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Servizi digitali Area Vasta Lecce: cosa sono?

Servizi digitali dell’Area Vasta di Lecce: in cosa consistono?

Il digitale è il mezzo sempre più utilizzato per qualsiasi cosa. Dagli e-commerce ai blog, dai social network ai siti dedicati alle recensioni e le opinioni su qualsiasi cosa. Era del tutto inevitabile che dunque anche i servizi della Pubblica Amministrazione, da sempre legati all’idea di essere inaccessibili in quanto aperti soltanto in orari specifici o magari collocati lontano dalle proprie abitazioni, fossero coinvolti nel processo di digitalizzazione.

Proprio l’Italia, assieme all’Unione Europea, ha stabilito il piano di innovazione tecnologica con obiettivi specifici riguardanti il digitale, da raggiungere entro il 2025. In questi traguardi da raggiungere rientrano i cambiamenti che stiamo vivendo in questi anni legati alla PA, come la creazione di nuovi servizi, oppure della possibilità di effettuare richieste e istanze direttamente online, piuttosto che soltanto negli uffici.

Fra le sfide da superare c’è ovviamente coinvolgere le realtà locali e regionali, su tutto il territorio, nel creare un Paese innovativo, tecnologico e al passo con i tempi, mettendo in mano a piccole, medie e grandi imprese i giusti strumenti per inserirsi nel mercato dell’industria 4.0 e nella società virtuale del web, dove una grande parte degli acquisti e delle decisioni commerciali avviene. Infine la digitalizzazione dei servizi è un modo per, finalmente, risolvere il problema davvero debilitante dell’eccessiva complessità burocratica italiana, rafforzando le possibilità per i cittadini di trasmettere documenti, ricevere assistenza e automatizzare alcuni processi legati a fisco, sanità e istruzione proprio attraverso il potenziamento delle piattaforme digitali della PA.

In tutto questo, chiaramente, tutte le regioni sono chiamate ad attuare le modifiche, che però vengono introdotte con tempi molto diversi fra le varie amministrazioni. Il comune di Lecce, tuttavia, è stato sin da subito un “early adopter” di questi nuovi strumenti, rendendosi da subito disponibile ad implementare modalità di trasmissione e consultazione dati online. Cosa intendiamo però quando parliamo dei servizi digitali dell’Area Vasta di Lecce? Facciamo chiarezza.

Servizi digitali Area Vasta Lecce: un passo verso il futuro

Sin dalla loro prima apparizione come semplice “consiglio” da parte dell’UE, l’area digitale di Lecce riguardante la PA ha subito trasformazioni importanti, introducendo strumenti come lo SPID e il conseguente accesso ad una grande fetta di servizi attraverso la nuova Identità Digitale.

Cos’è però lo SPID? Questo acronimo, che sta per “Sistema Pubblico dell’Identità Digitale”, denomina quelle credenziali che possono essere ottenute tramite un provider, per essere poi usate appunto in sostituzione dei classici documenti per effettuare le operazioni amministrative più comuni. Se le Aree Vaste della Puglia sono state le prime ad adottare questi nuovi modi d’interazione, a distanza di alcuni anni è prassi accedere alla maggior parte dei servizi erogati da INPS, Agenzia delle Entrate e altre istituzioni utilizzando proprio lo SPID.

Inizialmente l’accesso tramite username e password era stato “testato” sui dipendenti pubblici, creando i portali da cui poter scaricare i cedolini ed effettuare altre operazioni, ma dopo un test avvenuto con successo, molti provider fra cui anche Poste Italiane e Infocert hanno cominciato ad offrire gratuitamente la registrazione. In breve, lo SPID è paragonabile alla carta d’identità che utilizziamo quotidianamente.

Attraverso le procedure di registrazione individuali del provider, è possibile ottenere delle credenziali legate al documento ufficiale che forniamo, il quale può essere uno a scelta fra carta d’identità, patente o passaporto, oltre al tesserino sanitario dove sono riportati i nostri dati. Una volta ottenuti username e password, il funzionamento è molto simile al presentare un documento all’entrata di un ufficio: nel momento in cui confermiamo la nostra identità, diamo accesso al sito di accedere ad alcuni dati, solitamente codice fiscale e generalità, con cui poi utilizzare i servizi della PA.

Grazie al progetto SalentoGov, l’Area Vasta di Lecce ha da saputo offerto la possibilità di utilizzare lo SPID, dando il via a una vera rivoluzione digitale. Attraverso il portale https://servizionline.comune.lecce.it, il quale ha subito una completa “ristrutturazione”, oggi è possibile accedere in conformità alle nuove leggi sulla privacy e venendo guidati con una grafica semplice e intuitiva fra le varie funzioni disponibili. Per avere maggiori informazioni si può cliccare su questo link del comune di Lecce, da cui si può accedere poi ai servizi.

Dove si può utilizzare lo SPID?

Lo SPID è ormai utilizzato in concomitanza o in sostituzione di altri metodi di accesso digitale, come la CNS o il sistema di impronte digitali della carta d’identità. Il servizio è supportato su tutti i dispositivi: cellulari, tablet, computer, ma ha la possibilità, oltre alle credenziali, di accedere anche con dei QR Code temporanei. I provider hanno infatti creato delle app tramite cui gestire i propri dati, così che inquadrando con la fotocamera del telefono il codice visualizzato sullo schermo, è possibile autenticare l’accesso ad altri dispositivi senza immettere le credenziali.

Sempre più gestori stanno scegliendo di fare offerte a tempo limitato o, come nel caso di Poste Italiane, di mettere a disposizione dei cittadini il servizio gratuitamente. Ci auguriamo che sarà sempre più semplificato l’accesso a tutti i servizi della PA, per un Paese più innovativo ma soprattutto molto più funzionale.