni singolo tipo di aspetto e soprattutto si ha l’occasione di conoscere quanto sia realmente prezioso questo tipo di oggetto che si vorrebbe vendere.
Si tratta, quindi, di un’analisi che viene svolta in maniera ben precisa che sfrutta una serie di strumenti specifici grazie ai quali è possibile essere certi che tutte le procedure di controllo vengano svolte con estrema cura.
Di conseguenza, sfruttando questo insieme di caratteristiche, è possibile avere l’opportunità di raggiungere il miglior livello di soddisfazione possibile senza che possano esserci delle situazioni che possono essere spiacevoli.
Inoltre gli addetti hanno il compito di spiegare ogni singolo dettaglio in merito al tipo di analisi che viene svolta, rendendo quindi ogni singolo aspetto perfetto sotto ogni punto di vista.
Ecco quindi che grazie a questo tipo di caratteristica è possibile avere l’occasione di prevenire delle potenziali problematiche che rendono la vendita meno semplice del previsto.

Come avviene l’analisi

L’analisi di questo tipo di dettaglio si contraddistingue per essere svolta con delle strumentazioni che permettono a tutti gli effetti di avere una panoramica generale in merito al valore di un oggetto prezioso.
Ecco quindi che presso i Compro Oro a Roma si ha la sicurezza che ogni tipo di procedura viene svolta in maniera ottimale, facendo in modo che un cliente possa essere certo del fatto che il prezzo di acquisto possa rispecchiare tutte le varie domande del cliente.
Inoltre si ha l’occasione di richiedere anche dei preventivi ai vari Compro Oro a Roma, in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente piacevole da affrontare.
Grazie a questo insieme di aspetti si ha l’opportunità di evitare che un prezzo proposto possa essere troppo basso rispetto al reale valore di quell’oggetto.

I vantaggi di rivolgersi a un Compro Oro a Roma

I vantaggi che caratterizzano questa scelta sono da collegare alla professionalità e alla voglia degli addetti di offrire un servizio perfetto che consente appunto di evitare che la situazione possa essere tutt’altro che ottimale da fronteggiare.
Il valore potrà essere scoperto in breve tempo e allo stesso tempo si ha l’opportunità di evitare che la situazione possa essere poco piacevole da fronteggiare.
Grazie a questo tipo di negozio si ha pure l’occasione di avere una certificazione che riguarda il valore di tale strumento, facendo in modo che un articolo prezioso possa essere venduto senza riscontrare delle complicanze di ogni genere.

Classe energetica: gli interventi per migliorarla

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di classe energetica di un edificio. In particolar modo, grazie all’introduzione del Superbonus edilizia, molti si stanno interessando di quest’argomento. Tuttavia, alcuni non hanno affatto capito di cosa si tratta ed altri continuano a brancolare nel buio. Ecco quindi, una panoramica completa sull’argomento, che cercherà di fare chiarezza su tale aspetto e su quelli che sono gli interventi per migliorare la classe energetica.

Cos’è la classe energetica?

Come prima cosa, occorre comprendere cos’è la classe energetica. Riuscendo a comprendere nei dettagli di cosa si tratta, si potrà avere un quadro più preciso degli interventi che servono per migliorarla. Ebbene, la classe energetica viene introdotta nella normativa per gli edifici in Italia a partire dall’anno 2005.

Difatti, grazie al Decreto Legislativo 192/05 tutti gli edifici presenti sul territorio italiano devono avere una classificazione per riconoscere e stabilire quelle che sono le prestazioni energetiche di una casa oppure un appartamento. La classifica parte dalla lettera G, l’ultimo gradino del rendimento energetico, fino ad arrivare ad A4.

Quali sono i parametri presi in considerazione per stabilire la classificazione di un edificio? Ebbene, ci sono determinati parametri sia strutturali che funzionali che determinano in modo accurato il consumo di energia medio dal punto di vista scientifico. In poche parole, attraverso questa classificazione è possibile stimare il consumo elettrico di un edificio e di conseguenza si potrà controllare un eventuale spreco di energia.

Quali sono gli interventi per migliorare la classe energetica?

A questo punto, occorre comprendere quali sono gli interventi che servono per migliorare la classe energetica. Si ricorda, che l’obiettivo di tali interventi dovrebbe essere quello di raggiungere la classificazione A.

Per riuscire in questa cosa, si possono commissionare diversi interventi. Ad esempio, un primo intervento utile ed efficiente è quello di far costruire un cappotto termico così da avere un isolamento. In questo modo, si possono ridurre i costi relativi al riscaldamento e riuscire ad ottenere un clima ottimale in casa sia in estate che in inverno. Allo stesso tempo, si ricorda che può essere utile sostituire i vetri della propria casa, puntando sui cosiddetti vetri tripli.

Un altro intervento che si può richiedere riguarda la sostituzione del proprio impianto di riscaldamento. Per riuscire a ridurre i consumi energetici e far salire la classe energetica del proprio edificio, si può puntare sull’installazione di un impianto a pompa di calore e pannelli di movimento. In alternativa, si può puntare su un sistema simile ma che sia comunque a bassa temperatura.

Infine, un ulteriore intervento che si può richiedere consiste nella realizzazione di strumenti che permettono di sfruttare energie rinnovabili. Nella fattispecie dunque, è possibile commissionare la costruzione di pannelli solari per la propria casa, così da sfruttare l’energia del sole per far funzionare dispositivi elettrici nel proprio ambiente domestico.

Per riuscire ad ottenere la classificazione A, si ricorda che devono essere effettuati almeno 2 tra gli interventi indicati.

Si può richiedere il Superbonus per gli interventi citati?

Gli interventi che sono stati menzionati per riuscire ad ottenere una migliore classe energetica per la propria casa possono essere richiesti attraverso Superbonus 110%.

Certo, per usufruire di questa sovvenzione statale occorre comunque affidarsi ad una ditta di professionisti che accetti tale bonus. In ogni caso, se si sceglie la ditta giusta non si dovranno avere problemi al riguardo.

In ultima analisi, se si effettueranno questi interventi non solo si migliorerà la propria classe energetica ma si potranno avere anche benefici duraturi che aumenteranno il proprio benessere!

Come richiedere un risarcimento legato al trading online

Molti si chiedono come richiedere un risarcimento legato al trading online e a quale professionista rivolgersi per essere sicuri di far valere i propri diritti in giudizio senza inutili perdite di tempo. Negli ultimi anni, come noto, il trading online ha riscosso un grande successo, in quanto facilmente accessibile e perché richiede investimenti anche modesti. Nonostante tutto non sono infrequenti le perdite economiche a cause di errori e varie negligenze da parte dell’intermediario finanziario. In realtà bisogna sapere che il trading online prevede le medesime garanzie di un investimento standard. A stabilire questo principio è stata proprio la Consob con una nota comunicazione num. DI/30396 del 2000.

Come richiedere un risarcimento legato al trading online?

Oggi gli intermediari finanziari possono sfruttare le grandi potenzialità di internet per offrire diversi servizi finanziari, ma sempre nel pieno rispetto della normativa vigente. I trader, in particolare, dovranno poter contare sulle stesse garanzie previste per gli investimenti tradizionali, ovvero per quelli che vengono sottoscritti presso le filiali fisiche delle banche e delle società di intermediazione. Il crescente successo delle piattaforme di trading online ha portato tuttavia anche alla diffusione di broker che applicano condizioni poco trasparenti, con conseguente aumento dei contenziosi dinanzi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob. L’organismo si occupa anche di decidere in merito alla gestione non corretta delle piattaforme di trading online e di home banking. Obbligo degli intermediari, così come chiarito dalla Consob, è quello di dotarsi innanzitutto di siti e sistemi informatici in grado di evadere, in tempi quanto più possibili veloci e tenuto conto anche di volumi d’affari, gli ordini che vengono impartiti in maniera continua dagli investitori. L’intermediario, inoltre, dovrà adottare adeguate procedure e risorse che possano far fronte a possibili malfunzionamenti, anche temporanei, del sistema automatizzato. Tutto questo per permettere la non interruzione dei servizi e fare in modo che la clientela possa operare in maniera fluida e senza intoppi che costerebbero cari. Le cautele prescritte dalla Consob non possono essere assolutamente trascurate, perché diversamente a pagarne le conseguenze sarebbero proprio gli investitori. A tutto questo bisogna aggiungere che l’art. 21 del Testo Unico della Finanza prevede, sempre a carico degli intermediari, anche precisi e rigorosi obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza.

Perdite da trading online: cosa è possibile fare?

Quando sussistono carenze di natura informativa, violazioni ai doveri di correttezza, trasparenza e diligenza, è sempre possibile richiedere il supporto di un professionista del settore, cioè di un avvocato con comprovata esperienza nel settore finanziario e del trading online. L’iter prevede anche l’inoltro di un reclamo all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, organismo competente anche a valutare l’efficienza e l’adeguatezza del servizio di esecuzione degli ordini. Quest’ultimi, a prescindere che vengano disposti da remoto, dovranno essere evasi nei tempi previsti e senza ingiustificati ritardi. Quando la piattaforma di trading online presenta blocchi che compromettono la posizione dell’investitore si possono verificare conseguenze spiacevoli e in definitiva anche grossi perdite finanziarie. La richiesta di risarcimento del danno in giudizio non può essere avanzata in maniera autonoma ma con l’assistenza di un avvocato specializzato in materia di trading online. Il supporto del professionista si rende necessario tutte le volte in cui l’istituto di credito o l’intermediario viene meno agli obblighi prescritti dalla normativa in vigore. Occorre ribadire che tali obblighi sono previsti nei riguardi di tutti gli investitori e quindi anche nei confronti di coloro che operano online sui mercati finanziari in maniera autonoma e per il tramite delle piattaforme di trading. I malfuzinonamenti di queste piattaforme sono molto ricorrenti ed è sempre consigliabile affidarsi ad un avvocato che si occupa di risarcimenti legati al trading online in grado di offrire la migliore tutela dei propri diritti.

Percorso terapeutico e centri specializzati per la cervicale

Tutti coloro che sono alla ricerca di centri di eccellenza per la cervicale (a Roma per esempio c’è il dottor Daniel di Segni) potranno progressivamente ristabilire le condizioni di salute e vivere meglio. Affidarsi a professionisti del settore permetterà di ridurre l’infiammazione a carico di questa delicata zona del corpo, attraverso metodologie e tecniche personalizzate. Intervenire in tempo consentirà inoltre di ottenere migliori risultati.

Centri specializzati per la cura della cervicale

Chi soffre di cervicale infiammata deve fare i conti con tutta una serie di sintomi più o meno gravi ed intesi che influenzano persino le normali attività quotidiane, così come la mobilità, la concentrazione e il regolare riposo.

I pazienti che hanno la cervicale infiammata non avvertono solo un dolore al collo, giramenti di testa, vertigini, mal di testa e un forte senso di spossatezza che accompagna la giornata, ma si ritroveranno anche a sentire un aumento complessivo della tensione muscolare.

Molto frequente è anche la fastidiosa sensazione di calore sulla nuca, dovuta proprio alla vasodilatazione, fenomeno che provoca un conseguente aumento della temperatura locale percepita dal cervello.

Il soggetto che soffre di cervicale infiammata tante volte potrà sentire lo scricchiolio al collo, come se all’interno delle vertebre fosse presente della sabbia. Questo sintomo diventa più evidente in caso di movimenti improvvisi del collo.

Molti pazienti commettono l’errore di sottovalutare il problema della cervicale infiammata e finiscono per convivere con i relativi sintomi. In realtà di fronte ad una eccessiva rigidità muscolare è importante chiedere immediatamente il supporto di centri di eccellenza per la cervicale.

Quali sono le terapie per curare l’infiammazione della cervicale?

Diversamente da quello che si possa pensare, la cervicale infiammata non viene curata soltanto con i farmaci, ma anche con tutta una serie di tecniche all’avanguardia.

Nello specifico, centri di eccellenza per la cervicale per prima cosa si occuperanno di compiere una valutazione posturale per comprendere quali sono le reali cause che scatenano l’infiammazione.

A questo punto, dopo un’accurata analisi, si potrà adottare il percorso terpeutico più adatto al caso specifico. In alcuni casi, ad esempio, il paziente affronterà delle sedute di fisioterapia, che comprendono anche manipolazioni vertebrali assolutamente sicure e che non andranno a peggiorare il problema o a stressare i tessuti già compromessi.

Altro approccio molto efficace è la mobilizzazione che prevede la partecipazione diretta dello stesso paziente, il quale non avvertirà alcun tipo di dolore.

I trattamenti terapeutici, fra cui la tecnica di pompage cervicale, l’inibizione del sistema nervoso autonomo, la fibrolisi meccanica e molti altri, aiutano a diminuire progressivamente l’infiammazione e ad allungare i tessuti. Il paziente potrà così avvertire un senso di benessere e di rilassamento immediato.

Occorre anche ricordare che quando si soffre di cervicale infiammata sarà possibile adottare alcune buone abitudini per velocizzare la guarigione. A questo proposito, il paziente potrebbe ad esempio dormire su guanciali adeguati, mantenere una corretta postura ed eseguire tutta una serie di esercizi fra le mura domestiche.

Talvolta anche le assunzioni di integratori alimentari naturali potrà offrire buoni risultati. Insieme al proprio specialista della cervicale si potrà inoltre valutare anche eventuali modifiche alla dieta che aiuteranno a diminuire un giorno dopo l’altro il numero delle cellule infiammate.

In conclusione

I casi di cervicale infiammata sono numerosi in Italia, ma purtroppo i soggetti che soffrono di questo problema non danno molta importanza ai sintomi che si presentano nell’arco della giornata. Tante volte un semplice farmaco con effetto antinfiammatorio non può bastare, perché risolverà il problema solo per un breve periodo.

I centri di eccellenza per la cervicale si preoccuperanno, invece, di valutare la condizione di ogni singolo paziente per pianificare un percorso terapeutico su misura. Talvolta, infatti, il problema reale non è da ricercare nella condizione infiammatoria del collo ma a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Dieta antiossidante: esempi di menu con cibi antiossidanti migliori

La dieta antiossidante è utile per eliminare le tossine accumulate, ad esempio dopo le abbuffate natalizie e post natalizie. Può essere seguita per 7 giorni.

Esempio Menu settimanale con cibi antiossidanti

Nella lista degli alimenti consigliati per la dieta antiossidante ci sono:

VEGETALI

  • Frutta fresca di stagione: 300 g al giorno
  • Frutta secca: 30 g al giorno tra mandorle, noci, nocciole, anacardi, pistacchi (al naturale) e pinoli
  • Verdure di stagione crude: 300 g al giorno
  • Semi oleosi: 1 cucchiaio al giorno

CARBOIDRATI

  • Pasta e cereali (meglio se integrali): 50 g al giorno
  • Pane integrale: 100 g al giorno
  • Farina integrale, fiocchi d’avena integrali, fette biscottate integrali: 50 g al giorno

PROTEINE

  • Uova: 2 a settimana
  • Carne bianca: 100 g a settimana
  • Pesce: 450 g tra aringhe, salmone, tonno, cefalo, alici, sgombro e baccalà
  • Legumi: 360 g a settimana tra ceci, fagioli, lenticchie e fave
  • Yogurt al naturale: 150 g al giorno

CONDIMENTI

  • Olio extravergine d’oliva: 3 cucchiai al giorno
  • Germe di grano: 1 cucchiaio al giorno
  • Olio di canapa o di lino: 1 cucchiaio al giorno
  • Erbe aromatiche e spezie: a piacere

ACQUA E BEVANDE

  • Acqua: almeno 2 litri
  • Caffè: 1 tazzina al giorno
  • Vino rosso: 1 bicchiere a pasto
  • Tisane: 2 al giorno
  • Tè verde: 1 tazza al giorno
  • Cioccolato fondente: 20 g al giorno (>80% cacao)

Schema dieta antiossidante

Lunedì

  • Colazione: fiocchi di avena integrali + succo di pompelmo + noci
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + miglio
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di verdura e frutta
  • Cena: antipasto di verdure crude + salmone

Martedì

  • Colazione: pancake integrali + spremuta di frutta + nocciole
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + riso integrale
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di verdure e frutta
  • Cena: antipasto di verdure crude + fagioli

Mercoledì

  • Colazione: fette biscottate integrali + spremuta di frutta + noci
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + orzo
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + lenticchie

Giovedì

  • Colazione: porridge + mirtilli + anacardi
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + farro
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + uova in camicia

Venerdì

  • Colazione: fiocchi di avena + kiwi + nocciole
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + quinoa
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + carne di bovino

Sabato

  • Colazione: pancake integrali + lamponi + mandorle
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + riso nero
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + tonno fresco

Domenica

  • Colazione: porridge + more + anacardi
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + kamut
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + merluzzo

I cibi antiossidanti possono essere un valido strumento anche per l’acne giovanile. Come supporto nel trattamento dell’acne giovanile può essere molto utile anche l’assunzione di niacina o vitamina B3, una vitamina idrosolubile (è in grado di sciogliersi nell’acqua) che fa parte del complesso vitaminico B. Le principali fonti alimentari di niacina sono le carni in generale (soprattutto tacchino, vitello e fegato di manzo), il pesce grasso (salmone, tonno, pesce spada, acciughe e sarde), le arachidi, i cereali integrali, la crusca, il latte e il formaggio. La vitamina B3 si può assumere anche sotto forma di integratori alimentari o applicandola in maniera topica sulla pelle, attraverso l’uso di sieri e creme, che regolano la produzione di sebo, disinfiammano la pelle ed eliminano i segni dell’acne, rendendo la grana più compatta, regolare e luminosa. Inoltre, grazie alla sua idrosolubilità e stabilità (non teme la luce solare e l’ossigeno) è ben tollerata dalla cute anche a concentrazioni elevate. La niacina infine, è efficace anche in caso di couperose, contro i danni del sole e l’iperpigmentazione.

Integratore di niacina contro l’acne giovanile

La niacina è un’alleata preziosa per la salute dell’epidermide. Inoltre, contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo energetico, riducendo anche il senso di stanchezza e affaticamento. Il fabbisogno giornaliero è di 14 mg per le donne e 16-18 mg per gli uomini.

Cosa fa il professionista in consulenza legale per il franchising

La consulenza legale per il franchising (come scritto qui https://www.studiolegaleadamo.it/servizi/aree-di-competenza/franchising-e-affiliazione-commerciale) è un servizio il cui obiettivo finale è uno solo, ovvero fare in modo che ogni potenziale problematica che nasce tra lavoratore e titolare del marchio possa essere facilmente rimossa in tempistiche brevi e senza alcuna potenziale complicanza ben celata.

A cosa serve il servizio di consulenza legale per il franchising

Quando si parla della consulenza legale per il franchising occorre premettere che il servizio in questione ha ben due scopi principali, i quali devono essere perseguiti da parte della figura che deve offrire tale servizio.
In primo luogo il consulente ha il preciso obbligo di presenziare durante la fase di firma del contratto tra chi cede il marchio e chi, invece, decide di sfruttarlo.
In questo modo è possibile valutare se tutti gli elementi chiave, che stabiliscono se il rapporto stesso è legale o meno, siano presenti.
Pertanto il suo primo atto è quello di offrire un tipo di consulenza specifica atta a rimuovere gli eventuali elementi negativi e fare in modo che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di massima trasparenza, evitando quindi complicanza di varia natura tra le due figure in causa.

Tutelare le due parti

Il secondo compito che invece deve essere svolto da chi eroga il servizio di consulenza legale per il franchising è rappresentato dal fatto che sia il titolare del marchio che la figura che opera sfruttandolo devono essere tutelate qualora l’altra parte dovesse adottare degli atteggiamenti che sono tutt’altro che ottimali e che hanno il compito di minare il rapporto tra le parti.
In questo caso specifico chi offre la sua consulenza in qualità di professionista ha il preciso dovere di garantire a entrambe le parti la massima trasparenza e soprattutto la possibilità di far valere tutti i propri diritti, evitando che possano nascere delle potenziali complicanze e situazioni che sono tutt’altro che ottimali e che vanno a danneggiare il rapporto tra le due parti.
Per esempio se il marchio richiede un affitto del logo o altri aspetti a un prezzo superiore rispetto quello richiesto in fase iniziale del rapporto di lavoro, chi opera usando quegli elementi ha il diritto di far affidamento sul servizio di consulenza legale per il franchising, il quale nasce con il preciso scopo di evitare che questa situazione si possa in qualche modo palesare e che possano nascere delle potenziali complicanze atte a rendere il rapporto di lavoro molto meno chiaro e preciso del previsto.
Di conseguenza è bene fare affidamento su questo professionista in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di trasparenza massima e si evitino delle situazioni che potrebbero essere poco piacevoli da affrontare, come purtroppo spesso accade generando una situazione difficile da fronteggiare.
Ecco quindi che anche in questo caso la figura in questione mette a disposizione tutte le sue conoscenze maturate sul campo con il fine di proteggere una delle due parti che ha subito un potenziale torto evitando che la situazione possa essere tutt’altro che piacevole da fronteggiare.

Come scegliere il consulente

Un ottimo consulente è colui che opera solo ed esclusivamente con il preciso scopo di offrire una tutela completa alle figure che lo contattano indipendentemente dal ruolo che essere assumono.
Grazie a questo tipo di caratteristica è facilmente intuibile come il risultato finale ottenuto debba essere necessariamente sinonimo di massima trasparenza, evitando quindi che possano nascere delle potenziali controversie e che il problema non venga adeguatamente risolto in tempistiche immediate.
Ecco quindi che grazie a questa particolare figura, esperta nell’offrire una consulenza legale per il franchising, si ha la concreta occasione di migliorare il rapporto con l’altra parte e fare in modo che il risultato finale possa essere realmente sinonimo di massima trasparenza possibile.
Così facendo un rapporto di questo genere viene avviato senza grandi complicanze, evitando quindi ogni potenziale dubbio che lo renderebbe meno piacevole del previsto.

Cosa sono e come funzionano i condizionatori industriali

Spesso si sente parlare di impianti di condizionamento. Ad oggi sono uno degli impianti più utilizzati sia in case private che in edifici industriali. Bisogna però distinguere due tipi di impianti, uno ad uso domestico con potenze massime che si aggirano nell’ordine di un paio di kw, e uno ad uso industriale dove le potenze possono essere molto più importanti. Di particolare interesse è lo sviluppo che i condizionatori industriali (scopri i vantaggi di quelli di Kita Air) hanno fatto negli ultimi anni. Infatti sono sempre più utilizzati e permettono alle aziende di mantenere una temperatura all’interno dell’edificio controllata, consentendo sia al personale che alle macchine di operare in condizioni ideali. Quando si parla di condizionatori industriali ci si riferisce ad un particolare tipo di apparecchio che viene utilizzato in specifiche aziende dove le temperature devono essere controllate poiché c’è un processo industriale che le fa innalzare. In questi luoghi è di fondamentale importanza l’utilizzo di queste apparecchiature per garantire al personale che lavora all’interno della fabbrica un elevato comfort e una temperatura adeguata.

Il principio di funzionamento è lo stesso di quello dei condizionatori domestici. L’aria entra all’interno di un circuito, nel quale per mezzo di uno scambiatore di calore scambia calore con un gas, che è stato precedentemente compresso per renderlo più veloce e migliorare lo scambio del calore. Quindi dopo lo scambio termico l’aria sarà raffreddata e potrà essere immessa in ambiente. Per quanto riguarda i condizionatori industriali, ci possono essere delle tipologie a film in cui l’aria entra in una camera e a contatto con dell’acqua fredda e per lo stesso principio di prima l’aria si raffredda e poi viene spinta da un ventilatore all’interno dell’edificio. Quest’ultimo tipo è di gran lunga più conveniente economicamente, ma molto meno efficiente del precedente. Di particolare interesse è la collocazione di questi condizionatori all’interno dell’industria, infatti è necessario posizionarli in modo che nessuna parte della stessa sia troppo o calda, e in modo particolare vanno collocati in modo che non rinfreschino parti dell’edificio dove non c’è la necessità, semplicemente dovuta al fatto che gli operatori non lavorano in quello spazio. Per cui di fondamentale importanza è la loro collocazione in modo che non interferisca o con il lavoro dei macchinari presenti all’interno dell’industria.

Principali vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono molti e non vanno assolutamente sottovalutati. Infatti quando si parla di un grande impianto industriale c’è la necessità di avere un luogo di lavoro ideale per gli operatori che altrimenti renderebbero male e non riuscirebbero a compiere il loro lavoro come si deve. Infatti un luogo troppo caldo compromette la qualità del lavoro, mentre tenendo sotto controllo la temperatura si riesce anche a migliorare la qualità del lavoro e quindi la produttività dell’azienda. È un piccolo trucco, un investimento per avere ricavi maggiori. Altro vantaggio risiede nel fatto che anche i macchinari hanno bisogno di un ambiente fresco, infatti alcune macchine possono soffrire molto il caldo e perdere efficienza. Per questo i condizionatori industriali permettono anche alle apparecchiature di operare al meglio. Il piccolo svantaggio è nel costo di investimento iniziale, però c’è da dire che verrà coperto totalmente dall’aumento della produttività che porteranno in azienda.

Quando sono necessari

Ovviamente non sono necessari in tutte le aziende. Sono di particolare importanza nel campo manifatturiero, dove ad esempio avviene la fusione di metalli e quindi l’ambiente di lavoro risulta molto caldo. Altro campo di utilizzo potrebbero essere i container e gli hangar o quei luoghi di lavoro dove ci sono spazi climatici impegnativi. In tutti questi luoghi non sarebbe possibile operare senza di essi. Inoltre sono impianti dal basso impianto ambientale e quindi permettono anche all’azienda di essere ecologica e operare nel pieno rispetto del normative ambientali.

Come si gestisce una supply chain

La gestione della supply chain (approfondisci sul sito www.savinosolution.com) rappresenta effettivamente un tipo di operazione che necessita di essere svolta con estrema cura proprio per evitare che potenziali complicanze di ogni tipologia possano, in qualche modo, avere delle cattive ripercussioni sulla propria impresa.
Ecco come procedere per ottenere il migliore dei risultati possibili.

Cosa si intende per supply chain

Per prima cosa occorre necessariamente considerare il fatto che occorre necessariamente capire in cosa consiste la supply chain.
Questa rappresenta un insieme di processi decisionali i quali devono essere adottati per il bene dell’impresa, facendo in modo che questa possa essere facilmente definita come sana e in grado di rispondere a tutte le proprie esigenze.
Bisogna quindi valutare attentamente ogni singolo aspetto relativo alla ditta in maniera tale che le future decisioni possano essere adottate in maniera ottimale e si possano evitare delle complicanze che, con il passare del tempo, potrebbero avere delle cattive ripercussioni.
Ecco quindi che grazie a questo semplice concetto e a un modo di operare ottimale si ha la concreta possibilità di evitare che la propria impresa sia costretta a dover fronteggiare svariate problematiche, quindi fare in modo che il risultato finale possa essere definito come perfetto sotto ogni punto di vista.

Come va gestita la supply chain

Per quanto concerne la gestione di questo aspetto occorre necessariamente valutare ogni singolo aspetto che la riguarda e successivamente studiare nel dettaglio le potenziai conseguenze di ogni scelta che viene adottata.
Solamente in questo modo è possibile ottenere il migliore dei risultati finali ed evitare che questo procedimento possa essere sinonimo di problematiche di vario genere e che nascano delle situazioni che non sono affatto piacevoli.
Ogni decisione deve essere frutto di una scelta accuratamente svolta in maniera tale che si possano prevenire una serie di potenziali controversie e difficoltà che hanno delle ripercussioni tutt’altro che ottimali, quindi raggiungere tutti i propri obiettivi.
Ecco quindi che grazie a questo insieme di caratteristiche è possibile essere certi del fatto che il risultato finale possa essere definito come perfetto sotto ogni ottica e si possano prevenire delle situazioni che hanno delle cattive ripercussioni per l’azienda.
Ogni decisione deve necessariamente essere studiata con estrema cura proprio per avere la sicurezza che l’azienda possa raggiungere gli obiettivi e a capo della gestione complessiva deve essere posta una figura professionale che deve conoscere le esigenze dell’azienda.
Soltanto in questo modo le materie di prima qualità, le fasi produttive studiate nel dettaglio e tutti gli altri aspetti chiave di una buona supply chain possono essere messi in pratica senza che possano nascere delle potenziali complicanze, evitando quindi che la situazione possa lentamente complicarsi ed essere molto meno piacevole del previsto, dettaglio chiave da tenere bene a mente.

L’azienda e i miglioramenti

Grazie alla supply chain è quindi possibile avere un miglioramento netto della propria ditta, che potrà quindi essere in grado di rispecchiare perfettamente tutte le proprie domande.
Grazie anche a delle analisi del mercato e studiando le esigenze del cliente è possibile avere la sicurezza che questo aspetto possa essere realmente curato nel dettaglio e si possano ottenere tutti i propri obiettivi senza trascurarne nemmeno uno.
Ecco, quindi, che grazie a questo insieme di procedure si ha la concreta opportunità di far raggiungere alla propria ditta una serie di obiettivi semplici e piacevoli da ottenere.
Inoltre è sempre bene mantenere la qualità della catena ai massimi livelli in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente piacevole da fronteggiare.
Grazie a tutti questi aspetti si ha quindi l’occasione di migliorare la propria ditta e permetterle di raggiungere tutti gli scopi chiave ben prefissati.

B&B sul mare in Cilento, tutto quello che c’è da sapere

La regione del Cilento è una delle più magiche e spettacolari di tutta Italia. Le aree montuose, la magnifica costa e i fantastici B&B sul mare in Cilento, come il Baia Marticana, che ti aspetta per una vacanza davvero indimenticabile. Curiosità, panorami mozzafiato, storia millenaria, cucina strepitosa e scorci magnifici hanno fatto meritare a questa straordinaria area campana l’invidiato titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere per trascorrere una stupenda vacanza in un B&B sul mare.

Un po’ di storia del Cilento

Cis-Alentum dal latino, ovvero al di qua dell’Alento, il fiume della regione collocata oggi in provincia di Salerno. Si tratta del nome latino di questa spettacolare area campana. Un’origine antichissima risalente addirittura alla preistoria, e una serie di miti leggendari come quello delle sirene di Ulisse o del naufragio di Palinuro, nocchiere di Enea, ti danno il benvenuto in Cilento. Città antichissime come Paestum o Elea, borghi medievali quali i suggestivi Montecorice e Castellabate, un meraviglioso Parco Nazionale Patrimonio dell’Umanità, perle naturali come Capo Palinuro o le Grotte di Pertosa e Castelcivita, rappresentano soltanto alcune delle magnifiche bellezze che hai modo di vedere e vivere trascorrendo una vacanza nel Cilento.

B&B sul mare campano per una vacanza perfetta

La prossima estate per una vacanza veramente coi fiocchi scegli un bel B&B sul mare in Cilento. Ad attenderti c’è infatti la meravigliosa Costiera Amalfitana. Le sue gemme Amalfi, Positano e Ravello, ti regaleranno scorci marini stupefacenti. L’azzurro intenso del mare campano si abbinerà al forte verde della vegetazione mediterranea circostante, creando una cornice veramente perfetta per le tue vacanze. Tra le tante attività che puoi decidere di provare e vivere in compagnia di amici e famigliari sicuramente merita spazio una bella gita in barca fino alla stupenda Capri. Una visita puoi dedicarla, sicuro di non pentirti, anche alle grotte che si aprono nelle pareti rocciose di Capo Palinuro. La Grotta del Buon Dormire, la Grotta Azzurra e il Ribalto rappresentano infatti alcune delle grotte più belle dell’intero territorio italiano. I riflessi del sole campano, l’intenso turchese del mare e l’arzigogolata mappa di stalattiti e stalagmiti presenti all’interno degli antri marini ti toglieranno il fiato. La scelta di un B&B sul mare del Cilento ti permette però di godere anche di una tranquillità e di un relax davvero unici, quando vuoi staccare dal ritmo deciso del mare. Dal tuo B&B infatti puoi muoverti agevolmente verso l’entroterra alla scoperta dei vicini borghi mitici come Rocca Cilento, menzionata spesso per il bellissimo castello, o come il paese fantasma di Roscigno Vecchia, abbandonato dai suoi abitanti agli inizi del secolo scorso. Se sei un amante delle curiosità e di misteriosi segreti partendo dal tuo B&B al mattino puoi goderti una giornata intera alla scoperta della vicina Certosa di Padula, risalente al XIV secolo, o hai modo di passeggiare per gli angusti vicoli di Acciaroli, la fonte di ispirazione di Ernest Hemingway per il suo fantastico “Il vecchio e il mare“. Ad accompagnarti durante l’intera vacanza non mancano di certo buon cibo e ottimi vini locali, oltre all’accogliente ospitalità degli orgogliosi abitanti della zona cilentina.

In Cilento dunque trovi ad attenderti un mare cristallino con fondali limpidi e popolati da una flora e una fauna marina veramente unica. Puoi ammirare e godere di questi impareggiabili spettacoli naturali in maniera quasi esclusiva scegliendo un B&B sulla spiaggia. Sfruttando la sua spiaggia privata puoi infatti scendere al mare al mattino presto, quando ancora non sono presenti sulla battigia moltitudini di altri visitatori. Oppure puoi godere dei colori indimenticabili del tramonto sul mare. Tutto questo ti garantisce una pace e una serenità davvero impagabili. Hai modo di entrare in contatto diretto e vivere appieno il mito e il folklore di una terra millenaria e densa di tradizioni. Puoi assaggiare ogni giorno piatti fantastici e tramandati di generazione in generazione. Scegli perciò un B&B sul mare del Cilento per la tua prossima vacanza estiva. Ne rimarrai totalmente soddisfatto.

Scopri come aprire una società a Dubai

Stanco delle tasse e delle limitazioni che spesso caratterizzano il territorio italiano e che non ti permettono di avviare con semplicità una ditta?
Ebbene, qualora tu abbia anche intenzione di avviare la tua impresa su un territorio estero, allora scegli Dubai e le sue free zone.
Ecco come devi procedere qualora tu abbia in mente di avviare la tua impresa in questa città e voglia ottenere un risultato finale perfetto.

Perché scegliere Dubai

Iniziamo subito con il dire che Dubai, oltre a essere una bellissima città, è anche un Paese dove potrai far fronte alle tue esigenze imprenditoriali, grazie a una tassazione agevolata che rappresenta un vero e proprio vantaggio per tutti gli imprenditori che intendono effettivamente ottenere un ottimo risultato.
Grazie a una tassazione che ti permette di aprire la tua società senza dover sostenere delle grosse ed eccessive spese, potrai avere l’occasione di avere un capitale pronto a essere investito interamente nel miglioramento della tua ditta.
Ovviamente sappi che devi seguire una procedura che tende a essere meno difficile del previsto e che ti permette a tutti gli effetti di ottenere il risultato finale che hai sempre sperato di conseguire, ovvero aprire una società a Dubai (per sapere come fare leggi sul sito danielepescaraconsultancy.com).

Cosa devi fare per aprire la tua società a Dubai

Per avviare la tua impresa Dubai dovrai, come prima cosa, entrare in possesso della licenza che ti permette di esercitare la tua professione.
Niente di complicato o impossibile da svolgere.
Ti basta solamente rivolgerti al Dubai Department of Economic Development e scegliere il tipo di licenza che meglio si adatta alle tue esigenze, facendo quindi in modo che il risultato finale che otterrai possa essere definito come perfetto.
In questo caso devi sapere che esistono tre licenze differenti tra di loro grazie alle quali potrai avviare il tuo sogno imprenditoriale.
In primo luogo puoi scegliere quella commerciale, ideale se desideri fondare un’impresa che si basi sulla vendita dei diversi prodotti da te realizzati.
In questa circostanza un classico negozio rappresenta il prototipo di ditta a Dubai che potrai avviare senza riscontrare delle clamorose difficoltà.
Successivamente si affianca la licenza professionale, ovvero quella adeguata a un commerciante o rappresentante di beni e servizi che opera per conto suo.
Il libero professionista ha quindi bisogno di questa licenza qualora decida di avviare la sua attività a Dubai, dettaglio che devi tenere bene a mente.

Infine, se desideri avviare la tua industria a Dubai, dovrai necessariamente far riferimento alla licenza industriale che, come ti suggerisce il nome stesso, focalizza la sua attenzione sull’avviamento di una società il cui compito finale è quello di produrre beni.
Ecco quindi quali sono le licenze di cui necessiti per ottenere il permesso di avviare la tua ditta a Dubai.

Che altro occorre

Tieni presente che devi necessariamente tenere in considerazione il fatto che questa procedura non è la sola che devi svolgere per avviare correttamente la tua società a Dubai.
Al contrario, invece, per effettuare questa particolare procedura hai bisogno che un notaio svolga il procedimento di realizzazione di un progetto accurato grazie al quale potrai avere l’occasione di avviare correttamente la tua società senza riscontrare problematiche di vario genere.
A tale procedimento aggiungi un ulteriore passaggio chiave, ovvero la registrazione della tua impresa presso la camera di commercio, procedura fondamentale grazie alla quale la tua ditta verrà avviata.
Infine devi pagare una somma di denaro di 15 mila AED al Ministero dell’Economia, per poi inviare tutti i documenti in merito alla tua azienda alla Camera di Commercio, altra operazione chiave grazie alla quale potrai effettivamente raggiungere il tuo obiettivo finale.
Ecco quindi quali sono tutti i diversi step che occorre affrontare per poter effettivamente avere l’occasione di avviare la tua società a Dubai.
Solamente in questo modo potrai facilmente essere operativo e raggiungere un risultato finale perfetto sotto ogni punto di vista e senza intoppi.

Consulenza psicologica: la consapevolezza che aiuta a migliorare

Il mondo del lavoro odierno si caratterizza per una concorrenzialità elevatissima. Per riuscire ad emergere e a fare carriera, è necessario far scendere in gioco costanza, dedizione, coraggio, lavorando molto più degli altri, alienandosi del tutto dalla propria vita sociale. Nonostante gli sforzi, non è detto che i successi arrivino, quantomeno non nell’immediato. Molte persone si sentono come schiacciate da questa situazione e iniziano a non riconoscere il proprio valore. Si chiudono in se stesse, senza farsi valere, senza riuscire a farsi ascoltare dagli altri, provando un senso di svalutazione praticamente totale che alla fine li porta ad essere le ombre di loro stessi.

Situazioni simili possono sorgere anche in altri ambiti, non solo nel mondo del lavoro. Anche nelle relazioni sociali, ad esempio, è possibile oggi come oggi sentirsi sempre più schiacciati dalle aspettative altrui, aspettative che si prova a soddisfare ma che spesso invece vengono deluse, o almeno così si crede. Simili situazioni possono sorgere addirittura in seno alla famiglia stessa, specialmente al momento della nascita di un figlio o del sorgere di qualche piccolo ostacolo che sembra minare la propria tranquillità. Se a tutto questo si aggiungono stanchezza e spossatezza causate da una routine quotidiana sempre più vorticosa, è semplice capire perché in molti cedano sotto al peso di ciò che la società contemporanea ha da offrire.

In situazioni di questa tipologia il sostegno psicologico è una scelta eccellente, così da riuscire a ritrovare la consapevolezza di sé, a migliorare, a ricominciare a vivere con estrema serenità.

Consulenza psicologica, per ritrovare la consapevolezza di sé

Lo psicologo è una figura professionale che permette di mettere in stop le autocritiche eccessive in cui molte persone purtroppo finisco irretite, autocritiche che oltre ad essere severe più del dovuto risultano anche del tutto non costruttive. Permette di capire quali sono le qualità personali, quelle qualità che meritano di essere valorizzate, di essere comprese appieno così che sia possibile comunicarle agli altri in modo efficace, qualità che permettono di capire che non si è inferiori agli altri e che ogni individuo è unico, bello e speciale in questa sua unicità. La consapevolezza di sè permette di accettarsi, di darsi un valore.

Quando si diventa consapevoli di se stessi, si ottiene finalmente la libertà, quella vera. Non si è più soggiogati infatti agli altri, ma liberi di prendere le proprie decisioni, liberi di mostrare il proprio valore, di vivere prendendo in mano le redini del proprio destino.

Consulenza psicologica, così da migliorare le relazioni con gli altri

Grazie ad una maggiore consapevolezza di sé e ad una rinnovata autostima è anche possibile migliorare il modo di rapportarsi alle altre persone, così da riuscire ad avere delle relazioni sociali, anche ovviamente sentimentali, più sane e soprattutto molto più soddisfacenti. Ogni relazione finalmente avrà la possibilità di basarsi su un rispetto reciproco e su sentimenti che vengono davvero dal cuore e che risultano genuini. Ogni relazione sul posto di lavoro, di amicizia, di amore sarà un valore aggiunto alla propria vita e non qualcosa che la rende invece spiacevole, come quasi sicuramente è stato fino a questo momento.

Aggiornamento IVASS: come funziona l’obbligo di aggiornamento professionale per gli intermediari assicurativi

L’aggiornamento IVASS (scopri di più https://www.assicuratorefacile.com/corso-aggiornamento-ivass-30-ore-formula-30/) è reso obbligatorio per tutti coloro che svolgono la professione di intermediari assicurativi, come viene specificato nell’ultimo Regolamento IVASS n.40/2018, attraverso cui si disciplina la materia in oggetto. In questo nostro breve approfondimento odierno tratteremo il tema in maniera completa, rispondendo alle domande più frequenti poste dagli stessi intermediari assicurativi chiamati all’aggiornamento disciplinato dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni: prima di tutto risponderemo al quesito relativo alle figure che sono obbligate a effettuare l’aggiornamento IVASS, per poi elencare le figure che invece sono esentate dall’obbligo; e ancora, chiariremo quante ore sono necessarie per portare a compimento in modo regolare la pratica e, infine, spiegheremo quali sono i passaggi da compiere per l’eventuale reiscrizione di un intermediario assicurativo eliminato dalla lista RUI IVASS, ai sensi dell’articolo 31 del regolamento citato qui sopra.

Aggiornamento IVASS: per chi è obbligatorio e chi invece è esente dall’obbligo

Come promesso nell’introduzione, iniziamo il nostro approfondimento con l’elenco delle figure chiamate da regolamento a sostenere l’aggiornamento IVASS, e chi invece non ha l’obbligo di affrontare la pratica, ritenuta il più delle volte non utile dagli intermediari assicurativi. Secondo quanto riportato nel Regolamento n.40/2018, sono chiamati a completare obbligatoriamente l’aggiornamento IVASS le seguenti figure professionali:

  • i dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione al di fuori della sede dell’intermediario
  • i produttori delle imprese di assicurazione
  • coloro che svolgono l’attività di intermediari assicurativi a titolo accessorio
  • i dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione dentro la sede dell’intermediario, così come gli addetti del call center
  • le persone iscritte nelle sezioni A e B del Registro

A seguire, invece, trovate la lista delle figure per le quali non vi è l’obbligo di sostenere l’aggiornamento, come previsto dal Regolamento IVASS a cui abbiamo fatto riferimento qui sopra:

  • tutti gli intermediari che risultano iscritti nel Registro IVASS alle sezioni A, B o F, ma che attualmente non sono operativi
  • i dipendenti che si vedono impossibilitati dal compiere l’attività perché o in stato di gravidanza al sesto mese o per tutti i primi dodici mesi dalla nascita del bambini, oppure a causa di un grave infortunio o malattia (quest’ultime devono essere ovviamente riconosciute dagli organi preposti)
  • inoltre, sono esenti dall’obbligo di effettuare l’aggiornamento IVASS tutti quei dipendenti che svolgono l’attività di distribuzione all’interno della sede dell’intermediario che per un periodo minimo di sei mesi non eseguono l’attività assicurativa

A proposito di questo, è importante sottolineare come per riprendere l’attività è indispensabile che l’intermediario assicurativo svolga l’aggiornamento professionale IVASS.

Aggiornamento IVASS: il monte ore annuale richiesto

Inoltre, il regolamento disciplina sia il monte ore annuale richiesto che le modalità con cui gli intermediari assicurativi devono svolgere l’aggiornamento, oltre a stabilire i cosiddetti contenuti minimi. Per quanto riguarda il monte ore, l’articolo numero 89 del Regolamento IVASS prevede per gli intermediari assicurativi fino a 30 ore annuali, mentre gli addetti all’attività di distribuzione all’interno della sede in cui opera lo stesso intermediario per cui collaborano devono rispettare un monte ore annuale pari a 15 ore. In relazione, invece, alle modalità riconosciute, nell’articolo 91 viene chiarito come i corsi per l’aggiornamento IVASS debbano essere svolti in aula oppure tramite webinar, videoconferenze e e-learning. Infine, l’articolo 95 chiarisce quali siano i temi richiesti dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, i cosiddetti contenuti minimi.

Reiscrizione di un Intermediario assicurativo cancellato

Chiudiamo il nostro approfondimento con la reiscrizione di un intermediario assicurativo iscritto in precedenza nel Registro IVASS ma poi cancellato: qualora la domanda venga presentata entro due anni dall’eliminazione, è obbligatorio seguire 30 ore di aggiornamento professionale, qualora invece la domanda venga inoltrata dopo i 5 anni dalla cancellazione, il monte ore richiesto per l’aggiornamento IVASS è pari a 60 ore.

SUV e Crossover Volkswagen: analisi delle migliori offerte

SUV e crossover Volkswagen sono le auto pensate per chi viaggia a lungo.

Chi guida per lavoro sa quanto sia importante avere un’auto comoda e funzionale, e chi ama viaggiare, sa bene di cosa si ha bisogno per affrontare i lunghi percorsi in auto.

Con la gamma Volkswagen, ogni guidatore sarà soddisfatto.

Tutti i modelli offrono il massimo del confort, ampi spazi e una tecnologia di ultima generazione.

Andiamo a conoscere meglio l’offerta della Casa tedesca.

Tiguan: tante versioni disponibili del tuo SUV preferito

Tiguan è il SUV Volkswagen più amato. Lo trovi sia nella versione classica Tiguan che in quella rinnovata, ovvero la Nuova Tiguan.

Vuoi grandi spazi? Allora scegli Tiguan Allspace, pensata per affrontare ogni viaggio con il confort ideale.

Tiguan è disponibile nelle versioni:

  • Business a partire da 31.600 €;
  • Sport a partire da 32.450 €;
  • Advanced a partire da 37.950 €.

Nuova Tiguan è disponibile nelle versioni:

  • Life a partire da 31.150 €;
  • Elegance a partire da 39.700 €;
  • R-Line a partire da 40.400 €.

Tiguan Allspace la trovi nei modelli:

  • Business a partire da 38.900 €;
  • Advanced a partire da 40.850 €;
  • Advanced R-Line a partire da 53.000 €.

Configura il tuo modello direttamente sul sito ufficiale e crea l’auto cucita su misura per te!

Ogni versione di Tiguan può essere personalizzata per adattarsi al meglio alle tue esigenze.

Golf: il classico Volkswagen crossover e station wagon

Trovi Golf nella versione crossover e station wagonGolf 8 Variant Alltrack è il crossover moderno, con ampi spazi e tecnologia all’avanguardia.

È disponibile nella versione:

  • Alltrack a partire da 44.100 €.

Il modello Golf Variant Alltrack è una station wagon 4×4, pensata per viaggiare ovunque desideri.

Per conoscere l’offerta su Golf Variant Alltrack rivolgiti al tuo concessionario Volkswagen di zona.

Touareg e T-Cross: i SUV

Touareg e T-Cross fanno parte della gamma di SUV Volkswagen.

Eleganti e tecnologici, saranno pronti ad accompagnarti ovunque tu desideri e ad offrirti il massimo delle prestazioni. Touareg è disponibile nelle versioni:

  • Touareg a partire da 62.700 €;
  • Atmosphere a partire da 73.700 €;
  • Elegance a partire da 73.700 €.

T-Cross è disponibile nelle versioni:

  • Urban a partire da 20.400 €;
  • Style a partire da 22.000 €;
  • Advanced a partire da 24.950 €.

Configura il modello che preferisci direttamente sul sito ufficiale Volkswagen, e crea il progetto per la tua nuova auto.

T-Roc e Passat: i crossover

T-Roc e Passat sono i crossover Volkswagen progettati per chi ama la guida sportiva. T-Roc è disponibile nelle versioni:

  • Style a partire da 24.600 €;
  • Business a partire da 25.150 €;
  • Advanced a partire da 29.000 €.

Mentre trovi Passat nella versione:

  • Alltrack a partire da 46.900 €.

Configura i modelli sul sito ufficiale e scegli tutti gli optional che più si adattano alle tue esigenze.

Chiedi un preventivo e configura la tua auto

Ogni modello Volkswagen può essere configurato per rispondere alle tue esigenze di guida.

Visita il sito ufficiale per scegliere le caratteristiche del modello che preferisci, e progetta il tuo nuovo SUV o crossover Volkswagen.

Hai bisogno di un preventivo? Puoi richiederlo comodamente sul sito.

Basta compilare il modulo apposito per ricevere tutte le informazioni sul modello scelto.

Vuoi parlare con un consulente? Recati direttamente presso il tuo concessionario di zona o contattalo via telefono. Gli esperti dei concessionari Volkswagen saranno pronti a seguirti in ogni passo.

Milano inedita: un “monumento” curioso, un’eccellenza gastronomica e un cambio di prospettiva

Avete mai pensato di fare un Milan bike tour per scoprire tutti gli angoli nascosti di questa metropoli affascinante?

Milano è la capitale del design e della moda, il capoluogo della Lombardia è una delle aree più popolose d’Europa. La città ha un carattere cosmopolita ed ha tanto da offrire, specie per quanto riguarda l’arte e la cucina.

In particolare, pedalando su due ruote, possiamo incontrare: l’opera controversa di Cattelan in Piazza Affari e gustare il mitico panzerotto di Luini. Si tratta di due vere e prorie meraviglie da scoprire durante un bike tour a Milano.

La Storia e il significato dell’opera di Cattelan in Piazza Affari

Girovagando per le strade percorse dai pittoreschi tram, una delle opere fra le quali molto probabilmente vi imbatterete è quella di Maurizio Cattelan, un artista Padovano che ha fatto della provocazione e della dirompenza il suo modo di essere.

L’opera in questione è L.O.V.E. (acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità), meglio nota come “Il Dito”: si tratta di una scultura di 11 metri (4.6 metri di scultura e 6.4 metri di basamento) in marmo di Carrara, raffigurante una mano intenta nel saluto romano con le dita mozzate, come se fossero state rovinate dal tempo, ad eccezione del dito medio eretto.

La statua è sita in Piazza degli Affari ed è una critica all’adiacente Palazzo Mezzanotte, in Piazza della Borsa. Questo edificio è stato costruito dall’omonimo architetto tra il 1927 ed il 1932, in pieno ventennio fascista.

In molti pensano che quel gesto sia rivolto al mondo della finanza ma Cattelan non ha mai dato spiegazioni in merito, dicendo semplicemente che era destinato “soprattutto all’immaginazione, all’immaginazione di tutti quanti, di quelli che ce l’hanno”.

Luini: il mitico e inimitabile panzerotto

Il tipico street food di Milano è sicuramente lui: il panzerotto.

Tutto nacque nel 1949 quando Giuseppina Luini, originaria di Bisceglie, arrivò dalla Puglia con la sua famiglia, e rilevò il Forno di Via Santa Radegonda 16 in centro, a due passi dal Duomo.

All’epoca i panettieri sfornavano per lo più michette e panettoni, nessuno sapeva dell’esistenza del panzerotto ad eccezione di Giuseppina. Infatti il suo forno si distingueva grazie ai prodotti tipici pugliesi ed ai trucchi presenti nel magico ricettario tramandato dal nonno: qui era custodita la la ricetta del panzerotto che conosciamo tutti.

“Inizialmente se ne friggevano pochi: i milanesi non conoscevano ancora il gusto di questo prodotto che però, nel giro di pochi anni, consacrarono alimento principe del loro pasto”, spiega Giuseppina. In breve tempo possiamo dire che è diventato un classico che resiste nonostante gli anni trascorsi.

Un cuore morbido e filante farcito con pomodoro e mozzarella, ricoperto da un guscio croccante di pasta, ha fatto breccia nel cuore dei Milanesi che fin da subito ne ha apprezzato le qualità e lo ha reso uno status symbol culinario meneghino.

Attualmente il locale è gestito dal figlio di Giuseppina, Luigi, che ha portato avanti la tradizione. Tutt’ora la ricetta del mitico panzerotto di Luini è segreta ed il gusto inimitabile è ancora quello di un tempo. Provare per credere magari tra una pedalata e l’altra!

Bike Tour a Milano: Vedere Milano su due ruote

Fare un bike tour a Milano può essere un’idea non solo per scoprire angoli nascosti della città, andare a vedere la simpatica statua di Cattelan o andare a mangiare un panzerotto da Luini, ma anche per stare all’aperto all’insegna del divertimento e della cultura. Un giro in bici tra i più suggestivi è quello che si svolge durante l’ora dell’aperitivo, al calar del sole.

Si tratta di una pedalata che culmina verso il tramonto dietro all’elegantissimo Arco Della Pace vicino parco Sempione.

L’itinerario comincia dall’antico Bohémien quartiere ticinese e da lì si raggiungono vari punti di interesse della città quali: il Duomo, Palazzo Reale, Galleria Vittorio Emanuele, il Teatro dell’Opera, La Scala, il quartiere degli artisti di Brera, il Castello Sforzesco ed il Parco del Sempione. Prima di tornare al punto di partenza, si passa anche attraverso le rovine romane dell’era imperiale, quando Milano era ancora la capitale dell’impero romano.

Enecta: l’azienda italiana che produce e vende CBD

Ultimamente si sente spesso parlare del CBD e delle sue enormi potenzialità. Il cannabidiolo, infatti, è una sostanza che viene estratta dalla cannabis e che vanta delle proprietà davvero molto interessanti. Oggi viene utilizzato da moltissime persone, perché aiuta a risolvere problematiche che altrimenti necessiterebbero di farmaci. Ricordiamo che il CBD è invece una sostanza completamente naturale, in grado di donare moltissimi benefici all’organismo ed estremamente versatile. Può infatti essere assunta in molteplici modi: sotto forma di olio, capsule, cristalli puri, liquido per sigarette elettroniche e via dicendo.

L’unica filiera integrata di CBD in Italia

Attualmente in Italia non sono molte le aziende che producono CBD di qualità, ma ce n’è una che di certo si è da subito distinta nel settore: si tratta di Enecta. Parliamo dell’unica filiera integrata di cannabidiolo presente nel nostro Paese, il che significa che dalla coltivazione alla produzione ogni aspetto viene gestito con estrema perizia. Per quest’azienda la qualità è fondamentale ed è per questo che se ti stai chiedendo quale sia il miglior prodotto a base di CBD in Italia, sicuramente lo trovi su www.enecta.it.

Dalla coltivazione al prodotto finale

Ciò che rende i prodotti a base di cannabidiolo di Enecta superiori a molti altri è la loro qualità, che attraversa l’intera filiera senza tralasciare nemmeno il minimo dettaglio. Dalla coltivazione, che avviene solo su campi selezionati e senza l’utilizzo di pesticidi chimici, alla produzione che segue standard estremamente rigidi, ogni aspetto è curato dall’azienda per arrivare ad un prodotto finale d’eccellenza, sicuro e ricco di proprietà benefiche.

I prodotti a base di CBD di Enecta

Sullo shop online di Enecta è possibile trovare ed acquistare moltissimi prodotti a base di CBD, differenti sia per formulazione (e quindi modalità di assunzione) che per concentrazione di principio attivo. Vediamo quali sono i più popolari e consigliati per ottenere dei benefici immediati da questa sostanza naturale.

I cristalli: CBD allo stato puro

I cristalli di CBD sono quelli in cui la sostanza si trova nel suo stato più puro e sono dunque caratterizzati da una grande concentrazione di cannabidiolo. In molti li apprezzano perché versatili: si possono sciogliere in una bevanda, assumere per inalazione mediante il vaporizzatore apposito o ancora utilizzare per le preparazioni gastronomiche.

L’olio di CBD in diverse concentrazioni

L’olio di CBD è particolarmente diffuso e richiesto, perché oltre ad essere molto efficace e versatile al pari dei cristalli, si può trovare sul sito di Enecta in varie concentrazioni. Si può dunque iniziare con quella più leggera ed eventualmente aumentare il dosaggio in un secondo momento, fino a trovare quello perfetto per le proprie esigenze.

Il CBD in capsule

Coloro che devono assumere il CBD per curare determinate patologie spesso preferiscono le capsule perché hanno un dosaggio ben preciso e dunque non si rischia di sbagliare con i quantitativi. Gli opercoli sono inoltre pratici e completi, ideali per chi non ama il sapore particolare del cannabidiolo perché completamente insapore.

L’e-liquid al CBD

Infine troviamo l’e-liquid, perfetto per chi vuole svapare il CBD con la sigaretta elettronica. Non dimentichiamo però che su Enecta esiste anche un’intera linea di cosmetici a base di cannabidiolo, molto apprezzati.

Traslochi, 10 pratici consigli per cambiare casa senza impazzire

Fare un trasloco capita a tutti, almeno una volta nella vita. Di solito costituisce un momento difficile da gestire, anche per chi ha già esperienza di traslochi. La fase della ricerca, lo spostamento, valigie e scatoloni di portare sono solo alcuni degli aspetti più temuti e stressanti. E’ importante avere più informazioni possibili per arrivarci preparati, in modo da evitare eventuali imprevisti o difficoltà. Così facendo, sarà più semplice procedere e capire da dove iniziare.

Ecco quindi dieci suggerimenti che potrebbero semplificarti la vita e farvi vivere il trasloco in maniera diversa.

1. Traslochi a Roma: più organizzazione e meno stress

Si sa, il trasloco è un momento che mette a dura prova le persone, soprattutto chi non ha un piano d’azione definito in una grande città. Un alleato molto importante, specie per i traslochi a Roma, è la pianificazione: agire quindi con largo anticipo, facendo una lista delle priorità. Sulle note del cellulare o su un foglio di carta, è un ottimo metodo per mettere nero su bianco le attività da svolgere. Il consiglio è quello di iniziare per tempo, in modo da selezionare subito gli oggetti da portare nella nuova casa.

2. Addio agli abiti inutili

E’ vero, sei affezionato a tanti capi d’abbigliamento, che però hai smesso di indossare da anni. Ecco un’ottima occasione per liberartene una volta per tutte! In cuor tuo sai che non li metterai mai più, ma continui a tenerli nell’armadio e a lavarli ad ogni cambio di stagione. Capita spesso di fare acquisti sbagliati: anche per questioni di peso, meglio liberarsene subito.

3. Procurati delle scatole

Una volta selezionato tutto l’indispensaible (e non), cerca delle scatole capienti. Sono più comode da trasportare e hanno una superficie maggiore da riempire. Puoi affidarti ad una ditta di traslochi, che ti fornirà tutto il materiale necessario, o fare da solo. In quest’ultimo caso, puoi anche utilizzare scatoloni di carta che avevi già in casa: assicurati però che siano resistenti.

4. Inizia a riporre tutto

Per chi inizia ad inscatolare, un ottimo consiglio è quello di partire dalle cose che si utilizzano di meno. In cima potrai così estrarre oggetti che ti serviranno subito e con maggiore frequenza, mentre in fondo potrai lasciare le cose che reputi meno indispensabili. Ti consigliamo di iniziare con largo anticipo e di appuntare all’esterno di ogni scatola il suo contenuto.

5. Ti serve una mano?

Alcuni decidono di non farsi aiutare ma, in generale, ti sconsigliamo di fare da solo. Esistono tante possibilità che ti eviteranno preoccupazioni e stress, soprattutto quando si tratta di una grande città. Un’ottima soluzione per i traslochi a Roma è Traslocare Roma (https://www.traslocareroma.com/), che vanta un’esperienza decennale e costituisce un ottimo supporto, soprattutto se hai bisogno di un servizio veloce ed efficiente.

6. Oggetti pesanti: come fare il trasloco

Se per gli oggetti di piccole dimensioni sei riuscito a trasportare tutto da solo, avrai qualche difficoltà in più con i mobili. A volte sono oggetti d’antiquariato, pesanti, ed è molto faticoso spostarli senza affidarsi ad una ditta. Anche in questo caso, si consiglia sempre il supporto di traslocatori esperti, che agevoleranno il tuo trasloco.

7. Evitare di rompere oggetti fragili? Si può!

Hai paura per la tua televisione o per il tuo computer? Imballa tutto con il pluriball, anche diversi strati se necessario. Così potrai stare tranquillo: è molto protettivo e garantirà la massima sicurezza durante i vari spostamenti.

8. Tutto finito? Quasi

Una volta trasportati gli oggetti, mancano solo le cose di prima necessità (lenzuola, spazzolini). Portali in una borsa a parte, così sarà più facile individuarla tra i vari scatoloni.

9. Controlla che sia tutto ok

Adesso che il più è fatto, non ti resta che fare un check veloce del nuovo appartamento, prima di iniziare ad abitarci. Se manca un determinato oggetto o se ti sei dimenticato qualcosa nella vecchia casa, è il momento giusto, perché sei ancora in tempo per portarlo!

10. Goditi la tua nuova casa

Ora che il trasloco è finito, puoi trasferirti ufficialmente. Dai importanza anche all’aspetto estetico nella disposizione di mobili e oggetti d’arredo: l’occhio vuole sempre la sua parte!

La scelta della scuola superiore ti spaventa? Non con questi consigli

Si avvicina il momento fatidico della scelta della scuola superiore, ma non hai ancora le idee abbastanza chiare su cosa vorresti fare da grande e quale percorso formativo possa aiutarti di più a raggiungere i tuoi obiettivi? La prima cosa che dovresti fare è non lasciarti prendere dal panico: la maggior parte dei tuoi coetanei si trova nella tua stessa situazione e anche chi dice di sapere da sempre di voler fare il medico o l’architetto potrebbe avere qualche dubbio rispetto a che istituto superiore frequentare. Ciò dipende in parte dal fatto che le alternative a disposizione sono oggi decisamente più numerose di un tempo, quando la scelta della scuola superiore si riduceva per lo più alla scelta tra un liceo classico, un liceo scientifico o un istituto tecnico. Tieni conto, però, che questa stessa varietà di percorsi formativi superiori è anche ciò che ti assicura di trovarne uno davvero su misura e che ti faccia arrivare pronto all’ingresso nel mondo del lavoro o universitario.

Guida (essenziale) alla scelta della scuola superiore

Una buona idea, comunque, è scegliere che scuola superiore frequentare partendo dalle proprie inclinazioni. Difficilmente del resto sognerai una carriera da architetto se proprio non ti riesce di tenere in mano squadre e matite, così come con ogni probabilità dovresti mettere da parte l’ipotesi di una carriera in medicina se sei anche vagamente ipocondriaco, non sopporti la vista del sangue e via di questo passo. I tuoi voti nelle diverse materie possono aiutarti a capire meglio quello per cui sei portato: non farti influenzare, però, eccessivamente da questi, tanto più se sai di non esserti impegnato abbastanza nello studio o di non aver fatto quanto nelle tue possibilità perché si alzassero. Meglio provare a farsi suggerire da professori e insegnanti di fiducia quale sia, secondo loro, il percorso di studi più adatto. Allo stesso scopo possono essere d’aiuto, tra l’altro, i percorsi d’orientamento alla scelta della scuola superiore che la maggior parte delle scuole medie offrono ai propri iscritti, spesso con la partecipazione di tutor o figure specializzate.

Naturalmente gli sbocchi professionali dovrebbero essere una discriminante chiave quando si tratta di scegliere come proseguire gli studi: se sai già di non voler optare per un percorso formativo troppo lungo e che richieda il passaggio dalle aule universitarie, per esempio, dovresti evitare i licei che – a meno di scegliere indirizzi piuttosto specialistici, come ce ne sono ormai in diverse città – offrono quasi sempre una formazione più teorica che pratica e optare per degli istituti tecnici, per esempio, o per conseguire in scuole ed enti formativi privati dei diplomi professionalizzanti (per estetista, eccetera). Il vantaggio di percorsi formativi come gli ultimi è immediatamente chiaro soprattutto nel caso in cui tu abbia un’attività già avviata e necessiti solo di un titolo di studio adatto per portarla avanti o stia provando, per esempio, a inserirti nella gestione di un’attività familiare.

Se un tempo la discriminante geografica era fondamentale – e, cioè, potevi essere condizionato nella scelta della scuola superiore dalla presenza solo di alcuni istituti nel tuo paese o in quelli limitrofi – oggi lo è molto meno, sia in virtù del fatto che è sempre più comune che si inizi la vita da fuori sede già per poter frequentare scuole superiori migliori o più pertinenti alla carriera che si intende portare avanti e sia in virtù del fatto che su www.scuolaonline.com e altri siti simili è oltremodo facile conseguire un diploma online dell’indirizzo che si desidera, anche se lo stesso non è presente in scuole e istituti superiori del territorio. Quella della formazione a distanza è, del resto, una realtà ormai piuttosto consolidata e non solo tra lavoratori o persone di una certa età che possono trovare i classici orari scolastici incompatibili con i propri impegni personali: tanti sono, infatti, i vantaggi anche se da studente si decide si frequentare una scuola superiore online e sono vantaggi che vanno da percorsi più personalizzabili a lezioni a qualsiasi orario, a un servizio di tutoraggio su misura e, naturalmente, la preparazione individuale all’esame di stato.

Perché prendere un diploma di liceo linguistico online

Stai pensando di prendere un diploma liceo linguistico online? Sei nel posto giusto. In questo articolo ti spiego come fare, quale strada puoi intraprendere e ovviamente quali sono i vantaggi di una scelta simile.

Il titolo di studio che ottieni scegliendo di prendere il diploma linguistico online è che ha la stessa identica validità di uno ottenuto seguendo un percorso di studi tradizionale, con il vantaggio però che puoi ottenerlo seguendo le lezioni da casa.

Perché prendere un diploma di liceo linguistico

Chi sceglie di prendere un diploma di liceo linguistico solitamente lo fa perché ha una forte passione per le lingue e perché desidera poter dopo sfruttare questa conoscenza per scegliere un lavoro che lo appassiona.

Scegliendo però di prendere questo diploma online, invece di seguire un percorso di studi tradizionale, cioè della lunghezza di cinque anni, lo può ottenere anche in un anno solo. Questo ottimizza notevolmente i tempi, così da accedere prima eventualmente a un corso universitario oppure iniziare un nuovo lavoro.

L’attenzione con un percorso di tipo linguistico è diretta verso lo studio della lingua e della cultura straniera. Si vanno ad approfondire tre differenti lingue straniere, una di livello B1 e due di livello B2. Vengono poi analizzati alcuni aspetti principali della cultura europea.

Con un percorso online per ottenere il liceo linguistico, si vanno a studiare la struttura grammaticale della lingua, passando poi per i più grandi esempi della letteratura e della civiltà stessa del popolo. Non solo, grazie al percorso di mediazione linguistica, si comprende come tradurre e interpretare una specifica lingua.

Tra gli obiettivi didattici troviamo quello di sapersi muovere agevolmente tra le lingue straniere studiate, comprendendone i linguaggi e saper interagire dopo con le persone di altri Paesi.

Quali sono gli sbocchi professionali?

Nel momento in cui ottieni un Diploma di Liceo Linguistico, puoi scegliere da una parte di proseguire con l’università, dall’altra di scegliere uno sbocco professionale. Vanno bene tutti quei lavori dove la conoscenza di una lingua straniera è importante. Con questo diploma infatti si può per esempio scegliere di seguire gli studi per diventare poi traduttori e interpreti. Oppure potrebbe diventare corrispondente, agente di viaggio, agente di soggiorno oppure cercare lavoro anche all’interno di un’ambasciata.

Perché scegliere la strada del diploma online?

Le persone che generalmente scelgono di prendere il diploma online sono:

  • Quelle che scelgono di prendere un diploma quando ormai sono fuori corso e non possono iscriversi a un percorso tradizionale
  • Coloro che hanno già un lavoro e non possono permettersi di lasciarlo per seguire per esempio un corso serale e frequentare un corso in classe tradizionale.
  • Chi ha forti impegni famigliari e non può in nessun modo trascurarli.

Scegliere di prendere un diploma online infatti permette di risparmiare molto tempo, senza dover seguire un percorso tradizionale di cinque anni. Allo stesso tempo in questa maniera è possibile anche ritagliarsi autonomamente il proprio tempo. Se per esempio lavori di giorno puoi scegliere di studiare la sera, oppure se lavori di sera studi il giorno, o ancora puoi organizzarti in modo da studiare in momenti differenti.

Alla fine comunque il diploma che ottieni è perfettamente valido, come quello che otterresti da un normale liceo linguistico. Ricordati però che trattandosi di un liceo non ti offre una base di studi tale da poter intraprendere subito dopo un lavoro fortemente mirato nel settore linguistico, teoricamente dovresti procedere dopo con una carriera universitaria, o comunque con dei corsi professionali.

Se non vuoi procedere con gli studi ma hai una forte predisposizione per le lingue e vuoi il diploma di linguistico, sono tanti i posti di lavoro dove si hanno maggiori possibilità di entrare tanto con un diploma quanto con una conoscenza un po’ più approfondita di alcune lingue straniere.

Risparmio energetico: come scegliere gli infissi giusti?

Migliori infissi per il risparmio energetico: quale scegliere

Al giorno d’oggi scegliere gli infissi più adatti alla propria abitazione non è semplice dal momento che ci sono molti elementi da tenere in considerazione, primo tra tutti il risparmio energetico. In commercio infatti esistono numerose soluzioni all’avanguardia che permettono di risparmiare sulla bolletta dell’elettricità perché creano isolamento termico all’interno della casa. In tal modo il calore generato dai riscaldamenti non andrà disperso verso l’esterno. Per installare i migliori infissi per il risparmio energetico (https://www.posaqualificata.it/ristrutturazione-edilizia-e-efficienza-energetica-qual-e-il-miglior-infisso) è opportuno valutare diversi fattori come ad esempio il tipo di immobile, le temperature abituali del luogo in cui si trova la casa, l’isolamento termico e il budget a disposizione. Naturalmente per l’installazione degli infissi è necessario affidarsi a una ditta seria e competente che possa svolgere il lavoro in maniera ottimale e assicurare un risultato soddisfacente.

Infissi in pvc: soluzione ideale per un buon risparmio energetico

Una delle soluzioni migliori per ottenere un buon risparmio energetico nel proprio immobile è senza dubbio l’installazione degli infissi in pvc. Questi ultimi non solo hanno un buon rapporto qualità prezzo ma sono anche molto resistenti e durano a lungo nel tempo. La loro caratteristica principale è il fatto che riescono a reagire bene agli agenti atmosferici come i raggi del sole, la neve, la pioggia e la grandine senza danneggiarsi. Il pvc è un materiale che favorisce l’isolamento termico perché non è un buon conduttore di calore e proprio per tale ragione viene impiegato per la realizzazione dei pannelli isolanti termici. Gli infissi in pvc inoltre si adattano bene agli stili d’arredo moderni e contemporanei perché si sposano perfettamente con il design minimal. Proprio per tale ragione questo materiale viene scelto molto frequentemente oggigiorno. Un altro grande vantaggio di tale materiale è che non necessita di manutenzione e dunque consente un notevole risparmio.

Infissi in legno: un materiale elegante e raffinato

Un altro materiale che viene utilizzato molto spesso per gli infissi è senza dubbio il legno. Quest’ultimo costituisce senz’altro un materiale molto elegante che ha una grande resa estetica e rende la casa di classe e raffinata. Gli infissi in legno sono l’ideale per le abitazioni dallo stile classico e tradizionale ma si adattano bene anche a quelle più moderne. Anche il legno inoltre, come il pvc, consente un certo risparmio energetico poiché è un buon isolante termico ed evita le dispersioni di calore. Sebbene gli infissi in legno sono piuttosto resistenti e robusti, necessitano comunque di una manutenzione periodica per essere sempre performanti e impeccabili.

Infissi in alluminio: un buon isolante termico

Tra le tipologie di serramenti che è possibile scegliere per il proprio immbile non bisogna senz’altro dimenticare gli infissi in alluminio. Come quelli in legno e quelli in pvc, tali infissi sono un ottimo isolante termico e ha hanno una durata molto lunga. L’alluminio infatti è un materiale molto robusto e solido che riesce a resistere perfettamente alle intemperie senza rovinarsi troppo. Inoltre esso non necessita di una grande manutenzione dal momento che tende a non danneggiarsi. Un altro grande vantaggio dell’alluminio è sicuramente il fatto che riesce ad adattarsi bene a ogni abitazione perché permette di creare infissi dal design pulito e minimal e di adeguarsi anche alle finestre più sottili. Con l’alluminio si posso realizzare infissi adatti alle finestre più moderne come ad esempio quelle in vetro oppure a quelle di grandi dimensioni evitando problemi legati alla stabilità e garantendo la massima luminosità in casa. Pertanto la scelta degli infissi da utilizzare nel proprio immobile può essere fatta valutando le caratteristiche di ogni materiale cercando di capire quale si adatta meglio alle proprie necessità.

Maglie da calcio: i principali marchi ancora al fianco dei club

Il contagio da Coronavirus ha stravolto non solo le abitudini sociali e lavorative delle varie popolazioni del mondo, ma anche alcuni aspetti della vita sportiva imponendo protocolli di sicurezza e soprattutto tempistiche ben differenti a quelle del passato. In particolare la stagione calcistica 2019/2020 si è chiusa in forte ritardo imponendo ai club e ai vari sponsor di rivedere i propri programmi e ripartire in tutta fretta dopo soltanto poche settimane di stop. Fortunatamente tutti i principali marchi del settore sportivo come Nike, Puma, New Balance, Adidas, Kappa e Diadora hanno deciso di continuare a stare al fianco dei club italiani ed europei proponendo le nuove maglie da calcio (trova le migliori sul sito https://www.soccerhouse24.com). Infatti sono state presentate nuove divise di tutti i principali top club facendo così sognare tifosi e appassionati pronti ad effettuare gli acquisti presso gli store fisici oppure le piattaforme di e-commerce. Acquistare maglie da calcio originali realizzate da tutti i principali marchi del settore, non è soltanto un modo per dare un contributo tangibile alla propria squadra del cuore, ma anche e soprattutto un’opportunità di acquistare prodotti di qualità da tenere in casa o magari da utilizzare per il classico calcetto con gli amici.

Maglie da calcio: le novità in Italia e in Europa

Ogni anno le nuove maglie da calcio proposte da tutti i principali top club sia in Italia che in Europa stuzzicano la fantasia e la passione dei tanti tifosi dislocati sul territorio. Anche in questa nuova stagione sono state diverse le nuove proposte presentate da tutti i vari club con il supporto di sponsor tecnici di grande prestigio e tradizione. Ad esempio, l’Inter ha rivisto la propria maglia con il supporto della Nike prevedendo al posto delle classiche linee verticali una soluzione a zig zag. Anche per quanto riguarda la seconda maglia c’è stata una piccola rivoluzione nella società milanese con un design su sfondo bianco e righe nero e azzurre che ricordano un po’ quelle che era la moda degli anni 80. Anche la Roma ha voluto stuzzicare i suoi tifosi con maglie da calcio che sono state riviste sia per quanto riguarda la qualità dei materiali che per quanto concerne i colori. Ad esempio la seconda divisa si è ispirata a quella indossata dai giocatori durante la stagione calcistica 1979-80, l’anno in cui i giallorossi riuscirono a trionfare in Coppa Italia. Tra le chicche di questa versione c’è da rimarcare Il ritorno dello stemma del club , il famoso lupetto con occhi rossi.

Le migliori maglie da calcio in tutta Europa

Cosa c’è di più bello che poter sfoggiare una maglia da calcio particolarmente graziosa e soprattutto che trasudi di tradizione e di storia durante una classica partita con gli amici. Naturalmente le opzioni non mancano nel palcoscenico italiano tra le varie serie professionistiche, ma ci sono anche tanti altri utili spunti per chi è alla ricerca di maglie da calcio quasi da collezione come ad esempio la maglia del Barcellona oppure quella del Real Madrid senza dimenticare l’Atletico Madrid che ha previsto una versione un po’ retrò in cui il colletto è stato realizzato ricordando un po’ quello delle polo. Inoltre è indiscutibile ed intramontabile il fascino delle maglie da calcio dei club che partecipano alla Premier League inglese come nel caso del Manchester United che in questa stagione ha come sponsor tecnico Adidas oppure del Liverpool, campione d’Europa marchiato Nike. Ci sono tante altre maglie da calcio di club inglesi che solitamente stuzzicano la passione anche dei tifosi italiani come ad esempio il Tottenham Hotspurs, il Newcastle, l’Arsenal, il Manchester City, il Chelsea. Le proposte significative anche per stile e design non mancano neppure nel campionato francese con le maglie da calcio di club come ad esempio l’Olympique Lione in occasione dei 70 anni dalla sua fondazione ha deciso di rivedere la propria maglia ufficiale. Inoltre c’è il faraonico Paris Saint-Germain con i suoi tanti campioni e divise davvero interessanti sia per quanto riguarda la prima maglia che la seconda divisa. Completando il giro maglie da calcio più apprezzate in Europa non possono mancare divise altri club importanti come il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund in Germania o magari l’Ajax nel campionato olandese e il glorioso Celtic di Glasgow.

In che modo possono essere utili i prodotti ad alto contenuto di CBD?

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che utilizzare prodotti che prevedono un’alta percentuale di CBD possa portare a giovamenti per il benessere fisico e psichico di un soggetto. In particolare, il cannabidiolo ha un effetto positivo anche sui disturbi d’ansia, contribuendo a ridurre i livelli di stress e le problematiche sociali ed emotive ad essi legati. In questo articolo andremo ad analizzare come utilizzare i prodotti a base di CBD e quali sono gli effetti sull’ansia. Per ulteriori informazioni sull’argomento puoi leggere anche questo articolo.

Come utilizzare i prodotti a base di CBD: le proprietà e i vantaggi

Guarire il proprio corpo in modo naturale è una tematica che negli ultimi anni ha portato a una nuova consapevolezza nei confronti di tutti quei prodotti che sono privi di sostanze chimiche e i cui principi attivi agiscono con effetti positivi sul benessere di ogni individuo. In particolare l’attenzione si è posta sui prodotti a base di CBD, definiti in questo modo dato che sono articoli al cui interno è presente una percentuale molto elevata di una molecola come il cannabidiolo.

La composizione chimica di questa particolare sostanza la rende unica, un elemento che può contribuire a migliorare la vita delle persone che vogliono tutelare il proprio corpo in modo naturale e curare diverse tipologie di patologie, tra le quali quelle su cui la medicina tradizionale non riesce a intervenire. La prima volta che si è parlato del CBD è stato subito dopo la seconda guerra mondiale, quando questo composto è stato separato da un’altra molecola il THC.

Una scoperta molto importante per l’ideazione dei prodotti a base di CBD. Infatti il THC è l’acronimo che identifica il tetraidrocannabinolo, una molecola che interviene in maniera negativa sulle capacità celebrali di un soggetto. Le proprietà del CBD invece sono ben diverse, dato che la sua azione non porta alterazione della capacità cognitive, ma invece produce una sensazione di calma, di tranquillità e di benessere.

Grazie a questa distinzione si sono potuti realizzare una serie di prodotti che contengono solo il CBD e come tale poterli utilizzare al fine di ottenere benefici dal punto di vista dell’aspetto psicologico e fisico. Ma come si utilizzano i prodotti a base di cannabidiolo? È importante considerare che in commercio oggi sono presenti differenti tipologie di articoli che possono essere impiegati sotto forme differenti. In primo luogo tra i prodotti in CBD più impiegati vi sono quelli collegati all’alimentazione, che possono essere quindi integrati nella propria dieta, inoltre si potrà disporre anche di essenze a base di CBD come l’olio derivato, utile sia per un’assunzione orale sia per applicazioni settoriali per esempio sulla pelle. Infine i prodotti a base di cannabidiolo sono molto utilizzati in ambito cosmetico.

La possibilità di sviluppare diverse tipologie di articoli a base di CBD è dovuta alle ricerche che hanno dimostrato come l’assunzione di questa molecola genera una serie di conseguenze su un soggetto. Di seguito elenchiamo le principali:

  • Effetti sulla pelle: l’azione lenitiva e antinfiammatoria del CBD è molto utile per guarire disturbi collegati alla pelle, come dermatiti, infiammazioni e rossori, contribuendo anche a dare nuovo nutrimento e rigenerando la cute.
  • Effetti sulla salute: il CBD se assunto per via orale, con l’olio o attraverso l’alimentazione, stimola il sistema immunitario. Inoltre ha proprietà analgesiche e migliora lo stato di benessere generale del corpo, agendo sulle infiammazioni o su problematiche collegate ai singoli organi grazie alle sue proprietà antispasmodiche.
  • Effetti sulle malattie: sono moltissime le testimonianze che collegano l’utilizzo del CBD come elemento determinante nella cura di alcune malattie, in particolare in alternativa alle terapie di medicina tradizionale.
  • Effetti sugli stati psicofisici: infine l’azione di benessere dei prodotti ad alta percentuale di CBD interviene anche sull’aspetto psicologico, con conseguenze positive su alcuni disturbi che possono essere limitativi dal punto di vista sociale come l’ansia.

Si può guarire l’ansia con i prodotti a base di CBD?

Per rispondere a questa domanda è importante comprendere il concetto di disturbo d’ansia e inoltre valutare quale possano essere i vantaggi di utilizzare un prodotto a base di CBD nella cura.
L’ansia è definita come una condizione psicofisica che genera uno stato di paura e di preoccupazione che riesce a sopraffare completamente un soggetto limitando la sua capacità decisionale, emotiva e motoria. Un attacco d’ansia può essere lieve, con una semplice reazione fisica di stress, medio con effetti che prevedono diversi disturbi anche somatici, oppure grave con la conseguenza che l’individuo sarà completamente avvolto da una situazione di paura e terrore generato da una serie di eventi.

Perché è importante curare lo stato d’ansia? Ogni attacco genera una serie di effetti sia dal punto di vista fisico sia psicologico. Infatti la paura e lo stress che viene generata anche se in forma lieve produce una reazione chimica con un aumento del battito, un respiro affannato ed eccessiva sudorazione. Nelle situazioni in cui l’attacco è di media o grave entità si aggiungono a questi segni anche una bocca secca, senso di vertigini, nasue e problemi di insonnia. Se si trasferiscono queste condizioni dal punto di vista psicologico, un disturbo d’ansia determina profonde limitazioni alla vita sociale di un soggetto, deteriorando i rapporti con il partner, amici e parenti, e portando la persona a uno stato depressivo che determina conseguenze dirette sulla sua vita quotidiana e sul suo lavoro.

Il CBD può essere una valida soluzione a questa tipologia di problematica, dato che le molecole del cannabidiolo interverranno a contrastare la situazione di difficoltà psicofisica. In particolare gli studi su questa molecola hanno dimostrato che tra le varie sostanze presenti, un effetto antiansia è dato dalla resina di CBD, la quale interviene sulle connessioni neuronali del cervello, contrastando la condizione di stress emotivo generato dalla paura.
Per rispondere alla domanda iniziale, il CBD è un fattore che può contribuire in maniera determinante alla cura dell’ansia grazie alle sue proprietà:

  • contrasta gli attacchi di panico: l’effetto rilassante e l’azione del CBD interviene limitando gli attacchi di panico, diradandoli e diminuendo gli effetti stressanti sul corpo.
  • Interviene sui traumi da stress: agisce anche sulle cause che sono alla base dello stress, contrastando la formazione di ormoni come il cortisolo e la neroadrenalina.
  • Contrasta la sensazione di ansia: l’azione sulla corteccia celebrale e sulle connessioni neuronali del cervello porta ad allontanare quella sensazione di pressione e di soffocamento che è tipica delle fasi preliminari dell’ansia, limitando gli eventuali attacchi e contribuendo a dare maggiore fiducia al soggetto.
  • Combatte la depressione: gli stati di benessere generale prodotto dal CBD agisce anche come antidepressivo naturale.


Come scegliere prodotti a base di CBD e dove acquistarli

Per chi vuole migliorare il proprio benessere fisico e al contempo contrastare il problema dell’ansia, utilizzare un prodotto a base di CBD può essere una valida alternativa per sentirsi meglio e poter affrontare la vita quotidiana e il lavoro con maggiore energia. Sarà però importante valutare quale sia l’articolo più adatto a questo fine.

Per questo diventa fondamentale scegliere un sito specializzato come Justbob.it il quale offre a ogni cliente una vasta gamma di articoli a base di CBD, comprensivi di schede tecniche con una specifica delle percentuali di cannobidiolo presenti e le proprietà di ogni prodotto.

Consigli utili per usare le frese toupie per legno

Le frese per toupie per legno (come queste https://www.fraisertools.com/it/frese-per-toupie-legno) sono utilizzate nella lavorazione di questo materiale e servono per scanalare, profilare battenti dei pannelli o fresare a incastro. Si tratta di uno strumento adatto alle falegnamerie professionali, ma anche per tutti coloro i quali desiderano utilizzarlo sebbene non siano esperti.
Se stai cercando di imparare a utilizzare una fresatrice professionale, in questo articolo potrai comprendere come realizzare incastri con frese per toupie per legno persino con un attacco da 8 millimetri.

Caratteristiche delle frese per toupie per legno

Le frese per toupie sono dei macchinari utilizzati nel campo del legno per profilare pannelli, truciolare, ricavare fresate sui pannelli (come quando si desidera inserire degli schienali).
QUesto strumento è fatto con un motore elettrico dotato di elevata potenza dove è innestata una fresa su un banco di lavoro; appoggiando il pezzo su quest’ultimo e spingendolo contro la fresa in movimento, attraverso l’aiuto delle guide il pannello è scavato e viene ricavato un profilo della forma della fresa stessa.
I modelli moderni sono automatici e possono essere usati senza l’intervento delle persone; è un fatto che ha ridotto gli incidenti sul lavoro.
Oggi si indicano con toupie anche i motori inseriti in macchinari bordatori e scorniciatori che fresano o proliferano un pannello.

Come usare le frese per toupie per legno

Le tipologie di frese sono tantissime e ognuna, oltre a essere dedicata a un determinato scopo, deve essere usata nel modo idoneo: quest’ultimo fattore ne determinerà la durata e la resistenza.
È fondamentale preparare al meglio la fresatrice, scegliere la fresa corretta e conoscere le basi d’uso.
La fresa per toupie per legno è il banco per realizzare la fresatura che è allestito montando la fresatrice al contrario; è usata per sagomare cornici, eseguire lavori di tipo professionale in piccola quantità. Su esso si montano frese più grandi di quelle per le fresatrici portatili e sono note come testine. Hanno diametro variabile e fino a 300 mm.
L’attacco non è conico, è invece una sorta di foro interno che deve essere inserito in un albero (come una lama circolare ma più grossa).
I pezzi oltrepassano la macchina ed escono fresati; talvolta richiedendo più passate.
Prima di fresa bisogna verificare che tutto sia a posto, ovvero:

  • che la sede sia pulita tramite getto d’aria compressa e spray ad hoc;
  • che gli anelli distanziatori, ovvero delle boccole utili a sollevare o abbassare la fresa siano a posto;
  • che la macchina, fresa e legno siano a posto;
  • essere certi di possedere una fresa resistente;
  • che il carrello, ossia la guida sulla quale batte il legno e dove scorre il pezzo non sia bloccato o danneggiato, perché il rischio sarebbe di compromettere la stabilità e il risultato una fresa storta.

Impostare i giri al minuto e valutare

I giri al minuto, per quanto concerne la fresa per toupie per legno, in linea di massima dovrebbero essere:

  • 7000 giri al minuto fino a un dm di 140 mm;
  • 5000 giri al minuto per un diametro tra i 140 e i 180 mm;
  • 4000 giri al minuto con un diametro tra i 200 mm e i 250 mm.

Inoltre, va da sè che occorre valutare bene durante il lavoro, infatti, nel caso si tratti di legno molto duro, l’avanzata della fresa deve avvenire con giri più lenti.
Saranno necessari più giri nel caso di avanzamento rapido: tuttavia questo non è sempre possibile e il rischio sarà di bruciare il pezzo.
Nel caso sia presente un numero minore di denti, probabilmente si verificherà un incremento dello scarico di truciolo, correndo tuttavia il rischio di perdere in finitura.

Compro oro Roma: rischi comuni del processo di vendita

Perché decidiamo di vendere il nostro oro ed i nostri gioielli usati nei negozi di compravendita di oro? Quali sono le motivazioni che più di frequente possono spingere una persona a vendere il proprio oro?

Rispondere a queste domande non è semplice, se non lo si fa in modo approfondito. La compravendita di oro è una scelta sicuramente difficile, per alcuni, perché alcune persone decidono di vendere i propri gioielli di famiglia solo quando sono costrette dalla crisi economica e finanziaria e quando, appunto, non sanno proprio cosa fare per continuare a vivere. D’altra parte, l’oro è da sempre considerato come un vero e proprio salvagente perché in effetti il suo valore non smette mai di esistere: per questo motivo, chi ha degli evidenti problemi economici, può scegliere di disfarsi dei propri gioielli di famiglia, anche a volte in modo costrittivo ma necessario, per fare fronte alle spese improvvise che nella vita possono sempre capitare.

Poi c’è anche chi, invece, si è semplicemente stufato di tenere nel cassetto orecchini spaiati, vecchi braccialetti regalati in occasione del battesimo o della prima comunione, regali mai graditi e quindi mai utilizzati, anello di fidanzamento dell’ex marito o dell’ex fidanzato, e sceglie di mettere in vendita questi gioielli per avere la possibilità di investire quei soldi ricavati in altre cose, come vestiti, oggetti elettronici, viaggi, o più semplicemente soldi da conservare.

Potremmo dire quindi che l’identikit del possibile venditore è questo e si divide in due tipologie possibili. Da un lato chi sceglie di vendere il proprio oro semplicemente perché ha bisogno immediato di soldi (e quindi magari vende i suoi gioielli un po’ a malincuore) e dall’altro lato c’è chi invece vende i propri gioielli usati non per soddisfare una necessità economica (o comunque non solo per questo) ma per lo più per disfarsi di oro di cui non gli interessa e che per lui sarebbe solo un ingombro.

Sappiamo che la compravendita di oro è un’attività che, se svolta all’interno di un compro oro di Roma qualificato, serio e competente, non comporta alcun rischio. Tuttavia, è sempre bene scegliere con cura il negozio a cui ci affidiamo, e prestare attenzione che si tratti di personale non solo competente e qualificato, ma anche serio ed affidabile per evitare rischi e conseguenze possibili (come truffe, ad esempio).

Chi è più a rischio nel processo di vendita di oro e gioielli usati

Quale delle due potenziali tipologie di venditore è più a rischio? Sicuramente la tipologia più a rischio è quella del venditore che decide di vendere il proprio oro per soddisfare un’immediata esigenza economica: infatti, quando si ha immediato bisogno di denaro per affrontare una spesa, c’è davvero il rischio che, pur di avere dei soldi in cambio del proprio oro, non si sia abbastanza lucidi nella scelta del negozio a cui ci si affida. Bisogna invece essere molto attenti, anche in questa fase, e prendersi del tempo per decidere a chi affidarsi: il rischio di essere truffati, purtroppo, è sempre dietro l’angolo e l’urgente esigenza economica no non deve essere vista come un elemento di disturbo, perché quando si agisce condotti dall’irrazionalità si rischia davvero di prendere un abbaglio. Questa situazione è difficile che possa capitare, invece, a chi sceglie di vendere il proprio oro per soddisfare un’esigenza economica meno urgente, e solo perché magari si è stancato di tenere gioielli in casa che non utilizza: in questo caso, infatti, mossi da una situazione meno urgente, si è più attenti ad evitare rischi e truffe.

Quali sono i rischi che si corrono

Il rischio più evidente ed importante è quello di non ricevere il compenso giusto per il quantitativo ed il peso di oro che viene portato all’interno del negozio.

In particolare, vi è il rischio sia che non venga seguita la quotazione ufficiale (cosa importantissima, la quotazione deve essere sempre aggiornata), sia che il negoziante cerchi di ingannare il cliente sul peso dei suoi gioielli. La bilancia deve essere tarata alla massima precisione, ma spesso il negoziante disonesto pensa che il cliente non abbia preventivamente pesato a casa i propri gioielli (cosa che spesso accade in realtà) e quindi inganna il cliente sostenendo che il peso dei gioielli sia più basso rispetto alla realtà.

Per questi motivi, occorre informarsi sempre molto bene e quindi:

  • Essere informati sull’effettiva quotazione ufficiale, aggiornata il più possibile;
  • Pesare il proprio oro a casa, prima di recarsi in negozio per la vendita.

In linea di massima, comunque, basta prestare attenzione ad alcuni aspetti che possono sicuramente aiutarci per evitare inganni e truffe. Quando ci si rivolge ad un negozio di compravendita di oro, infatti, bisogna prima di tutto considerare che il negozio dovrà agire seguendo la quotazione ufficiale, che deve essere anche ben visibile al cliente: se vi sono situazioni che non ci permettono di conoscerla, o se la quotazione viene in qualche modo distorta in favore del negozio, allora è bene rivolgersi altrove perché siamo di fronte sicuramente ad un negozio non qualificato, non professionale e soprattutto per nulla onesto.

Dormire bene, quali sono le migliori federe per cuscino?

Il sonno ha un ruolo molto importante per vivere tutte le attività quotidiane al meglio, per questo motivo possiamo glissare su tante scelte che diventano secondarie, ma non su quella del letto, del cuscino e del materasso. Ma non finisce qui, perché per dormire bene, quali sono le migliori federe per cuscino è un elemento spesso sottovalutato, come se gli accessori non meritassero la stessa cura e questo è un grave errore.

Per dormire bene, quali sono le migliori federe per cuscino

Al giorno d’oggi, il mercato offre cuscini adatti a tutte le esigenze: c’è chi ha bisogno di cuscini morbidissimi, chi è allergico e necessità di materiali appropriati, esistono dei cuscini per la cervicale (su Pillux.it puoi fare un semplice test per capire di quale cuscino ai bisogno). Se è vero che un cuscino confortevole e di qualità è fondamentale, non dobbiamo dimenticarci di un accessorio altrettanto importante: la federa.
Mentre tanto tempo fa era usanza utilizzare il corredo tramandato dalle nonne, fatto di ricami, pizzi e merletti, oggi abbiamo la possibilità di scegliere le nostre federe a iniziare dalle stoffe e proseguire con le cuciture, le cerniere, i botti, i lacci e la scelta dei colori più belli. Possiamo unire il comfort donato quando mettiamo le federe sui cuscini alla magia delle tinte più belle, adatte per colorare le nostre stanze da letto e renderle degli spazi da vivere in modo sereno e rilassante.

Oggi il Feng-Shui è diventato un vero e proprio lavoro e consiste nel rendere la casa confortevole nei piccoli dettagli; per questo motivo anche un elemento come la federa riveste un ruolo importantissimo. Questa scienza tende inoltre a dare spazio a tessuti naturali e morbidi come lino, seta e cotone, tinti, possibilmente, con metodologie ecologiche tali da ricorda un morbido abbraccio.
Quando la federa è pulita diventa piacevole, è in grado di custodire l’igiene, ma anche di decorare il nostro letto con colori concilianti e tranquillizzanti: diventa impossibile non percepire la differenza durante il sonno.

Tessuti migliori e misure ideali per le federe da cuscino

La scelta sul mercato di questi preziosi articoli oggi è davvero tanta; i materiali più diffusi sono cotone, sera, lino, flanella, microfibra e i vari materiali sintetici. Tra queste, la stoffa più diffusa è senza dubbio il cotone, adatto alle persone che soffrono di allergia, è un perfetto e morbido traspirante naturale e non è costoso. Alcune tipologie sono pregiate e garantiscono ulteriore morbidezza e leggerezza, oltre che eleganza e sofisticatezza: è il caso del percalle, il quale somiglia alla seta ma piuttosto costoso.

Le federe realizzate con materiali sintetici sono meno morbide, offrono tuttavia un prezzo basso e sono davvero facili da stirare; anche quelle in microfibra sono facili da trattare durante il processo di pulizia, alcuni tipi hanno prezzi abbordabili, altre un po’ meno.
Chi soffre il freddo, ad esempio, preferisce farsi avvolgere da federe in flanella.

Per quanto riguarda le misure, è importante che quelle italiane sono diverse da molti altri paesi, quindi occorre avere un occhio di riguardo. Prima di comprarle, è sempre bene avere a mente come sono i cuscini di casa, per evitare di acquistare federe, soprattutto, troppo strette.
Le federe, inoltre, possono essere comprate in coppia e separatamente dalle lenzuola, consentendo abbinamenti fantasiosi, ma anche, la possibilità di prediligere tessuti più delicati a contatto con il viso, spesso una parte sottoposta a sfoghi cutanei anche legati alle stoffe usate.

Preventivo zanzariere: un investimento ottimale per aumentare il comfort

Per migliorare il comfort di un ambiente casalingo oppure professionale non bisogna soltanto porre attenzione sulla qualità degli infissi e sul loro capacità di isolare dal punto di vista tecnico ma anche sulle zanzariere. Rivolgersi ad una ditta specializzata per ottenere un preventivo per le zanzariere come nel caso di SharkNet (https://www.shark-net.com/), permette di valutare con attenzione alcune soluzioni che consentono di mantenere lontano dalla propria casa insetti ed altri animali infestanti. Il classico esempio che permette di capire le potenzialità delle zanzariere è la loro capacità di non far entrare zanzare in casa durante le afose notte d’estate: poter tenere la finestra di casa aperta di notte senza che nessun animale possa disturbare il sonno è una comodità che non ha prezzo. Le zanzariere sono uno strumento molto utile da inserire all’interno dell’ambiente e che peraltro si dimostrano anche gradevoli dal punto di vista estetico diventando dei veri e propri complementi di arredo. In commercio sono disponibili in diverse tonalità e realizzate con sistemi e meccanismi disparati consentendo anche di scegliere le tonalità più idonei per il proprio caso.

Come valutare un preventivo zanzariere per scegliere bene

Un preventivo zanzariere deve essere ben analizzato altrimenti potrebbe risultare controproducente il fatto di essersi rivolti alle aziende per valutare un determinato prodotto e fare una scelta oculata. Nello pecifico bisogna controllare il prodotto con che materiale viene realizzato e soprattutto se sono previsti degli ulteriori costi necessari per la posa in opera. Per quanto riguarda il modello è dunque i materiali utilizzati per la realizzazione delle zanzariere, attualmente sono disponibili un’ampia gamma di soluzioni partendo da quella classica che prevede una zanzariera a rullo fino ad arrivare a quelle con apertura verticale o addirittura quelle elettriche. Non è possibile indicare una soluzione ottimale a prescindere piuttosto bisogna considerare le caratteristiche dello specifico modello rispetto a quelle che sono le proprie esigenze sia da un punto di vista estetico che della funzionalità. Se poi gli infissi inseriti all’interno del proprio ambiente sono particolari e presentano delle dimensioni atipiche bisognerà rivolgersi ad una struttura specializzata che permetta di progettare delle zanzariere su misure che ovviamente avranno dei costi più alti. Se poi in casa ci sono delle finestre dalle dimensioni molto più ridotte allora un’ottima soluzione in tal senso potrebbero essere le zanzariere plissettate.

Altri aspetti da tenere in considerazione

Per richiedere un preventivo zanzariere che possa essere adatto alle proprie esigenze e quindi valutabile nel merito è necessario fare attenzione ad alcune caratteristiche per evitare di fare considerazioni fuorvianti. Innanzitutto il preventivo deve essere contestualizzato per cui è necessario prima eseguire un sopralluogo con un tecnico specializzato e poi valutare nel merito la proposta tecnica ed economica. Infatti i costi variano in funzione di quelle che sono le dimensioni delle zanzariere e quindi dell’utilizzo di materiali. Nello specifico realizzare delle zanzariere che presentano dimensioni fuori dall’ordinario potrebbe risultare più costoso rispetto alle dimensioni più tradizionali. Ovviamente bisogna essere accorti nel valutare il preventivo zanzariere ed in particolar modo scoprire se all’interno del costo siano già state inserite le spese necessarie per l’installazione e l’iva. Oltre all’aspetto economico ovviamente ci sarà da valutare anche il miglior meccanismo possibile per la movimentazione delle zanzariere e la qualità dei materiali che comunque devono durare nel tempo.

L’importanza degli strumenti di misurazione

Fin dall’antichità, il concetto di misurazione è sempre stato fondamentale nella vita quotidiana, che sia per un acquisto o per un calcolo in distanza.
Al giorno d’oggi la precisione nella misurazione è fondamentale, per questo esistono da tanti anni aziende adibite nella progettazione e costruzione di elementi misurativi da utilizzare in qualunque ambito.
Alcune di queste attività si specializzano nella realizzazione di prodotti industriali, i quali misurano con impeccabilità ed efficienza in qualunque ambito richiesto dal cliente.

Controllo dimensionale

Il termine indica proprio tutti gli strumenti capaci di misurare un determinato dato, funzione fondamentale ad esempio nell’ambito industriale. Società come ad esempio Rotondi.it forniscono innumerevoli servizi e prodotti per la più ampia clientela possibile.
L’azienda citata agisce fin dal 1943, partendo da strumenti basilari come squadre, righe e calibri.
Già dagli anni 50 la situazione prese un’impennata produttiva grazie all’introduzione di strumenti ottici, che portarono maggior precisione nelle misurazioni.

Successivamente arrivarono strumenti bidimensionali e tridimensionali.
La fama acquisita dalla loro produttività porta la società a progettare strumenti di misura in ambiti automobilistici, meccanici, elettronici e aerospaziali, con distribuzione sia nel paese d’origine che all’estero.
Il successo le ha permesso una sempre maggior ricerca di precisione e affidabilità, acquistando materiali di prima fattura e di innovativa qualità.
Il tutto sempre nel rispetto dell’ambiente, culminato dall’installazione di pannelli fotovoltaici nel 2011, ottenendo da essi il 40% dell’energia totale richiesta dalla struttura.
Le aziende che operano in questo settore devono introdurre tecnologie sempre più innovative ed efficienti, data la sempre più accurata richiesta della clientela. La ricerca di nuove funzionalità nelle macchine non si ferma mai, permettendo al cliente non solo sicurezza e qualità, bensì anche una vasta scelta sui tanti prodotti che un’azienda deve offrire al giorno d’oggi.

Alcune di queste società non si fermano solo alla produzione di strumenti di misurazione, occupandosi anche di manutenzione, calibrazione e trasporto di esse, formando giovani ed esperti sulle nuove tecnologie in questo campo.
Il loro lavoro inizia dalla specifica richiesta di un cliente, che passerà poi dall’ideazione e realizzazione di un progetto, il quale verrà rappresentato da un prototipo. Esso subirà numerosi test di efficienza e qualità, che se superati permetteranno la produzione all’ingrosso di quello specifico elemento nato dal prototipo. Ne seguirà l’impacchettamento e la spedizione.

Prodotti

La produzione di strumenti di misurazione in questo settore deve soddisfare la richiesta del cliente e deve garantirgli un’ampia scelta. Scopriamo alcuni dei tanti strumenti che vengono realizzati.

Divisione di precisione

Questa branca di strumenti comprende solitamente 3 tipologie di elementi di misurazione.

 

  • Righe ottiche: esse non sono altro che attrezzi lineari equamente segnati da tacche di misurazione lungo la loro lunghezza. La misurazione avviene tramite la lettura di una lente ottica che segna quante tacche le sono passate sopra, garantendo una taratura sempre precisa e affidabile. I materiali di queste barre possono essere acciaio inox o float glass

 

  • Reticoli di calibrazione, fotomaschere, target di test e collimatori: la foto alta precisione viene sfruttata nella calibrazione degli strumenti di misurazione, rispettando l’efficienza richiesta oggigiorno. Le varietà di calibrazione sono tante, ogni industria può richiederne una versione diversa. Per questo bisogna offrire la più ampia personalizzazione possibile al cliente

 

  • Righe e strumenti simili: trattandosi di una collezione di elementi presenti fin dagli albori, molte società dispongono di un’enorme quantità di versioni diverse. A questo ambito appartengono le due categorie di strumenti citati precedentemente.

 

Molte aziende dispongono di portale internet, attraverso il quale è possibile visualizzare sempre nuovi prodotti, nell’ambito di una specificità d’utilizzo non eccessivamente approfondito.
Gli elementi pubblicizzati in rete potranno essere sia strumenti nuovi che singoli pezzi necessari per il ricambio.

Trovare backlink: perché è importante?

E’ pacifico affermare che il desiderio primario di ogni proprietario di sito web, è sapere che lapropria creazione ed il proprio progetto raggiunga il successo desiderato.
Per fare in modo che questo avvenga, però, è assolutamente doveroso fare in modo che vi siano una serie di accorgimenti importanti, grazie ai quali è possibile raggiungere il risultato sperato.
Da un punto di vista meramente generale, trovare dei backlink si rivela essere di importanza fondamentale se si vuole ottenere successo.
I backlink sono strettamente collegati al concetto stesso di SEO, poiché si configurano quale veicolo principale attraverso cui far convogliare tutto il traffico dati verso il proprio sito.
Tuttavia, è importante comprendere che i link non sono tutti uguali tra di loro, e che ognuno di essi può assolvere a delle funzioni più o meno importanti.
La qualità, in questi casi, è assolutamente fondamentale, se si vogliono raggiungere dei risultati che siano positivi nel tempo.

Backlink: meglio la qualità o la quantità?

Se si desidera raggiungere un risultato che sia positivo nel tempo, è assolutamente necessario fare in modo di trovare dei backlink che siano pertinenti con il tema portante del proprio sito.
Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, in casi del genere non importa la quantità, e quindi il numero di link che adornano un sito web, ma è molto più importante fare in modo che si utilizzino dei backlink di qualità.
Il modo migliore per ottenere un risultato del genere, è fare in modo che si utilizzino backlink generati da siti web autorevoli, e che siano pertinenti con il proprio sito web.
Gli organi di controllo, ossia quelli deputati a verificare che i link utilizzati siano effettivamente di qualità, valutano una serie di parametri fondamentali per fare in modo che un dato sito web acquisisca l’importanza che merita.
Prediligere quindi la quantità piuttosto che la qualità, porta ad una serie di circostanze altamente negative, come ad esempio una cattiva valutazione del ranking del sito.

Come avvalersi di ottimi backlink

In via del tutto generale non esistono dei criteri univoci per trovare dei backlink qualitativamente ottimi, ma è comunque possibile seguire una sorta di linea guida generale.
Nello specifico, infatti, è possibile innanzitutto scrivere una serie di parole chiave su un qualsiasi motore di ricerca, così da vedere quali sono i primi siti che la ricerca restituisce. Una volta avviata questa indagine, diventa relativamente semplice poter scegliere quali possono essere gli elementi più congeniali per le proprie esigenze.
Identificati i portali che più corrispondono ai nostri parametri, è possibile aprire una trattativa: in molti casi, difatti, è possibile acquistare tramite un listino prezzi dei link dal web, che possono far accrescere in maniera significativa il proprio traffico dati.
Chiaramente più si prediligono siti autorevoli, più il ranking del proprio sito aumenterà. garantendo così un insieme di valutazioni positive essenziali per la propria crescita.

In definitiva, quindi, scegliere dei backlink che siano di qualità si configura come una faccenda semplice: è sufficiente fare in modo di rivolgersi a dei portali che mettano al centro della propria politica web dei valori come qualità e ottica SEO; in tal modo la crescita non può che essere assicurata, specialmente se i contenuti proposti nel proprio sito web non si discostano dagli stessi link, creando così un traffico di informazioni reale, puro e senza mistificazioni.

Perché serve un esperto SEO?

La SEO è diventata uno degli attori principali nell’arena del marketing digitale e difficilmente lascerà il suo posto a breve in favori e di qualche tecnica o strategia. Ogni volta che arriva un aggiornamento importante degli algoritmi dei motori di ricerca, Google in primis ma non solo, o emerge una nuova strategia digitale, molti sono i critici che sfidano la sostenibilità della SEO. Eppure, dopo tutti questi anni, la SEO è ancora qui tra noi ad aiutare chiunque abbia una qualsiasi attività sul web a scalare i risultati di ricerca per guadagnare lettori, abbonati, clienti o piu’ in generale traffico sul proprio sito web.

Per essere al passo con i cambiamenti degli algoritmi e con le più efficaci strategie il metodo migliore è quello di delegare il compito ad un esperto SEO che sia in grado di elaborare una strategia influente appositamente studiata per il tuo business. Usare un esperto e una strategia SEO ha degli indubbi vantaggi:

La SEO funziona

In conclusione, SEO funziona. È una forma estremamente efficace di marketing digitale e può aiutare ad aumentare il traffico, il brand e le conversioni per le aziende. La sua capacità di produrre risultati ha suscitato molta attenzione nel settore e rimane un’importante strategia di marketing digitale specialmente se appositamente studiata e messa in atto di un esperto SEO

C’è una forte richiesta

La domanda di esperti SEO continua a crescere, in quanto professionisti che padroneggiano una strategia di marketing ampiamente adottata. La SEO è davvero maturata nel corso degli anni e le aziende comprendono il valore che può offrire alla propria attività. Finché c’è ancora una domanda, ci sarà ancora SEO.

È conveniente

La SEO è una delle strategie di marketing più efficaci in quanto si rivolge agli utenti che cercano specificamente i tuoi prodotti o servizi. Ciò si traduce in un traffico più qualificato e accorcia il ciclo di conversione, con un notevole risparmio sui costi per le aziende.

Fornisce un ROI

Poiché i risultati della SEO sono quantificabili, è facile vedere il ritorno sull’investimento. Che tu sia un sito e-commerce, un sito che offre servizi o contenuti in abbonamento, i risultati della tua campagna SEO sono completamente tracciabili in modo da poter giustificare la tua spesa.

Risultati di ricerca più accurati

I contenuti ben ottimizzati grazie all’aiuto di un esperto SEO, aiutano i motori di ricerca a identificare meglio ciò di cui tratta la pagina web in modo che possano posizionarla accuratamente. Quando i risultati della ricerca sono più precisi, gli utenti sono in grado di trovare più facilmente ciò che stanno cercando.

La SEO è adattabile

Questo è veramente un settore in cui l’unica costante è il cambiamento. I motori di ricerca migliorano e aggiornano continuamente i loro metodi e un buon esperto SEO si evolve e si aggiorna proprio insieme a loro.

Gli esperti SEO gestiscono le campagne PPC

Una delle maggiori fonti di entrate per i motori di ricerca è la loro rete pubblicitaria pay-per-click e display, e gli esperti SEO sono tra i principali clienti. Alla fine della giornata, i motori di ricerca si rendono conto che i professionisti della SEO sono fondamentali per il loro ciclo di entrate e mirano a mantenere in circolo le aziende etiche.

Mentre la SEO come settore è praticabile, e puoi anche studiarne le basi per diventare un esperto come insegna jfactor, ciò non significa che lo sia ogni professionista SEO. Nel lungo periodo prevarranno solo esperti SEO che adottano strategie sostenibili e senza i cosiddetti trucchi black hat. Finché ci saranno esperti SEO che lavorano onestamente, senza fare false promesse ai clienti, e quindi di conseguenza non adottano trucchi come il peggiore degli spammer o il più pasticcione degli hacker, la SEO è qui per restare.

Tradizione e spumanti del Trentino

Trentodoc è un termine che indica il vino spumante di qualità (conosciuto anche come Talento doc) che viene prodotto in Trentino con quello che è definito il metodo classico.

La tradizione spumantistica di questa regione ha origine agli inizi del Novecento, grazie a Giulio Ferrari, cantiniere trentino, il quale decise di importare nella sua terra la tecnica di spumantizzazione che aveva studiato in una scuola di viticoltura in Francia, a Montpellier, la quale in quei tempi era molto in voga e veniva apprezzata parecchio dai più importanti sommelier francesi. Quella del signor Ferrari, all’epoca fu un’importante scommessa perché voleva dire passare da una produzione massima a solo poche bottiglie che venivano vendute a prezzi quasi proibitivi.

Oggi possiamo affermare che la sua impegnativa scelta fu sicuramente ripagata dall’apprezzamento della clientela che trovava sublime il risultato di questo metodo di spumantizzazione, che fu poi emulato da altri numerosi produttori della stessa zona.

l riconoscimento della denominazione di origine controllata arriva nel 1993, ed è la prima DOC Metodo Classico in Italia, nonché una delle prime al mondo.

Gli spumanti Trento Doc oggi vengono prodotti nei territori della provincia di Trento che sono ubicati nella Valle dell’Adige, nella Vallagarina, nella Valle del Sarca, nella Valle di Cembra, nella Valsugana e nelle Valli Giudicarie. Stiamo parlando di un’area di circa 800 ettari che arrivano a spingersi anche fino agli 800 metri sul livello del mare.

Ma in cosa consiste il metodo classico detto anche metodo champenoise? Si tratta sicuramente di un lavoro di pazienza che ha lo scopo di rifermentare in bottiglia il vino di base, attraverso l’introduzione di una speciale di lieviti e zuccheri. Questa seconda fermentazione è quella che da origine alle bollicine in quanto i lieviti mangiando gli zuccherini danno origine all’anidride carbonica. I lieviti che si depositano sul fondo, man mano, cedono tutte le loro sostanze al vino (fase di affinatura). Più tempo trascorre, di conseguenza, maggiore sarà la complessità e il valore che il vino spumante acquisisce.

Il Trento doc nasce dalle viti che sono pià idonee a questa tecnica di spumantizzazione, che nello specifico sono il Pinot nero, il Pinot bianco, lo Chardonnay e il Pinot Meunier.

Per comprendere ed apprezzare appieno il Trento doc, metodo classico, bisognerebbe viverne direttamente in cantina tutto il processo di spumantizzazione, passo dopo passo, in modo da rendersi conto di quanta dedizione ed amore necessiti questa trasformazione. Chi purtroppo non ha l’occasione di vivere questa meravigliosa esperienza, può sempre rifarsi degustando un calice di queste etichette che consigliamo fra i vari spumanti Trento doc.

Trento doc Ferrari Perlé Rosé

Millesimato che si ottiene da una selezione accurata di Pinot Nero e Chardonnay. Il suo colore rosa antico lo rende elegante e raffinato. I suoi profumi portano alla menta il gusto di ciliegia, arancia e ribes nero, ma anche di nocciole tostate e anacardi. Corposo e cremoso questo spumante Trento doc, che matura ben 5 anni in bottiglia in lieviti, può accompagnare anche tutto il pasto ma dà il meglio di sé con per gli aperitivi a base di sushi, cruditè e frutti di mare.

Trentodoc Balter Brut

È il biglietto da visita della cantina Balter. 100% Chardonnay, viene affinato per 36 mesi e si fa amare èer l’armonia dei suoi aromi fruttati e floreali. Pur essendo un vino spumante cremoso ed avvolgente, in bocca non risulta essere per nulla invadente.

Trentodoc Mach Riserva del Fondatore

Uno spumante trentodoc questo piuttosto complesso: un brut riserva millesimato 2014.
Composto dal 70% di vino Chardonnay e dal 30% di vino Pinot nero, viene affinato su lieviti per 44 mesi. È sicuramente un vino equilibrato e fresco, ma dal gusto intenso che all’olfatto risulta essere di grande impatto. Del resto, i suoi 48 mesi di maturazione non possono che renderlo persistente nel gusto e importante al naso di chi lo gusta.

Trentodoc Dosaggio Zero Letrari

Un metodo classico da tutto pasto, che nasce a 400 metri tra la Vallagarina e la Val d’Adige e che è composto per l’85% da Chardonnay e per il rimanente 15% da Pinot Grigio. Trenta mesi di affinamento su lieviti che non lo rendono però né pesante né particolarmente complesso: alle papille gustative resta fresco e lineare, mantenendo la peculiarità dunque delle bollicine di montagna. Sapidità minerale e bevibilità sono le sue principali caratteristiche.

Nella carrellata degli Spumanti Trento doc, nota di merito va assolutamente anche al Brut Riserva Madame Martis 2008, all’Altemasi Riserva Graal 2011 di Cavit e al Pisoni Rosé millesimato 2014

Batman, Superman e Wonder Woman: nell’universo DC, non solamente la trinità

Fin dalla sua nascita, la DC ha concepito supereroi caratterizzati da una forza e da una perfezione talmente grandi, che per il lettore di fumetti in alcune occasioni risultava quasi difficile immedesimarsi. Questo non ha però impedito ad alcuni dei personaggi DC di diventare leggendari e intramontabili, da Batman a Wonder Woman. Con questi presupposti, nelle prossime righe vedremo quali sono i 10 supereroi più forti dell’universo DC.

Firestorm e Power Girl

Un incidente nucleare decisamente bizzarro trasforma Martin Stein, scienziato premio nobel, e Ronnie Raymond, un comunissimo adolescente, in una creatura unica con il potere di cambiare quella che è la struttura “atomica” della materia. Senza dimenticare che ogni volta che i due si uniscono dando vita alla Matrice di Firestorm, possono anche volare.

Per quanto riguarda Power Girl, dopo più riscritture delle sue origini, è stato stabilito essere la cugina di Kal-El, ovvero l’intramontabile Superman. Inizialmente Power Girl venne creata per rappresentare una sorta di versione matura e adulta di Supergirl, e nei suoi punti di forza troviamo proprio il fatto che ha i medesimi poteri del cugino, con l’aggiunta del tocco femminile dei tacchi alti.

Green Lantern, Shazam e Wonder Woman

L’energia più grande e potente dell’universo, racchiusa in un semplice anello. La caratteristica principale per indossarlo? Un forza di volontà altrettanto grande. In altre parole i dominatori della paura hanno il potere di proiettare dei costrutti in grado di assumere qualsiasi forma Green Lantern desideri. La particolarità è che non è da solo, dal momento che nell’universo ci sono un totale di 7.200 Lanterna Verde.

Un personaggio che fa l’occhiolino a Superman invece è Shazam. Superforza, volo, invulnerabilità ed una serie di altre abilità caratterizzano il personaggio. Ciò che però lo differenzia dal criptoniano, è l’origine dei suoi poteri, che in questo caso è di provenienza magica, e non più dal sole.

Non ha bisogno di moltissime presentazioni invece Wonder Woman, con una forza del tutto simile a quella del criptoniano Superman, ma con dei riflessi talmente veloci, che la super eroina DC poteva intercettare una pallottola. Ampio il significato del fumetto, che in questo caso vuol far notare cosa potrebbe succedere nella nostra società se davvero il potenziale femminile venisse considerato come quello maschile.

Batman e Superman

Tra i dieci supereroi più forti dell’universo Dc, un capitolo a parte lo meriterebbero sicuramente Batman e Superman. Il pipistrello ha una sua aurea che lo ha portato ben oltre il semplice concetto di supereroe. Spesso combattuto dalla stessa oscurità che domina, Batman è uno dei personaggi ancora più amati ai giorni nostri, e il merchandising ne è la riprova. Possiamo trovare moltissimi oggetti che rappresentano l’eroe di Gotham City, dai pupazzi di ogni dimensione, fino ai giochi di lego Batman.

In seconda battuta troviamo il criptoniano Superman, che unisce la velocità di un proiettile alla forza di una locomotiva. Non esiste impresa che non sia stata compiuta dall’uomo di Kripton che prende la sua forza da sole, non prima di essere passato da una comune cabina telefonica a cambiarsi d’abito. Superman rappresenta la speranza per l’umanità di fare la cosa giusta.

Lo Spettro, Omac e Big Barda

Sicuramente meno conosciuti dei personaggi precedenti, una piccola menzione è doveroso farla anche per Lo Spettro, Omac e Big Barda. Il primo è una sorta di “Angelo” della vendetta, che a quanto racconta il fumetto, è stato inviato da un specie di entità superiore per correggere una serie di torti che non potrebbero essere risolti in altra maniera.

Omac invece è un supereroe che vive su un pianeta dove l’olocausto atomico è prossimo, e prende la sua forza da un satellite artificiale nello spazio. Infine Big Barda è una guerriera spietata che sta dalla parte dei buoni, mettendo al servizio della giustizia la sua resistenza, forza e agilità.

Come scegliere la lavatrice perfetta per te

In commercio esistono varie tipologie di lavatrici con diverse funzionalità e standard di efficienza. La scelta di una lavatrice che corrisponda alle proprie esigenze dipende sempre dal suo utilizzo, frequente o meno, e dal carico di capi che si accumula ogni giorno. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questi apparecchi e quali scegliere inoltre, per avere un’idea dei modelli disponibili in commercio, rimandiamo al sito migliorlavatrice.it, uno tra i migliori del settore.

Funzionalità delle lavatrici moderne

Grazie allo sviluppo della tecnologia molti dei capi che prima potevano essere trattati esclusivamente a mano, oggi possono essere lavati in lavatrice. Questo è possibile grazie a particolari forme e strutture del cestello e a programmi capaci di regolare l’azione della centrifuga e non danneggiare gli indumenti più delicati.

Naturalmente è sempre consigliabile non caricare troppo il cestello e impedire l’eccessivo sfregamento tra i capi. Un esempio di questa innovazione è il cestello Diamond che presenta dei fori molto più piccoli rispetto a quelli tradizionali collocati dentro strutture di forma arrotondata per evitare strappi a carico dei tessuti. Alcune lavatrici presentano anche la possibilità di utilizzare la funzione vapore per distendere le fibre durante il lavaggio e igienizzare gli indumenti che richiedono più cure come quelli dei bambini.

Per quanto riguarda i capi sportivi che richiedono frequenti lavaggi rivolti all’eliminazione di sporco e batteri, alcuni apparecchi consentono l’uso di programmi specifici che impiegano una quantità maggiore di acqua e un numero ridotto di centrifughe. Oggi le lavatrici presenti sul mercato sono tutte elettroniche ossia gestite da una scheda elettronica che offre una maggiore comodità nell’utilizzo e nei modelli più moderni anche la presenza di comandi touch control. Tra i programmi più utilizzati dagli utenti rileva quello che permette la partenza ritardata che imposta l’avvio del ciclo a distanza di qualche ora o di un’intera giornata.

Le migliori lavatrici moderne consentono anche di ottenere un grande risparmio energetico e di acqua come nel caso delle lavabiancheria che usano direttamente l’acqua calda del boiler elettrico o dello scaldabagno a gas e non sfruttano l’elettricità per il riscaldamento. Le lavatrici odierne consentono inoltre di asciugare gli indumenti sfruttando lo stesso apparecchio e risparmiando lo spazio a disposizione.

Come scegliere la lavatrice

Prima di acquistare una lavatrice occorre valutare attentamente tutte le caratteristiche tecniche e le funzionalità che possono fare al caso nostro. Anzitutto è opportuno verificare la capacità di carico che è sempre riferita al peso dei panni umidi una volta lavati e non a quelli asciutti inseriti prima del programma. Il modello con grande carico è adatto per le famiglie numerose mentre quello frontale stretto è adeguato ai carichi di modesta entità.

La potenza della centrifuga influisce sulla capacità della lavatrice di rendere gli indumenti lavati il più asciutti possibile. Quindi è preferibile scegliere una centrifuga che consente di regolare la velocità. Per quanto riguarda i consumi è meglio orientarsi sempre su un apparecchio efficiente per ottenere un maggiore risparmio energetico. Al momento dell’acquisto è importante valutare se la lavatrice contiene i programmi che consentono un risparmio ossia quelli brevi, a basse temperature e quelli eco presenti nei modelli più tecnologici. Occorre scegliere inoltre verificando che il prodotto contenga i sistemi di sicurezza come quello anti trabocco, anti perdite di acqua, anti bimbo e anti schiuma.

Un altro elemento da non sottovalutare è la rumorosità della lavatrice nella fase di centrifuga o la presenza di programmi silenziati per il suo funzionamento nelle ore notturne. Le migliori lavatrici presenti sul mercato hanno il motore a Inverter che rende la lavatrice più silenziosa, stabile ed inoltre permette di ottenere un consumo minimo. Si tratta di un sistema più efficiente rispetto al motore tradizionale in quanto non utilizza spazzole e non emette lo stesso rumore. Acquistare una lavatrice adatta alle proprie esigenze richiede la conoscenza di diversi elementi tecnici ed è per questo che è sempre meglio affidarsi a un professionista che saprà consigliare nella scelta.

Le 10 peggiori razze di cani da guardia di sempre

La gran parte dei cani, sia quelli di taglia grande che piccola, abbaiano o si eccitano quando pensano ci siano un intruso nelle vicinanze i cani sono degli ottimi sistemi di allarme. Ci sono però alcune razze che tendono a rimanere tranquilli o persino a leccare uno sconosciuto piuttosto che attaccarlo.

Se cercate un cane più tranquillo, la lista qui indicata include 10 razze che sono dei pessimi cani da guardia ma, al contempo, anche tra i cani più dolci sul pianeta.

Se invece cercate un ottimo cane da guardia, Petyoo ha creato una lista molto completa che vi aiuterà a scegliere il miglior cane da guardia!Le 10 peggiori razze di cani da guardia:

  1. Il Bobtail (o Old English Sheepdog)
  2. Il carlino
  3. Il levriero irlandese
  4. Il Deerhound o Levriero scozzese
  5. Il Clumber Spaniel
  6. Il Basset Hound
  7. Il Cane di Sant’Uberto (o Bloodhound)
  8. Il San Bernardo
  9. Il Bulldog Inglese
  10. Il Terranova

Il Bobtail (o Old English Sheepdog)

Il Bobtail è un concentrato di tutto ciò che ci può essere di adorabile in un cane. Sono amichevoli, gentili, e vogliono solo essere amici di tutti coloro che incontrano (pur con le dovute eccezioni). I Bobtail adorano i bambini, gli altri animali e, sfortunatamente, anche gli sconosciti, che accolgono sempre in modo davvero affettuoso. Non sono la scelta migliore se state cercando un cane da guardia brillante, anche se sono degli ottimi animali domestici.

Il carlino

Il carlino è conosciuto per avere un buon temperamento, un carattere rilassato. Sono dei cani piccoli ma molto intelligenti perciò sono bravi ad obbedire perché la loro missione nella vita è proprio quella di piacere. Amano vivere una vita tranquilla, rilassata e adorano il contatto umano, il che include anche dare un affettuoso benvenuto agli intrusi!

Il levriero irlandese

Dovete essere una persona davvero speciale per avere un levriero irlandese perché hanno bisogno di un sacco di attenzioni e cure. Hanno anche bisogno di molto esercizio fisico per essere felici e in salute. Anche se proteggono le persone che amano senza ripensamenti se pensano che i loro cari siano attaccati in qualunque modo, la loro natura amorevole e indipendente non è particolarmente utile quando si tratta di cacciare gli intrusi. Questi levrieri eleganti non sono dei buoni cani da guardia, ma sono comunque tra i cani più amorevoli che potreste mai trovare.

Il Deerhound o Levriero scozzese

Ha bisogno di un sacco di spazio, il che significa che non sono la scelta ottimale per chi vive in città. Sono cani gentili e amano stare in posti tranquilli, vivendo una vita indisturbata. I levrieri scozzesi sono dei cani senza alte aspettative che amano vivere una vita rilassata in cui correre liberamente. Non abbaiano molto e tendono ad essere gentili con gli sconosciuti così come con le persone che conoscono, il che naturalmente significa che non sono dei buoni cani da guardia.

Il Clumber Spaniel

Il Clumber Spaniel è un cane amorevole e coccolone, un ottimo cane da riporto e da inseguimento. Possono diventare anche maliziosi quando si tratta di entrare nel frigorifero e in cucina per mangiare tutto, ma questo è parte della loro natura. Sono tra i migliori cani da compagnia da tenere in famiglia, con l’unico lato negativo che sono molto bravi ad ignorare gli sconosciuti! Non sono la scelta migliore come cane da guardia a causa delle loro personalità gentili.

Il Basset Hound

Ha un temperamento molto rilassato -non sono tra i cani più intelligenti del mondo ma sono sicuramente tra i più leali! Amano vivere all’aria aperta e seguire la scia di ogni odore che riescono ad intercettare. I Basset Hound vanno d’accordo con tutti, anche con gli altri animali -però, visto che accolgono bene anche gli intrusi e gli sconosciuti, potrebbero non essere la scelta migliore come cane da guardia.

Il Cane di Sant’Uberto (o Bloodhound)

Uno dei migliori cani da caccia del pianeta, il Bloodhound, vanta un naso estremamente sensibile, in realtà il migliore del mondo canino. Hanno una natura gentile e sono abbastanza felici di salutare tutti quelli che incontrano, che li conoscano o meno. Sono troppo gentili per essere buoni cani da guardia!

Il San Bernardo

L’adorabile San Bernardo è proprio un gran personaggio, oltre che un meraviglioso animale domestico per la famiglia – ma, fate attenzione, sono veramente enormi e, mamma mia, quanto pelo perdono! Tuttavia, la loro adorabile e gentile personalità e la loro reputazione di essere “giganti gentili” dicono tutto. Gli intrusi possono essere scoraggiati dalle loro dimensioni, e quando abbaiano fanno piuttosto impressione, ma nonostante tutto il vostro San Bernardo preferisce di solito giocare con uno sconosciuto piuttosto che attaccarlo. Non è la scelta migliore come cane da guardia!

Il Bulldog Inglese

I Bulldog inglesi avevano la reputazione di essere aggressivi, ma questa caratteristica è stata mano a mano eliminata con le riproduzioni nel corso degli anni. Oggi giorno, questa razza adorabile e amorevole ha un temperamento che è molto simile a quello dei carlini. I Bulldog inglesi adorano tutti, i bambini, gli altri animali domestici e persino le persone che in realtà non conoscono. Tuttavia, non confondete il Bulldog inglese con il Bulldog americano -quest’ultimi sono fantastici cani da guardia! Quelli inglesi, invece, non lo sono.

Il Terranova

Un altro meraviglioso “gentile gigante”, il Terranova potrebbe avere dimensioni gigantesche ma vanta una delle più dolci nature del mondo canino. Sono incredibilmente fedeli ai loro proprietari e amano passare il tempo con loro il più possibile. Tuttavia, quando si tratta di proteggere le loro cose, non sono molto bravi, preferiscono dormire su un comodo cuscino piuttosto che scacciare gli intrusi -sono cani così rilassati!

Conclusione

La maggior parte dei cani abbaia se c’è uno sconosciuto o un intruso in giro, il che li rende un ottimo deterrente. Se alcune razze si impegnano ad allontanare le persone che non conoscono, altre invece preferiscono, per così dire, andarle a salutare. Se state cercando un amico a quattro zampe che vi aiuti a controllare la proprietà, le razze sopra elencate potrebbero non essere la scelta migliore. Tuttavia, razze come il Dobermann o il Pastore tedesco faranno ben presto capire alle persone quando non sono le benvenute!

La guida sicura per i tuoi acquisti on-line

Fare acquisti on-line, oggi, è più che mai semplice grazie ai numerosi siti che offrono la possibilità di comprare praticamente di tutto. Anche molti negozi fisici, oramai, hanno il loro e-store in modo tale da poter cosi aumentare le loro vendite, accrescere la clientela e favorire chi per un motivo o l’altro preferisce acquistare on-line.

Orientarsi tra le tante offerte proposte, cosi come tra i diversi siti, non è per niente facile e spesso si rischia di fare acquisti sbagliati o rivolgersi ad un sito poco professionale. Per ovviare a questo problema, possiamo fare riferimento alle numerose recensioni sia dei prodotti in vendita sia del sito stesso, quanto ad affidabilità, correttezza e semplicità nei pagamenti, serietà e velocità della consegna del prodotto scelto.

Orientarsi tra i siti di recensioni


In rete è possibile trovare diversi siti che offrono un servizio di recensione di prodotti e degli e-store. Alcuni tendono a mettere in risalto i migliori negozi on-line, soffermandosi su quelli più noti, altri descrivono i negozi meno conosciuti ed altri ancora evidenziano i siti che hanno le migliori offerte economiche.

Un sito molto affidabile dove poter trovare tutte le informazioni utili per gli acquisti on line è www.recensionando.it , piattaforma che offre la possibilità di trovare la recensione tanti prodotti, alcuni particolari, altri più comuni, altri ancora difficili da trovare sul mercato, sia sugli store commerciali che sui principali e più noti siti di e commerce virtuali.
La caratteristica del sito, è che oltre ad offrire una panoramica su prodotti di diverse categoria, mettendo in risalto le occasioni ed i prodotti che solitamente sono introvabili, propone anche i migliori prezzi disponibili sul mercato.

Se sei in cerca di prodotti di bellezza, accessori per l’arredamento della casa, prodotti per il benessere personale o degli animali domestici, o ancora se cerchi prodotti di elettronica, tecnologia, e tanto altro ancora, su Recensionando puoi trovare tutto ciò che desideri con in più l’occasione di fare il tuo acquisto scegliendo il miglior prezzo disponibile sul mercato.

Caratteristiche di Recensionando.it


Il sito Recensionando è strutturato in modo da garantirti una interfaccia dinamica ed intuitiva: già nella sezione Home del sito, puoi trovare tutte le migliori offerte a prezzi convenienti del momento per tutte le categorie di prodotti presenti sul sito, elencati in basi ai più ricercati e recensiti, i più popolari del momento, o ancora i migliori in base al rapporto qualità-prezzo.
Una volta cliccato sul prodotto in questione che ti interessa, troverai una breve ed esaustiva recensione, che mette in risalto tutte le caratteristiche e le qualità del prodotto, e le indicazioni su come acquistarlo con l’indicazione del prezzo, il migliore che tu possa trovare in rete!

Struttura del sito


Scorrendo nella Home Page del sito, in alto, possiamo trovare tutte le sezioni con le categorie di prodotti disponibili su Recensionando.it. Troviamo quindi la sezione relativa agli animali, bellezza e benessere, casa, perdere peso, tecnologia e gli imperdibili. Inoltre, a lato della pagina, c’è la funzione “cerca” che ci permette di trovare in maniera agevole e più veloce il prodotto che ci occorre senza scorrere tutte le categorie presenti nel sito. Per ogni sezione possiamo trovare decine di prodotti con la loro recensione ed il link dove acquistarli, sicuri di stare scegliendo il miglior prodotto al miglior prezzo sul mercato.

In conclusione, quindi se vogliamo acquistare in tutta sicurezza un prodotto, con la tranquillità di leggere una recensione affidabile e seria che metta in risalto le caratteristiche e le qualità del prodotto che desideriamo, evidenziando anche quelle che possono essere le note negative, e soprattutto se vogliamo acquistare al migliore prezzo in rete, dobbiamo per prima cosa controllare il sito di Recensionando.it, che ci offre la possibilità di informarci correttamente sul prodotto prima dell’acquisto. Inoltre, sempre controllando il sito nelle sue varie sezioni, possiamo accedere ad innumerevoli occasioni, offerte e proposte, introvabili su altri siti, e cogliere al volo l’occasione di acquistare un prodotto che magari è appena arrivato sul mercato.

Vacanze in Italia, 7 esperienze estreme da provare almeno una volta

Ci sono delle esperienze adrenaliniche che puoi effettuare rimanendo all’interno dei confini italiani. Vuoi sfidare l’altezza? Un lancio dal paracadute potrebbe fare al caso tuo. Preferisci la velocità? Metterti alla guida di una Porsche che corre come una scheggia potrebbe stuzzicare la tua fantasia ed avverare un sogno nel cassetto (senza dilapidare il patrimonio). In questo articolo abbiamo raccolto delle vere e proprie avventure mozzafiato che ti permetteranno di emozionarti e soprattutto dare sfogo alla tua voglia di libertà. Pronto? Iniziamo.

Snorkeling nel golfo di Trieste

Se ami particolarmente le bellezze dei fondali marini allora puoi effettuare snorkeling nello splendido Golfo di Trieste. Potrai nuotare in superficie costeggiando un sentiero subacqueo poco profondo attraverso degli scogli per ammirare un ambiente marino capace di offrire tantissimi spunti e soprattutto tanta bellezza. Lo snorkeling può essere effettuato il sabato dalle ore 10 oppure la domenica dalle ore 9,00 partendo dal piccolo porto di Grignano. In alternativa puoi anche effettuare lo snorkeling in notturna su una apposita imbarcazione partendo dallo stesso porticciolo nelle ore della tarda serata.

Guidare una Porsche all’interno di un circuito

Se invece ti piace ed apprezzi particolarmente la velocità in termini assoluti allora devi assolutamente metterti alla guida di una Porsche su una pista. Potrai godere dell’indiscusso fascino di un marchio prestigioso del settore come quello Porsche e soprattutto potrai mettere alla prova le tue capacità di guidatore, il tutto in totale sicurezza all’interno di un circuito appositamente creato per le corse.

Paracadutismo tra le montagne della Sicilia

Un’altra esperienza che potrebbe fare al tuo caso è quella di gettarsi con il parapendio da alcune delle più suggestive montagne della Sicilia per godere di spettacoli paesaggistici davvero unici nel proprio genere. Il parapendio, infatti, è uno sport permette di godere delle bellezze del creato dall’alto e che può essere praticato in totale sicurezza se disponi di attrezzature professionali e omologate. Questa esperienza la potrai vivere, ad esempio, in provincia di Trapani da San Vito Lo Capo e da Castellammare del Golfo, magari in provincia di Palermo sulla Piana degli Albanesi oppure a Gioiosa Marea in provincia di Messina. Qualunque meta sceglierai, il risultato sarà sempre all’altezza delle aspettative.

Volare come un angelo in Basilicata

In Basilicata vi è la possibilità di fare un’esperienza assolutamente unica nel proprio genere, ossia quella di volare stando agganciati ad un cavo d’acciaio. Con una imbracatura di massima sicurezza potrai effettuare il cosiddetto Volo dell’Angelo oscillando ad un altezza che va da un minimo di 1415 m sul livello del mare fino ad un massimo 1452. Questa incredibile avventura la potrei vivere nelle Dolomiti Lucane partendo da Pietrapertosa oppure da Castelmezzano. La si può effettuare dal primo maggio fino all’11 novembre di ogni anno godendo della massima espressione di adrenalina permessa sul territorio nostrano.

In volo su Roma

Vuoi pilotare per la prima volta un aeroplano di piccole dimensioni e al tempo stesso godere dall’alto delle incredibili bellezze della città di Roma, allora puoi prendere in considerazione l’idea di volare sulla città eterna. Un’esperienza della durata di circa 60 minuti nella quale sarai supportato da un istruttore e che potrai realizzare in qualsiasi periodo dell’anno partendo dall’aeroporto dell’Urbe.

Le bellezze dell’Etna in buggy

Sempre in Sicilia, altrettanto suggestiva è la gita alla guida delle mitiche buggy alla scoperta delle bellezze dell’Etna. Le buggy sono delle particolari auto molto in voga nel corso degli anni Sessanta e Settanta che probabilmente avrai notato in alcuni film dell’epoca. Partendo dalla città di Catania potrai apprezzare tutte le bellezze dell’Etna e soprattutto della Valle del Bove arrivando sulla cima del Monte Zoccolaro.

Rafting sotto la Cascata delle Marmore

Sotto la Cascata delle Marmore in Umbria, la più alta e suggestiva di tutta Europa, e godendo delle rapide del fiume Nera potrai divertirti facendo rafting insieme ai tuoi amici. Questa attività può essere praticata in qualsiasi momento dell’anno utilizzando le apposite attrezzature che ti permetteranno di effettuare il tutto in sicurezza.

Domain authority un parametro importantissimo per i siti web

Il parametro Domain Authority, solitamente abbreviato in DA, è un parametro importantissimo per quel che riguarda la SEO ovvero la Search Engine Optimization. Infatti se questo valore risulta elevato, il sito ha più probabilità di posizionarsi tra i primi risultati nelle SERP, influenzando di conseguenza il traffico organico.

Il modello di valutazione della DA è stato sviluppato dalla società Moz e riprende per certi versi, la struttura dell’algoritmo che regola(va) il PageRank di Google. Tuttavia oltre alle similitudini ci sono delle sostanziali differenze e delle peculiarità che sussistono:

  • Google raccoglie molte più informazioni sui siti rispetto alla DA.
  • DA non tiene in considerazione le penalizzazioni di Google: quindi può accadere che, paradossalmente, un sito con un’ottima DA non sia tra le prime pagine delle SERP.
  • Il punteggio DA non subisce variazioni immediate grazie a miglioramenti in ottica SEO. I cambiamenti si vedono nel tempo.
  • La DA funziona su scala logaritmica: più si arriva in alto nel punteggio, più è ostico progredire.

Andiamo ad approfondire gli altri aspetti della Domain Authority.

Quali dati contribuiscono alla Domain Authority?

Analizzando quanto dichiarato da Moz si scopre cosa è rilevante nella composizione del valore assegnato per la DA:

  • Link in ingresso: ovvero tutti quegli url che rimandano al sito.
  • Qualità e pertinenza link in ingresso: chiaramente avere dei link da parte di siti con un’ottima DA e che siano attinenti premia in misura maggiore.
  • Contenuti di qualità: avere dei post o degli articoli informativi ed esaustivi che trattengono l’utente per maggior tempo sul sito.
  • Social Media: interazioni positive e reali dei contenuti che rimandano al sito tramite la condivisione.
  • SEO: ottimizzazione di tutti gli aspetti del sito in questione.
  • Page Authority: se una singola pagina ha un ottimo punteggio e questa condizione si verifica per più pagine del medesimo sito, automaticamente la DA totale sarà elevata.

Passiamo adesso a vedere come possiamo migliorare la Domain Authority.

Come faccio a incrementare la DA?

Per incrementare la Domain Authority ci sono una serie di strategie da poter mettere in atto partendo dall’analisi del profilo link e dai guest post. Procedendo step by step occorre mettere sotto la lente d’ingrandimento tutti i backlink cercando di individuare quelli di scarsa qualità. Per questa operazione ci vengono in soccorso dei tool specifici come Link Detox o Kerboo. Una volta scovati dobbiamo richiedere ai proprietari dei siti di impostarli come “nofollow”.

Contemporaneamente è buona norma impostare degli interventi SEO per costruire una link building tramite guest posting: fondamentale analizzare prima il dominio di chi può ospitare contenuti che rimandano al nostro sito per evitare di riproporre la situazione appena descritta sopra di backlink “tossici”.

Un altro aspetto troppo spesso sottovalutato, ma che spinge i siti verso la vetta, è rappresentato dal corretto e puntuale lavoro di SEO che consiste in:

  • Impostare correttamente tag title e meta description
  • Inserire H1 e H2 seguendo le regole: un solo H1 a pagina o a contenuto per esempio.
  • Url SEO friendly.
  • Link building interna richiamando altre pagine e contenuti del sito.
  • Keyword non forzate all’interno dei testi e senza esagerare con la reiterazione.

Oltre agli accorgimenti formali della SEO ci sono anche quelli tecnici come la creazione e l’invio della Sitemap XML, la verifica del sito su Search Console, i settings del file robots.txt, l’adozione del protocollo di sicurezza https e l’ottimizzazione su dispositivi mobile.

In ultima istanza per incrementare la DA possiamo segnalare il tuning della velocità di caricamento delle pagine per rendere il sito ancora più user friendly. Questo procedimento può essere avviato tramite la rimozione dei plugin inutili o ridondanti se riproducono feature native del CMS, aggiornamento costante del tema e dei plugin, salvataggio in formato web per un’ottima compressione delle immagini.

Raffrescamento capannoni e grandi ambienti industriali

Il raffrescamento industriale è una tecnica che permette di diminuire la temperatura all’interno di capannoni o grandi spazi coperti, con consumi energetici davvero ridotti. Questo metodo consente, sopratutto in estate, di non soffrire il troppo caldo cosi che le persone all’interno dello stabilimento lavorino nelle migliori condizioni. Inoltre il raffrescamento evita di istallare quei condizionatori che comportano dei costi elevati e hanno un impatto negativo anche sull’ambiente esterno.

Cosa sono i raffrescatori d’acqua evaporativi.

I raffrescatori d’acqua evaporativi sono dei dispositivi che permettono in modo semplice e veloce, di rinfrescare l’aria su tutto il volume di un intero stabilimento. Essi inoltre prevedono dei costi davvero convenienti e, nel capannone in cui vengono istallati non è necessario chiudere porte o finestre. L’alta temperatura negli edifici industriali crea molti problemi in un gran numero di settori. Infatti da una parte gli operatori possono, per il troppo caldo, avere anche dei problemi di salute e di conseguenza questo influisce sul loro grado di produttività mentre dall’altra si possono creare delle condizioni climatiche che vanno a danneggiare i vari macchinari impiegati per il lavoro. Abbassare però la temperatura di un’intera azienda non è per nulla facile. In molti casi infatti le sue dimensioni non permettono di applicare un sistema di climatizzazione economico che invece è adatto nei casi in cui si vuole controllare e mantenere costate l’umidità

I raffrescatori adiabatici.

Utilizzare la tecnica del raffrescamento di grandi ambienti industriali si dimostra essere sempre una soluzione ecologica ed economica e proprio per questo vengono istallate in un numero sempre crescente di aziende. Infatti il metodo in questione è molto più conveniente del condizionare, in quanto quest’ultimo dovrebbe diminuire la temperatura di volume di aria troppo elevati, per cui viene richiesta una potenza davvero eccessiva.

I raffrescatori permettono di ottenere il risultato che si vuole, cosi da mantenere fresco l’ambiente e sempre con una temperatura confortevole sopratutto al livello del suolo, dove si trovano i vari operatori. Gli strati che invece si trovano vicino al soffitto non richiedono di essere controllati, dato appunto che non si trova nessuno in questi spazi. Tutto questo permette di ridurre sia i costi ma anche di ottenere un vantaggio ecologico, in quanto si riduce l’energia utilizzata.  

Il funzionamento di questi impianti a livello industriale è semplice e naturale. Nel meccanismo di raffreddamento adiabatico viene utilizzata l’aria esterna del capannone, aspirata e posta all’interno di un condotto che si trova sul tetto oppure sulle pareti esterne in cui si collocano dei filtri di cellulosa mantenuti sempre bagnati. Cosi facendo, l’aria cede il suo calore, attraverso la ventilazione entra all’interno dello stabilimento ed essendo più densa dell’aria che già si trova in quel luogo riesce a muoversi verso il basso.  Al contrario invece l’aria calda viene spinta verso l’alto e all’esterno cosi non creare nessun tipo di problema.

I vantaggi dei sistemi di raffrescamento.

Impiegare i raffrescatori adiabatici si dimostra essere sempre ottima soluzione in quanto presentano vari vantaggi. Prima di tutto essi riescono a far diminuire la temperatura interna del capannone abbattendo i consumi di energia e con costi molti ridotti. Inoltre poi nel meccanismo in questione non vengono utilizzati i gas refrigeranti, cosi da aver un basso impatto ambientale. Il terzo vantaggio è quello di poter tenere le porte e finestre aperte durante il suo funzionamento cosi che non si accumuli l’umidità. Nel caso in cui però le porte devono essere chiuse allora è possibile istallare degli apposti estrattori d’aria. Infine naturalmente una temperatura confortevole permette di portare dei benefici al benessere degli operatori ma anche alla loro produttività

Il raffrescamento industriale è la soluzione ideale per rendere perfette le condizione di lavoro all’interno dei vari stabilimenti industriali, cosi da migliorare sia la produzione ma anche la salute delle persone che vi lavorano all’interno. Tutto questo fa si che l’azienda, che sceglie questo tipo di tecnica, contribuisca sia al miglioramento dell’ambiente che alla tutela sociale.

Come organizzare una festa in giardino

Spesso chi ha un giardino ha piacere ad organizzare una festa in cui unire i propri parenti, o i propri amici, o anche gli amici dei propri figli per festeggiare il loro compleanno giocando assieme in uno spazio verde al massimo della sicurezza. Per chi cerca qualche dritta in merito, ecco un approfondimento sul tema con qualche consiglio utile.

Come organizzare una festa in giardino

Organizzare una festa in giardino sembra una cosa semplice: spesso si è convinti che basti unire le persone per una buona riuscita dell’evento. Il giardino deve essere infatti attrezzato perfettamente per garantire il divertimento dei partecipanti e per far sì che tutti vogliano tornare alle nostre feste, conservandone sempre un ricordo indelebile.

Un party acquatico

La prima soluzione che vi proponiamo è quella dell’acquisto di una piscina gonfiabile, capace di rendere il nostro party in giardino una vera e propria festa acquatica: l’ideale tanto per i più giovani quanto per gli adulti, che magari vogliono godersi un po’ di relax, accompagnato da musica, aperitivi e patatine.

Le migliori offerte di piscine gonfiabili sono state riassunte in questo articolo, che mostra tutte le opportunità, spiegando vantaggi e costi. Si possono poi aggiungere altri accessori utili al divertimento, come ad esempio le pistole ad acqua per delle battaglie a squadre. Per i più adulti, invece, basterà lasciarsi consigliare sui modelli più adatti alle proprie esigenze, optando magari per una piscina che abbia anche l’idromassaggio integrato, garantendosi così un giardino imbattibile e serate impareggiabili.

Preparare l’ambiente

Per organizzare una festa riuscita, tra gli elementi da considerare segnaliamo la preparazione della tavola. Preparare una tavola all’aperto è una delle cose più divertenti, specie se si può giocare adattandola alle più diverse situazioni. Un elemento che non può mancare è la frutta estiva con la sua freschezza, che per i palati più fini può essere declinata su qualche cocktail interessante o sull’intramontabile punch, con calici (anche di plastica, comodi e a basso costo) da bere immersi in piscina.

Per le giornate di sole presta molta attenzione a pulire alla perfezione i bicchieri che userai così da consentire loro di splendere alla luce, brillando sulla tavola e dando al tutto un tocco di insuperabile eleganza e raffinatezza.

Per le serate primaverili ed estive sarà poi sempre fondamentale mettere i propri ospiti, piccoli o grandi, al riparo dal disturbo degli insetti e delle zanzare con le più tipiche candele, da posizionare in punti strategici.

Le decorazioni più adatte sono quelle abbinate alle linee e ai colori delle piante che decorano il tuo giardino: non sottovalutare quindi la possibilità di abbinare i colori delle tue portate con quelli delle decorazioni e del verde degli spazi di casa tua.

La scelta della musica è da fare con estrema accuratezza, per dare al tutto un mood adatto: ricorda dunque di selezionare i brani seguendo una certa logica e magari creando una apposita playlist capace di mettere tutti a proprio agio, tenendo il volume al livello adatto a far sì che si possa chiacchierare in libertà.

Tutto è pronto

Seguendo questi consigli non potrai che assicurarti una festa che rimarrà nella memoria di tutti i tuoi ospiti, che non vedranno l’ora di tornare a festeggiare da te. Specie se avrai offerto loro una festa in piscina al massimo del relax e del divertimento.

Fiera CPEXPO, un evento importante per la sicurezza delle comunità

Tra il 29 e il 31 ottobre 2013, la città di Genova ha ospitato la prestigiosa fiera CPEXPO. È stata la prima edizione di una conferenza a livello internazionale, incentrata sulla massima sicurezza delle singole comunità. Ecco quali sono state le prerogative principali di un simile evento.

Tre giornate essenziali per la ricerca della massima sicurezza sul lavoro

La sicurezza in tutte le sue forma è stata un elemento essenziale in occasione della prima edizione di CPEXPO – Community Protection. Genova ha così ospitato un evento di assoluto rilievo per la comunità internazionale, con la chance di far dialogare tutte le parti in causa di un processo alquanto ricco di componenti. Dall’industria alla ricerca, passando per la pubblica amministrazione e le aziende faraoniche, ogni realtà ha potuto entrare in comunicazione diretta con varie delegazioni straniere. Sono stati, dunque, tre giorni molto importanti per sviluppare comparti dalla rilevanza indiscutibile.

Cosa c’è sapere sull’organizzazione di CPEXPO

CPEXPO 2013 è stata organizzata con il patrocinio del Parlamento, della Commissione dell’Unione Europea, del Ministero della Salute, della Regione, del Comune, della Camera di commercio e di Assindustria. Ha collaborato attivamente all’iniziativa l’Università di Genova, per l’allestimento di un’area demo da ben 800 metri quadri, in grado di rappresentare una zona di dimostrazione simile ad una vera e propria città. Tale opera d’arte è stata progettata dall’architetto Silvia Ascari e coordinata dall’ingegner Luca Ascari, con l’inserimento di una collina, un ponte ferroviario, una piazza, una strada e una banca. Il tutto con la partecipazione di oltre 200 esperti del settore della sicurezza, 30 espositori appartenenti ad aziende di alto rango, 7 delegazioni estere e la realizzazione di 32 seminari tecnici organizzati dall’Università di Genova.

Foto di genova24.it

Alcuni dei partecipanti di maggior rilievo alla Fiera

I numeri della Fiera CPEXPO 2013 di Genova sono dunque da considerare di assoluto rilievo. A tal proposito, le delegazioni estere occupano un ruolo di primo piano. Dalla rappresentanza cinese dalla regione di Yantai al governatore iracheno del Nineveh, dagli esponenti del Qatar molto interessati a start up dalla tecnologia molto avanzata, l’evento ha assunto una connotazione internazionale. Ci sono stati anche esperti provenienti da Emirati Arabi, Arabia Saudita, Tunisia e Russia, oltre ad espositori del calibro di Fincantieri, Henesis, Symantec, Italian Trade Agency, RINA Group e Finmeccanica. La manifestazione ha anche visto l’organizzazione di una tavola rotonda durante l’ultima giornata, guidata dal presidente dell’Osservatorio della Sicurezza e ICT di Eurispes e CPEXPO Roberto De Vita. Nell’occasione, erano presenti anche l’amministratore delegato di Reply Tatiana Rizzante, quello del RINA Ugo Salerno, la vicepresidente di Ansaldo Energia Daniela Gentile e tanti altri esperti autorevoli delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

I temi principali trattati durante i tre giorni

La tre giorni della Fiera CPEXPO 2013 ha trattato una serie di tematiche essenziali per la piena sicurezza aziendale. Un’elevata attenzione è stata attribuita al trattamento dei dati sensibili e alla loro conseguente diffusione. Un argomento del genere è molto sentito sia dai cittadini che dalle relative aziende. A tal proposito, è stato posto l’accento sul triste fenomeno dell’intrusione nei sistemi collegati ad Internet, con il furto di progetti e brevetti dall’alta rilevanza sociale. L’introduzione di possibili normative stringenti può fare in modo che gli utenti del web possano connettersi con maggiore tranquillità, senza il rischio che i loro dati sensibili possano essere utilizzati per eventi indipendenti dalla loro volontà.

Live social: fare marketing in radio è più attuale che mai

Sei un imprenditore e stai cercando un metodo attuale e sicuro per promuoversi in radio e dare voce alla tua azienda?

Hai trovato l’articolo che fa per te. Ti parleremo infatti della pubblicità in radio, servizio offerto da Live Social, pensato proprio per aiutarti ad ottenere visibilità e promuovere i tuoi servizi.

Live Social, il programma radio che viaggia (anche) online

La radio si è evoluta per seguire i nuovi mezzi, adattata alle piattaforme e alla tecnologia, mantenendo però sempre vivi i suoi ruoli e i suoi personaggi.

Il caso Live Social è emblematico di questa nuova tendenza. Si tratta di uno strumento che permette di creare podcast su qualsiasi argomento, come una storia da raccontare, una passione da condividere .

Parte da una via di mezzo fra il consolidato successo di YouTube, le vecchie radio libere e i social dando spazio e visibilità ai professionisti di tutta Italia.

Live Social: chi sono e cosa fanno

Presente sul mercato da più di 15 anni, Live Social (radiolivesocial.it). è un format pensato e strutturato proprio per la radio, che ogni giorno permette a tante imprese e imprenditori italiani di farsi conoscere e promuovere i loro prodotti e servizi. Soprattutto permette di promuoversi e di diffondere il brand, che poi è lo scopo principe di una pubblicità in radio fatta per bene. Le radio sulle quali viene trasmesso il format del resto garantiscono per esso. Stiamo parlando ad esempio, tra le altre, di:

  • Radio Roma Capitale
  • Radio News 24
  • Radio Punto Zero.

l format va in onda nel Lazio per il centro Italia, copre il sud con trasmissioni in Campania e Calabria, ed è ascoltabile anche sulle frequenze del nord con la diffusione in Lombardia e in Piemonte.

I numeri di Live Social

Live Social viene scelto ogni giorno da tantissime imprese, è il numero di interviste medie che vengono realizzate ogni mese. Più di 2.000. Hai capito bene. Più di 2.000 interviste ad imprenditori come te.

Questo perché Live Social non è solo una pubblicità in radio, ma un vero servizio studiato appositamente da chi fa business per chi fa il business. Live Social intervista ogni mese chiunque voglia far conoscere il proprio lavoro, che si tratti di un libero professionista o che si stia parlando di un’impresa commerciale.

Il tutto viene confezionato in un contenitore che dà voce agli imprenditori, concepito come un vero e proprio programma culturale e di ‘entertainment.’

Dalle frequenze radio ai social

Come si può intuire dal nome, Live Social prevede anche il passaggio delle interviste sui diversi social media. La visibilità che si ottiene in questo modo è senza dubbio maggiore e soprattutto più efficace.

Quello che le persone a casa cercano infatti sono le storie. Quante aziende come la tua esisteranno infatti in Italia? La particolarità di Live Social invece, che è anche il suo punto di forza e che può diventare il tuo vantaggio, è quella di raccontare chi c’è dietro una certa azienda e un certo marchio. I riscontri positivi in termini di stima ma soprattutto sui numeri sono sempre più numerosi, e questo attesta che il metodo scelto dal format, la sua mission, funziona perfettamente.

Gli imprenditori possono infatti farsi conoscere grazie al programma di intrattenimento, e non si limitano solo a parlare del proprio prodotto o del proprio lavoro. E il connubio, o meglio il passaggio, dalla radio ai social è ciò che in definitiva permette di ampliare la rete di contatti della tua impresa. Considera infatti che ogni social ha il suo linguaggio, e il format di Live Social è pensato proprio per adeguarsi a questi linguaggi.

Quindi, se volessimo riassumere cos’è Live Social, potremmo definirlo come un contenitore, perché contiene appunto tanti spunti di approfondimento. Ma nello stesso tempo è anche una vetrina, perché permette ai professionisti intervistati, di ottenere una grande visibilità mediatica. Infine si tratta di un vero e proprio network per le imprese che lo scelgono, proprio perché integra blog, radio e social media.