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Realizzazione gazebo: quando sono necessari i permessi?

Con l’arrivo della primavera ed estate, se si dispone di un giardino, può venir voglia di installare un gazebo per godersi al meglio le giornate all’aria aperta (per la realizzazione gazebo a Roma consulta il sito iacoangeli.com).

Inoltre grazie a questa struttura è possibile ritagliarsi maggiore privacy. Ma prima di rivolgersi ad un’azienda specializzata in vendita gazebo, è bene informarsi circa le rispettive autorizzazioni per installarlo. Esistono infatti modelli a libera installazione, i quali possono essere montati e smontati facilmente.

Realizzazione gazebo ed edilizia libera

I gazebo, in quanto facenti parte dei manufatti leggeri, rientrano nella cosiddetta edilizia libera e non hanno bisogno di alcun requisito abitativo, a patto che non vengano fissati in maniera stabile al suolo e abbiano le dimensioni limitate.

Questo concetto è altresì esteso non solo per l’installazione, ma anche per il rinnovo, la sostituzione e la riparazione delle suddette strutture mobili, che possono essere utilizzate per attività ricreative, commerciali o fungere da punto informazioni.

È infine doveroso aggiungere che i gazebo sono esclusi dall’autorizzazione paesaggistica se hanno una funzione non superiore ai novanta giorni, basti pensare al classico gazebo che si monta in giardino durante l’estate per ripararsi dai raggi solari.

L’installazione di gazebo, pergolati e porticati non precari, ossia fissati stabilmente al suolo e volti a soddisfare dei bisogni destinati a durare nel tempo, richiede un permesso, poiché considerato capace di aumentare il carico urbanistico dei luoghi e alternarne lo stato.

Per quanto riguarda invece le strutture con superficie non superiore ai trenta metri quadrati, occorre l’autorizzazione paesaggistica semplificata, che ha lo scopo di velocizzare l’iter burocratico circa l’ampliamento/modifica delle opere edilizie.

Procedura autorizzazione paesaggistica semplificata

La procedura di autorizzazione paesaggistica semplificata consiste nelle seguenti fasi:

  • richiesta all’Ente amministrativo competente, per esempio il Comune in cui si intende installare il gazebo.

Esso, dopo aver ricevuto la richiesta, impiega circa dieci giorni per inviarla alla Sopraintendenza.
I giorni salgono a quarante qualora fossero necessarie delle documetazioni integrative;

  • la Soprintendenza esprimerà un parere entro venti giorni e lo invierà all’amministrazione per via telematica;
  • dopo dieci giorni viene rilasciato il permesso, il quale diventerà immediatamente efficace.

Pertanto, se tutta la documentazione sarà in regola, la procedura si potrà concludere nell’arco di quaranta giorni, nonché un tempo molto breve rispetto alle tradizionali richieste di permesso di costruzione o modifica.

Come scegliere il modello di gazebo

Prima di acquistare un gazebo, è necessario prendere in considerazione alcuni elementi fondamentali, tra cui:

  • utilizzo: avere le idee chiare circa l’utilizzo è di grande aiuto, in quanto si possono esprimere fin da subito i propri desideri ad un professionista;
  • dimensioni del giardino/spazio aperto: un gazebo deve lasciare libertà di movimento;
  • materiale di copertura: esistono ormai diversi materiali di rivestimento del gazebo, ma se si punta sul cotone è bene ricordare che richiede molta manutenzione, in quanto deve essere fatto asciugare molto bene dopo la pioggia.

In compenso il policarbonato resiste molto bene agli urti, mentre il PVC è il nemico numero uno dell’umidità. Pertanto gioca un ruolo importante la zona di residenza;

  • materiale della struttura: i materiali più gettonati sono senza dubbio il ferro battuto, il legno e l’alluminio.

Quest’ultimo è perfetto per i gazebo smontabili, mentre legno e ferro sono capaci di creare ambientazioni molto decorative.