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Tunnel carpale in gravidanza: rimedi e pomate efficaci

La sindrome del tunnel carpale è, senza dubbio, una delle patologie alla mano con maggior diffusione ed incidenza rispetto alla popolazione complessiva. L’affezione colpisce in misura preponderante il sesso femminile rispetto a quello maschile.

Cosa è la sindrome del tunnel carpale

La patologia può essere tranquillamente definita una neuropatia periferica ed è causata dalla compressione del nervo mediano che trae origine dalla zona del cavo ascellare per arrivare fino alle prime tre dita della mano.

All’altezza del polso il nervo mediano transita in un canale (il cosiddetto tunnel carpale) che condivide con i tendini che muovono i muscoli flessori delle dita; quando il rivestimento esterno dei tendini (guaine) o il legamento tendineo aumentano di volume per un qualsiasi motivo, lo spazio all’interno del canale si riduce ed il nervo mediano viene compresso.

La patologia si manifesta in uno stadio iniziale con una perdita di sensibilità (formicolio) alle tre dita della mano ed una sensazione di gonfiore alla mano molto comune soprattutto al risveglio mattutino, mentre negli stati successivi può comparire dolore più o meno intenso che può irradiarsi dalla mano alla spalla.

Quando la malattia avanza il dolore si fa insopportabile e diminuisce la capacità prensile della mano e la sensibilità della stessa; nei casi più gravi risulta quasi impossibile esercitare le abilità motorie più fini.

La diagnosi della malattia può essere fatta attraverso la valutazione visiva dei sintomi durante una visita ortopedica, con l’esecuzione di test specifici o esami medici come l’elettromiografia che stima la compressione dei nervi attraverso una serie consecutiva di impulsi.

Vediamo cosa possiamo fare per il Tunnel carpale in gravidanza in questa guida offertaci dal noto sito di Vitaminanews.it

Perchè il tunnel carpale colpisce in gravidanza?

Tante donne incinte vengono colpite da questa sindrome, come mai?

La compressione del nervo mediano conseguente alla riduzione dello spazio all’interno del tunnel che lo contiene può essere determinata anche da scompensi ormonali che sono tipici del periodo di gestazione ( e anche in quello successivo dell’allattamento).

Gli squilibri funzionali possono determinare una vasta ritenzione idrica che può colpire, soprattutto nel secondo trimestre e verso la fine della gravidanza, anche i tessuti connettivali che attraversano il tunnel carpale con l’inevitabile compressione del nervo mediano.

In via generale la sintomatologia dolorosa associata tende a scomparire nel primo trimestre dopo il parto salvo casi più gravi che possono condurre addirittura all’intervento chirurgico.

Pomate efficaci e rimedi naturali contro il tunnel carpale in gravidanza

La sindrome del tunnel carpale può essere veramente fastidiosa e per prima cosa serve una†terapia contro il dolore; se il problema nasce durante il periodo della gestazione, naturalmente, è bene adottare qualche accorgimento in più.

Se la medicina tradizione prevede che, in prima battuta, sia necessario disinfiammare la zona dolente con una terapia farmacologica a base di medicinali anti infiammatori, durante la gestazione si tende a rivolgersi con maggior fiducia a rimedi naturali per allontanare il rischio di potenziali effetti collaterali.

Durante una fase acuta della sintomatologia è necessario diminuire il carico infiammatorio attraverso l’applicazione di ghiaccio o mediante impacchi con argilla e arnica montana.

L’assunzione regolare di integratori alimentari a base Omega 3 e di Vitamina B6, inoltre, aiuta un naturale processo disinfiammatorio.

Per calmare il dolore, invece, gli infusi a base di iperico sono perfetti.

Da un punto di vista funzionale, inoltre, è possibile adottare alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare nella gestione della sindrome.
In prima battuta è necessario far riposare la mano ed eventualmente utilizzare un apposito tutore; alcuni esercizi rubati alla fisioterapia che consistono nella flessione e nella rotazione del polso possono sollevare il carico doloroso mentre sono sempre efficaci abluzioni in acqua tiepida con successivo lieve massaggio atto a stirare i tendini con lo scopo di decomprimere il nervo mediale.

Va ricordato, inoltre, che la posizione supina favorisce un peggioramento della sintomatologia per cui è bene alzarsi spesso per ripristinare una giusta circolazione venosa nella mano.

Esistono, infine, in commercio, alcune pomate naturali efficaci ( e quindi utilizzabili in gravidanza) che consentono di frizionare la zona dolente e alleviare la compressione del nervo. Sono realizzate sfruttando i principi attivi contenuti in modo particolare nell’arnica, nell’artiglio del diavolo, nella malva e nella spirea.