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Sovraindebitamento: come tornare a vivere sereni

Come può una famiglia avere così troppi debiti e come fare per pagarli?

Quante volte ti è capitato di dire: “sono piena di debiti aiutatemi” oppure “non ho più soldi per pagare i debiti”?

Come fa una famiglia ad avere un entrata di 2.000 euro e doverne pagare tra finanziamenti vari e mutuo 2.500?

Sembrano situazioni irreali eppure moltissime persone sono in questa situazione e hanno urgente bisogno di aiuto per i debiti.

Molti diranno che dovevano pensarci prima di chiedere i finanziamenti oppure fermarsi prima, ma, da fuori è tutto facile, bisogna viverle certe situazioni per capirle fino in fondo.

La “sfortuna”, se così si può dire, di queste persone è quella di avere uno o due stipendi fissi dati da aziende medio-grandi. In questi casi infatti, le banche erogano finanziamenti senza domandarsi se il cliente riuscirà a pagare.

Inoltre non tengono conto della norma che prevede che la rata, di un finanziamento o mutuo, non dovrebbe superare il 35/40% delle entrate. In questo modo continuano a erogare nuovi prestiti, comprese le revolving, carte di credito con rimborsi rateali e tassi da usurai.

Ma nella vita tutto può succedere, anche di finire in cassa integrazione o di perdere il lavoro. In questi casi le entrate si riducono anche drasticamente, ma questo alle banche non interessa e continuano a pretendere i pagamenti. Ci si ritrova presto con troppi debiti: come fare per pagare tutto? Inizialmente si chiede aiuto ai parenti, in particolare ai genitori, ma anche loro non navigano nell’oro.

A che destino va incontro una famiglia in questa situazione? Sicuramente non bello e segnato dai debiti.

Prima avviene il pignoramento dello stipendio che di conseguenza si riduce, poi è il turno della casa, viene messa all’asta e venduta sottocosto in modo da non riuscire a coprire tutti i debiti.

La vita a questo punto diventa difficile, uno stipendio da fame, senza casa e con ancora una montagna di debiti, il futuro non appare certo sereno e si entra in un vortice di depressione dal quale, a volte, sembra impossibile uscire.

La soluzione c’è: si chiama legge 3/2012

La legge 3/2012 dopo molti anni di stallo comincia a vedere accolte diverse richieste come queste.

All’inizio del 2012 i giornali riportavano troppe notizie di persone che non sapendo come pagare i debiti si suicidavano. Sicuramente qualcuno c’è ancora, ma i TG preferiscono parlare d’altro.

Nello stesso anno però, su pressione dell’Europa, in Italia nasce la legge 3/2012, in Germania esiste da 50 anni, in Francia da 30 e negli Stati Uniti, Inghilterra, Canada e nei Paesi anglosassoni esiste da sempre.

Quali sono gli obiettivi della legge 3/2012

Chiamata anche legge anti suicidi, nasce per aiutare famiglie o persone in stato di sovraindebitamento a tirare una bella riga sui debiti e ripartire puliti.

Quello che era riservato solo ai grandi imprenditori, adesso è applicabile anche ad agricoltori, piccoli imprenditori, professionisti e ai consumatori con un lavoro da dipendente.

In questo modo, se si hanno i requisiti, il debito viene ridotto e si potranno pagare i propri debiti con una rata proporzionata alle entrate.

La legge dice che ogni persona, anche i debitori, devono poter vivere in modo dignitoso.

Sono tantissime le persone, o famiglie, che sono state costrette a indebitarsi per cause che non sono dipese da loro. Queste persone hanno bisogno di aiuto per i debiti che sono state obbligate a fare e adesso hanno una speranza.

Comincia quindi a vedersi una piccola luce in fondo al tunnel e, con un po’ di impegno e l’aiuto di un professionista serio e preparato adesso è possibile uscire da questa situazione.

Riprendi in mano la tua vita e quella della tua famiglia.