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Problemi idraulici più comuni

I problemi idraulici sono inconvenienti abbastanza comuni in casa, spesso di piccola entità altre volte di grande portata.

Ogni qual volta si presenta un guasto che coinvolge tubature e impianti idraulici della casa, è bene preoccuparsene subito, per evitare che possa causare danni ingenti.

Quando si tratta di piccoli interventi di riparazione puoi scegliere di affidarti alla tua esperienza nel fai da te, ma spesso è meglio rivolgersi a esperti del settore che sapranno come intervenire al meglio, evitando il ripresentarsi della circostanza.

Non è facile trovare la figura più esperta e veloce nell’intervenire e quando si vive in una grande città, come Roma per esempio, è consigliabile cercare anche nei paesi limitrofi aiutandosi con portali online come www.idraulicoroma.com, che in pochissimi click fornirà tutti i professionisti di idraulica nei dintorni.

Come affrontare i problemi idraulici

I guasti idraulici sono molto comuni in casa, causati dal normale deterioramento delle tubature, l’otturazione o l’uso scorretto degli impianti e dei sanitari.

In qualunque caso, chiedere l’intervento di un idraulico esperto è la soluzione migliore per non rischiare di causare ulteriori danni e dover spendere un maggiore budget procedendo per tentativi.

Esistono infatti molti prodotti disgorganti che permettono di eliminare piccoli intasamenti all’interno delle tubature di bagni e cucine, come accumuli di capelli, di detriti o pezzi di cibo, ma non sempre conviene utilizzarli.

Il successo nell’utilizzo di questi prodotti dipende dal tipo di tubature presenti, oltre che dall’entità del problema che non sempre è risolvibile in questo modo, inoltre, i vari tentativi con prodotti di cui non si conosce la composizione potrebbero aggravare la situazione.

In determinate condizioni può essere necessario un intervento tempestivo per evitare di aumentare la portata del problema, come può avvenire per perdite d’acqua notevoli.
Mentre in altri casi l’aiuto di un idraulico può essere necessario per lavori di minore urgenza, come la sostituzione o installazione di nuovi sanitari.

Prima di scegliere il professionista a cui affidarsi, dovresti inoltre considerare che il costo da sostenere non sarà relativo alla sola riparazione o installazione ma comprenderà il prezzo per l’uscita, quello per la mano d’opera e il relativo costo per i pezzi sostitutivi.

Ogni idraulico professionista si rivolge a fornitori di fiducia attraverso cui reperire i nuovi pezzi necessari all’intervento, ma facendoti consigliare, potresti provvedere personalmente all’acquisto di nuovi sanitari, pezzi di ricambio e tutti gli elementi necessari, oppure effettuando una ricerca approfondita su portali come www.amazon.it e acquistando ciò che serve per installare i nuovi elementi al prezzo più conveniente.

Guasti idraulici comuni

Perdita dalle tubature o rubinetti

Uno dei problemi più comuni, che potrebbe rappresentare una seria minaccia anche a livello strutturale è la perdita all’interno delle tubature.
Può trattarsi di un guasto di diversa entità, ma in ogni caso è meglio accertarsi subito della situazione attraverso l’intervento di un idraulico.

Un tubo che perde può causare grossi danni in casa e può essere causato da una cattiva posa dei tubi, crepe, corrosioni, tubi incrinati, guarnizioni usurate o da un’eccessiva pressione dell’acqua.

Nell’attesa dell’intervento di un idraulico è consigliabile cercare di chiudere l’acqua attraverso la manopola principale per limitare le perdite e i danni eventuali come allagamento, infiltrazioni, umidità e muffa.

Allo stesso modo, anche i rubinetti possono essere coinvolti in perdite d’acqua causate da guarnizioni consumate, incrostazioni di calcare o da un elemento allentato.
A volte può bastare la semplice sostituzione della guarnizione, altre, può essere necessario cambiare il rubinetto.

Problemi di scaldabagno o caldaia

È uno degli inconvenienti idraulici più fastidiosi e stressanti soprattutto quando succede durante la stagione invernale, in quanto impedisce di usufruire dell’acqua calda.

Si tratta spesso di guasti idraulici causati dalla corrosione di alcune parti, dall’accumulo di detriti che impediscono la regolare circolazione dell’acqua, da collegamenti non corretti di parte elettriche o cattive installazioni.

Otturazione dei sanitari

Le otturazioni rappresentano i problemi idraulici più sgradevoli, per cui non è possibile intervenire autonomamente.
In questo caso dovrai necessariamente rivolgerti ad un idraulico che abbia la giusta attrezzatura.

Le otturazioni possono portare ad allagamenti e diffusione di cattivi odori, causate da oggetti gettati all’interno del WC, oppure dalla fossa biologica se non svuotata nel modo giusto.

Sono problemi che coinvolgono più comunemente gli impianti idraulici presenti in cucina e nel lavandino del bagno, con ingorghi causati da peli, capelli e residui di cibo che col passare del tempo formano un tappo che blocca il flusso dell’acqua.

Un idraulico munito della giusta strumentazione, potrà facilmente individuare la usa dell’otturazione ed eliminarla.
Utilizzando dei tubicini con una sonda si può capire l’origine del problema, e con un pò di fortuna risolverlo semplicemente smontando le tubazioni.

Altre volte può essere necessario intervenire con l’autospurgo per aspirare ogni detrito e residuo e pulire le tubature più irraggiungibili tramite il canal jet.
Per evitare molti dei problemi che causano otturazioni delle tubature è sufficiente eseguire una regolare manutenzione della fossa biologica che impedisca il reflusso delle acque.

Bassa pressione dell’acqua

Avviene comunemente nei palazzi di vecchia costruzione o in condomini in cui non viene effettuata una regolare manutenzione.
Si tratta di una problematica che può rendere difficile l’utilizzo degli impianti idraulici e può essere causata dalla cattiva costruzione dell’impianto, da otturazioni o filtri dei rubinetti otturati, da caldaie malfunzionanti o che vanno in blocco.

Anche in questo caso, solo un professionista del settore può capire la problematica e risolverla nel minor tempo possibile.

Tubature rumorose

A volte ti potrebbe capitare di sentire strani rumori provenire dalle tubature, causati da elementi allentati, tubi difettosi o valvole a sfera non più efficienti.
Chiamare un idraulico in questo caso, è una delle poche soluzioni possibili per individuare il punto esatto in cui è presente il problema e risolverlo con le giuste strumentazioni.

Riparazione o sostituzione cassette dello scarico

Questo guasto relativo alla scarico del WC, richiede spesso l’intervento dell’idraulico per la sostituzione del galleggiante o del pulsante di scarico.
Spesso si valuta l’entità della spesa perché potrebbe risultare più conveniente sostituire l’intera cassetta con l’intero apparato anziché i singoli pezzi.

Installazione e sostituzione di sanitari

Uno degli interventi idraulici meno preoccupanti, non sempre effettuato a causa di un guasto; infatti vengono spesso richiesti lavori di installazione di bagni o cucine di nuova realizzazione o sostituzione per una scelta estetica.

Questo genere di interventi comprende nuovi rubinetti, miscelatori, lavandini, docce, bidet, lavabi e vasche da bagno di qualsiasi genere e marca.

Come accennato inizialmente, potresti scegliere di acquistare autonomamente i sanitari o i pezzi sostitutivi necessari e richiedere l’aiuto di un idraulico per l’installazione.

Per quanto riguarda la rubinetteria, viene spesso sostituita integralmente, eccetto quando sono coinvolti di elementi di recente installazione per cui è necessario sostituire solo parte dei componenti.

Fughe di gas e installazione relativi impianti

Le perdite di gas rappresentano le problematiche idrauliche più pericolose, per cui è fondamentale chiamare un idraulico che possa individuare la perdita e ripristinare il corretto funzionamento prima possibile.

Si tratta di situazioni da non trascurare in quanto potrebbero causare serie conseguenze come esplosioni e gravi incidenti.

In attesa dell’intervento di un professionista è altamente consigliato chiudere il contatore del gas per interromperne il flusso.

Una volta intervenuto, l’idraulico non avrà difficoltà nell’individuare il punto esatto in cui avviene la perdita e ripararla.

Per quanto riguarda l’installazione degli stessi impianti a gas, del piano cottura e la manutenzione delle tubazioni, l’idraulico è sempre la figura preposta per intervenire, in modo da allacciare e realizzare i collegamenti nel modo giusto.

Perché può essere importante la certificazione qualità per la tua organizzazione?

Una certificazione qualità può essere importante per la tua organizzazione per farti fare quel salto necessario ad affermare sul mercato i tuoi prodotti e servizi. Nel proseguo dell’articolo, vedremo quali sono le motivazioni principali perché dovresti ottenerla e quali ne sono i maggiori vantaggi scaturiti.

Questa norma internazionale volontaria è anche nota come SGQ (sistema di gestione per la qualità). Un insieme di requisiti  che definisce le fondamenta di un’organizzazione aziendale incentrata sull’efficienza e sulla soddisfazione del cliente.

Benché sia una delle norme di certificazione più adottate, sono ancora molte le organizzazioni che non sono consapevoli dell’importanza e del significato dello standard.

Adottare un sistema di gestione per la qualità, significa, adottare un sistema organizzativo gestionale che mira a migliorare continuamente le prestazioni. La norma si applica a qualsiasi tipologia di organizzazione, pubblica e privata, di grandezza e settore.

E sarà importantissima per gettare le basi di una struttura che ti permetterà di avere un approccio basato sul rischio, rispetto ai tuoi processi, prodotti e servizi, in ottica di miglioramento continuo, secondo i principi del PDCA.

Certificazione Qualità: perché può essere importante per la tua azienda

La norma di certificazione ISO 9001, definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità. Viene infatti definita la “madre” delle regole e degli standard di gestione della qualità. I grandi vantaggi della certificazione ISO 9001 nella tua azienda, si traducono in maggiore efficienza, risparmio di tempo e denaro, innovazione e miglioramento continuo.

Il miglioramento continuo è essenziale per essere in grado di distinguersi sul mercato e costruire una catena di fiducia con fornitori e clienti.

Un sistema di gestione della qualità crea valore aggiunto e rende un’organizzazione sempre più competitiva. In pratica, evidenzia la capacità di un’organizzazione di conformarsi nel tempo ai requisiti applicabili a prodotti e servizi, ai requisiti obbligatori e ai requisiti definiti insieme ai clienti.

Semplifica il lavoro rendendolo più sicuro, definendo con maggiore precisione tempi e sequenze di produzione, ottimizzando i processi produttivi, coinvolgendo i dipendenti e sensibilizzando aziende e dipendenti alle normative vigenti. Grazie all’adozione dell’approccio per processi, aiuta a ridurre le inefficienze, e quindi i costi ed i reclami da parte dei clienti.

Certificazioni Qualità: quali sono le norme più importanti

Nel mondo della certificazione aziendale non vi è solamente la norma per la qualità. Infatti l’organizzazione internazionale per la normazione, ISO, International Organization for Standardization, infatti, produce con la collaborazione di varie realtà, tutta una serie di norme volontarie e non, inerenti a processi, materiali ed organizzazioni. Tutto ciò a tutela del mercato e dei consumatori.

Vediamo le norme di certificazione più comuni che possono apportare un valore aggiunto alla tua organizzazione:

  • Certificazione ISO 9001. La norma di certificazione che definisce i requisiti dei sistemi di gestione qualità, come focus, approccio per processi e la soddisfazione dei clienti;
  • Certificazione ISO 14001. La norma che definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale, come focus, gli impatti ambientali e le emergenze in questo ambito;
  • Certificazione ISO 50001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per l’energia, come focus le performance energetiche;
  • Certificazione ISO 37001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione anticorruzione, come focus il contrasto ai fenomeni di corruzione;
  • Certificazione ISO 39001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza stradale, come focus la diminuzione degli incidenti stradali e la salute e sicurezza sul lavoro;
  • Certificazione ISO 45001. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro, come focus la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni;
  • Certificazione ISO 22000. La norma che definisce i requisiti per un sistema di gestione per la sicurezza alimentare, come focus la sicurezza e la salute dei consumatori.

Oltre questi sistemi di gestione prontati sui concetti di rischio, miglioramento continuo, ed i rispettivi ambiti obbligatori. Per le organizzazioni che operano nel settore alimentare e correlati ad esso sono molto importanti gli standard:

  • Certificazione BRCGS. Lo standard che definisce i requisiti di sicurezza, qualità e legalità alimentare, nata dalla grande distribuzione organizzata anglosassone, per la qualifica dei produttori a marchio del retailer, private label, oggi uno degli standard più richiesti a livello globale;
  • Certificazione IFS. Gemello di quello sopra, di nascita tedesco, francese-belga, adottato più a livello europeo;
  • Certificazione FSSC 22000. Standard in questo caso nato da una fondazione composta dai grandi produttori globali, che si basa sui requisiti della ISO 22000, della norma tecnica settoriale sui pre-requisiti ISO 22002, e richieste specifiche GFSI;
  • Certificazione Global Gap. Standard di requisiti nato per la qualifica nella grande distribuzione di produttori in ambito ortofrutticolo, ittico e zootecnico. In questo caso oltre che la sicurezza, qualità e legalità alimentare, i requisiti richiedono l’attivazione dei pilastri della sostenibilità ambientale e socio economica, e la catena di custodia sui prodotti.

Questi standard escludono il settore primario, e sono applicabili ai produttori di alimenti, dei materiali a contatto con gli alimenti, MOCA, e le attività che si occupano di erogare servizi di logistica e di agenzie di vendita ed intermediazione.

Standard alimentari, che vengono riconosciuti a livello globale dal GFSI,  Global Food Safety Initiative, organizzazione, che si occupa di armonizzare e delineare i vari regolamenti per la sicurezza alimentare globali.

Il passo più importante che deve fare la tua organizzazione però, è partire bene. Consigliamo quindi di partire, una rivoluzione aziendale, implementando la norma di certificazione ISO 9001. Questa fornirà una struttura solida di gestione organizzativa, su cui poter ‘poggiare’ molteplici requisiti.

Segnaliamo, per approfondire nello specifico requisiti ed iter di raggiungimento della certificazione qualità, l’utile guida visionabile a questo indirizzo: www.sistemieconsulenze.it/certificazione-iso-9001/

Certificazione qualità significa anche protezione aziendale

Molti imprenditori, credono che una certificazione qualità, sia solamente una quantità di carta inutile. Un bollino da ottenere, ma niente di più. Non c’è nulla di più sbagliato.

Ci sono molteplici e validi motivi, per i quali adottare un sistema di gestione qualità, oltre che aiutarti nel raggiungere i tuoi obiettivi, contribuisce a fornirti la protezione della tua organizzazione. Vediamone i punti salienti:

  • Risk based thinking. La norma ISO 9001, come tutte le norme viste sopra che definiscono i requisiti dei sistemi di gestione, adottano il pensiero basato sul rischio. In poche parole: la definizione del contesto, delle parti interessate e delle loro aspettative, associate alla valutazione dei rischi e delle opportunità, permetteranno di definire coerentemente obiettivi, ed attività e risorse per raggiungerli, comprese le azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle criticità che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento dei medesimi;
  • Approccio per processi. Lo standard richiederà lo studio e la scomposizione tramite un approccio definito per processi. Questo sarà fondamentale per definire gli input e gli output di questi ultimi, le risorse necessarie, e la correlazione tra tutte le vari fasi aziendali;
  • Leadership. Una visione che deve essere tutt’uno con l’organizzazione aziendale a tutti i livelli. Condivisione delle attività, stato di intenti definito con una politica comune nei confronti di tutti gli stakeholder, struttura aziendale ben chiara ed organizzata in mansioni, e gerarchie;
  • Supporto. Una volta definiti i processi, e la direzione aziendale, con obiettivi, la norma richiede l’identificazione dei ‘processi di supporto’ alle attività. Per esempio: sistema documentale, gestione delle risorse umane e tecniche, tracciabilità, fornitori e materiali acquistati, ed altro;
  • Comunicazione. Una gestione della comunicazione e del coinvolgimento delle risorse interne che permetterà di migliorare l’ambiente di lavoro e la produttività, ma anche nei confronti delle parti interessate esterne, come fornitori, clienti, società, ed altri. Necessaria per ottenere lelle catene di fiducia durature e proficue;
  • Diminuzione delle inefficienze. Quanto visto sopra, permetterà di diminuire sprechi, inefficienze, migliorando la produttività e l’efficienza aziendale;
  • Soddisfazione del cliente. I requisiti richiedono la massima ricerca della soddisfazione del cliente. La capacità di onorare gli impegni ed i requisiti applicabili e definiti commercialmente nel tempo. Attività fondamentale per godere degli importanti feedback di questa importante parte esterna, utili al miglioramento;
  • Miglioramento continuo. Come tutte le norme di sistema si basa sui principi del PDCA, Plan Do Check Act. Il sistema documentale a supporto sarà necessario per raccogliere tutti i dati necessari ad attivare attività per il miglioramento;
  • Reputazione. Grazie al raggiungimento della certificazione ISO 9001, migliorerà la tua reputazione sui mercati, velocizzerai i processi di qualifica come fornitore, potrai operare con la pubblica amministrazione e godere di vantaggi. Non solo. Potrai, in caso di controversie dimostrare di aver fatto tutto il necessario come da requisiti applicabili. Così da proteggere la tua azienda ed i tuoi investimenti.

Ovviamente quelli visti sopra, sono i vantaggi inerenti al sistema di gestione qualità. A secondo della tipologia di norma o standard visto sopra, ci saranno altri focus.

Come la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, e la gestione degli incidenti, o in ambito ambientale, degli impatti ambientali e le emergenze ambientali, oppure in ambito alimentare, la salute dei consumatori e le allerte sanitarie.

Ma come abbiamo già consigliato prima, adottare il sistema ISO 9001, sarà necessario per una gestione solida dell’organizzazione aziendale, per poi ampliare le ‘attenzione’ verso altri requisiti.

Come diffondere il brand con i nastri adesivi personalizzati

Il ruolo dei nastri adesivi personalizzati nel branding

A prescindere dal settore in cui opera qualsiasi azienda, la competizione per attirare l’attenzione della clientela è diventata davvero molto alta, di conseguenza è importante comprendere come potersi distinguere dai competitor in modo efficiente. Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si vuole ideare una strategia di marketing riguarda l’immagine della propria azienda (o del proprio ruolo, nel caso in cui si tratti di un libero professionista), che è essenziale per distinguersi nel mercato.

In pratica bisogna conferire una vera e propria identità all’impresa, in modo tale che i clienti sappiano sempre con chiarezza a chi affidarsi per godere dei servizi e dei prodotti proposti dall’attività. Questo particolare tipo di strategia di mercato viene definito branding, ovvero creazione di un brand di mercato.

Per comprendere quanto sia importante la notorietà dell’azienda nei confronti della clientela basta pensare alle grandi multinazionali come Facebook, McDonald’s o Amazon; tutte queste, infatti, sono perfettamente riconoscibili tramite un semplice logo o un colore specifico, il che rende molto più forte la loro identità nel mercato. Dopo aver creato un brand, tuttavia, bisogna sapergli attribuire la giusta visibilità tramite gli espedienti più corretti.

Uno degli strumenti più sottovalutati nel marketing riguarda i nastri adesivi personalizzati, che possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di superficie.

I nastri personalizzati come tattica di mercato

Molti imprenditori ritengono che le carte da imballaggio, il cartone e i nastri siano elementi sui quali risparmiare, poiché non hanno un ruolo rilevante se non quello di proteggere i prodotti durante il trasporto.

Si tratta di un errore grave, poiché questi elementi, tra cui soprattutto i nastri, possono essere personalizzati con il logo del proprio brand, un colore specifico, una scritta in particolare e così via: in questo modo è possibile utilizzare questi prodotti secondari per pubblicizzare la propria attività, attuando in questo modo una vera e propria strategia di marketing con lo scopo di attirare l’attenzione di nuovi possibili clienti.

Le aziende che si occupano della personalizzazione di nastri adesivi in Italia sono molte, ma non tutte garantiscono la completa disponibilità nei confronti dei propri clienti, limitando il quantitativo di nastri acquistabili o impiegando molto tempo per la loro spedizione. Una delle società più affidabili per questo genere di servizi è Adhesivetapes, gestita dalla Advanced Commercial Industrial Tapes. Si tratta di una delle aziende più famose per quanto riguarda la fornitura di nastri adesivi industriali (https://www.adhesivetapes.eu), che vanta oltre 30.000 prodotti nel proprio catalogo.

Cercare sempre la qualità per una buona strategia di marketing

È importante sottolineare che i nastri adesivi personalizzabili, così come tutti gli altri elementi che possono essere sottoposti al branding aziendale, rappresentano spesso il primo elemento a cui viene sottoposta l’attenzione di un possibile cliente. Ciò significa che la qualità di questi elementi deve sempre rispecchiare il livello di professionalità dell’azienda che li utilizza, in modo tale da offrire al pubblico un’immagine altamente professionale della propria attività. Molti imprenditori si limitano a scendere a compromessi, utilizzando prodotti di bassa qualità e dal costo ridotto, con l’obiettivo di risparmiare su questi elementi.

L’errore in questi casi consiste nel fatto che un prodotto il cui obiettivo è rappresentare la propria azienda non può trovare compromessi concreti per quanto riguarda la qualità, siccome la clientela ne sarà direttamente influenzata. Uno dei motivi per cui le grandi multinazionali sono riuscite a raggiungere un pubblico di livello internazionale riguarda proprio la loro notorietà. Riuscire a creare un senso di fiducia nel cliente rispetto la qualità dei propri servizi è fondamentale per instaurare un rapporto di clientela efficiente e duraturo; questa pratica viene definita fidelizzazione, e permette alle aziende di poter essere sicure di avere un pubblico fedele che le supporti nel tempo.

Agenzie di traduzioni: tanti servizi in un’unica azienda

Le agenzie di traduzioni sono delle società che offrono servizi linguistici, servizi che con il passare degli anni vengono sempre più richiesti: statisticamente il fatturato globale che riguarda questo settore è cresciuto negli anni di circa l’8%. A seconda della grandezza, vista in termini di fatturato e di collaboratori, si parla, in ordine crescente, di studio di traduzioni, agenzia di traduzioni o società di traduzioni, anche se in sostanza i servizi offerti rimangono gli stessi. Inoltre, le varie agenzie posso differire tra loro anche sulla base delle lingue di cui si occupano: possono specializzarsi su una sola lingua o su più di una. Ovviamente quando parliamo di una sola lingua, è più corretto parlare di due lingue: la lingua di partenza (L1) che è quella dello scritto da tradurre e la lingua d’arrivo(L2) che è la lingua nella quale il traduttore dovrà tradurre.

Oltre a servizi di traduzione, alcune agenzie offrono anche servizi di interpretariato che prevedono, invece della traduzione di documenti scritti, una traduzione orale che può variare a seconda dell’ambito in cui è richiesta (interpretariato a distanza, interpretariato in simultanea, interpretariato in consecutiva, chuchotage, respeaking, interpretariato di trattativa, interpretariato per corsi di formazione e così via).

Invece, per quanto riguarda la traduzione di testi scritti, i servizi offerti sono davvero tantissimi e, proprio per questo, ogni agenzia di traduzione sceglie di specializzarsi in uno specifico ambito in modo da risultare molto più competente e affidabile di chi vuole far tutto e non sa far niente. Possiamo trovare agenzie specializzate:

  • Nel campo assicurativo: si avvalgono di traduttori esperti nella terminologia linguistica utilizzata in questi settori, quindi adatti a svolgere traduzioni di contratti e polizze assicurative, traduzioni di reclami assicurativi, proofreading dei testi assicurativi.
  • Nel campo finanziario e bancario: con traduttori che sappiano gestire la terminologia specialistica e che sappiano interfacciarsi in modo chiaro e comprensibile in contesti complessi, aggiornandosi continuamente nelle loro aree di specializzazione. Si occupano di traduzioni di resoconti bancari, traduzioni per fusioni e acquisizioni, traduzioni di report e così via.
  • Nel campo medico-sanitario: i traduttori lavorano con il Servizio Sanitario Nazionale per supportare, da un punto di vista linguistico, le persone che non conoscono bene la lingua nazionale, lavorando in maniera professionale su traduzioni mediche come referti, cartelle cliniche, ricette o diagnosi mediche.
  • Nel campo industriale: la globalizzazione e i grandi sviluppi tecnologici hanno fatto sì che la catena di montaggio di un prodotto non avvenga più in un unico Paese, e questo ha costretto questo settore a doversi confrontare con le varie diversità linguistiche. I traduttori si occuperanno di manuali di uso e manutenzione, guide all’installazione, documentazione tecnica e molto altro.
  •  Nel campo legale: questo campo è molto delicato per motivi che vanno dalla terminologia e fraseologia specifica al contenuto molto delicato dei documenti. I traduttori, quindi, non solo devono essere esperti nella lingua richiesta per la traduzione ma devono conoscere bene anche i sistemi legali dei paesi in cui operano: si troveranno a dover tradurre atti legali e notarili, documenti di gara, certificati, permessi di soggiorno e tanto altro. Inoltre, si prendono carico anche di fare asseverazioni e legalizzazioni delle traduzioni presso tribunali e notai, passaggio fondamentale per tutti i documenti con valore legale.

Insomma, un’agenzia di traduzione non si occupa solo di tradurre testi, ma mette a disposizione dei suoi clienti una serie di servizi inerenti alle lingue che esaudisce tutte le esigenze di internazionalizzazione e di comunicazione multilingue delle aziende.

Dieta antiossidante: esempi di menu con cibi antiossidanti migliori

La dieta antiossidante è utile per eliminare le tossine accumulate, ad esempio dopo le abbuffate natalizie e post natalizie. Può essere seguita per 7 giorni.

Esempio Menu settimanale con cibi antiossidanti

Nella lista degli alimenti consigliati per la dieta antiossidante ci sono:

VEGETALI

  • Frutta fresca di stagione: 300 g al giorno
  • Frutta secca: 30 g al giorno tra mandorle, noci, nocciole, anacardi, pistacchi (al naturale) e pinoli
  • Verdure di stagione crude: 300 g al giorno
  • Semi oleosi: 1 cucchiaio al giorno

CARBOIDRATI

  • Pasta e cereali (meglio se integrali): 50 g al giorno
  • Pane integrale: 100 g al giorno
  • Farina integrale, fiocchi d’avena integrali, fette biscottate integrali: 50 g al giorno

PROTEINE

  • Uova: 2 a settimana
  • Carne bianca: 100 g a settimana
  • Pesce: 450 g tra aringhe, salmone, tonno, cefalo, alici, sgombro e baccalà
  • Legumi: 360 g a settimana tra ceci, fagioli, lenticchie e fave
  • Yogurt al naturale: 150 g al giorno

CONDIMENTI

  • Olio extravergine d’oliva: 3 cucchiai al giorno
  • Germe di grano: 1 cucchiaio al giorno
  • Olio di canapa o di lino: 1 cucchiaio al giorno
  • Erbe aromatiche e spezie: a piacere

ACQUA E BEVANDE

  • Acqua: almeno 2 litri
  • Caffè: 1 tazzina al giorno
  • Vino rosso: 1 bicchiere a pasto
  • Tisane: 2 al giorno
  • Tè verde: 1 tazza al giorno
  • Cioccolato fondente: 20 g al giorno (>80% cacao)

Schema dieta antiossidante

Lunedì

  • Colazione: fiocchi di avena integrali + succo di pompelmo + noci
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + miglio
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di verdura e frutta
  • Cena: antipasto di verdure crude + salmone

Martedì

  • Colazione: pancake integrali + spremuta di frutta + nocciole
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + riso integrale
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di verdure e frutta
  • Cena: antipasto di verdure crude + fagioli

Mercoledì

  • Colazione: fette biscottate integrali + spremuta di frutta + noci
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + orzo
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + lenticchie

Giovedì

  • Colazione: porridge + mirtilli + anacardi
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + farro
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + uova in camicia

Venerdì

  • Colazione: fiocchi di avena + kiwi + nocciole
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + quinoa
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + carne di bovino

Sabato

  • Colazione: pancake integrali + lamponi + mandorle
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + riso nero
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + tonno fresco

Domenica

  • Colazione: porridge + more + anacardi
  • Spuntino metà mattina: estratto di frutta e verdure
  • Pranzo: antipasto di verdure crude + kamut
  • Spuntino metà pomeriggio: estratto di frutta e verdure
  • Cena: antipasto di verdure crude + merluzzo

I cibi antiossidanti possono essere un valido strumento anche per l’acne giovanile. Come supporto nel trattamento dell’acne giovanile può essere molto utile anche l’assunzione di niacina o vitamina B3, una vitamina idrosolubile (è in grado di sciogliersi nell’acqua) che fa parte del complesso vitaminico B. Le principali fonti alimentari di niacina sono le carni in generale (soprattutto tacchino, vitello e fegato di manzo), il pesce grasso (salmone, tonno, pesce spada, acciughe e sarde), le arachidi, i cereali integrali, la crusca, il latte e il formaggio. La vitamina B3 si può assumere anche sotto forma di integratori alimentari o applicandola in maniera topica sulla pelle, attraverso l’uso di sieri e creme, che regolano la produzione di sebo, disinfiammano la pelle ed eliminano i segni dell’acne, rendendo la grana più compatta, regolare e luminosa. Inoltre, grazie alla sua idrosolubilità e stabilità (non teme la luce solare e l’ossigeno) è ben tollerata dalla cute anche a concentrazioni elevate. La niacina infine, è efficace anche in caso di couperose, contro i danni del sole e l’iperpigmentazione.

Integratore di niacina contro l’acne giovanile

La niacina è un’alleata preziosa per la salute dell’epidermide. Inoltre, contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo energetico, riducendo anche il senso di stanchezza e affaticamento. Il fabbisogno giornaliero è di 14 mg per le donne e 16-18 mg per gli uomini.

Cosa sono e come funzionano i condizionatori industriali

Spesso si sente parlare di impianti di condizionamento. Ad oggi sono uno degli impianti più utilizzati sia in case private che in edifici industriali. Bisogna però distinguere due tipi di impianti, uno ad uso domestico con potenze massime che si aggirano nell’ordine di un paio di kw, e uno ad uso industriale dove le potenze possono essere molto più importanti. Di particolare interesse è lo sviluppo che i condizionatori industriali (scopri i vantaggi di quelli di Kita Air) hanno fatto negli ultimi anni. Infatti sono sempre più utilizzati e permettono alle aziende di mantenere una temperatura all’interno dell’edificio controllata, consentendo sia al personale che alle macchine di operare in condizioni ideali. Quando si parla di condizionatori industriali ci si riferisce ad un particolare tipo di apparecchio che viene utilizzato in specifiche aziende dove le temperature devono essere controllate poiché c’è un processo industriale che le fa innalzare. In questi luoghi è di fondamentale importanza l’utilizzo di queste apparecchiature per garantire al personale che lavora all’interno della fabbrica un elevato comfort e una temperatura adeguata.

Il principio di funzionamento è lo stesso di quello dei condizionatori domestici. L’aria entra all’interno di un circuito, nel quale per mezzo di uno scambiatore di calore scambia calore con un gas, che è stato precedentemente compresso per renderlo più veloce e migliorare lo scambio del calore. Quindi dopo lo scambio termico l’aria sarà raffreddata e potrà essere immessa in ambiente. Per quanto riguarda i condizionatori industriali, ci possono essere delle tipologie a film in cui l’aria entra in una camera e a contatto con dell’acqua fredda e per lo stesso principio di prima l’aria si raffredda e poi viene spinta da un ventilatore all’interno dell’edificio. Quest’ultimo tipo è di gran lunga più conveniente economicamente, ma molto meno efficiente del precedente. Di particolare interesse è la collocazione di questi condizionatori all’interno dell’industria, infatti è necessario posizionarli in modo che nessuna parte della stessa sia troppo o calda, e in modo particolare vanno collocati in modo che non rinfreschino parti dell’edificio dove non c’è la necessità, semplicemente dovuta al fatto che gli operatori non lavorano in quello spazio. Per cui di fondamentale importanza è la loro collocazione in modo che non interferisca o con il lavoro dei macchinari presenti all’interno dell’industria.

Principali vantaggi e svantaggi

I vantaggi sono molti e non vanno assolutamente sottovalutati. Infatti quando si parla di un grande impianto industriale c’è la necessità di avere un luogo di lavoro ideale per gli operatori che altrimenti renderebbero male e non riuscirebbero a compiere il loro lavoro come si deve. Infatti un luogo troppo caldo compromette la qualità del lavoro, mentre tenendo sotto controllo la temperatura si riesce anche a migliorare la qualità del lavoro e quindi la produttività dell’azienda. È un piccolo trucco, un investimento per avere ricavi maggiori. Altro vantaggio risiede nel fatto che anche i macchinari hanno bisogno di un ambiente fresco, infatti alcune macchine possono soffrire molto il caldo e perdere efficienza. Per questo i condizionatori industriali permettono anche alle apparecchiature di operare al meglio. Il piccolo svantaggio è nel costo di investimento iniziale, però c’è da dire che verrà coperto totalmente dall’aumento della produttività che porteranno in azienda.

Quando sono necessari

Ovviamente non sono necessari in tutte le aziende. Sono di particolare importanza nel campo manifatturiero, dove ad esempio avviene la fusione di metalli e quindi l’ambiente di lavoro risulta molto caldo. Altro campo di utilizzo potrebbero essere i container e gli hangar o quei luoghi di lavoro dove ci sono spazi climatici impegnativi. In tutti questi luoghi non sarebbe possibile operare senza di essi. Inoltre sono impianti dal basso impianto ambientale e quindi permettono anche all’azienda di essere ecologica e operare nel pieno rispetto del normative ambientali.

Come si gestisce una supply chain

La gestione della supply chain (approfondisci sul sito www.savinosolution.com) rappresenta effettivamente un tipo di operazione che necessita di essere svolta con estrema cura proprio per evitare che potenziali complicanze di ogni tipologia possano, in qualche modo, avere delle cattive ripercussioni sulla propria impresa.
Ecco come procedere per ottenere il migliore dei risultati possibili.

Cosa si intende per supply chain

Per prima cosa occorre necessariamente considerare il fatto che occorre necessariamente capire in cosa consiste la supply chain.
Questa rappresenta un insieme di processi decisionali i quali devono essere adottati per il bene dell’impresa, facendo in modo che questa possa essere facilmente definita come sana e in grado di rispondere a tutte le proprie esigenze.
Bisogna quindi valutare attentamente ogni singolo aspetto relativo alla ditta in maniera tale che le future decisioni possano essere adottate in maniera ottimale e si possano evitare delle complicanze che, con il passare del tempo, potrebbero avere delle cattive ripercussioni.
Ecco quindi che grazie a questo semplice concetto e a un modo di operare ottimale si ha la concreta possibilità di evitare che la propria impresa sia costretta a dover fronteggiare svariate problematiche, quindi fare in modo che il risultato finale possa essere definito come perfetto sotto ogni punto di vista.

Come va gestita la supply chain

Per quanto concerne la gestione di questo aspetto occorre necessariamente valutare ogni singolo aspetto che la riguarda e successivamente studiare nel dettaglio le potenziai conseguenze di ogni scelta che viene adottata.
Solamente in questo modo è possibile ottenere il migliore dei risultati finali ed evitare che questo procedimento possa essere sinonimo di problematiche di vario genere e che nascano delle situazioni che non sono affatto piacevoli.
Ogni decisione deve essere frutto di una scelta accuratamente svolta in maniera tale che si possano prevenire una serie di potenziali controversie e difficoltà che hanno delle ripercussioni tutt’altro che ottimali, quindi raggiungere tutti i propri obiettivi.
Ecco quindi che grazie a questo insieme di caratteristiche è possibile essere certi del fatto che il risultato finale possa essere definito come perfetto sotto ogni ottica e si possano prevenire delle situazioni che hanno delle cattive ripercussioni per l’azienda.
Ogni decisione deve necessariamente essere studiata con estrema cura proprio per avere la sicurezza che l’azienda possa raggiungere gli obiettivi e a capo della gestione complessiva deve essere posta una figura professionale che deve conoscere le esigenze dell’azienda.
Soltanto in questo modo le materie di prima qualità, le fasi produttive studiate nel dettaglio e tutti gli altri aspetti chiave di una buona supply chain possono essere messi in pratica senza che possano nascere delle potenziali complicanze, evitando quindi che la situazione possa lentamente complicarsi ed essere molto meno piacevole del previsto, dettaglio chiave da tenere bene a mente.

L’azienda e i miglioramenti

Grazie alla supply chain è quindi possibile avere un miglioramento netto della propria ditta, che potrà quindi essere in grado di rispecchiare perfettamente tutte le proprie domande.
Grazie anche a delle analisi del mercato e studiando le esigenze del cliente è possibile avere la sicurezza che questo aspetto possa essere realmente curato nel dettaglio e si possano ottenere tutti i propri obiettivi senza trascurarne nemmeno uno.
Ecco, quindi, che grazie a questo insieme di procedure si ha la concreta opportunità di far raggiungere alla propria ditta una serie di obiettivi semplici e piacevoli da ottenere.
Inoltre è sempre bene mantenere la qualità della catena ai massimi livelli in maniera tale che il risultato finale possa essere realmente piacevole da fronteggiare.
Grazie a tutti questi aspetti si ha quindi l’occasione di migliorare la propria ditta e permetterle di raggiungere tutti gli scopi chiave ben prefissati.

Enecta: l’azienda italiana che produce e vende CBD

Ultimamente si sente spesso parlare del CBD e delle sue enormi potenzialità. Il cannabidiolo, infatti, è una sostanza che viene estratta dalla cannabis e che vanta delle proprietà davvero molto interessanti. Oggi viene utilizzato da moltissime persone, perché aiuta a risolvere problematiche che altrimenti necessiterebbero di farmaci. Ricordiamo che il CBD è invece una sostanza completamente naturale, in grado di donare moltissimi benefici all’organismo ed estremamente versatile. Può infatti essere assunta in molteplici modi: sotto forma di olio, capsule, cristalli puri, liquido per sigarette elettroniche e via dicendo.

L’unica filiera integrata di CBD in Italia

Attualmente in Italia non sono molte le aziende che producono CBD di qualità, ma ce n’è una che di certo si è da subito distinta nel settore: si tratta di Enecta. Parliamo dell’unica filiera integrata di cannabidiolo presente nel nostro Paese, il che significa che dalla coltivazione alla produzione ogni aspetto viene gestito con estrema perizia. Per quest’azienda la qualità è fondamentale ed è per questo che se ti stai chiedendo quale sia il miglior prodotto a base di CBD in Italia, sicuramente lo trovi su www.enecta.it.

Dalla coltivazione al prodotto finale

Ciò che rende i prodotti a base di cannabidiolo di Enecta superiori a molti altri è la loro qualità, che attraversa l’intera filiera senza tralasciare nemmeno il minimo dettaglio. Dalla coltivazione, che avviene solo su campi selezionati e senza l’utilizzo di pesticidi chimici, alla produzione che segue standard estremamente rigidi, ogni aspetto è curato dall’azienda per arrivare ad un prodotto finale d’eccellenza, sicuro e ricco di proprietà benefiche.

I prodotti a base di CBD di Enecta

Sullo shop online di Enecta è possibile trovare ed acquistare moltissimi prodotti a base di CBD, differenti sia per formulazione (e quindi modalità di assunzione) che per concentrazione di principio attivo. Vediamo quali sono i più popolari e consigliati per ottenere dei benefici immediati da questa sostanza naturale.

I cristalli: CBD allo stato puro

I cristalli di CBD sono quelli in cui la sostanza si trova nel suo stato più puro e sono dunque caratterizzati da una grande concentrazione di cannabidiolo. In molti li apprezzano perché versatili: si possono sciogliere in una bevanda, assumere per inalazione mediante il vaporizzatore apposito o ancora utilizzare per le preparazioni gastronomiche.

L’olio di CBD in diverse concentrazioni

L’olio di CBD è particolarmente diffuso e richiesto, perché oltre ad essere molto efficace e versatile al pari dei cristalli, si può trovare sul sito di Enecta in varie concentrazioni. Si può dunque iniziare con quella più leggera ed eventualmente aumentare il dosaggio in un secondo momento, fino a trovare quello perfetto per le proprie esigenze.

Il CBD in capsule

Coloro che devono assumere il CBD per curare determinate patologie spesso preferiscono le capsule perché hanno un dosaggio ben preciso e dunque non si rischia di sbagliare con i quantitativi. Gli opercoli sono inoltre pratici e completi, ideali per chi non ama il sapore particolare del cannabidiolo perché completamente insapore.

L’e-liquid al CBD

Infine troviamo l’e-liquid, perfetto per chi vuole svapare il CBD con la sigaretta elettronica. Non dimentichiamo però che su Enecta esiste anche un’intera linea di cosmetici a base di cannabidiolo, molto apprezzati.

Perché prendere un diploma di liceo linguistico online

Stai pensando di prendere un diploma liceo linguistico online? Sei nel posto giusto. In questo articolo ti spiego come fare, quale strada puoi intraprendere e ovviamente quali sono i vantaggi di una scelta simile.

Il titolo di studio che ottieni scegliendo di prendere il diploma linguistico online è che ha la stessa identica validità di uno ottenuto seguendo un percorso di studi tradizionale, con il vantaggio però che puoi ottenerlo seguendo le lezioni da casa.

Perché prendere un diploma di liceo linguistico

Chi sceglie di prendere un diploma di liceo linguistico solitamente lo fa perché ha una forte passione per le lingue e perché desidera poter dopo sfruttare questa conoscenza per scegliere un lavoro che lo appassiona.

Scegliendo però di prendere questo diploma online, invece di seguire un percorso di studi tradizionale, cioè della lunghezza di cinque anni, lo può ottenere anche in un anno solo. Questo ottimizza notevolmente i tempi, così da accedere prima eventualmente a un corso universitario oppure iniziare un nuovo lavoro.

L’attenzione con un percorso di tipo linguistico è diretta verso lo studio della lingua e della cultura straniera. Si vanno ad approfondire tre differenti lingue straniere, una di livello B1 e due di livello B2. Vengono poi analizzati alcuni aspetti principali della cultura europea.

Con un percorso online per ottenere il liceo linguistico, si vanno a studiare la struttura grammaticale della lingua, passando poi per i più grandi esempi della letteratura e della civiltà stessa del popolo. Non solo, grazie al percorso di mediazione linguistica, si comprende come tradurre e interpretare una specifica lingua.

Tra gli obiettivi didattici troviamo quello di sapersi muovere agevolmente tra le lingue straniere studiate, comprendendone i linguaggi e saper interagire dopo con le persone di altri Paesi.

Quali sono gli sbocchi professionali?

Nel momento in cui ottieni un Diploma di Liceo Linguistico, puoi scegliere da una parte di proseguire con l’università, dall’altra di scegliere uno sbocco professionale. Vanno bene tutti quei lavori dove la conoscenza di una lingua straniera è importante. Con questo diploma infatti si può per esempio scegliere di seguire gli studi per diventare poi traduttori e interpreti. Oppure potrebbe diventare corrispondente, agente di viaggio, agente di soggiorno oppure cercare lavoro anche all’interno di un’ambasciata.

Perché scegliere la strada del diploma online?

Le persone che generalmente scelgono di prendere il diploma online sono:

  • Quelle che scelgono di prendere un diploma quando ormai sono fuori corso e non possono iscriversi a un percorso tradizionale
  • Coloro che hanno già un lavoro e non possono permettersi di lasciarlo per seguire per esempio un corso serale e frequentare un corso in classe tradizionale.
  • Chi ha forti impegni famigliari e non può in nessun modo trascurarli.

Scegliere di prendere un diploma online infatti permette di risparmiare molto tempo, senza dover seguire un percorso tradizionale di cinque anni. Allo stesso tempo in questa maniera è possibile anche ritagliarsi autonomamente il proprio tempo. Se per esempio lavori di giorno puoi scegliere di studiare la sera, oppure se lavori di sera studi il giorno, o ancora puoi organizzarti in modo da studiare in momenti differenti.

Alla fine comunque il diploma che ottieni è perfettamente valido, come quello che otterresti da un normale liceo linguistico. Ricordati però che trattandosi di un liceo non ti offre una base di studi tale da poter intraprendere subito dopo un lavoro fortemente mirato nel settore linguistico, teoricamente dovresti procedere dopo con una carriera universitaria, o comunque con dei corsi professionali.

Se non vuoi procedere con gli studi ma hai una forte predisposizione per le lingue e vuoi il diploma di linguistico, sono tanti i posti di lavoro dove si hanno maggiori possibilità di entrare tanto con un diploma quanto con una conoscenza un po’ più approfondita di alcune lingue straniere.

Batman, Superman e Wonder Woman: nell’universo DC, non solamente la trinità

Fin dalla sua nascita, la DC ha concepito supereroi caratterizzati da una forza e da una perfezione talmente grandi, che per il lettore di fumetti in alcune occasioni risultava quasi difficile immedesimarsi. Questo non ha però impedito ad alcuni dei personaggi DC di diventare leggendari e intramontabili, da Batman a Wonder Woman. Con questi presupposti, nelle prossime righe vedremo quali sono i 10 supereroi più forti dell’universo DC.

Firestorm e Power Girl

Un incidente nucleare decisamente bizzarro trasforma Martin Stein, scienziato premio nobel, e Ronnie Raymond, un comunissimo adolescente, in una creatura unica con il potere di cambiare quella che è la struttura “atomica” della materia. Senza dimenticare che ogni volta che i due si uniscono dando vita alla Matrice di Firestorm, possono anche volare.

Per quanto riguarda Power Girl, dopo più riscritture delle sue origini, è stato stabilito essere la cugina di Kal-El, ovvero l’intramontabile Superman. Inizialmente Power Girl venne creata per rappresentare una sorta di versione matura e adulta di Supergirl, e nei suoi punti di forza troviamo proprio il fatto che ha i medesimi poteri del cugino, con l’aggiunta del tocco femminile dei tacchi alti.

Green Lantern, Shazam e Wonder Woman

L’energia più grande e potente dell’universo, racchiusa in un semplice anello. La caratteristica principale per indossarlo? Un forza di volontà altrettanto grande. In altre parole i dominatori della paura hanno il potere di proiettare dei costrutti in grado di assumere qualsiasi forma Green Lantern desideri. La particolarità è che non è da solo, dal momento che nell’universo ci sono un totale di 7.200 Lanterna Verde.

Un personaggio che fa l’occhiolino a Superman invece è Shazam. Superforza, volo, invulnerabilità ed una serie di altre abilità caratterizzano il personaggio. Ciò che però lo differenzia dal criptoniano, è l’origine dei suoi poteri, che in questo caso è di provenienza magica, e non più dal sole.

Non ha bisogno di moltissime presentazioni invece Wonder Woman, con una forza del tutto simile a quella del criptoniano Superman, ma con dei riflessi talmente veloci, che la super eroina DC poteva intercettare una pallottola. Ampio il significato del fumetto, che in questo caso vuol far notare cosa potrebbe succedere nella nostra società se davvero il potenziale femminile venisse considerato come quello maschile.

Batman e Superman

Tra i dieci supereroi più forti dell’universo Dc, un capitolo a parte lo meriterebbero sicuramente Batman e Superman. Il pipistrello ha una sua aurea che lo ha portato ben oltre il semplice concetto di supereroe. Spesso combattuto dalla stessa oscurità che domina, Batman è uno dei personaggi ancora più amati ai giorni nostri, e il merchandising ne è la riprova. Possiamo trovare moltissimi oggetti che rappresentano l’eroe di Gotham City, dai pupazzi di ogni dimensione, fino ai giochi di lego Batman.

In seconda battuta troviamo il criptoniano Superman, che unisce la velocità di un proiettile alla forza di una locomotiva. Non esiste impresa che non sia stata compiuta dall’uomo di Kripton che prende la sua forza da sole, non prima di essere passato da una comune cabina telefonica a cambiarsi d’abito. Superman rappresenta la speranza per l’umanità di fare la cosa giusta.

Lo Spettro, Omac e Big Barda

Sicuramente meno conosciuti dei personaggi precedenti, una piccola menzione è doveroso farla anche per Lo Spettro, Omac e Big Barda. Il primo è una sorta di “Angelo” della vendetta, che a quanto racconta il fumetto, è stato inviato da un specie di entità superiore per correggere una serie di torti che non potrebbero essere risolti in altra maniera.

Omac invece è un supereroe che vive su un pianeta dove l’olocausto atomico è prossimo, e prende la sua forza da un satellite artificiale nello spazio. Infine Big Barda è una guerriera spietata che sta dalla parte dei buoni, mettendo al servizio della giustizia la sua resistenza, forza e agilità.

Raffrescamento capannoni e grandi ambienti industriali

Il raffrescamento industriale è una tecnica che permette di diminuire la temperatura all’interno di capannoni o grandi spazi coperti, con consumi energetici davvero ridotti. Questo metodo consente, sopratutto in estate, di non soffrire il troppo caldo cosi che le persone all’interno dello stabilimento lavorino nelle migliori condizioni. Inoltre il raffrescamento evita di istallare quei condizionatori che comportano dei costi elevati e hanno un impatto negativo anche sull’ambiente esterno.

Cosa sono i raffrescatori d’acqua evaporativi.

I raffrescatori d’acqua evaporativi sono dei dispositivi che permettono in modo semplice e veloce, di rinfrescare l’aria su tutto il volume di un intero stabilimento. Essi inoltre prevedono dei costi davvero convenienti e, nel capannone in cui vengono istallati non è necessario chiudere porte o finestre. L’alta temperatura negli edifici industriali crea molti problemi in un gran numero di settori. Infatti da una parte gli operatori possono, per il troppo caldo, avere anche dei problemi di salute e di conseguenza questo influisce sul loro grado di produttività mentre dall’altra si possono creare delle condizioni climatiche che vanno a danneggiare i vari macchinari impiegati per il lavoro. Abbassare però la temperatura di un’intera azienda non è per nulla facile. In molti casi infatti le sue dimensioni non permettono di applicare un sistema di climatizzazione economico che invece è adatto nei casi in cui si vuole controllare e mantenere costate l’umidità

I raffrescatori adiabatici.

Utilizzare la tecnica del raffrescamento di grandi ambienti industriali si dimostra essere sempre una soluzione ecologica ed economica e proprio per questo vengono istallate in un numero sempre crescente di aziende. Infatti il metodo in questione è molto più conveniente del condizionare, in quanto quest’ultimo dovrebbe diminuire la temperatura di volume di aria troppo elevati, per cui viene richiesta una potenza davvero eccessiva.

I raffrescatori permettono di ottenere il risultato che si vuole, cosi da mantenere fresco l’ambiente e sempre con una temperatura confortevole sopratutto al livello del suolo, dove si trovano i vari operatori. Gli strati che invece si trovano vicino al soffitto non richiedono di essere controllati, dato appunto che non si trova nessuno in questi spazi. Tutto questo permette di ridurre sia i costi ma anche di ottenere un vantaggio ecologico, in quanto si riduce l’energia utilizzata.  

Il funzionamento di questi impianti a livello industriale è semplice e naturale. Nel meccanismo di raffreddamento adiabatico viene utilizzata l’aria esterna del capannone, aspirata e posta all’interno di un condotto che si trova sul tetto oppure sulle pareti esterne in cui si collocano dei filtri di cellulosa mantenuti sempre bagnati. Cosi facendo, l’aria cede il suo calore, attraverso la ventilazione entra all’interno dello stabilimento ed essendo più densa dell’aria che già si trova in quel luogo riesce a muoversi verso il basso.  Al contrario invece l’aria calda viene spinta verso l’alto e all’esterno cosi non creare nessun tipo di problema.

I vantaggi dei sistemi di raffrescamento.

Impiegare i raffrescatori adiabatici si dimostra essere sempre ottima soluzione in quanto presentano vari vantaggi. Prima di tutto essi riescono a far diminuire la temperatura interna del capannone abbattendo i consumi di energia e con costi molti ridotti. Inoltre poi nel meccanismo in questione non vengono utilizzati i gas refrigeranti, cosi da aver un basso impatto ambientale. Il terzo vantaggio è quello di poter tenere le porte e finestre aperte durante il suo funzionamento cosi che non si accumuli l’umidità. Nel caso in cui però le porte devono essere chiuse allora è possibile istallare degli apposti estrattori d’aria. Infine naturalmente una temperatura confortevole permette di portare dei benefici al benessere degli operatori ma anche alla loro produttività

Il raffrescamento industriale è la soluzione ideale per rendere perfette le condizione di lavoro all’interno dei vari stabilimenti industriali, cosi da migliorare sia la produzione ma anche la salute delle persone che vi lavorano all’interno. Tutto questo fa si che l’azienda, che sceglie questo tipo di tecnica, contribuisca sia al miglioramento dell’ambiente che alla tutela sociale.

Chi ha inventato il termometro?

Il termometro è uno strumento ormai presente nella casa di tutti gli italiani. Amico/nemico dei bambini o spauracchio degli adulti, senza questo prezioso mezzo per misurare la temperatura del corpo, nessuno di noi potrebbe vivere. Quando ci si sente stanchi o infreddoliti, il primo pensiero è lui: sotto l’ascella o in bocca è pronto a darci la risposta sul nostro stato di salute. Mi sarò beccato l’influenza anche quest’anno?

Chi ha inventato il termometro?

Il nome termometro deriva dai termini greci “therme” e “metron”, ovvero “calore” e “misura”. Oggi, come detto, è lo strumento più utilizzato per misurare la temperatura del corpo e si basa sul principio secondo cui i corpi a contatto con una fonte di calore si dilatano. Questa definizione venne usata, per la prima volta, intorno al 1600, ma le sue radici affondano, appunto, nell’antica Grecia, quando Erone, nel primo secolo d.C., realizzò un primitivo modello di “termometro”, ossia un vaso riempito di acqua e poi esposto ai raggi del sole. L’esperimento prevedeva che quest’acqua, una volta riscaldata, venisse spinta attraverso un sifone, poi dentro un altro vaso e, infine, in un contenitore. Come detto, però, fu soltanto nel 1600 che la parola termometro divenne di uso comune, grazie soprattutto all’ingegnere romano Bartolomeo Telioux che, nel suo libro “Mathematica Maravigliosa” lo descrisse anche graficamente e lo definì “Instrumento composto da due fiale col quale si conosce il cambiamento del tempo in caldo o in freddo secondo gradi o minuti”. Inoltre, per la prima volta, Telioux definì una scala del termometro, divisa in otto gradi, ognuno dei quali, a sua volta, diviso in sei parti.

Il termometro di Galileo

Per molti, invece, l’invenzione del termometro come oggi lo conosciamo è dovuta al genio di Galileo Galilei che, partendo dall’esperimento di Erone, riuscì a perfezionarlo, costruendo uno strumento in grado di misurare il caldo e il freddo. Secondo alcune fonti, questa invenzione risalirebbe al 1603, ancora prima del libro di Telioux e, per alcuni dei più importanti biografi di Galilei, si trattò del primo termoscopio ad aria della storia. Dovettero, però, passare altri vent’anni prima che questo strumento cominciasse a essere utilizzato nell’ambito della medicina e ciò avvenne grazie al medico Santorio Santorio che, nel 1625, cominciò a usarlo proprio per misurare la temperatura umana, attraverso due operazioni: premendo la mano dell’ammalato sulla sfera contenente il liquido oppure facendogliela tenere in bocca. Nonostante le prime incoraggianti applicazioni, questo tipo di termometro aveva, però, un difetto di base, ovvero non era sigillato e quindi risultava eccessivamente sensibile alla pressione atmosferica che modificava il livello del liquido interno, oltre spesso la sua natura stessa. Inoltre, era talmente grande da non poter essere trasportato e non poteva determinare la temperatura dei liquidi.

Il termometro a liquidi

Dal bisogno di trovare una soluzione ai limiti imposti dai termometri ad aria, nacque il termometro a liquidi che, nel 1709, fu inventato dal fisico e ingegnere tedesco Daniel Gabriel Fahrenheit. All’inizio, per i primi modelli, come liquido fu scelto l’alcool, principalmente perché risultava più sensibile alla variazione termica e non lasciva residui. Successivamente, quasi vent’anni dopo, il mercurio lo soppiantò e divenne il modello più utilizzato per circa tre secoli, fino al 2009, quando è stato messo al bando per la tossicità del mercurio stesso. Rispetto ai precedenti termometri ad aria, i termometri a liquidi erano sigillati, cosicché i liquidi interni non potessero evaporare né essere alterati dal contatto con l’aria. In questo modo, la misurazione della temperatura divenne molto più precisa.

Principali tipologie di termometro

In commercio ne esistonodi  diversi tipi, ma quello oggi più utilizzato è il termometro digitale, il cui funzionamento si basa su un sensore alimentato dalla corrente elettrica. Ogniqualvolta si manifesta una variazione di temperatura, i sensori subiscono una variazione di resistenza elettrica, che viene trasformata nei classici numeretti che compaiono sul display e che indicano la temperatura. Inoltre, esistono i termometri a gas, che misurano la temperatura tramite il cambiamento della pressione o del volume del gas contenuto all’interno e sono talmente precisi da essere utilizzati quando si devono tarare altri termometri. Infine, il termometro a galinstano o a gallio, che è quel modello a liquidi che contiene il galinstano. Quando lo strumento segnala una variazione di temperatura, questo liquido aumenta di volume e sale nel tubo fino al punto in cui indica la temperatura raggiunta (secondo la scala termometrica). Viene utilizzato come sostituto del termometro a mercurio, perché funziona nella stessa maniera.

I prodotti per lo styling per i capelli che non possono mancare nel tuo armadietto

I prodotti per lo styling sono davvero tantissimi e, se sei un uomo alla ricerca dei prodotti giusti, penso che questa breve guida è quello che ti serve per avere i capelli sempre in ordine e con stile

Le capigliature da ragazzo sono sempre più difficili da raggiungere e non è semplice attraverso i prodotti per lo styling ottenere delle messe in piega di un certo tipo. 

In particolar modo mi capirai se sei un uomo che vuole provare delle capigliature o delle acconciature avendo dei capelli crespi ingestibili, che sembrano come dei spaghetti di gomma senza forma. 

Cera per capelli

La cera per capelli è un prodotto fantastico, che abbina l’efficacia e la compattezza nella struttura di un gel, alla solidità e presa di una sostanza più dura e cerosa.

Rispetto al gel per capelli che mantiene una struttura più alcolica ed acquosa, con la cera per capelli non si corre il rischio che il prodotto non si asciuga e lasci la cute disidrata. 

Che la si voglia chiamare cera per capelli, pomade o hair wax non cambia, il suo effetto è quello di garantire ai capelli una tenuta eccellente, e conferire opacità o lucentezza alla capigliatura scelta. 

Essenzialmente esistono due tipologie di cere per i tuoi capelli che sono: 

  • Effetto lucido/bagnato: solitamente dona al capello brillantezza e vigore, ottima per capelli doppi e spessi
  • Effetto opaco/asciutto: la cera ad effetto opaco è più asciutta e va bene per capelli sottili e fini che hanno bisogna di  texture, volume e struttura.

Gli ingredienti di una buona cera per capelli conteranno nel loro INCI (Lista degli ingredienti di un cosmetico) i seguenti ingredienti: 

  • Cera d’api;
  • Lanolina;
  • Cera emulsionante;
  • Olio di Castoro;
  • Olio di Carnauba.

Gel per capelli 

Il gel per capelli è un prodotto per lo styling dei capelli da uomo che ti permette di rendere facili e veloci le tue capigliature ricce o ondulate. 

Come sempre non esiste il miglior gel per capelli da uomo che ti consiglio di acquistare, ad ogni modo è importante trovarne uno, per quanto possibile, senza parabeni, siliconi e sostanze potenzialmente irritanti per il cuoio capelluto. 

La sostanza è solitamente una gelatina, come intuibile dal nome, che ha un effetto di styling di fissaggio e di tenuta abbastanza superiore rispetto una comune lacca per capelli. 

Per l’uomo curare i capelli è diventata una prerogativa davvero di prim’ordine, non c’è da meravigliarsi ad esempio se sempre più uomini decidono di fare dei trapianti di follicoli piliferi in caso di calvizie. 

Alla base della composizione degli ingredienti in un gel troviamo i polimeri cationici, dei materiali aventi una carica ionica negativa che portano il gel a diventare più lento e dunque viscoso. 

Se desideri avere dei capelli voluminosi senza andare dal parrucchiere ti consiglio di utilizzare un asciugacapelli ed una spazzola tonda, andando a gonfiare i capelli in radice, direzionandoli a circa 90° rispetto al cuoio capelluto. 

Per finire puoi pettinare i capelli e definire lo stile dei tuoi capelli con un gel per capelli a fissaggio morbido o forte, a seconda della texture e struttura del tuo capello. 

Spuma per capelli ricci 

Gli spray nutrienti per capelli ondulati o ricci, anche chiamate spume sono dei prodotti per modellare e rendere i capelli increspati e contorti, morbidi, lisci e maneggiabili. 

L’effetto su capello trattato chimicamente o che comunque ha subito delle modifiche a livello strutture, come una piega liscia o mossa necessita di un prodotto ristrutturante e rivitalizzante. 

Molti prodotti contengono sostanze quali olio di Avocado o semi di melone che servono a nutrire il capello dal bulbo fino allo stelo, conferendogli robustezza e turgore. 

Solitamente una spuma per capelli ricci va applicata sui capelli umidi dove ha effetto protettivo e funzionale, mentre a capelli asciutti per rinfrescarli prima di un’uscita o per ravvivarli dopo una nottata di riposo. 

Lacca per capelli 

La lacca invece più che un prodotto per lo styling e la modellatura del capello è un prodotto per il finish, ossia per ultimare una capigliatura già realizzata. 

Anche qui varia in base alla tenuta, ne esistono di leggeri, medi, forti ed extra-forti come spray fissante per capelli da uomo. 

E’ un prodotto che tende a disidratare il capello in maniera notevole, motivo per cui è consigliabile ogni sera, prima di andare a letto di lavare sempre i capelli eseguendo uno shampoo. 

Come il digitale sta cambiando il giornalismo

È inutile negarlo: il mondo digitale sta radicalmente cambiando ogni singolo settore, anche quello del giornalismo. Se un tempo il giornale era solo ed esclusivamente cartaceo, ora la carta sta quasi scomparendo del tutto.

In un vortice di cambiamento simile è ovvio che tutti devono restare al passo per non restare incastrati nelle ultime file per poi perdersi totalmente. Sicuramente lo ha capito anche corriere.it che proprio negli ultimi tempi ha anche dichiarato apertamente la loro nuova strategia digitale. E d’altronde c’era da aspettarselo.

Ma se un grande giornale come il Corriere della Sera ha deciso di puntare sull’informazione digitale, forse è proprio il caso di conoscere un po’ di più su questa nuova rivoluzione.

Corriere.it e la rivoluzione sull’informazione digitale

Al giorno d’oggi bisogna essere flessibili e pronti sempre a tutto perchè il progresso non si ferma e, soprattutto, non aspetta nessuno. Il giornalismo sta radicalmente cambiando e dobbiamo farcene una ragione.

D’altronde quante sono le persone che ancora si alzano al mattino e vanno in edicola ad acquistare un giornale? Poche, e saranno sempre meno.

Gli smartphone e tutti gli altri dispositivi tecnologici permettono di avere tutto a portata di mano. Una semplice parola digitata, un click ed ecco che puoi leggere un’infinita di notizie ed informazioni.

Ecco, quindi, che tantissimi giornali si stanno adattando creando anche la loro versione online. Ma come funziona tutto ciò? E davvero siamo arrivati ad un punto di svolta da dove non si può più tornare indietro? Scopriamolo insieme.

Come sta cambiando il ruolo del giornalista?

Un tempo il giornalista era visto come una persona che doveva essere sempre sul posto a raccogliere tutte le informazioni possibili di un determinato fatto od argomento così da creare un articolo che fosse il più esauriente possibile.

Non era poi così difficile trovare un giornalista con il suo registratore e la sua carta e penna pronto a prendere appunti in ogni momento. In realtà, questo concetto non è del tutto cambiato, ma di certo la sostanza finale è tutta un’altra storia.

Oggi, il giornalista deve tenere conto moltissimo anche dei diversi canali in cui andrà a lanciare le sue notizie. E per canali intendiamo soprattutto quelli digitali come siti internet e social network.

La scrittura cambia, ed anche la modalità spesso viene stravolta con sempre più freelancer che lavorano comodamente anche da casa. In tutto questo ci sono sia vantaggi che svantaggi. Come in tutte le cose del resto.

Il giornalista ormai deve essere interattivo, multitasking e sempre più digitale. Sicuramente chi si ferma al passato e desidera puntare solo sulla carta stampata difficilmente potrà avere successo a lungo.

Come funziona l’informazione digitale?

Il caso di corriere.it è sicuramente un chiaro esempio di come un grande giornale possa cambiare ed evolversi verso una nuova strada tecnologica. Un giornale ormai deve necessariamente avere un suo sito internet. È consigliabile anche una propria applicazione per rendere il tutto ancora più pratico e veloce da gestire e consultare.

Il lettore medio ormai vuole tutto e subito. Desidera trovare le informazioni in maniera immediata senza perdere tempo a fare mille ricerche.

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Tuttavia però, bisogna ammettere che se non vi è una base di condivisione digitale, purtroppo, è davvero difficile poter andare avanti.

Cos’è una Learning Tower e perché ti serve

Se avete un bambino che ha da poco ha iniziato a camminare avrete sicuramente sentito parlare di un oggetto dalle origini e dalla denominazione anglosassone che vi ha incuriosito (altrimenti non sareste qui, no?). Sì, quell’oggetto si chiama Learning Tower ed è uno degli strumenti che stanno andando più di moda in questo periodo. Ma al di là dei trend e delle derive esterofili che sono solite in Italia, la torre di apprendimento Montessori può essere un qualcosa di effettivamente utile per la salute tua, dei tuoi cari e soprattutto del tuo piccolo. Ma che cos’è di preciso? E perché può essere così importante per la crescita di tuo figlio? Vediamolo nelle prossime righe.

Torre Montessori: com’è fatta e a cosa serve

La torre di apprendimento prende la propria ispirazione dagli insegnamenti che ci sono arrivati dalla regina della pedagogia, l’italiana Maria Montessori, che negli anni di esercizio della sua professione, ha avuto modo di redigere un elenco di attività e di strumenti che potessero donare al bambino la più spiccata autonomia e indipendenza all’interno dell’ambiente nel quale si muove.

Senza voler riassumere concetti molto complessi e per i quali servirebbe un approfondimento dedicato, la Montessori ha voluto gettare le basi per un apprendimento che fosse volto quanto più possibile a far sì che i bambini possano crescere e sviluppare la propria personalità e i propri talenti nella maniera più naturale possibile.

Per questo motivo, la Learning Tower è uno strumento fondamentale. Ma che cosa è nella pratica? Si tratta di una vera e propria torre, costituita nella parte inferiore da scalini bassi e nella parte superiore da un piccolo ‘recinto’ all’interno del quale il bambino è libero di muoversi. Questo consente ai più piccoli di raggiungere le altezze in cui si stanno svolgendo le attività dei grandi: per questo la torre montessoriana è spesso utilizzata in cucina o nella sala, luogo dove molto spesso sono presenti tavoli, piano di lavoro e penisole sui quali gli adulti preparano le pietanze o vivono altri momenti della quotidianità. Ma non solo. La torre è anche un comodo gioco 3 in 1 che può essere usato come sedia tavolino o infine sgabello Montessori.

Learning Tower: a che età?

Ma a quale età si può iniziare ad usare la Learning Tower? E fino a quanti anni? Posto che non esistono dei limiti definiti su questo fronte, è bene che il bambino che si approccia all’utilizzo di una Torre Montessoriana abbia già una propria stabilità nel camminare. La Learning Tower ha infatti la peculiarità di essere molto leggera per dare l’opportunità ai piccoli di spostarla da soli all’interno della casa. Si badi bene che la grande autonomia che si cerca di donare ai bambini con l’uso della torre non può essere confuso con la possibilità di lasciare i piccoli utilizzare la Learning Tower in solitudine. Proprio perché attraverso di essa i bambini possono raggiungere altezze ‘adulte’, per essere usata è sempre necessaria la supervisione di un genitore.

La nota dolente: quanto costa?

Se si hanno bambini in casa non si può non aver avuto modo di notare quanto sia pressante la loro volontà di vedere cosa stiamo combinando lì in alto. Spesso i piccoli si inventano soluzioni fai da te per colmare questo gap: lo fanno con cuscini, salendo in piedi sulle loro piccole sedie, attraverso una scaletta o uno sgabello ed altro ancora. Tutte soluzioni non propriamente sicure.

Per questo la Learning Tower può essere considerata: risolve il problema della frustrazione di vostro figlio e allo stesso tempo vi fa stare sicuri che il bimbo non possa incorrere in cadute o posizioni pericolose. Ma la Learning Tower a che prezzo si acquista? Le Learning Tower non sono economiche: si va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 4-500 euro per le costruzioni di alta falegnameria che hanno anche un valore estetico e di arredamento. Sul sito LearningTower.net, potrete trovare l’elenco delle migliori Learning Tower attualmente in commercio insieme ad una lunga serie di informazioni utili per chi volesse andare a fondo all’argomento.

Learning Tower fai da te: come farla

Una soluzione sicuramente più economica è quella di creare una Learning Tower fatta in casa. Quest’idea, che ha preso piede negli ultimi anni, sfrutta due elementi forniti dall’azienda madre dal punto di vista delle composizioni e i mobili in legno: Ikea. In particolare vengono utilizzati lo scaletta Bekvam, che andrà a costituire appunto gli scalini della Learning Tower, e lo sgabello Oddvar che montato sopra la scaletta andrà a formare la parte superiore della Torre. Va detto, si tratta di un’alternativa più rustica, di certo meno bella esteticamente e, soprattutto, meno sicura. Pertanto valutate bene se può fare al caso vostro.

Frullati e centrifugati di frutta e verdura: la merenda perfetta per la primavera

Come fare il pieno di vitamine e nutrienti in vista dell’estate? La frutta in primavera è un’ottima alleata e, se ci tieni alla tua forma fisica o stai cercando di perdere qualche chilo in più prima della prova costume, dovresti decisamente introdurla nel tuo schema alimentare anche a colazione, a merenda, come spuntino tra un pasto e l’altro.

Con ogni probabilità, se non sei proprio un amante dell’alimentazione green, a questo punto ti starai chiedendo anche come poter rendere la frutta più gustosa o come poter variare un po’ i tuoi spezzafame a base di frutta.

Ci sono almeno due buone notizie: se scegli frutta di stagione come pesche, albicocche, fragole, ciliege e via di questo passo e la scegli al giusto grado di maturazione dovrebbe già essere abbastanza dolce e gustosa da non necessitare di nient’altro né di ricette elaborate; se proprio non ti va giù così, però, puoi provare a realizzare frullati o centrifugati, comodi anche da portare in giro se non passi molto tempo a casa e hai bisogno di uno spuntino to go.

Come realizzare centrifughe energetiche, rinfrescanti, idratanti: consigli e ricette

Come farne uno? Se scegli di realizzare un frullato di frutta primaverile non dovresti avere bisogno di niente che tu non abbia già in casa: bastano, infatti, un frullatore o un minipimer a immersione per frullare la frutta e trasformarla in una gustosa bevanda da bere.

Le centrifughe di frutta e verdura richiedono, invece, piccoli elettrodomestici ad hoc: non costano molto, si trovano facilmente sia nei negozi di casalinghi sia su Amazon e altri negozi online e hanno il vantaggio di non alterare, per niente, le proprietà nutritive e benefiche di frutta e verdura. Se, insomma, puoi scegliere tra frullati e centrifughe, scegli i secondi: sono un concentrato di benessere per il tuo corpo, ti aiutano a idratarti e sanno essere anche molto rinfrescanti nelle giornate di grande caldo.

In Rete, del resto, trovi in tutta facilità ricette di centrifugati golosi, mix rinfrescanti di frutta e verdura, centrifughe energetiche e via di questo passo. Uno dei grandi classici è, per esempio, il centrifugato di banana e frutti rossi che puoi rendere un po’ più goloso aggiungendo un bicchiere di latte o di altra bevanda vegetale (soia, riso, mandorle, eccetera) e bere a colazione, anche in compagnia dei piccoli di casa. Se stai cercando, invece, una ricetta di centrifugati detox e adatti a depurare l’organismo dopo, magari, una serata di vizi dovresti provare il mix pera e limone: semplice e gusto è ottimo a merenda o come spuntino leggero.

Anche di centrifughe energetiche ce ne sono tante:

  • potresti provare, per esempio, il gusto un po’ orientaleggiante di cocco, mango e ananas passati all’estrattore e serviti con un po’ di ghiaccio soprattutto quando le temperature si fanno più calde;
  • lo zenzero è un altro ottimo energizzante, soprattutto se usato con agrumi come arancia e pompelmo;
  • per rendere più energetica la tua centrifuga potresti valutare di aggiungere alla frutta anche un po’ di frutta secca come mandorle, noci o anacardi
  • e ottimi allo scopo sono, infine, i centrifugati di verdura: prova quello con sedano, cetrioli e spinaci freschi

Il linguaggio dei sordomuti (che in realtà non si chiama così)

Per millenni le persone con problemi di udito sono state emarginate dalla società, perché si credeva che la lingua potesse essere appresa solo ascoltando la parola parlata. 

La spinta contro questo pregiudizio iniziò nel Rinascimento, quando i voti di silenzio e le credenze umanistiche portarono i religiosi europei a creare nuovi metodi di comunicazione per le persone sorde.

Nel corso dei secoli questo nuovo linguaggio per sordomuti venne perfezionato, fin quando nel 1755 il prete cattolico francese Charles-Michel de l’Épée stabilì un metodo più completo per l’educazione dei sordi. Épée diede vita ad un vero e proprio dizionario per sordomuti: insistendo sul fatto che la lingua dei segni doveva essere una lingua completa, il suo sistema era abbastanza complesso da esprimere preposizioni, congiunzioni e altri elementi grammaticali. Épée è noto come il padre dei sordomuti per il suo lavoro e la sua fondazione di 21 scuole.

Grazie allo sviluppo di linguaggi dei segni formali, oggi le persone con problemi di udito possono accedere alla lingua parlata in tutta la sua varietà. I molti moderni sistemi di firma del mondo hanno regole diverse per pronuncia, ordine delle parole e grammatica. I nuovi linguaggi visivi possono persino esprimere accenti regionali per riflettere la complessità e la ricchezza del linguaggio locale.

Non è chiaro quante lingue dei segni esistano attualmente in tutto il mondo. Ogni paese ha generalmente la sua lingua dei segni nativa e alcuni ne hanno più di una. Ad esempio, la lingua dei segni americana (ASL o Ameslan) e la lingua dei segni britannica (BSL) si sono evolute indipendentemente l’una dall’altra, quindi sarebbe molto difficile, o addirittura impossibile, per una persona sorda americana comunicare con una persona sorda inglese. Se poi pensiamo che alcune popolazioni indigene hanno dato vita ad un proprio linguaggio per sordomuti, possiamo capire la vastità e la complessità dell’argomento. 

In termini linguistici, le lingue dei segni sono ricche e complesse come qualsiasi lingua parlata, nonostante il malinteso comune che non siano “lingue vere”. I linguisti professionisti hanno studiato molte lingue dei segni e hanno scoperto che esibiscono le proprietà fondamentali che esistono in tutte le lingue.

La lingua dei segni francese è all’origine di molti dei segni utilizzati nell’ASL, anche della lingua dei segni italiana (LIS), erroneamente definita “linguaggio dei sordomuti”. Come molte lingue dei segni, la LIS è in qualche modo diversa dal suo “vicino parlato”; quindi, ha poco in comune con l’italiano parlato, ma condivide alcune caratteristiche con lingue orali non indoeuropee. 

Alcune caratteristiche della LIS sono tipiche delle lingue dei segni in generale, ad esempio l’accordo tra nomi, aggettivi e verbi non si basa sul genere (maschile, femminile, neutro) ma si basa sul luogo, ovvero sulla posizione spaziale in cui viene eseguito il segno: i nomi possono essere posizionati ovunque nello spazio ma la loro posizione deve essere coerente con quella dei pronomi e dei verbi. 

La traduzione LIS della frase “Il bambino parla alla madre” appare come Bambino-qui madre-lì questo-parla-che, piuttosto che coinvolgere forme come “lui, lei”. L’intonazione vocale è sostituita da espressioni facciali che segnano frasi interrogative, imperativi e clausole relative. 

Altre caratteristiche della lingua dei segni italiana che possono essere trovate anche nelle lingue orali sono: classificatori, forme doppie, di prova, quattriali e persino quinquiali oltre al plurale generale, verbi flessi per persona.

Sebbene secondo l’Unione Italiana Sordomuti la lingua usata dalle persone sorde sia parlata nella penisola da circa 60.000 – 90.000 persone, la LIS non ha ancora raggiunto un riconoscimento ufficiale, a livello costituzionale o con legislazione specifica. Eppure, sempre più persone si avvicinano alla lingua dei gesti, vista non più come un’alternativa alla parola, ma come una modalità linguistica di complemento estremamente preziosa per la comunità sorda..