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Sistemi di sicurezza e lame a nastro per segatronchi

Lavorare i tronchi in sicurezza è molto importante e l’INAIL ha prodotto un documento apposito per chi opera con macchine segatronchi e che prende in considerazione fattori rilevanti, come le cabine di sicurezza e i dispositivi per gli operatori.

Le macchine da taglio fatti sono fra le più pericolose, anche per chi ci lavora da tempo. Quindi possedere un’accurata formazione in materia è assolutamente indispensabile per garantire agli operatori di poter lavorare in tutta sicurezza con le lame a nastro per segatronchi (vedi quelle di Crocoblade).

In “Segheria Sicura – Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno”, che è l’opuscolo informativo prodotto dal ministero ,si trovano molte indicazioni interessanti per i vari ruoli ricoperti degli operatori in segheria e contemplano operazioni come intestazione, scorniciatura, taglio dei tronchi e delle tavole, movimentazione accatastamento e tutti gli altri elementi che coinvolgono questo tipo di lavoro.

L’intestatrice è una grossa macchina per il lavoro del legno e quando è in movimento, secondo l’opuscolo informativo, la sua lama non deve essere raggiungibile dai lavoratori. Quindi è necessario che si trovi all’interno di una recinzione dotata di un cancello che svolge anche il ruolo di interruttore, in modo tale che non sia possibile attivare il taglio a varco aperto.

Bisogna però tenere presente che la lama dell’intestatrice ha una certa inerzia e che quindi è pericolosa anche per parecchi secondi dopo lo spegnimento. Molte macchine, infatti, non sono dotate di un sistema frenante per il motore e non è possibile o molto difficile modificarle per introdurre questa soluzione. Nel documento si riportano comunque alcune soluzioni alternative in grado di rendere meno pericolosa la situazione.

Altri obblighi

La presenza di interruttore di sicurezza al cancello però non è l’unico dispositivo di sicurezza da implementare, perché le macchine devono essere dotate di interruttori di arresto di emergenza a fungo, installati in una posizione facile da raggiungere per l’operatore e di colore rosso. Serve anche una bobina di minima tensione che impedisce il riavvio automatico dell’impianto in caso di arresto di emergenza.

La macchina si deve trovare all’interno di una recensione,accedendo alla quale si interrompe la corrente elettrica. Infine una cuffia metallica di protezione deve essere installata sulla parte superiore dell’intestatrice in modo tale da intercettare le schegge prodotte, lasciando libera soltanto la parte di lama indispensabile al taglio.

Nel documento si riportano anche tutte le informative necessarie per la gestione di situazioni ordinarie e non, come per esempio il caso in cui il tronco si inceppi nella macchina, la cabinatura e i DPI.

Sistemi di sicurezza

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, in caso in cui l’operatore esca dalla cabina di comando e si avvicini alla zona di lavoro della macchina movimento è necessario che indossi una visiera di protezione. L’intestatrice pur essendo recintata dovrà essere dotata di cartelli per la segnalazione del rischio di schegge e dell’obbligo di indossare la visiera.

I tronchi devono essere spostati su un carro porta tronchi che si muova su rotaie apposite e tutta la corsa dovrei essere delimitata da una recinzione, che abbia come unico accesso un cancello con interruttore di sicurezza che interrompa la macchina in caso di apertura. La recensione dovrà trovarsi ad una distanza dalla macchina tale da rendere impossibile all’operatore di raggiungere le parti in movimento e del corpo.

Inoltre deve essere alta a sufficienza perché si impossibile anche tentare mosse azzardate. Il cancello di accesso della recisione deve essere largo abbastanza da permettere il passaggio delle lame a nastro in modo tale da portarle in un locale di affilatura separato e distinto rispetto all’area di taglio.

Sono riportate indicazioni relative alla cabinatura ed in particolare alla presenza degli elementi per la riduzione del rumore della macchina in funzionamento, perché si tratta di un dispositivo che produce alti livelli sonori, in grado di danneggiare l’udito, non solo nel breve ma anche nel lungo periodo, agendo in maniera subdola.

La cabina dovrei essere quindi dotata di pannelli fonoassorbenti e dove necessario trasparenti, stratificati, con camera d’aria interna per isolare in maniera efficiente del rumore. Infine la cabina deve essere dotata di sistemi per rendere confortevole la permanenza dell’operatore, come il riscaldamento e condizionamento, un sedile regolabile è una porta d’accesso, disposta in modo tale da rendere minimo il percorso di fuga in caso di emergenza.

Infine occorre una luce in grado di restare attiva anche in caso di interruzione della corrente elettrica e di mantenere il suo funzionamento per parecchie ore, oltre ad un estintore ben segnalato.